Chiavenna

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Chiavenna
comune
Chiavenna – Stemma Chiavenna – Bandiera
Chiavenna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Luca Della Bitta (centro-destra) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate 46°19′N 9°24′E / 46.316667°N 9.4°E46.316667; 9.4 (Chiavenna)Coordinate: 46°19′N 9°24′E / 46.316667°N 9.4°E46.316667; 9.4 (Chiavenna)
Altitudine 333 m s.l.m.
Superficie 10,77 km²
Abitanti 7 379[1] (31-12-2015)
Densità 685,14 ab./km²
Frazioni Bette, Campedello, Deserto, Loreto, Pianazzola, San Carlo, San Giovanni, Tanno, Via della Violina, Uschione
Comuni confinanti Mese, Piuro, Prata Camportaccio, San Giacomo Filippo
Altre informazioni
Cod. postale 23022
Prefisso 0343
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014018
Cod. catastale C623
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti chiavennaschi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chiavenna
Chiavenna
Chiavenna – Mappa
Posizione del comune di Chiavenna nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Chiavenna (Ciavéna in dialetto chiavennasco[2], Cläven in tedesco[2]) è un comune italiano di 7.379 abitanti, della provincia di Sondrio, in Lombardia, situato al centro della valle omonima. Il territorio comunale ricade sotto la Diocesi di Como.

Il nome (in latino Clavenna) prende spunto dal tema prelatino "clav" (con significato di "rupe sporgente") in probabile riferimento al Sengio, montagna scoscesa che domina la cittadina[3]. In passato fu importante centro strategico nel cuore della Rezia, sulla strada tra la Pianura Padana e il bacino del Reno, mentre ora è un rinomato luogo turistico, famoso soprattutto per i suoi crotti, l'unico in provincia di Sondrio ad avere ottenuto il riconoscimento di bandiera arancione del Touring Club Italiano[4], un marchio di qualità turistico-ambientale conferito ai piccoli comuni dell'entroterra italiano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Chiavenna è collocata sul fiume Mera, poco a monte della confluenza in esso del torrente Liro, al bivio delle strade per i passi dello Spluga (Val San Giacomo) e del Maloggia[5] (Val Bregaglia)[6]. La Valchiavenna (o Piano di Chiavenna), originariamente occupata dal ramo settentrionale del Lario, si origina proprio da questo punto, prendendo il nome dal capoluogo.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La collocazione di Chiavenna, tra i due fianchi della Val Bregaglia con uno sbocco sul Piano, ha favorito la diversificazione delle attività. L'agricoltura di montagna per lungo tempo ha caratterizzato il paesaggio con i terrazzamenti sui fianchi della Val Bregaglia, per poi declinare nell'ultimo trentennio del XX secolo con lo spostamento verso valle delle popolazioni di Uschione e Pianazzola e il graduale ritorno dei boschi. La protoindustrializzazione della zona ha tratto giovamento dallo sfruttamento delle acque della Mera grazie ad un sistema di prese e mulini, che hanno consentito diverse attività prima dell'avvento dell'energia elettrica su larga scala. Il Piano di Chiavenna, soggetto a notevoli alluvioni, fu bonificato a cavallo del XIX e del XX secolo, consentendo quindi lo sfruttamento intensivo per l'agricoltura e l'allevamento di bestiame. Attualmente le uniche zone verdi in pianura rimangono quelle dei Raschi, a cavallo della confluenza di Liro e Mera.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Chiavenna.

Secondo la classificazione del clima Köppen, Chiavenna è Cfb, ossia il clima è temperato umido con estate calda e piovosità annua significativa[7]. Nonostante la posizione geografica contigua alle Alpi, Chiavenna risente positivamente della vicinanza al Lario e al Mezzola, distanti rispettivamente 10 e 22 km.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo romano fu probabilmente capoluogo dei Bergalei, aggregato in epoca imperiale al territorio di Como. Chiavenna era un importante nodo di comunicazione nord-sud grazie ai passi che collegano l'Italia con Coira e Monaco di Baviera. Fu attraverso uno di questi che Stilicone attraversò le Alpi d'inverno, impresa celebrata da Claudio Claudiano nell'opera "De Bello Gothico" (320-358).

