Livigno

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Livigno
comune
Livigno – Stemma Livigno – Bandiera
Livigno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Damiano Bormolini (centrodestra)
Territorio
Coordinate 46°32′N 10°08′E / 46.533333°N 10.133333°E46.533333; 10.133333 (Livigno)Coordinate: 46°32′N 10°08′E / 46.533333°N 10.133333°E46.533333; 10.133333 (Livigno)
Altitudine 1 816 m s.l.m.
Superficie 227,3[1] km²
Acque interne 16,61 km² (7,31%)
Abitanti 6 507[2] (30-6-2017)
Densità 28,63 ab./km²
Frazioni Trepalle
Comuni confinanti Pontresina (CH-GR), Poschiavo (CH-GR), S-chanf (CH-GR), Valdidentro, Zernez (CH-GR), Zuoz (CH-GR)
Altre informazioni
Cod. postale 23030
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014037
Cod. catastale E621
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti livignaschi
Patrono Santa Maria Nascente
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Livigno
Livigno
Livigno – Mappa
Posizione del comune di Livigno nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Livigno (Livìgn in dialetto livignasco, Luwin in tedesco desueto) è un comune italiano di 6 507 abitanti[2] della provincia di Sondrio in Lombardia. Gli studiosi oggi propendono per l'ipotesi che fa risalire il toponimo al latino tardo "labineus" (soggetto a lavine).

Secondo comune tra i più elevati d'Italia dopo Sestriere, è il più settentrionale ed il più esteso della Lombardia, nonché il più popolato fra i 27 comuni italiani posti oltre i 1.500 metri di altitudine sul livello del mare. Zona extradoganale, fa parte della Comunità montana Alta Valtellina ed è una rinomata stazione turistica invernale ed estiva delle Alpi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Livigno è una località dell'alta Valtellina posta a circa 1800 m di quota s.l.m., ai piedi delle Alpi di Livigno. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l'intera valle attraversata dal torrente Spöl (Aqua Granda in italiano) che convoglia le proprie acque verso l'Inn e da questo al Danubio per finire nel Mar Nero. Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti a bacini idrografici italiani.

Lo Spöl scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l'altra metà scorre nell'Engadina, in Svizzera. Il pericoloso passaggio dello Spöl in un vallone strettissimo, ripido e scosceso tra le due parti, storicamente è stato accesso di difficilissima percorrenza e spiega il relativo isolamento che la Val di Livigno ha subìto in passato. Gli altri due accessi sono valichi montani ad alta quota.

È raggiungibile dal resto del territorio nazionale unicamente dalla Valtellina attraverso il Passo del Foscagno, (mantenuto di norma aperto tutto l'anno), percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno, oppure dalla Svizzera tramite la Forcola di Livigno (transitabile solo in estate), passando per la Valle di Poschiavo, altrimenti attraverso la galleria stradale, dall'Engadina. Il tunnel di circa 3,5 km di lunghezza è a corsia unica (senso unico alternato) e a pedaggio. La galleria collega la parte bassa e alta dello Spöl evitando il tratto impraticabile del torrente.

Livigno ripresa in lontananza dalla confluenza dell'Aqua Granda nel Lago del Gallo

Nel suo territorio è compresa la frazione di Trepalle, che si sviluppa fino a 2.250 metri s.l.m.. Tale quota ne fa l'abitato permanente più alto d'Europa. Eira è una località che dà il nome al passo omonimo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Livigno è tipicamente alpino, con inverni relativamente lunghi e sicuramente rigidi ed estati brevi e fresche. Le estati (soggette a tempo mutevole) sono pressappoco una prosecuzione della primavera che si fa prorompente dopo la metà di aprile e si fondono con l'autunno che tipicamente inizia con il primo giorno di settembre. Durante le ondate di freddo più intenso il termometro può precipitare fino ai -28 °C, durante le giornate estive più calde la temperatura non supera generalmente i +25 °C. Il sole è comunque nitido e intenso coi cieli tersi di quelle aree e l'elevazione considerevole sul livello del mare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Livigno compare per la prima volta in un documento redatto nel 1187. Verso il '300 si individuano i primi elementi storici di residenti stabili e organizzati, sottostanti al contado di Bormio. L'isolamento geografico ha da sempre condizionato ogni possibilità di progresso, benessere e crescita culturale.[3]

