Passo dello Stelvio

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Passo dello Stelvio
Passo Stelvio.jpg
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Lombardia Lombardia
ProvinciaBolzano Bolzano
Sondrio Sondrio
Località collegatePrato allo Stelvio
Bormio
Altitudine2 758 m s.l.m.
Coordinate46°31′42.96″N 10°27′09.72″E / 46.5286°N 10.4527°E46.5286; 10.4527Coordinate: 46°31′42.96″N 10°27′09.72″E / 46.5286°N 10.4527°E46.5286; 10.4527
InfrastrutturaStrada Statale 38 Italia.svg dello Stelvio
Costruzione del collegamento1825
1928 (carrozzabile asfaltata)
Pendenza massimaversante NE 7,7%
versante SO 7,1%
Lunghezzaversante NE 24,7 km
versante SO 22 km
Chiusura invernaleda ottobre a maggio
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo dello Stelvio
Passo dello Stelvio

Il passo dello Stelvio (2.758 metri s.l.m. - Stilfser Joch in tedesco) è il valico automobilistico più alto d'Italia, davanti al colle dell'Agnello[N 1], e il secondo più alto d'Europa[N 2] preceduto soltanto dal colle dell'Iseran[N 3].

È un valico alpino delle Alpi Retiche, all'interno del gruppo Ortles-Cevedale, situato fra Trentino-Alto Adige e Lombardia, con il tracciato che sconfina in parte anche in Svizzera, interessando il cantone dei Grigioni. Dal punto di vista geomorfologico divide le Alpi Retiche occidentali dalle Alpi Retiche meridionali e ricade all'interno del parco nazionale dello Stelvio vicino a importanti massicci come il monte Livrio, l'Ortles e il monte Scorluzzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una diligenza presso il passo nel 1881

All'inizio dell'Ottocento l'imperatore Francesco II d'Asburgo volle una nuova strada che potesse collegare la Val Venosta direttamente con Milano, allora territorio austriaco, attraverso la Valtellina. L'incarico fu affidato all'ingegnere capo della Provincia di Sondrio, Carlo Donegani, esperto d'ingegneria stradale d'alta montagna e già progettista del passo dello Spluga.

I lavori cominciarono nel 1822 e occuparono una grande quantità di operai, ingegneri e geologi. Dopo soli tre anni nel 1825 l'opera fu compiuta con una spesa complessiva di circa 2.901.000 fiorini.[1] e venne inaugurata alla presenza dell'imperatore d'Austria Francesco I e per Donegani fu una pioggia di onorificenze.

Una volta completata la strada nei pressi del passo furono costruiti dall'Impero austriaco tre fortificazioni: il forte Gomagoi, il forte Kleinboden e il forte Weisser Knott, facenti parte dello "sbarramento Gomagoi", allora territorio austriaco;[2] proprio al passo invece ci sono i resti della fortificazione Goldsee.

Fino al 1915 il valico era percorso tutto l'anno da un servizio di diligenze grazie all'efficiente opera degli spalatori durante l'intero inverno. Durante la prima guerra mondiale fu teatro di aspri scontri tra la fanteria austriaca e quella italiana, essendo il passo proprio sul confine italo-austriaco. Dopo la vittoria del 4 novembre entrambi i versanti furono italiani, pertanto il passo perse il suo significato strategico per collegare Vienna a Milano e quindi fu decisa la chiusura stagionale.

Nel 1928, con la contestuale realizzazione della SS 38 dello Stelvio, l'intero tracciato venne consolidato, ampliato e asfaltato, realizzando una strada carrozzabile a doppio senso di marcia. Al valico è presente un Museo proprio sulla costruzione della strada.

È stata più volte presa in considerazione l'ipotesi di introdurre un pedaggio al fine di investire i ricavi per valorizzare il territorio, ma la proposta non è stata ancora attuata.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista delle strade più alte d'Europa.
Alcuni tornanti della strada del versante altoatesino
Il versante altoatesino del passo, con la tortuosa strada che lo risale

Il passo dello Stelvio è da sempre un importante collegamento estivo per la sua vocazione turistica e sportiva, non solo per il turismo sciistico e montano, ma anche perché meta ambita di ciclisti e motociclisti.