Diventò successivamente uno dei più validi capisaldi bizantini contro i Franchi, padroni della Rezia. Venne poi sempre contesa per la sua evidente importanza strategica, cambiando spesso signore, finché fu unita, dopo la caduta della signoria sforzesca, alla Repubblica delle Tre Leghe dei Grigioni.

Durante quest'ultimo periodo, Chiavenna diventò un importante centro di diffusione del Protestantesimo, trovandovi molti riformatori e dissidenti religiosi italiani la sospirata libertà di culto, negata loro in Italia, a causa delle persecuzioni dell'Inquisizione. Fra essi si ricordano: Agostino Mainardi, Pier Paolo Vergerio, Scipione Lentolo, Camillo Renato, Girolamo Zanchi ed altri ancora.

Con la Valtellina e con Bormio, dopo la Rivoluzione Francese, chiese di essere unita alla Repubblica Cisalpina, poi divenuta Regno d'Italia con Re Napoleone I e Viceré Eugenio di Beauharnais. A seguito della caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna (1815) restituì la Lombardia all'Impero Austriaco che vi aveva regnato dal 1700. Chiavenna diventò un comune del Regno Lombardo-Veneto. In quell'epoca vennero aperte scuole elementari in ogni villaggio e l'insegnamento fu dichiarato obbligatorio anche per le femmine. Le Lombarde e le Venete furono così le prime Italiane ad essere alfabetizzate, molto prima del resto di altre regioni. Fu durante il fausto periodo del Regno Lombardo-Veneto che furono costruite l'audace strada dello Spluga e quella dello Stelvio.

Il livello della medicina all'Ospedale maggiore e degli altri ospedali fu portato al punto più elevato dell'aggiornamento scientifico del tempo. "Un Chiavennasco poteva allora andare a studiare a Innsbruck, Vienna, Budapest, Praga o dove voleva nell'ampio Regno Austro-Ungarico di cui era diventato cittadino, poteva servire nell'esercito imperiale. Se era nobile poteva diventare ufficiale, entrare nell'amministrazione, insegnare."[8]. Dopo l'annessione al Regno d'Italia (1860) rimarrà poi legata ai destini della Lombardia.

Chiavenna si fregia del titolo di Città concesso con R.D. 20 novembre 1941.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Tra i monumenti più notevoli, vi è la maestosa collegiata di San Lorenzo, con fonte battesimale del XII secolo, e, nel tesoro, la famosa Pace di Chiavenna, preziosissima opera di oreficeria, coperta di evangeliario in oro e gemme. Altri luoghi d'interesse sono:

  • Portone vecchio in località Reguscio
  • Portone di Santa Maria
  • Chiesa di Santa Maria
  • piazza Rodolfo Pestalozzi (in dialetto Canton) con al centro la cinquecentesca fontana ottagonale
  • Palazzo Pestalozzi-Luna
  • Ponte sul fiume Mera e statua di san Giovanni Nepomuceno
  • Ex chiesetta di S. Rosalia
  • Chiesa di San Bartolomeo
  • Cort di àsen (corte degli asini)
  • Palazzo Pestalozzi-Pollavini (sede della Comunità Montana della Valchiavenna)
  • Gogna o berlina (piazzetta E. Ploncher)
  • Piazza Crollalanza con fontana ottocentesca in pietra ollare
  • Piazza San Pietro con fontana in pietra ollare eretta nel 1732 sotto il commissario grigione Lucio Guler di Weineck
  • Ex Convento delle Agostiniane
  • Palazzo Pestalozzi-Castelvetro
  • Palazzo Salis
  • Palazzo Balbiani (castello)
  • Ex chiesa di sant'Antonio abate
  • parco archeologico-botanico "Paradiso" sulle due rocche, sede del castello dall'alto Medioevo
  • Collegiata di San Lorenzo, con porticato del '600, campanile cinquecentesco e battistero con fonte battesimale del 1156
  • Palazzo Balbiani
  • Palazzo Pestalozzi-Quadrio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

