Prata Camportaccio

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Prata Camportaccio
comune
Prata Camportaccio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Davide Tarabini (Bene Comune lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 46°19′N 9°24′E / 46.316667°N 9.4°E46.316667; 9.4 (Prata Camportaccio)Coordinate: 46°19′N 9°24′E / 46.316667°N 9.4°E46.316667; 9.4 (Prata Camportaccio)
Altitudine 352 m s.l.m.
Superficie 27,94[1] km²
Abitanti 2 970[2]
Densità 106,3 ab./km²
Frazioni San Cassiano Valchiavenna, Porrettina, Pizzo, Tanno
Comuni confinanti Chiavenna, Gordona, Mese, Novate Mezzola, Piuro, Samolaco
Altre informazioni
Cod. postale 23020
Prefisso 0343
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014054
Cod. catastale G993
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pratesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Prata Camportaccio
Prata Camportaccio
Prata Camportaccio – Mappa
Posizione del comune di Prata Camportaccio nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Prata Camportaccio (Pràda in dialetto chiavennasco[3]) è un comune italiano di 2.970 (31.12.2014) abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia. Gli abitanti di Prata Camportaccio sono denominati pratesi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato su un pendio percorso dal torrente Schiesone il territorio di Prata Camportaccio è attraversato dalla Statale 36 dello Spluga e del Lago di Como e dalla linea ferroviaria Colico-Chiavenna con due stazioni: quella di Prata Camportaccio e quella di San Cassiano Valchiavenna.

Il municipio si trova a Prata in Via Ezio Vanoni, dove è presente una postazione di bike sharing con biciclette a pedalata assistita.

Tra le frazioni la più popolosa è San Cassiano, conosciuta dagli appassionati di bouldering e da loro frequentata nel periodo autunnale ed invernale.

In località Pizzo si trova la piattaforma mandamentale per la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti urbani provenienti dall'area della Valchiavenna, gestita dalla Società per l'Ecologia e l'Ambiente, Secam Spa di Sondrio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Prata attribuito all'abitato compare già in documenti del 973 d.C. ma il comune divenne autonomo da Chiavenna solamente verso il XIII secolo comprendendo anche le località di Uschione e Campedello che entrarono a far parte del Comune di Chiavenna rispettivamente nel 1872 e nella seconda metà del Cinquecento. Il nome Camportaccio venne aggiunto a Prata nel 1863 per evitare situazioni di omonimia.

Le tracce di San Cassiano risalgono invece al 1108 quando all'interno di un documento la frazione era stata definita "San Cassiano di Arona". Successivamente, nel Seicento, la denominazione mutò in San Cassiano in bosco, per divenire in tempi più recenti San Cassiano Valchiavenna.

Cultura e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca comunale, unica in Valchiavenna a garantire un'apertura serale al giovedì dalle 20.00 alle 22.00, si trova nella frazione di San Cassiano.

Da qualche anno, in occasione della penultima domenica di novembre, presso l'area crotti di Prata si svolgono I mercatini di Natale, iniziativa per famiglie e bambini che riscuote un notevole successo per la location suggestiva e la cura delle numerose bancarelle.

Il patrono del Comune di Prata Camportaccio è Sant'Eusebio di Vercelli che ricorre il 2 agosto.

Stemma comunale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale, adottato a fine ottobre 1994, è uno scudo sannitico diviso in due da una fascia azzurra obliqua che rappresenta il torrente Schiesone, l'elemento di unione tra le frazioni. Sulla banda azzurra è inoltre presente una lancia che rimanda alle Incisioni rupestri di Dona.

Nella parte destra, su sfondo giallo, è raffigurato un Capitello a crochet proveniente dall'antica chiesa di Santa Maria del monastero di Dona.

Nella parte sinistra, su sfondo verde, è invece presente il campanile della vecchia chiesa di San Cassiano.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Cassiano. Terza chiesa della frazione, consacrata nel 1971 e dedicata alla Maternità della Beata Vergine Maria. Progettata dall'architetto Enrico Meroni di Cantù. Il campanile è stato aggiunto nel 1997.
  • Cine - oratorio di San Cassiano. Seconda chiesa della frazione, costruita nel 1893 dopo che un'alluvione aveva distrutto quella precedentemente in uso. Oggi adibita a cine-teatro ed oratorio. Permangono al piano superiore gli affreschi di Enrico Roveda da Plesio.
  • Campanile vecchio di San Cassiano. Rimane solo il campanile della prima chiesa della frazione che nel 1887 venne travolta dalla piena del torrente Vallaccia.
  • Chiesa Parrocchiale di Sant'Eusebio. Situata in Prata Centro risulta già esistente nel 1178 anche se venne sistemata e restaurata nel XVII secolo quando ha preso le sembianze che ha ancora oggi. Ha una facciata a capanna ed un campanile seicentesco. La chiesa conserva un fonte battesimale del 1605 in Pietra ollare. All'interno dell'edificio di culto si possono osservare numerosi affreschi e tele di artisti di rilievo come ad esempio Gian Battista Macolino.
  • Campanile nero. Quel che rimane della chiesa di San Cristoforo e Pancrazio, nominata a Prata nel 1176. L'ordine di demolizione per la chiesa, dove veniva praticato il culto evangelico, venne decretato nel 1628 dal vescovo Lazzaro Carafino a causa delle pessime condizioni in cui versava l'edificio. Rimase in piedi solamente il campanile Romanico, una delle poche testimonianze dello stile romanico in Valchiavenna. Il nome "Campanile nero" deriva dal suo colore scuro.
  • Lance di Dona. Incisioni rupestri individuate nel 1978 su di un sasso situato in una posizione panoramica lungo il sentiero che collega Chiavenna alla località Dona. Le incisioni a forma di lancia sono state datate alla tarda Età del bronzo o alla prima Età del ferro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2013.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 518.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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