Vervio

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Vervio
comune
Vervio – Stemma
La chiesetta della Madonna delle Grazie
La chiesetta della Madonna delle Grazie
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Saligari (lista civica) dal 14/06/2004 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 46°15′N 10°14′E / 46.25°N 10.233333°E46.25; 10.233333 (Vervio)Coordinate: 46°15′N 10°14′E / 46.25°N 10.233333°E46.25; 10.233333 (Vervio)
Altitudine 549 m s.l.m.
Superficie 12,41 km²
Abitanti 216[2] (31-12-2010)
Densità 17,41 ab./km²
Comuni confinanti Brusio (CH-GR), Grosotto, Lovero, Mazzo di Valtellina, Sernio, Tirano, Tovo di Sant'Agata
Altre informazioni
Cod. postale 23030
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014076
Cod. catastale L799
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti verviesi o vervatti[1]
Patrono Sant'Ilario
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vervio
Vervio
Posizione del comune di Vervio nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Vervio nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Vervio (Vèrv in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 239 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia. Il comune si trova a 8 km da Tirano, lungo il fiume Adda e ai piedi del monte Masuccio (2816 m s.l.m.) Il borgo, sorto intorno all'anno 1000, fu un feudo della famiglia Venosta. Successivamente alle dipendenze della pieve di Mazzo, ne seguì le medesime vicende politiche. Pur essendo un piccolo borgo di natura prettamente rurale, vi si conservano alcuni resti di dimore signorili, appartenute alla famiglia Lavizzari.

La chiesa parrocchiale di Sant'Ilario è stata edificata nel XIV secolo, ma presenta le tracce di successivi rimaneggiamenti. Il campanile barocco non riesce però a mascherare l'originaria torre romanica, trasformata e sopraelevata nel corso del Seicento. All'interno dell'edificio si trova un trittico intagliato e dipinto realizzato nel XVI secolo. Nei pressi del cimitero si trova invece la chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova.

Il rifugio Schiazzera

Dal centro abitato è possibile salire sino alla contrada di Rogorbello (750 m s.l.m.), caratterizzata dalla presenza di una chiesa barocca dedicata a San Sebastiano. Di qui si raggiungono i maggenghi di Susen, dove sorge una chiesetta edificata nel 1948 e dedicata alla Madonna delle Grazie; a costei è dedicata la sagra popolare, molto seguita dagli abitanti, che si svolge la prima domenica di agosto. Proseguendo lungo una strada sterrata si possono raggiungere la malga e il rifugio di Alpe Schiazzera (2050 m s.l.m.), meta escursionistica frequentata nei mesi estivi. Il rifugio, di proprietà del Comune, è il frutto della ristrutturazione avvenuta nel 1997 di una ex caserma della Guardia di Finanza. L'attività delle Guardie di Finanza fu molto intensa negli anni del contrabbando, perché l'Alpe offriva agli "spalloni" un passaggio relativamente facile alla Val Poschiavo (attraverso il passo del Portone) ed alla vicina Valle Piana, laterale della Val Grosina occidentale, dalla quale si può nuovamente e facilmente passare, per diverse vie, alla Val Poschiavo.

Percorrendo i sentieri che si dipartono dall'Alpe Schiazzera è possibile raggiungere la Val Grosina (mediante il sentiero Italia), i laghi di Schiazzera e, come si diceva, la Val Poschiavo, in territorio svizzero.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 704.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN245861439
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