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Piantedo

Coordinate: 46°08′N 9°25′E
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Piantedo
comune
Piantedo – Stemma
Piantedo – Veduta
Piantedo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Sondrio
Amministrazione
SindacoFabiana Pinoli (lista civica Valorizziamo insieme Piantedo) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Data di istituzione1512
Territorio
Coordinate46°08′N 9°25′E
Altitudine215 m s.l.m.
Superficie6,8 km²
Abitanti1 422[1] (28-2-2026)
Densità209,12 ab./km²
FrazioniScese

Località: Rusico, Prà De La Sceresa, Valpozzo.

Comuni confinantiColico (LC), Delebio, Dubino, Gera Lario (CO), Pagnona (LC)
Altre informazioni
Cod. postale23010
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014048
Cod. catastaleG572
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 375 GG[3]
Nome abitantipiantedesi
Patronosanta Maria Nascente
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piantedo
Piantedo
Piantedo – Mappa
Piantedo – Mappa
Posizione del comune di Piantedo nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Piantedo (Piantee in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 1 422 abitanti[1] della provincia di Sondrio in Lombardia.

È il primo paese della Valtellina arrivando da Lecco.

Geografia fisica

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Piantedo è il primo Comune della Bassa Valtellina e accoglie il visitatore all'uscita della Strada Statale 36 di Colico.

Confina a ovest con il comune di Colico (provincia di Lecco), a nord ovest con il comune di Gera Lario (provincia di Como), a nord con il comune di Dubino, a est con il comune di Delebio e a sud con il comune di Pagnona (provincia di Lecco).

Il Comune non è molto esteso, 647 ettari in tutto, ma è posto in un punto strategico: nell'incrocio tra Valtellina, Valchiavenna e il Lago di Como[4].

La prima segnalazione in uno scritto di Piantedo come comune risale al 1530. L'allora comunità era sotto il controllo delle Tre Leghe le quali nel 1512 avevano invaso e conquistato Valtellina e Valchiavenna. Piantedo era comune di confine e quindi conteso dalle Tre Leghe con il Ducato di Milano. Il vescovo di Como Feliciano Ninguarda, durante una visita pastorale in valle nel 1589, contava a Piantedo 50 fuochi (famiglie) tutte cattoliche.[5]

Nel 1797 con l'arrivo di Napoleone in valle e l'entrata del territorio nel dipartimento dell'Adda e dell'Oglio, Piantedo diventa frazione del comune di Delebio. Nel 1815 la definitiva sconfitta di Napoleone e l'ingresso della Valtellina e Valchiavenna nel Lombardo Veneto dell'Impero Austriaco rinomina Piantedo comune.

Nel 1861 il primo censimento del Regno d'Italia segnala che Piantedo ha più di 500 abitanti.[6]

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 settembre 1998.[7]

«Partito: nel primo d'azzurro, alla pianta di castagno, fogliata di verde, fruttata al naturale, nodrita sulla pianura al naturale; nel secondo d'argento, alla torre di rosso, merlata alla guelfa, aperta e finestrata di nero. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

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La chiesa parrocchiale di Piantedo si trova in centro paese ed è dedicata a Santa Maria Nascente. Il primo edificio religioso risale al '400, poi successivamente ampliato nel '700.

Poco fuori dall'abitato, ai margini di un castagneto, in località Valpozzo, è presente il santuario di Santa Maria delle Grazie e del Suffragio, con un campanile di 30 metri. La chiesa è annoverata nell'elenco dei Santuari e templi votivi della Diocesi di Como.[8]

L'evento miracoloso che porta alla costruzione del santuario racconta di un uomo salvato dai briganti grazie all'apparizione della Beata Vergine Maria e quindi l'impegno a costruire un edificio religioso a rifugio dei viandanti.[9]

Proprio nei pressi del santuario è possibile percorrere il Sentiero del Viandante (fino a pochi anni fa era luogo di partenza o arrivo, adesso il percorso di è ampliato) e il Sentiero Mariano.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[10]

Per svariati decenni, sino alla fine degli anni settanta, gli allevatori di Piantedo erano soliti praticare la transumanza, trasportando vacche e capre in Val Gerola ed in Val San Giacomo, dove le famiglie alloggiavano dalla fine di maggio sino al principio della stagione autunnale.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Comune di Piantedo, su comune.piantedo.so.it. URL consultato il 10 agosto 2019.
  5. Feliciano Ninguarda, Santo Monti, Lino Versichetti e Nando Cencini, La Valtellina negli atti della visita pastorale diocesana di Feliciano Ninguarda, 1963.
  6. Censimento generale 31 dicembre 1861 (PDF), su ebiblio.istat.it.
  7. Piantedo, decreto 1998-09-04 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 20 ottobre 2022.
  8. Santuari diocesani e templi votivi – Santuari Diocesani, su santuari.diocesidicomo.it. URL consultato il 21 novembre 2023.
  9. Rafaella Pinoli, Gianpiero Mazzoni e Comune di Piantedo, Piantedo, tre stirpi, un paese, la porta della Valtellina, 2009.
  10. Dati tratti da:

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Piantedo in paesidivaltellina.it

Controllo di autoritàVIAF (EN) 245903206
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