Nel 1538 la comunità si appella ai governanti Grigioni per ottenere una maggiore indipendenza nella gestione dei pascoli. Infatti i rapporti sociali, economici e politici erano prevalenti più verso l'area del canton Grigione anziché verso i padroni di Bormio, con i quali era in atto un contenzioso permanente. Nei tempi della Controriforma Bormio fu presidiata dai Gesuiti a difendere il cattolicesimo contro le infiltrazioni dei protestanti e Livigno si trovò in mezzo, tra i protestanti svizzeri e i Gesuiti di Bormio, con le complicazioni del caso. Nel '600-'700 in diversi momenti gli abitanti di Livigno riuscirono a ottenere e mantenere diverse forme di concessioni e autonomie di fatto, soprattutto sugli scambi di merci in esenzione dai dazi, sui sentieri di percorrenza e sulle fonti d'acquisto. Nel 1797, con la riorganizzazione dei terreni di Bormio sotto la Repubblica Cisalpina, Livigno diviene comune. Due anni più tardi, nel 1799, anche Trepalle viene inclusa nel territorio comunale. Nel 1801 viene stipulata la convenzione per l’arretramento della linea daziaria rispetto al confine politico, confermata anche dal Comando Napoleonico di Morbegno. Dopo il Congresso di Vienna, Livigno, come l'intero territorio della provincia di Sondrio, finisce sotto il diretto controllo austriaco. Nel 1819 viene stipulato un contratto con il quale l'Austria riconosce agevolazioni analoghe a quelle ottenute nel periodo napoleonico, ma con l'introduzione di novità rilevanti quali l'esenzione dell'acquisto di generi come sale, tabacco e polvere da sparo. Il trattato, con l'introduzione di modifiche, viene rinnovato nel 1825, 1829, nel 1840 e nel 1857. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, nel 1877 il governo conferma la convenzione con una proroga triennale, rinnovata più volte, creando una situazione paradossale: Livigno godeva di privilegi garantiti dagli Austriaci sotto però il Governo italiano che non aveva legiferato. Mancanza alla quale si ottempera solo nel 1910, concedendo esenzioni gabellarie a favore del comune di Livigno. Nel 1914 l'esercito italiano costruisce la strada di collegamento Bormio-Livigno tramite il Passo del Foscagno, praticabile solo in estate; solo dal 1952 viene garantita anche l'apertura invernale. Nel 1960 comincia un limitato movimento turistico, ma è solo dopo il 1969, quando la galleria Munt La Schera (di servizio per la costruzione della diga del Gallo) viene aperto al traffico veicolare privato, che di fatto si dà inizio allo sviluppo turistico della località. Nel 1972 avviene l'istituzione dell'IVA e il relativo riconoscimento ufficiale della sua esenzione per la zona extradoganale di Livigno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

MUS!Museo di Livigno e Trepalle[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo, aperto dal 22 dicembre 2015, espone materiale etnografico che racconta le radici contadine di Livigno e Trepalle e le dinamiche che hanno portato al presente. L’edificio risale alla fine del ‘700 e presenta alcuni elementi tipici delle case tradizionali di Livigno, come la sc’tua, la cucina con il cendré (focolare) e il locale per la lavorazione del latte, ma anche caratteristiche particolari, come la notevole ampiezza (si distribuisce su ben quattro piani) e l’uso massiccio della pietra rispetto al tradizionale legno.

Museo di Livigno e Trepalle

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio franco[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale, in forza della Legge 17 luglio 1910, n. 516 (G.U. n. 180 del 02/08/1910), ed è pertanto esente da alcune imposte, come ad esempio l'IVA. Questo status, comune anche alla vicina località engadinese di Samnaun, ha favorito lo sviluppo turistico a partire dalla fine degli anni cinquanta. Le origini della zona franca risalgono alle speciali deroghe che la comunità locale riuscì a ottenere, sin dal 1538 dalla Contea di Bormio, successivamente confermate da normative e convenzioni succedutesi nel corso dell'Ottocento e del Novecento.

I prezzi delle merci vendute a Livigno sono esenti IVA. Chi visita Livigno trova conveniente l'acquisto di tabacchi, zucchero e alcolici, nonché merci di maggior pregio di cui occorre verificare la convenienza (profumi, orologi ecc.), le merci acquistate devono rimanere entro i limiti stabiliti dalle tabelle doganali. È pure conveniente il rifornimento di carburante: si noti che è possibile esportare solo il carburante contenuto nei serbatoi dei veicoli medesimi (quindi si può fare un pieno senza particolari limiti) oppure in taniche omologate aventi capienza non superiore a 10 litri, pena severe sanzioni.

La particolare situazione doganale ha creato una situazione anomala di "turismo commerciale" cioè di un rilevante trasferimento di persone che si spostano prevalentemente per acquistare a prezzi più favorevoli. Tale situazione è anche evidente nella alta densità, struttura e dimensione dei negozi.

L'originario principale motivo della nascita della zona franca era correlata all'isolamento che ha lungamente caratterizzato questa località; si pensi che sino all'inverno del 1952/53 (anno di avvio dell'apertura invernale del Passo del Foscagno) la comunità di Livigno rimaneva completamente priva di qualsiasi via di comunicazione con il resto del mondo per l'intero inverno, dalle prime nevicate autunnali fino alla fusione delle nevi nella primavera.

Il municipio di Livigno

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo invernale sono molte le persone che raggiungono la località per trascorrere una vacanza sulla neve. Le strutture turistiche invernali sono ottime e inoltre l'elevata altitudine (il centro dell'abitato è situato a 1816 m s.l.m. con piste da sci sino ai 2.800 metri in areale centro-alpino) consente a Livigno di avere facilmente condizioni ottimali della neve, ricorrendo solo occasionalmente all'innevamento artificiale, che è invece ormai una necessità imprescindibile per molti altri centri di villeggiatura invernale.

