Poggiridenti

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Poggiridenti
comune
Poggiridenti – Stemma
Poggiridenti – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
SindacoGiovanni Piasini (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate46°10′N 9°55′E / 46.166667°N 9.916667°E46.166667; 9.916667 (Poggiridenti)Coordinate: 46°10′N 9°55′E / 46.166667°N 9.916667°E46.166667; 9.916667 (Poggiridenti)
Altitudine564 m s.l.m.
Superficie2,9 km²
Abitanti1 927[1] (31/04/2016)
Densità664,48 ab./km²
Comuni confinantiMontagna in Valtellina, Piateda, Tresivio
Altre informazioni
Cod. postale23020
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014051
Cod. catastaleG431
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiPendolaschi
PatronoSan Fedele
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggiridenti
Poggiridenti
Poggiridenti – Mappa
Posizione del comune di Poggiridenti nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Poggiridenti (Pendulasch in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 1.895 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia. È il comune meno esteso dell'intera provincia ed è situato tra le alpi Retiche e la sponda destra del fiume Adda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti documentati da reperti in quest'area risalgono all'epoca romana. In epoca preistorica il territorio era probabilmente abitato da popolazioni liguri ed altre etrusche o di stirpe etrusca, ma anche da tirreni, vennoneti che erano unici e abitavano solo nella valle, probabilmemte camuni ed orobi.[2]

Le prime notizie certe risalgono al XII secolo: a quel tempo la zona, denominata Pendolasco, era una corte del comune di Tresivio. Dal toponimo deriva anche il nome della famiglia Da Pendolasco, che assunse la qualifica di nobile durante il XVI secolo.

Pendolasco seguí poi l'affascinante percorso storico della Valtellina, fatto da dominazioni, tra queste vi furono: un brevissimo periodo francese e i Grigioni che esercitavano una dominazione politica e religiosa vista molto male dai valtellinesi e non voluta. Nel periodo grigionese vi furono in valle gli spagnoli contro le tre leghe grige , i veneziani con la serenissima che invece sostenevano gli svizzeri, la valtellina era tagliata a metà tra la spagna e la serenissima con schiavi che venivano dal medio oriente e dal caucaso attraverso essa per ripopolare quei paesi, molti all'epoca, colpiti da carestie e peste e per aiutare a coltivare le terre estreme della valle, per conto degli elvetici, che ne traevano vantaggio. Il paese che ha meglio conservato fino ad oggi gli abiti dai colori e dalle sembianze molto orientaleggianti, anche se taluni affermano che siano solo leggende, è l'abitato di Grosio.

Secondo documenti firmati dal vescovo Ninguarda, nel 1589 si contano a Pendolasco circa 600 abitanti. Almeno fino alla fine del '600 la zona fu colpita da pestilenze e carestie. Il primo aumento demografico ed il miglioramento delle condizioni economiche si attestano al 1706.

Durante l'epoca napoleonica il territorio fece parte della Repubblica Cisalpina e, dopo il congresso di Vienna, del Regno Lombardo-Veneto, come tutta la provincia di Sondrio.

Nel 1816 la pieve di Pendolasco si separò da Montagna, diventando Comune autonomo. Nel 1861, a seguito della seconda guerra di indipendenza, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Da allora fino al 1946 si è assistito ad un'emigrazione massiccia, poiché l'agricoltura locale era compromessa da varie malattie (crittogama, peronospora e fillossera).

Il Comune prese il nome di Poggiridenti il 10 ottobre 1929.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle brezze provenienti dal lago di Como, alla copertura dei venti freddi per merito delle Alpi a nord, alla totale esposizione a sud e ad altri fattori, il clima di Poggiridenti è molto mite.

Questa zona è infatti la meno fredda di tutta la Valtellina[senza fonte] anche in inverno, caratteristica peraltro comune nella costa retica valtellinese. Anche la sottozona vitivinicola Inferno deve il suo nome alle temperature che raggiungono gli anfratti rocciosi dei terrazzamenti a secco durante l'esposizione solare, soprattutto estiva. È dunque presente un microclima particolare, che porta a tratti paesaggistici tipici di un clima mediterraneo fusi con quelli alpini delle montagne circostanti.

Il periodo più caldo va da luglio a ferragosto, quello più freddo corrisponde al mese di gennaio; l'autunno e inizio primavera sono caratterizzati da notevoli sbalzi di temperatura giornalieri. Le piogge sono scarse, da 579/760 mm annui. La stagione un po' più piovosa è la primavera ma anche l'autunno (in generale le mezze stagioni) ma le piogge sono ben distribuite durante l'anno, quella più secca è l'inverno e estate anche se possono capitare rovesci temporaleschi ma non troppo intensi, in inverno possono esserci nevicate anche se questo fenomento si è limitato durante il corso degli anni, una volta nevicava di più perché la temperatura era più costante, mentre ora vi sono parecchi sbalzi termici dalla notte al giorno in inverno, ed è inspiegabilmente, si ha rispetto a una volta una sensazione di umidità maggiore, cose che di certo non favoriscono le nevicate a bassa quota, in poche parole al contrario di come dicono tutti affermando che non nevica perché più caldo, non nevica perché è freddo e umido.

Ia zona è favorevole alla coltivazione della vite. I terrazzamenti retici ospitano i vigneti della sottozona denominata Inferno nell'ambito della zona di produzione del vino Valtellina Superiore. Questi terrazzamenti, grazie ad un fascino paesaggistico tutto particolare, sono stati candidati per entrare nei patrimonio mondiale dell'umanità.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione comunale è costituita da una lista civica guidata dal sindaco Giovanni Piasini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 aprile 2016.
  2. ^ Cenni storici, su comune.poggiridenti.so.it. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN234783298
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