Campodolcino

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Campodolcino
comune
Campodolcino – Stemma
Campodolcino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
SindacoEnrica Guanella (lista civica Campodolcino guarda avanti) dall'11/06/2017
Territorio
Coordinate46°24′18.36″N 9°21′10.8″E / 46.4051°N 9.353°E46.4051; 9.353 (Campodolcino)Coordinate: 46°24′18.36″N 9°21′10.8″E / 46.4051°N 9.353°E46.4051; 9.353 (Campodolcino)
Altitudine1,071 m s.l.m.
Superficie48,49 km²
Abitanti947[1] (30-4-2017)
Densità19,53 ab./km²
FrazioniAcero, Corti, Fraciscio, Gualdera, Motta, Pietra, Portarezza, Prestone, Starleggia, Tini.
Comuni confinantiMadesimo, Mesocco (CH-GR), Piuro, San Giacomo Filippo
Altre informazioni
Cod. postale23021
Prefisso0343
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014012
Cod. catastaleB530
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 590 GG[2]
Nome abitanticampodolcinesi
Patronosan Giovanni Battista e san Primo
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campodolcino
Campodolcino
Campodolcino – Mappa
Posizione del comune di Campodolcino nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Campodolcino (Candulscin in dialetto chiavennasco[3]) è un comune italiano di 947 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia, situato in Val San Giacomo, lungo la strada che conduce da Chiavenna al Passo dello Spluga. Il nome Campodolcino è utilizzato a livello comunale come unione degli aggregati di Portarezza, Prestone, Pietra, Acero, Tini e Corti, tutti dislocati sul fondo della Valle e ora formanti un continuo urbano ai bordi della Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga.

Il paese è noto per avere dato i natali a diversi sacerdoti illustri, il più famoso dei quali è san Luigi Guanella, nato nella frazione di Fraciscio nel 1842.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Campodolcino si estende lungo la valle glaciale del torrente Liro, comprendendo da Sud a Nord i vecchi nuclei abitati e, sui fianchi della valle, le frazioni di Starleggia (a Ovest), Fraciscio e Motta (a Est). Da Est a Ovest il territorio comunale si estende dalle Alpi Lepontine alle Alpi Retiche, venendo attraversato dalla direttrice tra Alpi Occidentali e Alpi Orientali, secondo la convenzione del SOIUSA. Oltre al Liro, principale corso d'acqua, scorre il torrente Rabbiosa, proveniente dalla valle omonima.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La conformazione della valle, stretta e profonda, con ore limitate di insolazione, rende il clima estivo fresco e quello invernale più rigido di località a pari altezza.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Campodolcino.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel fondovalle vi sono (da Sud a Nord)

  • Prestone, situata all'inizio del paese, sulla sponda sinistra dell'omonimo lago artificiale, dà il benvenuto ai viaggiatori; la frazione è nota per la locale Festa dei Boee, nella seconda settimana di agosto.
Il lago artificiale di Prestone
  • Portarezza, sita sulla sponda destra del lago artificiale, di fronte a Prestone, ospita il tracciato della Via Spluga.
  • Pietra, collocata tra Prestone e Tini, ora è indistinguibile dalle due frazioni vicine
  • Tini, un tempo cuore del paese e sede del lussuoso Albergo Posta (edificio ottocentesco in stile liberty e chiuso dal 1981, oggi abbandonato e diroccato), ospita il Centro Sportivo, una zona residenziale e qualche ristorante; in questa frazione hanno sede, lungo la strada Statale, il Municipio e le scuole elementari e medie.
  • Acero, frazione principalmente residenziale, sede di meravigliose ville interamente in legno; ospita il ponte denominato "Romano" sul torrente Rabbiosa: tale manufatto costituisce una delle principali attrattive turistiche del paese, venendo riportato nello stemma cittadino.
  • Corti, attualmente è il centro principale del paese: qui si trovano i negozi, alcuni residence e alberghi, la maggior parte dei ristoranti e il cimitero; nella piazza principale ha sede il museo MuViS, ecomuseo dedicato alla storia e alle tradizioni della Valle Spluga e tra i pochi esempi di questo genere in Italia. In questa frazione è presente anche lo storico edificio dell'ex Albergo Croce d'Oro, oggi sfitto.

