Viamala

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Coordinate: 46°39′41.55″N 9°26′57.15″E / 46.661543°N 9.449208°E46.661543; 9.449208

La Viamala

La Viamala o Via Mala è la vecchia mulattiera che percorre le gole del Reno Posteriore tra Thusis e Zillis-Reischen. È situata nel Canton Grigioni. Strada di origine romana.

È un territorio geologicamente molto interessante, con pareti di roccia che raggiungono i 300 metri di altezza.

Estensione moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1818 fu presa in considerazione la costruzione di una strada artificiale, poiché fin allora il sistema dei trasporti nel Canton Grigioni era costituito dai cosiddetti Porti (ted. Porten), cioè singole società di trasporto formate dalle locali comunità di contadini-somieri, tra le quali si trovavano delle stazioni di trasbordo obbligatorie.[1] Questo sistema era molto scomodo e una strada artificiale avrebbe facilitato il trasporto delle merci. Ciononostante le società dei Porti erano contrarie a una sua realizzazione.[2]

Un altro motivo per la costruzione della strada artificiale fu la carestia del 1816. Quest’ulteriore causa però è oggetto di dibattito. Difatti nonostante essa venga citata da più fonti, precisa anche Jürg Simonett, ex direttore del Museo Retico di Coira, ancora oggi non si è trovata una fonte di quei tempi che citi la carestia del 1816 come causa della costruzione della strada artificiale.[3]

La Viamala nella prima metà del 19. secolo. Rappresentazione di Johann Ludwig Bleurer

La concorrenza degli altri passi si faceva sempre più visibile.[4] Il regno di Sardegna sosteneva la costruzione della strada attraverso il San Bernardino mentre che l’Austria n’era contraria e si schierava per quella sul passo dello Splüga, più congegnale ai suoi traffici. Ciononostante nel 1818 essa si arrese alla costruzione sulla tratta del San Bernardino-Viamala.[5] I finanziamenti dei costi di costruzione provennero per la maggior parte attraverso i gruppi di spedizione di Coira, dalla Sardegna e dal Cantone dei Grigioni.[2]

Sotto la direzione dell’ingegnere ticinese Giulio Pocobelli e con l’aiuto del suo apprendista Richard La Nicca nel 1818 presero inizio i lavori di costruzione della strada artificiale. Dal 1821 divenne transitabile e nel 1823 fu terminata.[2] Con l’abolizione delle società dei Porti nel 1834 si venne a creare poi definitivamente una libera concorrenza nelle attività di trasporto che portò a un scambio più rapido e meno costoso dei beni.[6] Le costruzioni delle strade sui passi incentivò non solo il commercio bensì anche il turismo del cantone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jürg Simonett, Verkehrserneuerung und Verkehrsverlagerung in Graubünden., Coira, Terra Grischa Buchverlag, 1986..
  2. ^ a b c Arne Hegland, Unterwegs auf Bündner Kunststrassen, in Bulletin, IVS, 99/2..
  3. ^ Die vergessene Katastrophe, in Bündner Tagblatt, Mo. 21. November 2016.
  4. ^ Jürg Simonett, Verkehrserneuerung und Verkehrsverlagerung in Graubünden, Coira, Terra Grischa Buchverlag, 1986.
  5. ^ Leza Dosch, Kunst und Landschaft in Graubünden, Zurigo, Verlag Scheidegger & Spiess AG, 2011..
  6. ^ Heimatbuch Thusis Viamala, in herausgegeben vom Verkehrsverein Thusis, 1973.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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