Il valico è situato in prossimità del confine con i Grigioni svizzeri, a cui è collegato tramite il vicino Giogo di Santa Maria-Passo dell'Umbrail (2.503  metri s.l.m.). La strada statale omonima che lo attraversa, collegando Bormio e la Valtellina con Trafoi e la Val Venosta, è asfaltata e carrozzabile, conta due carreggiate percorribili per ciascun senso di marcia e ben ottantotto tornanti, di cui quarantotto sul versante altoatesino e quaranta su quello lombardo; su tutti e tre i versanti, i due italiani e quello svizzero, il passo rimane chiuso stagionalmente tra ottobre e maggio. Dalla sommità del passo diparte una strada sterrata, chiusa al transito degli autoveicoli e percorribile a piedi o in MTB, che raggiunge il rifugio Pirovano a quota 3028 m s.l.m..

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Sci estivo[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni trenta del XX secolo, sul ghiacciaio del Livrio sovrastante il passo, il CAI Bergamo costruì il rifugio Livrio, dove si tenevano anche i primi corsi di sci estivo e di arrampicata su ghiaccio.

Panorama dallo Stelvio verso est

Dopo la seconda guerra mondiale lo Stelvio conobbe una notevole e crescente popolarità grazie all'idea di Giuseppe Pirovano e della moglie Giuliana Boerchio, i quali, all'inizio degli anni cinquanta, decisero l'apertura di una ben organizzata scuola di sci estivo sul ghiacciaio, dapprima utilizzando la Capanna Nagler, poi costruendo altri due moderni rifugi sul margine del ghiacciaio e uno nelle vicinanze del passo.

Dalla prima esperienza di Giuseppe Pirovano la situazione è molto cambiata, con l'apertura di numerosi alberghi ed altrettante scuole di sci. La più rinomata rimane l'Università dello sci, quella fondata da Pirovano e di cui ancora porta il nome nonostante ora sia sotto la proprietà della Banca Popolare di Sondrio, che qui detiene anche lo sportello bancario più alto d'Europa.

Dal parcheggio del passo si raggiunge con una prima funivia, che collega il passo al monte Trincerone a quota 3000 metri, da cui con un'altra moderna funivia Funifor costruita dalla Hölzl si raggiunge il Livrio. Qui è possibile usufruire di 4 impianti skilift: Geister 1, Geister 2, Payer, Cristallo che permettono l'accesso alle piste del ghiacciaio. Di fatto si tratta dell'ultimo importante ghiacciaio, interamente in territorio italiano, rimasto sciabile anche d'estate nonostante il riscaldamento globale in atto, meta a volte anche delle nazionali di sci alpino durante gli allenamenti estivi.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il passo dello Stelvio, classificabile come una salita alpina lunga, dal grande dislivello e dalla grande quota altimetrica raggiunta, con pendenze di media difficoltà, è una salita affascinante e impegnativa da tutti e tre i versanti (italiani e svizzero).

Il Pian di Grembo

Il più difficile è quello italiano-altoatesino che, a partire da Prato allo Stelvio (915 m s.l.m.), sale per quasi 26 km con pendenze via via crescenti fino all'11% nell'ultimo chilometro: la prima parte della salita (primi 8 km) è la più pedalabile con pendenze intorno al 5%, superato poi il bivio per Solda dopo un falsopiano, iniziano i 48 tornanti con pendenze medie intorno all'8-9%. Si sale dunque regolari, passando per Trafoi, fino al passo con gli ultimi km un po' più duri dei precedenti. La pendenza media è del 7,7%, la pendenza massima è dell'11% per un dislivello complessivo che supera i 1800 m[4].

