Via Mala

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Via Mala
Localizzazione
StatoVexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano
Stato attualeItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
Coordinate46°39′41.55″N 9°26′57.15″E / 46.661543°N 9.449208°E46.661543; 9.449208Coordinate: 46°39′41.55″N 9°26′57.15″E / 46.661543°N 9.449208°E46.661543; 9.449208
Informazioni generali
Tipostrada romana
Condizione attualeNon più esistente
InizioComum (Como)
FineSpeluca (Splügen)
Informazioni militari
UtilizzatoreVexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano
Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano d'Occidente
Funzione strategicamettere in comunicazione Como con Splügen attraverso il passo del San Bernardino
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La via Mala era una strada romana che metteva in comunicazione Comum (Como) con Speluca (Splügen) attraverso il passo del San Bernardino. Durante il suo percorso costeggiava il lago di Como e il Lago di Costanza. In seguito, con il nome Viamala, è diventata in parte una mulattiera situata nel Canton Grigioni che percorre le gole del Reno Posteriore tra Thusis e Zillis-Reischen.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Potrebbe prendere il nome (lat. via Mala = it. "strada cattiva") a causa dei suoi passaggi impervi e pericolosi[1]. Altra ipotesi vorrebbe che l'etimologia sia legata al fatto che nel Medioevo, dopo la caduta dell'Impero romano e le conseguenti invasioni barbariche del V secolo, cadde in rovina[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Viamala nella prima metà del 19. secolo. Rappresentazione di Johann Ludwig Bleurer

La strada fu realizzata dagli antichi Romani alla fine del I secolo a.C. per facilitare la conquista della Rezia, che avvenne tra il 16 a.C. e il 7 a.C., con l'intenzione di proseguire poi la conquista della Germania inferiore[3]. Nel 1473 fu realizzato un completo restauro: in occasione di questi lavori fu collocata, su una fontana che si trova ancora oggi di fronte al municipio di Thusis, un'iscrizione che ricorda l'avvenimento[3]. Tra il 1738 e il 1739 furono realizzati due ponti, che sono giunti sino a noi in buone condizioni, tant'è che sono ancora oggi utilizzati[3].

Nel 1818 fu presa in considerazione la costruzione di una strada artificiale, poiché fin allora il sistema dei trasporti nel Canton Grigioni era costituito dai cosiddetti Porti (ted. Porten), cioè singole società di trasporto formate dalle locali comunità di contadini-somieri, tra le quali si trovavano delle stazioni di trasbordo obbligatorie.[4] Questo sistema era molto scomodo e una strada artificiale avrebbe facilitato il trasporto delle merci. Ciononostante le società dei Porti erano contrarie a una sua realizzazione.[5]

Viamala
Viamala01.jpg
La Viamala
Tipo percorsomulattiera
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneGrigioni Grigioni
Catena montuosaAlpi
Percorso
InizioThusis
FineZillis-Reischen
Altitudine max.300 m s.l.m.
Data apertura1818

Un altro motivo per la costruzione della strada artificiale fu la carestia del 1816. Quest’ulteriore causa però è oggetto di dibattito. Difatti nonostante essa venga citata da più fonti, precisa anche Jürg Simonett, ex direttore del Museo Retico di Coira, ancora oggi non si è trovata una fonte di quei tempi che citi la carestia del 1816 come causa della costruzione della strada artificiale.[6]

La concorrenza degli altri passi si faceva sempre più visibile.[7] Il regno di Sardegna sosteneva la costruzione della strada attraverso il San Bernardino mentre che l’Austria n’era contraria e si schierava per quella sul passo dello Splüga, più congegnale ai suoi traffici. Ciononostante nel 1818 essa si arrese alla costruzione sulla tratta del San Bernardino-Viamala.[8] I finanziamenti dei costi di costruzione provennero per la maggior parte attraverso i gruppi di spedizione di Coira, dalla Sardegna e dal Cantone dei Grigioni.[5]

Sotto la direzione dell’ingegnere ticinese Giulio Pocobelli e con l’aiuto del suo apprendista Richard La Nicca nel 1818 presero inizio i lavori di costruzione della strada artificiale. Dal 1821 divenne transitabile e nel 1823 fu terminata.[5] Con l’abolizione delle società dei Porti nel 1834 si venne a creare poi definitivamente una libera concorrenza nelle attività di trasporto che portò a un scambio più rapido e meno costoso dei beni.[9] Le costruzioni delle strade sui passi incentivò non solo il commercio bensì anche il turismo del cantone.

Percorso antico[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso si snodava da Comum (Como), da dove era passavano la via Gallaratese e la via Regina, e continuava il suo tragitto attraversando Civasium (Chiasso), Mendrium (Mendrisio), Luganum (Lugano), Bilitio (Bellinzona), dopo di cui valicava il Mons Avium (Passo del San Bernardino) giungendo poi a Speluca (Splügen), da dove passava la via Spluga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Via Mala e Ruinaulta, su viverelamontagna.ch. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  2. ^ Viamala: da sentiero dissestato a strada, su schweizmobil.ch. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  3. ^ a b c La Gola della Viamala (Viamala-Schlucht), su montagnavissuta.it. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  4. ^ Jürg Simonett, Verkehrserneuerung und Verkehrsverlagerung in Graubünden., Coira, Terra Grischa Buchverlag, 1986..
  5. ^ a b c Arne Hegland, Unterwegs auf Bündner Kunststrassen, in Bulletin, IVS, 99/2..
  6. ^ Die vergessene Katastrophe, in Bündner Tagblatt, Mo. 21. November 2016.
  7. ^ Jürg Simonett, Verkehrserneuerung und Verkehrsverlagerung in Graubünden, Coira, Terra Grischa Buchverlag, 1986.
  8. ^ Leza Dosch, Kunst und Landschaft in Graubünden, Zurigo, Verlag Scheidegger & Spiess AG, 2011..
  9. ^ Heimatbuch Thusis Viamala, in herausgegeben vom Verkehrsverein Thusis, 1973.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]