Passo San Pellegrino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Passo San Pellegrino
Passo San Pellegrino Monzoni Trevalli.jpg
Passo San Pellegrino
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Trento Trento
Località collegate Moena
Falcade (BL)
Altitudine 1 918 m s.l.m.
Coordinate 46°22′41.88″N 11°47′38.4″E / 46.3783°N 11.794°E46.3783; 11.794Coordinate: 46°22′41.88″N 11°47′38.4″E / 46.3783°N 11.794°E46.3783; 11.794
Infrastruttura SS346
Pendenza massima 18%
Lunghezza da Moena 11 km
da Falcade 18 km
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo San Pellegrino
Passo San Pellegrino

Il passo San Pellegrino (pas de Sén Pelegrin in ladino e Sankt-Pelegrin-Pass in tedesco) è un valico alpino delle Dolomiti posto a quota 1.918 m s.l.m.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È attraversato dalla strada statale 346 che collega i paesi di Moena (1.184 m), in val di Fassa, in provincia di Trento, e Falcade (1.137 m), nella valle del Biois, in provincia di Belluno. La statale raggiunge su entrambi i versanti una pendenza del 18%. Nella parte bellunese (Falcade) tale pendenza è alternata a tratti al 15%.

Il confine tra il Trentino-Alto Adige e il Veneto non è come d'abitudine situato proprio sul passo; si trova invece a circa quattro chilometri dal valico nel versante orientale, verso l'abitato di Falcade.

Dal punto di vista orografico il passo separa le Dolomiti di Gardena e di Fassa (a nord) dalle Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino (a sud).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il passo era chiamato semplicemente monte di alocco (mont de aloch), laddove il termine aloch o alochet indicava i vasti prati dove pascola tuttoggi il bestiame. Il toponimo Alochet è tuttora esistente ed indica una località posta a circa cinque chilometri dal passo verso Moena. Durante l'epoca delle crociate verso la Terrasanta, il passo fu un un importante valico lungo la strada che collegava la Germania al porto di Venezia[1].

Il 14 giugno 1358 la comunità moenese concesse ai frati dell'ordine di San Pellegrino delle Alpi di costruire un ospizio per i viandanti su un terreno chiamato Camp de la rota vicino al "rio Allochi", al confine del principato vescovile di Bressanone. Da allora il passo prese il nome di San Pellegrino. Tuttavia, a causa dell'estrema povertà dei frati, che vivevano solo di elemosine (al contrario di altre comunità monastiche che potevano sfruttare le rendite fondiarie), l'ospizio del passo San Pellegrino venne gestito dal 1453 direttamente dalla Regola di Moena, la quale nominava un proprio priore laico. Nel 1915, allo scoppio della prima guerra mondiale l'ospizio (che si trovava di fronte alla chiesetta di Sant'Antonio, ma sul lato opposto della strada) venne totalmente raso al suolo dai bombardamenti[2].

Numerose testimonianze storiche della zona sono legate a fatti risalenti alla prima guerra mondiale che si è combattuta proprio fra queste montagne tra il Regno d'Italia e l'Impero d'Austria.

All'inizio del XX secolo, con l'arrivo dei primi turisti e la diffusione degli sport invernali, rifiorì l'interesse economico per il passo San Pellegrino. Risale infatti agli anni 1920-1930 la costruzione del primo impianto di risalita sul passo, realizzato dal gestore dell'albergo Monzoni.

Con l'avvento della motorizzazione privata negli anni 1960 vi fu uno sviluppo ancora maggiore dei servizi turistici, che portarono alla costruzione dell'albergo Arnika nel 1965-1966.

Nel 1980 venne realizzata la funivia del Col Margherita, le cui cabine da 100 posti disegnate da Pininifarina erano all'avanguardia all'epoca.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'area del passo San Pellegrino fa parte del comprensorio sciistico Trevalli (Falcade-San Pellegrino, Moena-Lusia-Bellamonte) che comprende anche il Passo Valles (2031 m s.l.m.), oltre che del Dolomitistars (Ski Civetta, Falcade, Arabba, Marmolada) e del più ampio Dolomiti Superski e ne fa un'ottima stazione di sport invernali. Presso il vicino Centro del fondo di Alochet è possibile praticare lo sci di fondo lungo piste che giungono anche al lago di San Pellegrino.

Sulle piste "Fiamme Oro" dell'Alpe di Lusia si allenano gli sciatori professionisti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, la quale ha a Moena la sede del proprio centro di addestramento alpino.

Nel dicembre 2013 il passo San Pellegrino ha ospitato le gare di discesa libera e super-G della XXVI Universiade invernale.

Presso il passo passa l'Alta via n. 2, che da Bressanone arriva a Feltre.

Il 26 maggio 2006 la 19ª tappa del Giro d'Italia, da Pordenone al passo San Pellegrino, si è conclusa proprio sul valico, dopo aver percorso l'impegnativo versante bellunese, con la vittoria dello spagnolo Juan Manuel Gárate.

È l'abituale sede di ritiro in altura per i ciclisti della Liquigas-Cannondale e dell'Astana Pro Team.

È stato affrontato dal lato di Falcade durante la 18a tappa del Giro d'Italia 2014 ed ha visto transitare primo in vetta il colombiano Julián Arredondo in maglia azzurra di miglior scalatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il passo di Moena, su Comune di Moena.
  2. ^ Al Passo San Pellegrino sui luoghi della Grande Guerra, in Passo San Pellegrino: la montagna da vivere tutto l’anno, hotelstellalpina.com, 28 marzo 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]