A Chiavenna, oltre all'italiano, si parla il dialetto chiavennasco, influenzato dal comasco dell'Alto Lario e dal romancio del vicino Canton Grigioni, in Svizzera.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Tipici della zona sono:

È possibile degustarli anche all'interno dei caratteristici Crotti.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1956 Chiavenna ospita la famosa Sagra dei Crotti durante il secondo weekend di settembre. Il successo della Sagra è enorme attirando ogni anno circa 30.000 persone dall'Italia e dall'estero.

In un ampio parcheggio chiamato Pratogiano ogni sabato si tiene un mercato settimanale

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Chiavenna è percorsa dal tracciato della SS36 importante direttrice da Milano verso lo Spluga, nonché dalla SS37 che conduce, tramite il Maloja, verso l'Engadina.

A livello ferroviario, Chiavenna è capolinea della linea Colico Chiavenna, costruita nel 1886. La conformazione della stazione ferroviaria lasciava aperta la possibilità di un prolungamento verso la Svizzera [10]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci dal secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Febo Zanon CLN (PSI) Sindaco Nominato dal CLN, apparteneva al PSI
1946 1951 Giuseppe Mosca DC Sindaco
1951 1956 Athos Valsecchi DC Sindaco
1956 1960 Ugo Galli Sindaco
1960 1964 Gino Giuriani Sindaco
1964 1970 Athos Valsecchi Sindaco
1970 1975 Aleandro Moro Sindaco
1975 1985 Arturo Succetti Sindaco
1985 1995 Virgilio Longoni Sindaco
1995 2004 Teresa Tognetti La Margherita, PD Sindaco
2004 2009 Giampaolo Pozzoli Lista Civica Rinnovamento Sindaco
2009 2014 Maurizio De Pedrini Lista Civica Rinnovamento Chiavenna Sindaco
2014 presente Luca Della Bitta Lega Nord Sindaco

Persone legate a Chiavenna[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Chiavenna è stata sede di arrivo della 7ª tappa del Giro d'Italia.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Chiavenna
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
2009 Innsbruck (AUT) 244 Norvegia Edvald Boasson Hagen Italia Danilo Di Luca
Calcio

Chiavenna è sede di due squadre di calcio: la storica U.S. Chiavennese e la più recente A.C. Chiavenna.

Hockey su ghiaccio

Chiavenna è sede della squadra di Hockey su ghiaccio Hockey Club Chiavenna

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 236-237.
  3. ^ Dante Olivieri, Dizionario di Toponomastica Lombarda, Milano, Lampi di Stampa, 1931 prima edizione, 2001 ristampa, p. 27, ISBN 8848801196.
  4. ^ bachiavenna, Chiavenna, su Bandiere Arancioni TCI, 9 maggio 2015. URL consultato il 15 giugno 2016.
  5. ^ Passo del Maloja, in Dizionario storico della Svizzera.
  6. ^ Val Bregaglia, in Dizionario storico della Svizzera.
  7. ^ Clima: Chiavenna - Grafico climatico, Grafico della temperatura, Tabella climatica - Climate-Data.org, su it.climate-data.org. URL consultato il 15 giugno 2016.
  8. ^ Marco Meriggi, Il Regno Lombardo-Veneto, Torino, UTET, 1987.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/bvfd/ds/projekte/nvv/Berichte%20NVV/Bellinzona%20-%20Melsocina%20-%20Valchiavenna%20it.pdf
  11. ^ FRANCESCO MITTA (1662-1721), vaol.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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