Poggiridenti

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Poggiridenti
comune
Poggiridenti – Stemma
Poggiridenti – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Giovanni Piasini (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 46°10′00″N 9°55′00″E / 46.166667°N 9.916667°E46.166667; 9.916667 (Poggiridenti)Coordinate: 46°10′00″N 9°55′00″E / 46.166667°N 9.916667°E46.166667; 9.916667 (Poggiridenti)
Altitudine 564 m s.l.m.
Superficie 2,9 km²
Abitanti 1 895[1] (31-12-2013)
Densità 653,45 ab./km²
Comuni confinanti Montagna in Valtellina, Piateda, Tresivio
Altre informazioni
Cod. postale 23020
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014051
Cod. catastale G431
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pendolaschi
Patrono san Fedele
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggiridenti
Poggiridenti
Posizione del comune di Poggiridenti nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Poggiridenti nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Poggiridenti (Pendulasch in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 1.895 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia. È il comune meno esteso dell'intera provincia ed è situato tra le alpi Retiche e la sponda destra del fiume Adda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti documentati da reperti in quest'area risalgono all'epoca romana. Si riscontrano tuttavia plausibili tracce di insediamenti celtici[2].

Le prime notizie certe risalgono al XII secolo: a quel tempo la zona, denominata Pendolasco, era una corte del comune di Tresivio. Dal toponimo deriva anche il nome della famiglia Da Pendolasco, che assunse la qualifica di nobile durante il XVI secolo.

Come tutta la Valtellina, Pendolasco fu dominato dai francesi prima (1500-1512) e dai Grigioni poi (1512-1797).

Secondo documenti firmati dal vescovo Ninguarda, nel 1589 si contano a Pendolasco circa 600 abitanti. Almeno fino alla fine del '600 la zona fu colpita da pestilenze e carestie. Il primo aumento demografico ed il miglioramento delle condizioni economiche si attestano al 1706.

Durante l'epoca napoleonica il territorio fece parte della Repubblica Cisalpina e, dopo il congresso di Vienna, del Regno Lombardo-Veneto, come tutta la provincia di Sondrio. Durante la dominazione austriaca, corrispondente ad un periodo di pace e progresso, il fondovalle fu bonificato allo scopo di impiantarvi colture di granoturco e foraggio.

Nel 1816 la pieve di Pendolasco si separò da Montagna, diventando Comune autonomo. Nel 1861, a seguito della seconda guerra di indipendenza e della cacciata degli austriaci, entrò a far parte del Regno d'Italia.

Da allora fino al 1946 si è assistito ad un'emigrazione massiccia, poiché l'agricoltura locale era compromessa da varie malattie (crittogama, peronospora e fillossera).

Il Comune prese il nome di Poggiridenti il 10 ottobre 1929.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle brezze provenienti dal lago di Como, alla copertura dei venti freddi per merito delle Alpi a nord, alla totale esposizione a sud e ad altri fattori, il clima di Poggiridenti è abbastanza mite.

Questa zona è infatti una delle meno fredde di tutta la Valtellina anche in inverno, caratteristica peraltro comune nella costa retica valtellinese. Anche la sottozona vitivinicola Inferno deve il suo nome alle temperature che raggiungono gli anfratti rocciosi dei terrazzamenti a secco durante l'esposizione solare, soprattutto estiva. È dunque presente un microclima particolare, che porta a tratti paesaggistici tipici di un clima temperato fusi con quelli alpini e ad una vegetazione rigogliosa.

Il periodo più caldo va da luglio a ferragosto, quello più freddo corrisponde al mese di gennaio; l'autunno e inizio primavera sono caratterizzati da notevoli sbalzi di temperatura giornalieri. Le piogge non sono frequentissime, da 850/1150mm annui. La stagione più piovosa è l'autunno, quella più secca è l'inverno, durante il quale non sono assenti le nevicate.

Il clima della zona è favorevole alla coltivazione della vite. I terrazzamenti retici ospitano i vigneti della sottozona denominata Inferno nell'ambito della zona di produzione del vino Valtellina Superiore. Questi terrazzamenti, grazie ad un fascino paesaggistico tutto particolare, sono stati candidati per entrare nei patrimonio mondiale dell'umanità.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione comunale è costituita da una lista civica guidata dal sindaco Giovanni Piasini.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Cenni storici. URL consultato il 09 gennaio 2015.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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