Mesocco

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Mesocco
comune
Mesocco – Stemma
Mesocco – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Grigioni
Regione Moesa
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°23′24″N 9°13′48″E / 46.39°N 9.23°E46.39; 9.23 (Mesocco)Coordinate: 46°23′24″N 9°13′48″E / 46.39°N 9.23°E46.39; 9.23 (Mesocco)
Altitudine 769 m s.l.m.
Superficie 164,76 km²
Abitanti 1 349 (2015)
Densità 8,19 ab./km²
Frazioni Cebbia, Pian San Giacomo, San Bernardino
Comuni confinanti Campodolcino (IT-SO), Hinterrhein, Madesimo (IT-SO), Nufenen, Rossa, San Giacomo Filippo (IT-SO), Serravalle (TI), Soazza, Splügen
Altre informazioni
Cod. postale 6563
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3822
Targa GR
Nome abitanti Mesocconi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Mesocco
Mesocco
Mesocco – Mappa
Sito istituzionale

Mesocco (toponimo italiano; in tedesco Misox, desueto[1]; in romancio Mesauc, desueto[1]; in lombardo Mesoch[senza fonte]) è un comune svizzero di 1 349 abitanti del Canton Grigioni, nella regione Moesa.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Mesocco è il comune più settentrionale della Val Mesolcina e si estende fino al passo del San Bernardino, sulla sponda destra della Moesa; dista 31 km da Bellinzona e 84 km da Coira.

Il comune di Mesocco comprende alcune delle cime più elevate della regione Moesa: il Pizzo Tambò (3 279 m s.l.m.), che segna il confine con Madesimo e Splügen; il Puntone dei Fraciòn (3 202 m s.l.m.), sul confine con Serravalle; la Cima Rossa (3 161 m s.l.m.), sul confine con Serravalle; il Piz di Pian (3 158 m s.l.m.), sul confine con Madesimo; e il Pizzo Zapport (3 152 m s.l.m.).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È servito dalle uscite autostradali di Mesocco sud, Mesocco nord, Pian San Giacomo e San Bernardino, sulla A13/E43. La stazione ferroviaria omonima, capolinea della ferrovia Bellinzona-Mesocco, è in disuso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Cesare Santi, Mesocco, in Dizionario storico della Svizzera, 15 giugno 2015. URL consultato il 25 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Tagliabue, È davvero esistita la zecca di Mesocco?, in «Rivista italiana di numismatica», anno 1890, fascicolo III, Milano 1890, pp. 369-424
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Mesocco, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, pp. 193-204
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980
  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000
  • Cesare Santi, Famiglie originarie del Moesano o ivi immigrate, Menghini, Poschiavo 2001, pp. 157-160
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, pp. 494-497
  • Aurelio Ciocco, Mesòcch e i sò sitt. Due secoli di storia dei nomi di luogo e nelle testimonianze locali, Tipo-Offset Jam, Prosìto 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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