Carlo Donegani

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Carlo Donegani (Brescia, 17757 maggio 1845) è stato un ingegnere italiano. Costruì numerose strade e ottenne, per i suoi meriti professionali, il titolo di Cavaliere dell'Impero Austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre, Giovanni Donegani, cercò in un primo tempo di iniziarlo alla professione di architetto. Tuttavia, una volta comprese le grandi doti del figlio, nel 1789 lo fece iscrivere all'accademia di Bologna, dove Carlo Donegani conseguì il titolo di Ingegnere nel 1794.

La strada verso il Passo dello Spluga, sul versante Svizzero

Da allora fino al 1796, Donegani visse a Roma per studiarne i monumenti. Dopo essere tornato a Brescia, eseguì vari lavori su commissione, tra cui il Naviglio di Brescia e la Chiesa di Castenedolo. Grazie a questi primi progetti, nel 1807 fu nominato Ingegnere di seconda classe nel corpo d'acque e strade. A seguito di successive ulteriori promozioni, ricoprì l'incarico di Ingegnere in Campo del Dipartimento del Metauro ad Ancona. In questa città progettò, fra gli altri, il Palazzo Prefettizio. A seguito dei moti del Risorgimento tornò in Lombardia, dove ebbe la carica di Ingegnere capo di prima classe nelle province di Como e Sondrio. Fra le molte commissioni di opere di ingegneria eseguite da Donegani, devono essere ricordate la Strada Litorale da Ancona alla Palombella, la strada Lecco - Colico e la continuazione di quest'ultima, la Colico - Chiavenna.

I tornanti della SS 38 dello Stelvio

Tuttavia, le opere che maggiormente hanno valorizzato la vita lavorativa di Donegani sono le strade dei passi dello Stelvio (Strada statale 38 dello Stelvio) che permetteva di collegare il Contado di Bormio con Trafoi in Val Venosta, e dello Spluga (Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga). Quando, nel 1838, l'imperatore Ferdinando divenne re di Lombardia, conferì a Donegani l'ordine della corona ferrea di terza classe. L'anno seguente, lo stesso imperatore insignì l'ingegnere dei titoli di Cavaliere dell'Impero austriaco e di Nobile di Stilfserberg (Monte Stelvio). Morì il 7 maggio 1845 a causa di problemi cardiaci aggravati - pare - dagli sforzi intrapresi percorrendo le Alpi per seguire i lavori progettati.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Donegani, Sul progetto di condottare le acque sorgive del monte Conero ad Ancona, a cura di Commissione eletta dalla giunta municipale e dalla r. Camera di commercio, Ancona, Successore della tipografia Baluffi, 1863.
  • Carlo Donegani, Sui torrenti e sulla loro confluenza nei fiumi delle grandi vallate, con nuove proposte relative alla bonificazione dei terreni paludosi : Memoria, Sondrio, Stab. Tip. A. Moro e C., 1888.
  • Carlo Donegani, Sul mantenimento delle strade a carriera libera: lettere di Carlo Donegani, in Giornale d'agricoltura, industria e commercio del regno d'Italia, vol. 23.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Cristina Pedrana (a cura di), Carlo Donegani: una via da seguire: progettista dell'impossibile tra Spulga e Stelvio, Sondrio, Liceo scientifico Carlo Donegani, 2001.
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