Strade più alte d'Europa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
La più alta strada asfaltata d'Europa sulle pendici del Pico del Veleta

Le strade più alte d'Europa sono quelle infrastrutture di trasporto ubicate nel continente europeo e destinate alla circolazione di veicoli terrestri che raggiungono i più elevati valori di altitudine misurata dal livello del mare.

Possono essere classificate in base alla pavimentazione, alla regolamentazione d'accesso, alle caratteristiche orografiche o alla presenza di sbocco veicolare. La strada asfaltata più alta d'Europa – che raggiunge i 3 384 metri – è ubicata in Spagna e conduce al Pico del Veleta, una montagna della Sierra Nevada[1].

Strade asfaltate[modifica | modifica wikitesto]

Le strade europee asfaltate che superano i 2 400 metri si trovano per la maggior parte nella catena montuosa delle Alpi nei territori di Austria, Francia, Italia e Svizzera. Altre strade che raggiungono questa altitudine sono ubicate ad Andorra nei Pirenei, in Bulgaria nel Rila ed in Spagna nella Sierra Nevada. Vi sono inoltre alcune strade oltre i 2 400 metri che rientrano nel territorio di stati europei ma situate esternamente ai confini geografici dell'Europa: in Armenia, in Spagna nelle Isole Canarie ed in Turchia nell'Altopiano armeno ed in Anatolia.