Staccate dal territorio principale vi sono:

  • Fraciscio, situata a 1.341 m s.l.m. nella Valle della Rabbiosa (sulla sinistra orografica della Valle Spluga), è a 10 minuti di macchina da Campodolcino; durante la stagione estiva può essere raggiunta facilmente anche a piedi o in bicicletta; è famosa per aver dato i natali a San Luigi Guanella, Mons. Tommaso Trussoni e Abramo Levi. È sede, nel periodo di Ferragosto, della Sagra di San Rocco. Fraciscio è punto di partenza per diverse escursioni, tra cui l'ascensione al Pizzo Stella. Tra i luoghi d'interesse vi è anche la piccola grotta con la statua della Vergine Maria su imitazione della Grotta di Massabielle a Lourdes. Vicinissimo a Fraciscio vi sono anche le località di Mottala, Gualdera e Bondeno, poste sul versante orografico opposto della Rabbiosa.
  • Starleggia, l'antica Stambilone, poggia su un vero e proprio balcone naturale sul versante destro della Valle Spluga, collegata a Campodolcino da una comoda strada asfaltata. Sita a quota 1.565 m s.l.m., era abitata continuativamente fino alla metà degli anni '80, mentre ora è residenza solo estiva; nella valle soprastante Starleggia, vi è anche il maggengo di San Sisto con la chiesa detta "della Trasfigurazione", oltre agli alpeggi di Gusone e Morone, posti sul sentiero verso il Pizzo Quadro. Da Starleggia si può salire agevolmente al Pian dei Cavalli o godere dall'alto del panorama di Campodolcino, con vista privilegiata su Madesimo (cascata di Pianazzo e tornanti della SS36) e Fraciscio (Calcagnolo e Pizzo Stella).
  • Splughetta e Ca' de Luch, frazioni a metà strada tra Campodolcino e Starleggia.
  • Motta, anche se più vicina al comune di Madesimo, rientra nel territorio di Campodolcino. Sede di impianti sciistici, è facilmente raggiungibile (in meno di 5 minuti) con la funicolare (un tempo con la funivia) che parte dal fondovalle. Sulla cima dell'Alpe si trova la Madonna d'Europa, protettrice degli sciatori, rivestita in oro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Campodolcino compare nel 1186, probabilmente per rimarcare il pianoro in cui è situato l'abitato odierno, in contrasto con l'andamento aspro della strada verso Spluga. In realtà l'area era già abitata in epoca preistorica (10.000 a.C.), come testimoniano i ritrovamenti di Pian dei Cavalli con tracce di un accampamento paleo-mesolitico. Dopo la conquista della Rezia da parte dei Romani (15 a.C.), la zona acquisì importanza: venne costruita una strada da Clavenna (Chiavenna) a Curia Rhetorum (Coira) attraverso il passo dello Spluga. Nella Tavola Peutingeriana si nota il paese di Tarvessedo, comunemente identificato con Campodolcino; purtroppo non sono rimaste testimonianze dell'epoca, ed anche il ponte "romano" è di epoca successiva.

Politicamente Campodolcino seguì le vicende della Valchiavenna e del suo capoluogo, passando prima all'Impero Carolingio e venendo poi disputato dai Vescovi di Como e di Coira: nonostante questi conflitti rimasero saldi i legami commerciali e culturali tra i territori a cavallo delle Alpi, Fu probabilmente nel 1205 che il comune di Valle (comprendente San Giacomo Filippo, Campodolcino e Madesimo) venne riconosciuto come autonomo rispetto a Chiavenna.

