Passo dello Stelvio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Passo dello Stelvio
TAA Stilfser Joch 22.JPG
La tortuosa strada verso il passo dello Stelvio dal versante altoatesino
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Lombardia Lombardia
Provincia Bolzano Bolzano
Sondrio Sondrio
Località collegate Stelvio
Bormio
Altitudine 2 757 m s.l.m.
Coordinate 46°31′42.96″N 10°27′09.72″E / 46.5286°N 10.4527°E46.5286; 10.4527Coordinate: 46°31′42.96″N 10°27′09.72″E / 46.5286°N 10.4527°E46.5286; 10.4527
Infrastruttura Strada Statale 38 Italia.svg dello Stelvio
Costruzione del collegamento 1825
1928 (carrozzabile asfaltata)
Pendenza massima versante NE 7,7%
versante SO 7,1%
Lunghezza versante NE 24,7 km
versante SO 22 km
Chiusura invernale da ottobre a maggio
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo dello Stelvio
Passo dello Stelvio

Il passo dello Stelvio (2.757 metri s.l.m. - Stilfser Joch in tedesco) è il valico automobilistico più alto d'Italia e il secondo più alto d'Europa[N 1] preceduto soltanto dal colle dell'Iseran[N 2] ma prima del colle dell'Agnello, che risulta il secondo valico alpino d'Italia.[N 3]

Esso è situato in Trentino-Alto Adige e il suo tracciato sconfina in Lombardia e Svizzera, interessando il cantone dei Grigioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una diligenza presso il passo nel 1881

All'inizio dell'Ottocento l'imperatore [Francesco II d'Asburgo volle una nuova strada che potesse collegare la Val Venosta direttamente con Milano, allora territorio austriaco, attraverso la Valtellina. L'incarico fu affidato all'ingegnere capo della Provincia di Sondrio, Carlo Donegani, esperto d'ingegneria stradale d'alta montagna e già progettista del passo dello Spluga. I lavori cominciarono nel 1822 e occuparono una grande quantità di operai, ingegneri e geologi. Dopo soli tre anni nel 1825 l'opera fu compiuta con una spesa complessiva di circa 2.901.000 fiorini.[1] e venne inaugurata alla presenza dell'imperatore d'Austria Francesco I e per Donegani fu una pioggia di onorificenze. Una volta completata la strada nei pressi del passo furono costruiti dall'Impero austro-ungarico tre fortificazioni: il forte Gomagoi, il forte Kleinboden e il forte Weisser Knott, facenti parte dello sbarramento Gomagoi, allora territorio austriaco; proprio al passo invece ci sono i resti della fortificazione Goldsee.

Fino al 1915 il valico era percorso tutto l'anno da un servizio di diligenze grazie all'efficiente opera degli spalatori durante l'intero inverno.

Durante la prima guerra mondiale fu teatro di aspri scontri tra la fanteria austriaca e quella italiana, essendo il passo proprio sul confine italo-austriaco. Dopo la vittoria del 4 novembre entrambi i versanti furono italiani, pertanto il passo perse il suo significato strategico per collegare Vienna a Milano e quindi fu decisa la chiusura stagionale.

Nel 1928, con la contestuale realizzazione della SS 38 dello Stelvio, l'intero tracciato venne consolidato, ampliato e asfaltato, realizzando una strada carrozzabile a doppio senso di marcia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni tornanti caratteristici dello Stelvio

Il passo dello Stelvio è da sempre un importante collegamento estivo specialmente per la sua vocazione turistica e sportiva, non solo per il turismo sciistico e montano, ma anche perché meta ambita di ciclisti e motociclisti. Dal punto di vista geomorfologico il passo divide le Alpi Retiche occidentali dalle Alpi Retiche meridionali. Il passo si trova all'interno del parco nazionale dello Stelvio vicino a importanti massicci come il monte Livrio, l'Ortles e il monte Scorluzzo.

Il valico è situato in prossimità del confine con i Grigioni svizzeri, a cui è collegato tramite il vicino Giogo di Santa Maria-Passo dell'Umbrail (2.503  metri s.l.m.). La strada statale omonima che lo attraversa, collegando Bormio e la Valtellina con Trafoi e la Val Venosta, è asfaltata e carrozzabile, conta due carreggiate percorribili per ciascun senso di marcia e ben ottantotto tornanti, di cui quarantotto sul versante altoatesino e quaranta su quello lombardo; su tutti e tre i versanti, i due italiani e quello svizzero, il passo rimane chiuso stagionalmente tra ottobre e maggio.