Ubicazione delle strade asfaltate europee che superano i 2 600 metri
Ubicazione delle strade asfaltate turche che superano i 2 600 metri
Strada Altitudine (s.l.m.) Aperta al traffico Valico Fondo cieco Nazione Coordinate
1. Pico del Veleta 3 384[1] NO SI SI Spagna Spagna 37°03′19.69″N 3°21′58.07″W / 37.05547°N 3.36613°W37.05547; -3.36613
[E 1] Nebırnav Yaylası 3 070 SI NO NO Turchia Turchia 37°46′15.96″N 43°42′13.68″E / 37.7711°N 43.7038°E37.7711; 43.7038
[E 1] Karabet Geçidi 2 985[2] SI SI NO Turchia Turchia 38°09′04.68″N 42°53′34.8″E / 38.1513°N 42.893°E38.1513; 42.893
[E 1] Palandöken Geçidi 2 885[3] SI SI NO Turchia Turchia 39°49′01.63″N 41°19′01.34″E / 39.81712°N 41.31704°E39.81712; 41.31704
[E 2] Radiotelescopio di Pico Veleta 2 850[4] NO NO SI Spagna Spagna 37°03′57.31″N 3°23′34.69″W / 37.06592°N 3.39297°W37.06592; -3.39297
2. Ötztaler Gletscherstraße 2 830[5] SI NO SI Austria Austria 46°55′27.52″N 10°56′40.56″E / 46.92431°N 10.9446°E46.92431; 10.9446
3. Cima della Bonette 2 802[6] SI NO NO Francia Francia 44°19′13.8″N 6°48′26.86″E / 44.3205°N 6.80746°E44.3205; 6.80746
4. Colle dell'Iseran 2 770[7] SI SI NO Francia Francia 45°25′01.6″N 7°01′51.02″E / 45.41711°N 7.03084°E45.41711; 7.03084
5. Passo dello Stelvio 2 758[8] SI SI NO Italia Italia 46°31′43.03″N 10°27′11.27″E / 46.52862°N 10.45313°E46.52862; 10.45313
6. Kaunertaler Gletscherstraße 2 750[9] SI NO SI Austria Austria 46°51′50.62″N 10°42′47.74″E / 46.86406°N 10.71326°E46.86406; 10.71326
7. Colle dell'Agnello 2 744[10] SI SI NO Francia Francia - Italia Italia 44°41′02.08″N 6°58′46.45″E / 44.68391°N 6.97957°E44.68391; 6.97957
[E 1] Güzeldere Geçidi 2 730[11] SI SI NO Turchia Turchia 38°10′45.12″N 43°54′26.28″E / 38.1792°N 43.9073°E38.1792; 43.9073
[E 3] Colle della Bonette 2 715[6] SI SI NO Francia Francia 44°19′35.9″N 6°48′26.96″E / 44.32664°N 6.80749°E44.32664; 6.80749
8. Colle del Galibier 2 646[12] SI SI NO Francia Francia 45°03′50.98″N 6°24′28.37″E / 45.06416°N 6.40788°E45.06416; 6.40788
[E 1] Tendürek Geçidi 2 644[13] SI SI NO Turchia Turchia 39°22′03″N 44°00′07.2″E / 39.3675°N 44.002°E39.3675; 44.002
[E 1] Ovit Dağı geçidi 2 640[14] SI SI NO Turchia Turchia 40°37′33.2″N 40°46′52.18″E / 40.62589°N 40.78116°E40.62589; 40.78116
9. Passo di Gavia 2 618[15] SI SI NO Italia Italia 46°20′36.53″N 10°29′14.6″E / 46.34348°N 10.48739°E46.34348; 10.48739
10. Colle del Nivolet 2 612[16] SI SI SI Italia Italia 45°28′45.12″N 7°08′32.32″E / 45.4792°N 7.14231°E45.4792; 7.14231
[E 1] Bülbülen geçidi 2 581[17] SI SI NO Turchia Turchia 41°03′11.95″N 42°17′42.47″E / 41.05332°N 42.29513°E41.05332; 42.29513
11. Edelweißspitze 2 571[18] SI NO SI Austria Austria 47°07′24.85″N 12°49′50.81″E / 47.12357°N 12.83078°E47.12357; 12.83078
12. Vintčeto 2 552[19] NO NO SI Bulgaria Bulgaria 42°10′56.28″N 23°15′25.63″E / 42.1823°N 23.25712°E42.1823; 23.25712
[E 1] Ilgar Dagi geçidi 2 550[20] SI SI NO Turchia Turchia 41°27′25.16″N 42°43′27.19″E / 41.45699°N 42.72422°E41.45699; 42.72422
[E 4] Passo di Meghri 2 535[21] SI SI NO Armenia Armenia 39°07′01.85″N 46°09′40.28″E / 39.11718°N 46.16119°E39.11718; 46.16119
[E 5] Monte Honaz 2 528[22] SI NO SI Turchia Turchia 37°40′42.96″N 29°17′05.46″E / 37.6786°N 29.28485°E37.6786; 29.28485
13. Passo del Rombo 2 509[23] SI SI NO Austria Austria - Italia Italia 46°54′19.22″N 11°05′50.39″E / 46.90534°N 11.09733°E46.90534; 11.09733
[E 6] Großglockner-Hochalpenstraße 2 504[24] SI SI NO Austria Austria 47°04′52.14″N 12°50′33.29″E / 47.08115°N 12.84258°E47.08115; 12.84258
[E 7] Giogo di Santa Maria 2 503[25] SI SI NO Italia Italia - Svizzera Svizzera 46°32′29.9″N 10°25′59.45″E / 46.54164°N 10.43318°E46.54164; 10.43318
14. Colle Fauniera 2 481[26] SI SI NO Italia Italia 44°23′08.34″N 7°07′18.44″E / 44.38565°N 7.12179°E44.38565; 7.12179
15. Passo della Novena 2 478[27] SI SI NO Svizzera Svizzera 46°28′37.67″N 8°23′16.19″E / 46.47713°N 8.38783°E46.47713; 8.38783
16. Colle del Gran San Bernardo 2 473[28] SI SI NO Italia Italia - Svizzera Svizzera 45°52′08.04″N 7°10′15.17″E / 45.8689°N 7.17088°E45.8689; 7.17088
[E 1] Çam geçidi 2 470[29] SI SI NO Turchia Turchia 41°12′16.92″N 42°30′34.56″E / 41.2047°N 42.5096°E41.2047; 42.5096
[E 1] Süvarihalil Geçidi 2 470[30] SI SI NO Turchia Turchia 37°29′40.2″N 43°19′19.92″E / 37.4945°N 43.3222°E37.4945; 43.3222
17. Colle della Moutière 2 454[31] SI SI SI Francia Francia 44°18′54.65″N 6°47′47.9″E / 44.31518°N 6.79664°E44.31518; 6.79664
18. Passo della Furka 2 436[32] SI SI NO Svizzera Svizzera 46°34′21.68″N 8°24′54.54″E / 46.57269°N 8.41515°E46.57269; 8.41515
[E 8] Roque de los Muchachos 2 426[33] SI NO SI Spagna Spagna 28°45′16.02″N 17°53′06.4″W / 28.75445°N 17.88511°W28.75445; -17.88511
19. Diga di Großsee 2 420[34] SI NO SI Austria Austria 47°01′04.76″N 12°58′40.19″E / 47.01799°N 12.97783°E47.01799; 12.97783
20. Mölltaler Gletscherstraße 2 417[35] SI NO SI Austria Austria 47°00′59.29″N 13°00′55.62″E / 47.01647°N 13.01545°E47.01647; 13.01545
[E 9] Colle Valcavera 2 416[36] SI SI SI Italia Italia 44°22′53.87″N 7°06′04.46″E / 44.38163°N 7.10124°E44.38163; 7.10124
[E 1] Kireçli Geçidi 2 415[37] SI SI NO Turchia Turchia 40°20′59.57″N 41°41′43.69″E / 40.34988°N 41.69547°E40.34988; 41.69547
21. Colle del Granon 2 413[38] SI SI SI Francia Francia 44°57′45.97″N 6°36′39.49″E / 44.96277°N 6.61097°E44.96277; 6.61097
22. Colle d'Envalira 2 409[39] SI SI NO Andorra Andorra 42°32′24.61″N 1°43′09.8″E / 42.54017°N 1.71939°E42.54017; 1.71939
[E 1] Kop geçidi 2 409[40] SI SI NO Turchia Turchia 40°02′11.69″N 40°30′43.52″E / 40.03658°N 40.51209°E40.03658; 40.51209

