Cino (Italia)

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Cino
comune
Cino – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Sindaco Giovanni De Gianni (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°09′00″N 9°29′00″E / 46.15°N 9.483333°E46.15; 9.483333 (Cino)Coordinate: 46°09′00″N 9°29′00″E / 46.15°N 9.483333°E46.15; 9.483333 (Cino)
Altitudine 504 m s.l.m.
Superficie 5 km²
Abitanti 379[1] (31-12-2010)
Densità 75,8 ab./km²
Comuni confinanti Cercino, Dubino, Mantello, Novate Mezzola
Altre informazioni
Cod. postale 23010
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014021
Cod. catastale C709
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cinensi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cino
Posizione del comune di Cino nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Cino nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Cino (Scin in dialetto valtellinese[2]) è un comune di 376 abitanti[3] della provincia di Sondrio in Lombardia. Si trova sul versante retico e fa parte della Costiera dei Cech.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La comunità di Cino, malgrado le proprie ridotte dimensioni che da sempre l'hanno definita nella storia come un borgo più che come una vera e propria realtà comunale, divenne comune a partire dal XIV come altri paesi montani dell'area (Cercino, Mantello).

Il paese non conosce grandi evoluzioni nel corso della storia sino al XX secolo, quando la mancanza di sbocchi professionali spinge molti dei suoi abitanti a recarsi a Roma, città con la quale il piccolo paesello ha sempre mantenuto ottimi rapporti di collaborazione proprio in virtù di questo scambio culturale generazionale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Edifici notevoli[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale di San Giorgio[modifica | modifica sorgente]

Le prime notizie relative alla Chiesa Parrocchiale di San Giorgio di Cino, sono relative al 1447 quando viene abbozzata per la prima volta la descrizione dell'edificio che probabilmente doveva essere di epoca precedente.

L'attuale costruzione visibile in centro all'abitato, risale invece ai secoli XVII e XVIII ed è il frutto delle ristrutturazioni compiute in epoca barocca dall'amministrazione cittadina.

L'area dell'edificio religioso si trova ancora oggi in posizione dominante sul paese e dall'alto del picco roccioso su cui è costruita la chiesetta, è possibile ancora oggi ammirare uno dei panorami più belli della bassa Valtellina.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Cino, rappresenta uno scudo tripartito in modo irregolare.
La parte destra è contraddistinta da un campo completo d'oro caricato di una torre merlata alla guelfa, mentre la parte sinistra è divisa in due sezioni: nel primo mezzo si nota un campo rosso caricato di due spighe d'argento, mentre nel secondo mezzo si trova un campo blu caricato di una pannocchia di mais d'oro (o al naturale).

Territorio e ambiente[modifica | modifica sorgente]

Eventi e cultura[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il paese è essenzialmente agricolo dalle sue origini e questo caratterizza ancora oggi un punto di forte ostacolo allo sviluppo, dal momento che l'attività tende ad essere sempre meno svolta e di conseguenza le offerte di lavoro spingono molti residenti a trasferire la propria cittadinanza in altri comuni.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Personalità sportive legate a Cino[modifica | modifica sorgente]

  • Franco De Pedrina, medaglia d'argento di canottaggio alle olimpiadi di Tokio nel 1964, unico sportivo della provincia di Sondrio vincitore di medaglie alle olimpiadi estive.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, pp. 244-245.
  3. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]