Lo Stelvio e lo sci estivo[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni trenta del XX secolo, sul ghiacciaio del Livrio sovrastante il passo, il CAI Bergamo costruì il Rifugio Livrio, dove si tenevano anche i primi corsi di sci estivo e di arrampicata su ghiaccio.

Dopo la seconda guerra mondiale lo Stelvio conobbe una notevole e crescente popolarità grazie all'idea di Giuseppe Pirovano e della moglie Giuliana Boerchio, i quali, all'inizio degli anni cinquanta, decisero l'apertura di una ben organizzata scuola di sci estivo sul ghiacciaio, dapprima utilizzando la Capanna Nagler, poi costruendo altri due moderni rifugi sul margine del ghiacciaio e uno nelle vicinanze del passo.

Dalla prima esperienza di Giuseppe Pirovano la situazione è molto cambiata, con l'apertura di numerosi alberghi ed altrettante scuole di sci. La più rinomata rimane l'Università dello sci, quella fondata da Pirovano e di cui ancora porta il nome nonostante ora sia sotto la proprietà della Banca Popolare di Sondrio, che qui detiene anche lo sportello bancario più alto d'Europa.

Dal parcheggio del passo si raggiunge con una prima funivia, che collega il passo al monte Trincerone a quota 3000 metri, da cui con un'altra moderna funivia Funifor costruita dalla Hölzl si raggiunge il Livrio. Qui è possibile usufruire di 4 impianti skilift: Geister 1, Geister 2, Payer, Cristallo che permettono l'accesso alle piste del ghiacciaio.

Lo Stelvio e il ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Pian di Grembo

Il passo dello Stelvio, classificabile come una salita alpina lunga, dal grande dislivello e dalla grande quota altimetrica raggiunta, con pendenze di media difficoltà, è una salita affascinante e impegnativa da tutti e tre i versanti (italiani e svizzero).

Il più difficile è però quello italiano-altoatesino che, a partire da Prato allo Stelvio (915 m s.l.m.), sale per quasi 26 km con pendenze crescenti fino all'11% nell'ultimo chilometro. La prima parte della salita (primi 8 km) è la più pedalabile con pendenze intorno al 5%. Poi, superato il bivio per Solda dopo un falsopiano, iniziano i 48 tornanti con pendenze medie intorno all'8-9%. Si sale regolari, passando per Trafoi, fino al passo con gli ultimi km un po' più duri dei precedenti. La pendenza media è del 7,7%, la pendenza massima è dell'11% per un dislivello complessivo che supera i 1800 m[2].

Sul versante lombardo la salita inizia da Bormio (1.225 m s.l.m.), ha meno dislivello, è lunga circa 21,5 km e conta 36 tornanti; dopo circa 15 km vi è il Pian di Grembo un tratto di circa un chilometro con pendenze modeste. Gli ultimi 2–3 km, i più duri, si attestano intorno all'8%. La pendenza media è del 7,1%, quella massima del 9,5% (tra il km 10 e il km 11), per un dislivello complessivo che supera i 1.500 metri[3]

Il terzo accesso al passo che parte da Santa Maria Val Monastero (1.375 m s.l.m.) nel comune svizzero di Val Müstair corre in buona parte in territorio elvetico, per poi ricongiungersi in località Giogo di Santa Maria-Passo dell'Umbrail (2.503 m s.l.m.) al versante di Bormio, a circa 3 km dalla vetta dello Stelvio. La strada che porta fino al valico italo-svizzero è lunga circa 13 km, si presenta stretta e pendente, con punte fino al 14% con un dislivello che supera i 1.100  metri cui si aggiungono poi i 250 metri finali in territorio italiano per un totale di quasi 1.400 metri.[4] Fino a poco tempo fa era sterrata per circa 2,5 chilometri ma oggi dal 2015 è interamente asfaltata.

La quota elevata che si raggiunge e la conseguente rarefazione dell'aria[5] complicano ulteriormente la scalata.

Ogni anno vengono organizzate due gare ciclistiche per amatori sulle strade del passo dello Stelvio:

  • a inizio di luglio l'US Bormiese[6] organizza la gara sul versante valtellinese con partenza a Bormio.
  • a metà luglio L'ARSV Vinschgau[7] organizza la gara sul versante altoatesino con partenza a Prato allo Stelvio.