Sul versante lombardo la salita inizia da Bormio (1.225 m s.l.m.): lunga circa 21,5 km con 40 tornanti, dopo circa 15 km vi è il Pian di Grembo un tratto di circa un chilometro con pendenze modeste mentre gli ultimi 2–3 km, i più duri, si attestano intorno all'8% con una pendenza media complessiva del 7,1%, massima del 9,5% (tra il km 10 e il km 11) per un dislivello complessivo poco oltre i 1.500 metri[5]

Il terzo accesso al passo parte da Santa Maria Val Monastero (1.375 m s.l.m.) nel comune svizzero di Val Müstair e corre in buona parte in territorio elvetico, per poi ricongiungersi in località Giogo di Santa Maria-Passo dell'Umbrail (2.503 m s.l.m.) al versante di Bormio, a circa 3 km dalla vetta dello Stelvio. La strada che porta fino al valico italo-svizzero è lunga circa 13 km, si presenta stretta e pendente, con punte fino al 14% con un dislivello che supera i 1.100  metri cui si aggiungono poi i 250 metri finali in territorio italiano per un totale di quasi 1.400 metri.[6] Fino a poco tempo fa era sterrata per circa 2,5 chilometri, ma dal 2015 è interamente asfaltata.

La quota elevata che si raggiunge e la conseguente rarefazione dell'aria[7] complicano ulteriormente la scalata.

Ogni anno vengono organizzate due gare ciclistiche per amatori sulle strade del passo dello Stelvio:

  • a inizio di luglio l'US Bormiese[8] organizza la gara sul versante valtellinese con partenza a Bormio.
  • a metà luglio L'ARSV Vinschgau[9] organizza la gara sul versante altoatesino con partenza a Prato allo Stelvio.

Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'Ortles dal Passo dello Stelvio

La corsa rosa ha affrontato il Passo dello Stelvio complessivamente 12 volte, 7 dal lato altoatesino e 5 da quello valtellinese, e in 4 occasioni l'arrivo di tappa è stato posto in cima al valico. Dal 1965 lo Stelvio è stato "Cima Coppi" in ogni edizione in cui il Giro vi ha transitato, essendo il punto più alto toccato dalla corsa.

Il valico è entrato nel mondo del ciclismo nel 1953, quando è stato inserito per la prima volta nel tracciato del Giro d'Italia. In quell'occasione il passo è stato teatro di una delle ultime grandi imprese di Fausto Coppi: nella penultima tappa, da Bolzano a Bormio, il campione ormai trentaquattrenne staccò il leader della classifica, lo svizzero Hugo Koblet, conquistò la maglia rosa e vinse il suo quinto e ultimo Giro.

Nel 1975 vi fu posto l'arrivo dell'ultima tappa, e si assistette a un appassionante duello tra Fausto Bertoglio, leader della classifica, e lo spagnolo Francisco Galdós che lo seguiva a soli 40". Galdos tentò in tutti i modi di staccare Bertoglio, ma dovette accontentarsi della vittoria di tappa: i filmati mostrano l'insolita scena del vincitore che taglia il traguardo a capo chino, mentre il secondo dietro di lui esulta e festeggia a braccia alzate.

Nel Giro d'Italia 2012 il valico, scalato dal versante lombardo, è stato nuovamente arrivo di tappa[10] e ha visto la vittoria finale del belga Thomas De Gendt.

Il transito sul passo era previsto, con salita affrontata dal lato di Bormio, nella 19ª tappa del Giro d'Italia 2013 (Ponte di Legno-Val Martello) assieme al passo di Gavia, ma a causa delle avverse condizioni meteorologiche i due passaggi sono stati annullati e la tappa prima modificata in più punti e poi definitivamente annullata.[11] La medesima tappa è stata riproposta per il Giro d'Italia 2014 e, seppur in condizioni climatiche difficili (neve durante il passaggio in vetta), ha visto transitare per primo Dario Cataldo.

Nel Giro d'Italia 2017 lo Stelvio viene affrontato di nuovo dal lato valtellinese, con Mikel Landa che vi transita per primo. Si è poi scalato per la prima volta il vicino Giogo di Santa Maria dal versante svizzero.