Aperte al traffico[modifica | modifica wikitesto]

Le strade asfaltate aperte al traffico possono essere suddivise in base alle loro caratteristiche orografiche: se la strada è un collegamento tra due valli o bacini idrografici viene definita "valico".

Valichi con sbocco veicolare[modifica | modifica wikitesto]

Il più elevato valico con sbocco veicolare è il Colle dell'Iseran, 2 770 metri[7], nella catena montuosa delle Alpi, in Francia. La strada D902 percorre entrambe le pendici del valico, permettendo di raggiungerlo sia da Lanslebourg-Mont-Cenis che da Bourg-Saint-Maurice. La strada è chiusa da ottobre a maggio.

Altre strade[modifica | modifica wikitesto]

La più elevata è la Ötztaler Gletscherstraße, 2 830 metri[5], nella catena montuosa delle Alpi, in Austria. È una strada a pedaggio interamente asfaltata che, partendo dalla località turistica di Sölden, permette di raggiungere alcuni ghiacciai, attrezzati per la pratica dello sci. È a vicolo cieco, e raggiunge il suo punto più alto all'uscita di un tunnel, poco prima di terminare il suo percorso. Tra le strade con sbocco veicolare quella posta più in alto è la Cima della Bonette, 2 802 metri[6], nella catena montuosa delle Alpi, in Francia. Il suo punto più alto non è da considerarsi un valico, perché l'omonimo colle (situato a 2715 m s.l.m.) è in realtà il punto da cui parte la strada. Permette comunque di raggiungere la sommità del percorso provenendo da due punti diversi.

Non aperte al traffico[modifica | modifica wikitesto]

La strada pià alta d'Europa, il Pico del Veleta, 3 384 metri[1], non è aperta al traffico. La sommità è raggiunta da una strada asfaltata, la A-395, che parte da Granada e raggiunge il Pico del Veleta percorrendo circa 38 km. La strada è priva di sbocco veicolare (non vi sono infatti altre possibilità di discesa una volta raggiunto il valico, se non per la stessa A-395), ed è vietata al traffico privato oltre i 2500 m di altitudine. È interamente asfaltata per permettere di raggiungere comodamente l'osservatorio astronomico che si trova in prossimità del valico.

Strade non asfaltate[modifica | modifica wikitesto]