Il patto della "Via Mala" del 1473 con la ristrutturazione dell'itinerario consentì allo Spluga di conquistare la supremazia dei valichi del Reno Posteriore (Spluga e il contiguo San Bernardino) su tutti quelli retici. Fu grazie a queste opere che i traffici si svilupparono considerevolmente, non venendo scalfiti dal passaggio dagli Sforza ai Grigioni. Grazie al dominio elvetico i privilegi accordati già sotto il dominio di Milano vennero accresciuti, con conseguente prosperità locale: nel 1797 il Trattato di Campoformio obbligò l'intera Valchiavenna ad unirsi alla Repubblica Cisalpina, staccandosi così dalla Confederazione.

Dopo le turbolente vicende napoleoniche e la Restaurazione, la Valle passo sottò il dominio di Vienna: l'ing. Carlo Donegani, su incarico dell'amministrazione austriaca, progettò la strada carrozzabile tuttora in esercizio, con la costruzione ultimata già nel 1821 e rivista nel 1834; come lascito degli Asburgo va pure menzionata l'istituzione dell'organizzazione scolastica su modello austriaco, che portò ad un'elevata (per l'epoca) alfabetizzazione della popolazione. In conseguenza della Seconda Guerra d'Indipendenza, la zona venne annessa dal Regno di Sardegna: la costruzione della Galleria ferroviaria del San Gottardo nel 1882 fece crollare il traffico commerciale e con esso gli introiti della popolazione, che fu costretta ad emigrare in massa. Le maggiori direttrici di migrazione seguirono la Svizzera, l'Argentina, gli Stati Uniti e l'Australia.

Nel corso dell'Ottocento si sviluppano le prime attività turistiche (legate soprattutto al turismo climatico), con lo storico Albergo Croce d'Oro e il Grand Hotel Posta, che forniva anche trattamenti idroterapici.

Con gli spostamenti, i campodolcinesi esportarono i prodotti tipici del proprio territorio: emblematico il caso della grappa, di cui la zona era tradizionalmente produttrice; ad oggi si contano almeno 5 dinastie di grapat nel Nord Italia originarie di Campodolcino (Francoli, Scaramellini, Levi, Della Morte e Vener). Gli stessi Scaramellini acquisirono fama con la produzione dolciaria.

Dagli anni '20 a '60 del XX secolo vi fu un discreto ripopolamento della Valle grazie alla realizzazione di impianti idroelettrici.

A partire dagli anni '50 e '60 vi fu l'esplosione del turismo di massa, con lo sviluppo degli sport invernali: la costruzione degli impianti nei territori comunali di Madesimo, Campodolcino e Piuro portò alla costituzione dell'odierna SkyArea Valchiavenna.

Un depliant di Campodolcino di metà anni '60, epoca in cui iniziò a svilupparsi il turismo di massa. Si noti la presenza dei due storici alberghi ottocenteschi Posta e Croce d'Oro, oggi chiusi

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Campodolcino fa parte della Comunità montana della Valchiavenna.

Persone legate a Campodolcino[modifica | modifica wikitesto]

Promozione e accoglienza turistica[modifica | modifica wikitesto]

Campodolcino ha un'ottima ricettività, non solo con abbondante presenza sul territorio di alberghi, bed & breakfast e case-vacanze, ma anche di un campeggio e del Rifugio Chiavenna. Nel periodo estivo la zona si presta a escursioni, mentre durante l'inverno è preponderante la pratica degli sport invernali nel comprensorio SkyArea Valchiavenna: la funicolare Sky Express, in tunnel da Campodolcino a Motta, consente di accedere agli impianti sciistici.

Da menzionare anche la pratica dello sci alpinismo, dello sci di fondo e delle escursioni con ciaspole.