L'inserimento dello Stelvio nel percorso del Giro presenta sempre qualche rischio logistico: a fine maggio/inizio giugno le condizioni meteorologiche sulle Alpi non sono ancora pienamente stabilizzate come accade invece più spesso in piena estate e perciò sono ancora possibili delle nevicate.

Di seguito si riportano le edizioni del Giro che hanno affrontato il Passo dello Stelvio, con i corridori che sono transitati per primi.

Stele in onore di Fausto Coppi

[12]

AnnoTappaPartenza > arrivokmCorridoreVersante scalato
195320ª Bolzano > Bormio 125 Italia Fausto Coppi Altoatesino
195620ª Sondrio > Merano 163 Italia Aurelio Del Rio Lombardo
196120ª Trento > Bormio 275 Lussemburgo Charly Gaul Altoatesino
196520ª Madesimo > Passo dello Stelvio 160 Italia Graziano Battistini Lombardo
197217ª Livigno > Passo dello Stelvio 88 Spagna Josè Manuel Fuente Altoatesino
197521ª Alleghe > Passo dello Stelvio 186 Spagna Francisco Galdos Altoatesino
198020ª Cles > Sondrio 221 Francia Jean-René Bernaudeau Altoatesino
199415ª Merano > Aprica 188 Italia Franco Vona Altoatesino
200514ª Egna > Livigno 210 Venezuela José Rujano Altoatesino
201220ª Caldes > Passo dello Stelvio 219 Belgio Thomas De Gendt Lombardo
201416ª Ponte di Legno > Val Martello 139 Italia Dario Cataldo Lombardo
201716ª Rovetta > Bormio 222 Spagna Mikel Landa Lombardo

Giro Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Il Giro Rosa, il giro d'Italia femminile, ha inserito lo Stelvio per la prima volta nel 2010, quando è stato traguardo di una tappa che ha visto prevalere la statunitense Mara Abbott.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Approfondimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Con una strada asfaltata carrozzabile che raggiunge i 2.748 metri s.l.m.
  2. ^ Intendendo per valico un passo montano raggiunto da una strada carrozzabile asfaltata aperta al traffico privato che unisca i due versanti del passo stesso e che quindi non sia «a fondo cieco». Il colle del Sommeiller posto a 3.009 metri di altitudine è il passo più alto raggiunto da una carrozzabile, ma soltanto dal versante italiano; inoltre vi è anche il passo del Pico del Veleta, sulla Sierra Nevada, in Spagna. Tuttavia anch'essa è «a fondo cieco» e il traffico privato su questa strada è limitato ai 2.500 metri di altitudine.
  3. ^ Dal colle della Bonette parte una strada asfaltata carrozzabile che raggiunge i 2.802 metri s.l.m., considerata il più alto punto di circolazione automobilistica in tutte le Alpi. Tuttavia il valico vero e proprio è situato a 2.715 metri.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bollettino della Società geografica italiana, vol. 62, The Society, 1925.
  2. ^ Forte di Gomagoi, su trentinograndeguerra.it
  3. ^ Stelvio, in arrivo il pedaggio da 20 euro, in Alto Adige. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  4. ^ Salita Passo dello Stelvio da Trafoi, salitomania.it.
  5. ^ . Salita Passo dello Stelvio da Bormio, bormio3.it.
  6. ^ Salita Passo dello Stelvio versante svizzero, bicigiri.it (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2013).
  7. ^ In realtà l'aria tende a rarefarsi sensibilmente prima dei 4.500 metri e la percentuale di ossigeno diminuisce di molto poco; ciò che avviene invece è la diminuzione della pressione atmosferica che obbliga ad un maggiore sforzo polmonare per incamerare l'ossigeno.
  8. ^ gara ciclistica sul versante valtellinese Archiviato il 16 giugno 2009 in Internet Archive.
  9. ^ gara ciclistica sul versante altoatesino
  10. ^ Le tappe del Giro d'Italia: planimetria e altimetria
  11. ^ Giro d'Italia 2013, 19ª tappa: saltano Gavia e Stelvio sul Sole24ore
  12. ^ Passo dello Stelvio, dove osano le aquile, su it.eurosport.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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