Durante la stagione estiva non mancano i villeggianti che approfittano della zona extra-doganale per fare shopping o che, attirati dall'altitudine del luogo, lasciano le città calde e afose per rifugiarsi nel fresco clima di Livigno. Questa località è infatti conosciuta anche come il piccolo Tibet, in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del luogo, che sono in parte simili a quelle himalayane: Livigno è infatti un altopiano circondato da montagne nel cuore delle Alpi Retiche. Il nome Il piccolo Tibet è stato attribuito dall'autore di leggende e racconti Alfredo Martinelli nel 1967 nella sua pubblicazione Livigno piccolo Tibet.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Al 31 dicembre 2011 Livigno era il comune del Nord Italia che presentava la maggiore presenza di popolazione con meno di 35 anni sul totale della popolazione. Il 51,4% della popolazione residente aveva meno di 35 anni. Questo perché il paese è una tra le località italiane col maggior tasso di natalità.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le statistiche ISTAT[5] al 1º gennaio 2014 la popolazione straniera residente nel comune era di 561 persone, pari al 9% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano al 2013:[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Feste[modifica | modifica wikitesto]

Ghibinèt[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Ghibinèt (probabilmente dal tedesco Gabe Nacht) designa l'epifania livignasca e dell'alta Valtellina (gabinàt). Questa festa è anche celebrata in Valle Camonica, provincia di Brescia. I bambini entrano nelle case dicendo: "Bondì, ghibinèt!" e le persone contraccambiano con dolciumi e piccoli doni.

Carnàl[modifica | modifica wikitesto]

Il carnevale livignasco segue la tradizione occidentale, per cui è animato da carri allegorici, maschere e giochi popolari, quali il palo della cuccagna e competizioni agonistiche; peculiarità del carnàl da livìgn è la presenza dei sonét, che nonostante il termine non hanno a che fare col sonetto, ma che si trattano di componimenti in versi di stampo satirico.

Palio delle contrade[modifica | modifica wikitesto]

Festa dell'agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Sono vari gli appuntamenti durante l'autunno: la festa patronale l'8 settembre, la transumanza dalle baite alle stalle del paese, il 21 settembre con il marchè di venciun, la fiera campionaria del bestiame giovane, composto da vitelle, manze, giovenche, il raduno ovi-caprini di metà ottobre e la festa dell'agricoltura in conclusione della stagione contadina.

Persone legate a Livigno[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Scacchi[modifica | modifica wikitesto]

In settembre a Livigno si svolge un importante e prestigioso Torneo Internazionale di Scacchi (Livigno Chess Open) organizzato dal Circolo Scacchistico cittadino "Amos Cusini", giunto nel 2012 alla terza edizione il torneo richiama scacchisti da tutto il mondo. A vincere il torneo nel 2010 è stato il Grande Maestro russo Igor Naumkin, nel 2011 il Grande Maestro russo Sergey Volkov e nel 2012 il Grande Maestro italiano Alberto David.

Stralivigno[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, nel mese di luglio, la città ospita la Stralivigno, una manifestazione podistica internazionale competitiva di 21 km.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 aprile 1997 12 maggio 2001 Flavio Caoti Lista Civica di Centro Sindaco [7]
13 maggio 2001 14 maggio 2011 Attilio Lionello Silvestri Lista Civica Sindaco [8][9]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Damiano Bormiolini Lista Civica - Punto Livigno Sindaco [10]
5 giugno 2016 in carica Damiano Bormiolini Lista Civica - Punto Livigno Sindaco [11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • “Livigno Piccolo Tibet” - Proprietà letteraria riservata – Alfredo Martinelli – Ed. “Piccolo Tibet” Tip. Civati & De Campo – Tirano
  • “Dizionario etimologico-etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle" - Emanuele Mambretti - Remo Bracchi – 2011 - tipografia Bettini - Sondrio
  • “Livigno - Una storia che viene da lontano" - Emanuele Mambretti - Thomas Ruberto – 2015 - Lyasis Edizioni - Sondrio
  • “Storia di Livigno dal Medioevo al 1797" - Società Storica Valtellinese - 1995 - Sondrio
  • “Storia di Livigno dal 1798 AL 1960" - Famiglia Cooperativa di Consumo ed Agricola - 2001 - Livigno
  • “Livigno villaggio immobile - Uomini e ambienti di una valle alpina" - Luca Bonardi- Famiglia Cooperativa di Consumo ed Agricola - 2001 - Livigno
  • “Livigno e l'Europa - il territorio extradoganale di Livigno nell'ambito della Comunità Europea" - Maria Grazia Galli - Famiglia Cooperativa di Consumo ed Agricola - 2001 - Livigno
 Boris Gombač, Les zones franches en Europe, Bruxelles, Bruylant, 1991; ISBN 2-8027-0509-1 (310 p.)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Livigno su Neveclub. Info e News per Sci e Snowboard
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