Ad anni alterni, Campodolcino ospita i discendenti delle famiglie della zona emigrate negli Stati Uniti nel secolo scorso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La Chiesa parrocchiale dedicata a san Giovanni Battista costruita nel 1400 circa, in seguito fu ampliata e restaurata, da alcuni anni all'esterno della Chiesa vi è stata collocata una statua di san Luigi Guanella, al quale è dedicata anche una cappella recentemente inaugurata, a lato della chiesa.
  • In frazione Motta si trova la statua di Nostra Signora d'Europa, scolpita dallo scultore Egidio Casagrande, è una scultura alta 13 metri e mezzo, placcata in oro, fu eretta il 15 ottobre 1957 e inaugurata dall'allora cardinale Montini, futuro papa Paolo VI.
  • Il Lago Azzurro, sito nei boschi limitrofi alla frazione di Motta Alta di Campodolcino, è un lago alpino reso celebre dall'omonima poesia "Lago Azzurro" di Giosuè Carducci (1888). Per tre anni (2004-2006) è rimasto completamente prosciugato, ma dal 2007 si è nuovamente riempito. Grazie ad una petizione molto seguita, promossa dalla Pro Loco di Campodolcino ed altri enti, il Lago Azzurro è stato inserito al terzo posto della classifica del FAI per i "Luoghi del Cuore 2006 - Luoghi di natura da non dimenticare".
Lago Azzurro di Motta
  • La Cà Bardassa a Fraciscio, edificio ad uso misto (abitazione e stalla) edificato nel XVII secolo e ristrutturato più volte. Ora ospita il locale museo etnografico.
  • Il Ponte Romano sul torrente Rabbiosa, adiacente alla Chiesa parrocchiale. Costruito probabilmente in epoca rinascimentale su un precedente manufatto anteriore, era uno snodo essenziale nel tracciato che portava da Chiavenna a Coira già in epoca romana.
Visione invernale del "Ponte Romano"
  • Il Pian dei Cavalli, altopiano carsico condiviso tra i comuni di Campodolcino e Madesimo, ospita scavi archeologici riguardanti la presenza umana già in epoca preistorica.
  • La casa natale di san Luigi Guanella, sita in Fraciscio
  • Il MuViS, Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo[7], nel vecchio Palazzo Comunale (il Palazz), è un museo etnografico che ospita le testimonianze storiche della vita alpina sino ai giorni nostri. Attivo dal 2007, nel 2011 il MuVis è diventato sede dell'Ecomuseo della Valle Spluga, consorziando sia Campodolcino, sia Madesimo che San Giacomo Filippo, venendo riconosciuto nel 2014 dalla Regione Lombardia.
  • Il lago artificiale sito tra le frazioni di Prestone e Portarezza.
  • La vecchia galleria dello Stuz, all'inizio del paese, risalente al 1838 e oggi sede di una palestra di roccia.
  • La località Acqua Merla, sita in fondo al paese adiacente alla strada per Starleggia, è così chiamata perché si crede popolata un tempo dagli uccelli, i merli appunto.
  • I torrenti di Campodolcino ovvero il Liro e la Rabbiosa.
  • Il seicentesco stabile dell'Albergo Croce d'Oro (oggi chiuso, di proprietà privata) e l'ottocentesco edificio liberty dell'Hotel Posta (oggi pericolante).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Corsa in montagna[modifica | modifica wikitesto]

Campodolcino e Madesimo hanno ospitato i Campionati del mondo di corsa in montagna nel 2009.[8]

Nel territorio di Campodolcino e dei comuni limitrofi si svolge annualmente, dal 2015, la PizzoStella SkyRace[9].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 146.
  4. ^ (IT) Elisabetta Rosaspina, Pino,il 91enne reso eroe da un libro: «Nel ‘43 salvava gli ebrei», in Corriere della Sera. URL consultato il 31 agosto 2017.
  5. ^ Franco Isman, Don Luigi Re, su arengario.net. URL consultato il 31 agosto 2017.
  6. ^ (IT) M.B., Campodolcino: è morto il dottor Paolo Raineri, ex sindaco e uomo di cultura - Il Giorno, in Il Giorno, 18 settembre 2017. URL consultato il 20 settembre 2017.
  7. ^ (IT) MUVIS - Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo | Progetti, notizie, storia e cultura della Val San Giacomo, su www.museoviaspluga.it. URL consultato il 14 giugno 2017.
  8. ^ Risultati dei campionati del mondo di corsa in montagna sul sito WMRA
  9. ^ (IT) PizzoStella Skyrace - PizzoStellaSkyrace, su PizzoStella Skyrace. URL consultato il 14 giugno 2017.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248307179
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