In Europa sono presenti numerose strade non asfaltate, con larghezza della carreggiata, condizioni della pavimentazione e percorribilità molto differenti tra loro. Superano i 3 000 metri di altitudine la strada del Col du Jandri[41] in Francia e la strada militare di Val Morino in Italia. In Russia, nella catena del Caucaso, la strada chiusa al traffico che raggiunge la stazione della funivia di Gara-Baši sulle pendici del Monte Elbrus tocca i 3 860 metri[42].
Veicoli fuoristrada sono inoltre in grado di percorrere piste da sci – raggiungendo quote più elevate come i 3 899 metri sulla Gobba di Rollin[43] – e tratti completamente privi di strade, inclusa la vetta stessa del Monte Elbrus, il punto più alto d'Europa a 5 642 metri[44].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Quest'area dell'Altopiano armeno, politicamente parte della Turchia, non è geograficamente considerata Europa.
  2. ^ Diramazione dalla strada per il Pico del Veleta.
  3. ^ Dal colle si dirama la strada per la Cima della Bonette.
  4. ^ Alcune definizioni indicano l'Armenia come una nazione storico-culturalmente europea, geograficamente è considerata Asia.
  5. ^ L'Anatolia, politicamente parte della Turchia, non è geograficamente considerata Europa.
  6. ^ Dalla strada si dirama quella per l'Edelweißspitze.
  7. ^ Dal giogo si dirama la strada per il Passo dello Stelvio.
  8. ^ Le Isole Canarie, politicamente parte della Spagna, non sono geograficamente considerate Europa.
  9. ^ Dal colle si dirama la strada per il Colle Fauniera.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Richard Fletcher, Pico de Veleta: cycling Europe's highest road, su The Daily Telegraph, 20 agosto 2012. URL consultato il 3 settembre 2021.
  2. ^ (TR) Bahçesaray kara yolunda kar çilesi başladı, su trthaber, 11 aprile 2020. URL consultato il 5 settembre 2021.
  3. ^ (TR) 2 bin 885 rakımlı Palandöken Geçidi'nde nisanda yoğun karla mücadele çalışması yapıldı, su Agenzia Anadolu, 3 aprile 2021. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  4. ^ Claudio Elidoro, Diametro: 3100 km, in Coelum Astronomia, marzo 2004, pp. 16-19.
  5. ^ a b Enrico Maria Corno, Austria in bici da corsa, i percorsi e le salite del Tirolo, su sportoutdoor24, 27 maggio 2019. URL consultato il 3 settembre 2021.
  6. ^ a b c Costa Azzurra: alla scoperta del territorio. Il Col de la Bonette e Saint-Étienne-de-Tinée, su montecarlonews, 23 settembre 2020. URL consultato il 3 settembre 2021.
  7. ^ a b Giovanni Panzera: “Dedico la mia scalata al Col dell’Izoard a Felice Gimondi, grande campione e grande uomo”, su La Stampa, 19 agosto 2019. URL consultato il 3 settembre 2021.
  8. ^ Alla Re Stelvio Mapei trionfa la voglia di ripartire, su sondriotoday, 12 luglio 2021. URL consultato il 3 settembre 2021.
  9. ^ Danilo Loda, Una Mazda MX-5 gommata Pirelli Collezione stabilisce un nuovo record di tornanti percorsi in 12 ore, su Il Sole 24 Ore, 7 settembre 2019. URL consultato il 3 settembre 2021.
  10. ^ Colle dell'Agnello aperto, su corrieredisaluzzo, 5 giugno 2021. URL consultato il 3 settembre 2021.
  11. ^ (TR) Van'da, 2730 rakımlı Güzeldere Geçidi'nde kar yağışı, su haberler, 2 novembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2021.
  12. ^ (FR) Richard Bayon, Valloire: entre Col du Galibier et Mont Thabor, bienvenue au-dessus de la Vallée de la Maurienne, su infotravel. URL consultato il 3 settembre 2021.
  13. ^ (TR) Tendürek Geçidi'ne tipi engeli: Çok sayıda araç mahsur kaldı, su CNN Türk, 14 marzo 2019. URL consultato il 5 settembre 2021.
  14. ^ (TR) Kardan dolayı 5 aydır kapalı kalan Ovit Dağı geçidi açıldı, su Hürriyet, 15 aprile 2019. URL consultato il 5 settembre 2021.
  15. ^ Il Gavia e tanta montagna - Ecco il Giro d'Italia 2010, su la Repubblica, 24 ottobre 2009. URL consultato il 3 settembre 2021.
