Mello (Italia)

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Mello
comune
Mello – Stemma Mello – Bandiera
Mello – Veduta
Chiesa di San Fedele
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Territorio
Coordinate46°09′N 9°33′E / 46.15°N 9.55°E46.15; 9.55 (Mello)Coordinate: 46°09′N 9°33′E / 46.15°N 9.55°E46.15; 9.55 (Mello)
Altitudine681 m s.l.m.
Superficie11,43 km²
Abitanti961[1] (31-10-2017)
Densità84,08 ab./km²
Comuni confinantiCivo, Novate Mezzola, Traona
Altre informazioni
Cod. postale23010
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014041
Cod. catastaleF115
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 037 GG[2]
Nome abitantimellati
Patronosan Fedele di Como
Giorno festivo28 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mello
Mello
Mello – Mappa
Posizione del comune di Mello nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Mello (Mèll in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 961 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia, situato in posizione soliva e panoramica.

La lontana e omonima val di Mello si chiama così perché è un pascolo di proprietà degli abitanti di Mello (che si chiamano melat).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Alla data del 31-3-2016 Mello ha 956 abitanti, di cui 477 maschi (49,9%) e 479 femmine (50,1%)

Abitanti censiti[3]

Popolazione residente alla data del Censimento della Popolazione e delle Abitazioni 2011 per località abitata[modifica | modifica wikitesto]

  • Mello, 834
  • Consiglio, 160
  • Poira di Dentro, 0
  • Poira di Fuori Pecoia, 0
  • Case sparse, 7

Totale comune di Mello: 1.001

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti alla data del 31-12-2015 sono 13. Di seguito viene riportata la graduatoria delle etnie presenti a tale data

  1. Marocco, 5
  2. Ucraina, 2
  3. Svizzera, 1
  4. Russia, 1
  5. Thailandia, 1
  6. Georgia, 1
  7. Bolivia, 1
  8. Brasile, 1

Chiesa di San Fedele[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia di Mello è attestata da documenti fin dal 1441, anno in cui terminò la dipendenza dall'arcipretale di Sant'Alessandro di Traona, e San Fedele si costituì parrocchia autonoma. La chiesa attuale, iniziata nel 1591 fu ultimata solo nel 1670. Essa rappresenta uno dei più begli esempi di edificio sacro tardo barocco in Valtellina. Troviamo, al suo interno, un'unica navata rettangolare sormontata da una volta riccamente decorata dal pittore Eliseo Fumagalli di Delebio Si aprono sulla navata sei cappelle laterali: nelle tre di sinistra troviamo, nell'ordine, il battistero, l'altare dedicato a santo Stefano e l'altare della Crocifissione. Sulla destra abbiamo, in successione, la cappella dedicata a san Giuseppe, quella dedicata a San Carlo Borromeo e quella dedicata alla Madonna.

L'ampio presbiterio semicircolare conclude la navata ed è arricchito dal ciclo pittorico di Carlo Innocenzo Carloni, uno dei massimi esponenti del rococò a livello europeo, che pure dipinse, le pale d'altare del "Martirio di S. Stefano", della "Crocifissione" e della "Madonna del Rosario".


Chiesa di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Appartiene alla parrocchia di Mello la chiesa di San Giovanni di Bioggio, località in cui, secondo un’antica tradizione, dal sec. XIII si stabilì una delle prime comunità di Terziari Francescani, tra i quali, nel corso del sec. XV, si distinse per santità un fraticello chiamato popolarmente “San Genuario” (Gennaro) i cui resti, conservati sotto l'altare maggiore di questa chiesa, godono a tutt’oggi di venerazione popolare.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2001 28 maggio 2006 Giovanni Scamoni Lista civica Sindaco
29 maggio 2006 in carica Fabrizio Bonetti Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN239211958 · BNF (FRcb150718760 (data)
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