Grosotto
| Grosotto comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Antonio Sala Della cuna (lista civica) dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°17′N 10°16′E |
| Altitudine | 600 m s.l.m. |
| Superficie | 53,12 km² |
| Abitanti | 1 645[1] (30-11-2025) |
| Densità | 30,97 ab./km² |
| Frazioni | Cà Modest, Piazza, Prada, Roncale, San Martino, San Sebastiano (contrade caratteristiche secondo lo Statuto comunale);[2] Alpe Piana, Dovére, frazioni in alpeggio. |
| Comuni confinanti | Brusio (CH-GR), Grosio, Mazzo di Valtellina, Monno (BS), Poschiavo (CH-GR), Vervio |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23034 |
| Prefisso | 0342 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 014034 |
| Cod. catastale | E201 |
| Targa | SO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona F, 3 054 GG[4] |
| Nome abitanti | Grosottini |
| Patrono | Sant'Eusebio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Grosótto (Grosùt in dialetto valtellinese[5], Grosót in dialetto locale) è un comune italiano di 1 645 abitanti[1] della provincia di Sondrio in Lombardia, situato a 600 m di altitudine sul livello del mare, poco oltre Tirano in direzione di Bormio.
Piccolo paese tranquillo, risulta essere alle porte della Val Grosina nella quale è possibile effettuare numerose escursioni e passeggiate nei vari alpeggi .
Sentieri più impegnativi portano al Dos Cornin (2775 m). Cima più alta del comune è Cima Sasumer in val Piana (2840 m). A Grosotto numerose sono le attività, sportive e non, promosse dalla Pro loco, che vengono svolte sia in estate che in inverno.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 27 ottobre 1994.[6]
Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Dell'antico borgo medievale restano poche testimonianze; fu, infatti, più volte saccheggiato e dato alle fiamme.
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- La parrocchiale di Sant'Eusebio[7], situata via Patrioti, chiesa dotata di campanile terminante in una cupola retta da un tamburo ottagonale[8].
- Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie,[9] la cui costruzione fu iniziata nel 1487 come ringraziamento del paese per lo scampato pericolo di distruzione da parte dei Grigioni.[8][10] Consacrato già nel 1490,[11] venne completamente rifatto tra il 1609 e il 1623. L'interno è a una sola navata, con volta a botte affrescata dal pittore valtellinese Eliseo Fumagalli[12]. Nel Santuario si conserva un organo settecentesco, dotato di cassa in legno scolpito e intagliato[13].
- La cappella di San Rocco e l'oratorio del SS. Crocefisso.
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]Sul territorio comunale sono presenti numerose strutture di difesa, realizzate come seconda linea difensiva durante il primo conflitto mondiale. Di particolare interesse sono la postazione difensiva collocata in loc. Castelin e la cannoniera in loc. Pugien. La prima vanta una postazione antiaerea in cemento armato ed una grotta munita di una postazione per cannone; la seconda vanta una postazione multipla per cannoni di cui rimangono i cerchi in roccia all'interno dei quali erano posizionati i cannoni oltre ad altre due postazioni antiaeree ben conservate.
Medievali sono invece le architetture presenti nel parco delle Incisioni rupestri di Grosio e Grosotto, dove si trovano i resti del castello di S. Faustino di Grosotto (comprensivi del campanile dei Santi Faustino e Giovita) e del Castello Nuovo di Grosio.[14]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Tra le architetture civili spiccano Palazzo Omodei, la casa del capitano Giacomo Robustelli e casa Stoppani[15], davanti alla quale si trova un'antica fontana-lavatoio, detta dei quattro cannoni[16], risalente al 1695[8][16]. Di interesse sono anche le seguenti costruzioni.
- Il torchio vinario: in via Patrioti, visitabile su prenotazione presso gli uffici comunali è conservato un torchio vinario a leva del '700, attivo da quell'epoca fino alla metà degli anni '70.
- Il mulino Osmetti: in via Molini 47, opera il mulino Osmetti, l'unico rimasto di una decina di opifici che fino al 1950 erano funzionanti nella zona. Dal 1868 le tre macine in granito continuano a trasformare in farina i vari tipi di grano.
- La casa parrocchiale, di fronte alla quale trova posto un'antica gogna.[8]
Aree archeologiche e naturali
[modifica | modifica wikitesto]- Nel PLIS Parco delle Incisioni rupestri di Grosio e Grosotto, è possibile visitare i castelli medievali (Castello Nuovo e Castello di S. Faustino) e la Rupe Magna con le sue incisioni rupestri risalenti in epoche comprese tra Neolitico ed Età del Ferro.
- Il parco “Prati di Punta”, ove è praticabile la pesca sportiva, è circondato da un parco giochi e aree per attività sportive.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[17]

Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Comune di Grosotto - Statuto.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 319, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Grosotto, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 28 febbraio 2025.
- ↑ Parrocchia di Grosotto, su parrocchiagrosotto.it. URL consultato il 29 novembre 2021.
- 1 2 3 4 Comune di Grosotto, su comune.grosotto.so.it. URL consultato il 2 febbraio 2022.
- ↑ Moneghin, Home - SantuarioGrosotto.it | 2021, su santuariogrosotto.it. URL consultato il 29 novembre 2021.
- ↑ Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Edizioni Ares, 2020, p. 98 (formato Kindle).
- ↑ Grosotto – Beata Vergine delle Grazie, su Santuari Diocesani di Como. URL consultato il 2 febbraio 2022.
- ↑ Santuario della Madonna delle Grazie, Via Patrioti - Grosotto (SO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 2 febbraio 2022.
- ↑ Cultura - Itinerari religiosi e chiese - Santuario di Grosotto, su Valtellina. URL consultato il 2 febbraio 2022.
- ↑ Contino, Castelli di Grosio e Grosotto.
- ↑ Casa Stoppani, Via Patrioti, 51,53(P) - Grosotto (SO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 2 febbraio 2022.
- 1 2 Grosotto info e foto, su grosotto.com. URL consultato il 2 febbraio 2022.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Carlo Perogalli, Enzo Pifferi e Angelo Contino, Castelli in Lombardia, Como, Editrice E.P.I., 1982.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Grosotto
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.grosotto.so.it.
- Grosòtto, su sapere.it, De Agostini.
- Grosotto, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 238797868 |
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