  16. ^ Davide Mazzocco, Colle del Nivolet: la scalata in bici all’ombra del Gran Paradiso, su La Gazzetta dello Sport, 7 luglio 2021. URL consultato il 3 settembre 2021.
  17. ^ (TR) Ardahan'a mevsimin ilk karı düştü, su sabah, 9 ottobre 2015. URL consultato il 5 settembre 2021.
  18. ^ (EN) Why Austria is the best spot for an alpine road trip, su countryfile, 10 maggio 2019. URL consultato il 3 settembre 2021.
  19. ^ (EN) Colin Henrys, Fifteen of Europe’s highest roads to ride, su roadcyclinguk, 8 giugno 2017. URL consultato il 3 settembre 2021.
  20. ^ (TR) Ardahan'ın yüksek kesimlerine mevsimin ilk karı yağdı, su trthaber, 5 ottobre 2020. URL consultato il 5 settembre 2021.
  21. ^ (EN) Eurasian Fund for Stabilization and Development, Document of Anti-Сrisis Fund of EurAsEC # 00011 (PDF), su eabr, giugno 2014, p. 24. URL consultato il 3 settembre 2021.
  22. ^ (TR) Turizm, su honaz, 12 ottobre 2016. URL consultato il 5 settembre 2021.
  23. ^ “Pulizie di primavera” sulla strada di Passo Rombo, su Corriere della Sera, 28 maggio 2019. URL consultato il 3 settembre 2021.
  24. ^ (EN) Jason Barlow, From the archives: BMW M3 GTS vs the grossglockner pass, su Top Gear, 30 giugno 2021. URL consultato il 3 settembre 2021.
  25. ^ Passo dello Stelvio: altimetrie e percorsi della mitica salita, su suipedali. URL consultato il 3 settembre 2021.
  26. ^ Pulizia strade nel vallone dell'Arma di Demonte fino al Fauniera in attesa de La Fausto Coppi Officine Mattio, su La Stampa, 19 giugno 2021. URL consultato il 3 settembre 2021.
  27. ^ Nicola Pfund, Sulla sommità dei passi alpini, su Corriere del Ticino, 8 agosto 2020. URL consultato il 20 luglio 2022.
  28. ^ Hilary Cuneaz, Riaperta la casa estiva dei cani San Bernardo, su La Stampa, 17 luglio 2017. URL consultato il 3 settembre 2021.
  29. ^ (TR) Şavşat-Ardahan Yolunda Dolu Yağışı, su haberler, 5 giugno 2014. URL consultato il 5 settembre 2021.
  30. ^ (TR) Doğa Anadolu bölgesinden Hakkâri, su sabah. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  31. ^ (FR) Jennifer Durand, 10 meilleures stations de ski des Alpes, su linternaute, 3 febbraio 2017. URL consultato il 3 settembre 2021.
  32. ^ (EN) Feargal McKay, Mountain Higher, by Daniel Friebe and Pete Goding, su podiumcafe, 17 settembre 2013. URL consultato il 3 settembre 2021.
  33. ^ (ES) Roque de Los Muchachos, su lainakai, 24 novembre 2019, p. 24. URL consultato il 3 settembre 2021.
  34. ^ (EN) Zirknitztal/Großsee, su cycloclimbing. URL consultato il 3 settembre 2021.
  35. ^ (DE) Höher, schöner, länger, su radsport-rennrad. URL consultato il 3 settembre 2021.
  36. ^ Colle di Valcavera (PDF), su paysmed. URL consultato il 3 settembre 2021.
  37. ^ (TR) O bölgede oturanlar dikkat! Bu projeler uçuracak, su Hürriyet, 4 luglio 2018. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  38. ^ (FR) Alpes du Sud : 525 cyclistes qui relient Megève à Nice arrivent dans les Hautes-Alpes, su laprovence, 28 agosto 2019. URL consultato il 3 settembre 2021.
  39. ^ Luca Stamerra, Due volte il Mont Ventoux, Pirenei e due crono: svelato il Tour de France 2021, su Eurosport, 3 novembre 2020. URL consultato il 3 settembre 2021.
  40. ^ (TR) Kop Dağı Geçidi'nde Trafik Kazası, su haberler, 19 dicembre 2012. URL consultato il 5 settembre 2021.
  41. ^ (FR) Vélo de haute montagne : Le col du Jandri 3.151 mètres, su dominique.desir.free.fr. URL consultato il 6 settembre 2021.
  42. ^ (RU) Светлана Ермолаева, Рекордсмен: серийный Mitsubishi Pajero Sport покорил Эльбрус, su avtovzglyad, 30 luglio 2019. URL consultato il 6 settembre 2021.
  43. ^ Cristiano Ghedini, Umiliazione targata Land Rover per il Cervino, su mountainwilderness, 16 luglio 2004. URL consultato il 6 settembre 2021.
  44. ^ Gian Luca Gasca, Elbrus, su montagnatv, 5 settembre 2020. URL consultato il 6 settembre 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]