Il Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stelvio è entrato nel mondo del ciclismo nel 1953 quando è stato inserito per la prima volta nel tracciato del Giro d'Italia, ed è stato teatro di una delle ultime grandi imprese di Fausto Coppi: nella penultima tappa, da Bolzano a Bormio, il campione ormai trentaquattrenne staccò il leader della classifica, lo svizzero Hugo Koblet, conquistò la maglia rosa e vinse il suo quinto e ultimo Giro.

In seguito il Giro ha affrontato diverse altre volte lo Stelvio dall'uno o dall'altro versante, più spesso da quello altoatesino. Ogni volta che il Giro è passato sullo Stelvio questo è stato "Cima Coppi" (9 volte dal 1965) in quanto passo più alto della corsa: 1965, 1972, 1975, 1980, 1994, 2005, 2012, 2014 e 2017.

Nel 1975 vi fu posto l'arrivo dell'ultima tappa, e si assistette a un appassionante duello tra Fausto Bertoglio, leader della classifica, e lo spagnolo Francisco Galdós che lo seguiva a soli 40". Galdos tentò in tutti i modi di staccare Bertoglio, ma dovette accontentarsi della vittoria di tappa: i filmati mostrano l'insolita scena del vincitore che taglia il traguardo a capo chino, mentre il secondo dietro di lui esulta e festeggia a braccia alzate.

Nel Giro d'Italia 2012 il valico, affrontato dal, versante lombardo è stato nuovamente arrivo di tappa[8] e ha visto la vittoria finale del belga Thomas De Gendt.

L'inserimento dello Stelvio nel percorso del Giro presenta sempre qualche rischio logistico: a fine maggio/inizio giugno le condizioni meteorologiche sulle Alpi non sono ancora pienamente stabilizzate come accade invece in piena estate e perciò sono ancora possibili delle nevicate: il transito sul passo era previsto, con salita affrontata dal lato di Bormio, anche nella 19ª tappa del Giro d'Italia 2013 (Ponte di Legno-Val Martello) assieme al passo di Gavia, ma a causa delle avverse condizioni meteorologiche i due passaggi sono stati annullati e la tappa prima modificata in più punti e poi definitivamente annullata.[9] La medesima tappa è stata riproposta per il Giro d'Italia 2014 e, seppur in condizioni climatiche difficili (neve durante il passaggio in vetta), ha visto transitare per primo Dario Cataldo.

Nel Giro d'Italia 2017 lo Stelvio venne affrontato per la prima volta dal versante svizzero e vide transitare per primo Mikel Landa.

Il Giro Donne, il giro d'Italia femminile, ha inserito lo Stelvio per la prima volta nel 2010 quando è stato traguardo di una tappa che ha visto prevalere la statunitense Mara Abbott.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Approfondimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intendendo per valico un passo montano raggiunto da una strada carrozzabile asfaltata aperta al traffico privato che unisca i due versanti del passo stesso e che quindi non sia «a fondo cieco». Il colle del Sommeiller posto a 3.009 metri di altitudine è il passo più alto raggiunto da una carrozzabile ma soltanto dal versante italiano; inoltre vi è anche il passo del Pico del Veleta, sulla Sierra Nevada, in Spagna. Tuttavia anch'essa è «a fondo cieco» e il traffico privato su questa strada è limitato ai 2.500 metri di altitudine.
  2. ^ Dal colle della Bonette parte una strada asfaltata carrozzabile che raggiunge i 2.802 metri s.l.m., considerata il più alto punto di circolazione automobilistica in tutte le Alpi. Tuttavia il valico vero e proprio è situato a 2.715 metri.
  3. ^ Con una strada asfaltata carrozzabile che raggiunge i 2.748 metri s.l.m.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bollettino della Società geografica italiana, vol. 62, The Society, 1925.
  2. ^ Salita Passo dello Stelvio da Trafoi, salitomania.it.
  3. ^ . Salita Passo dello Stelvio da Bormio, bormio3.it.
  4. ^ Salita Passo dello Stelvio versante svizzero, bicigiri.it.
  5. ^ In realtà l'aria tende a rarefarsi sensibilmente prima dei 4.500 metri e la percentuale di ossigeno diminuisce di molto poco; ciò che avviene invece è la diminuzione della pressione atmosferica che obbliga ad un maggiore sforzo polmonare per incamerare l'ossigeno.
  6. ^ gara ciclistica sul versante valtellinese
  7. ^ gara ciclistica sul versante altoatesino
  8. ^ Le tappe del Giro d'Italia: planimetria e altimetria
  9. ^ Giro d'Italia 2013, 19ª tappa: saltano Gavia e Stelvio sul Sole24ore

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236402434 · GND: (DE4118827-5