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Mesocco

Coordinate: 46°23′24″N 9°13′48″E
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Mesocco
comune
Mesocco – Stemma
Mesocco – Bandiera
Mesocco – Veduta
Mesocco – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Grigioni
RegioneMoesa
Amministrazione
Lingue ufficialiitaliano
Territorio
Coordinate46°23′24″N 9°13′48″E
Altitudine769 m s.l.m.
Superficie164,77[1] km²
Abitanti1 424[2] (2024)
Densità8,64 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiCampodolcino (IT-SO), Madesimo (IT-SO), Rossa, Rheinwald, San Giacomo Filippo (IT-SO), Serravalle (TI), Soazza
Altre informazioni
Cod. postale6563, 6565
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3822
TargaGR
Nome abitantimesocconi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Mesocco
Mesocco
Mesocco – Mappa
Mesocco – Mappa
Sito istituzionale

Mesocco (toponimo italiano; in tedesco Misox, desueto[3], in romancio Mesauc, desueto[3], in lombardo Mesòcch[4]) è un comune svizzero di 1424 abitanti del Canton Grigioni, nella regione Moesa.

Geografia fisica

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Mesocco è il comune più settentrionale della Val Mesolcina e si estende fino al passo del San Bernardino, sulla sponda destra della Moesa; dista 31 km da Bellinzona e 84 km da Coira. Il territorio comunale comprende alcune delle cime più elevate della regione Moesa: il Pizzo Tambò (3 279 m s.l.m.), che segna il confine con Madesimo e Splügen; il Puntone dei Fraciòn (3 202 m s.l.m.) e la Cima Rossa (3 161 m s.l.m.), sul confine con Serravalle; il Piz di Pian (3 158 m s.l.m.), sul confine con Madesimo; e il Pizzo Zapport (3 152 m s.l.m.).

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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  • Chiesa parrocchiale cattolica dei Santi Pietro e Paolo, attestata dal 1219 e ampliata nel XVII secolo[3];
  • Chiesa di San Carpoforo all'interno del castello, attestata dal VI-VII secolo[5];
  • Chiesa di Santa Maria del Castello, attestata dal 1219[3][5];
  • Chiesa di San Rocco, attestata dal 1538[3];
  • Cappella di San Giuseppe in località Andergia, già chiesa riformata[3];
  • Cappella di San Lucio in località Anzone[senza fonte];
  • Cappella di San Michele in località Leso[senza fonte];
  • Cappella di San Filippo in località Doira[senza fonte].

Architetture civili

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Aree naturali

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Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:

Abitanti censiti[6]

Mesocco ospita una delle due[senza fonte] sedi della scuola secondaria[3] Sec/Sap del Moesano; vi si trova anche una scuola dell'infanzia ed elementare[senza fonte].

Geografia antropica

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San Bernardino

Le frazioni di Mesocco sono 11[3]:

Infrastrutture e trasporti

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La stazione di Mesocco

È servito dalle uscite autostradali di Mesocco sud, Mesocco nord, Pian San Giacomo e San Bernardino, sulla A13/E43. La stazione ferroviaria omonima, capolinea della ferrovia Bellinzona-Mesocco, è in disuso.

  1. (DE, FR) Generalisierte Grenzen 2020: Hilfsdatei, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 14 febbraio 2020. URL consultato il 23 agosto 2022.
  2. (DE, EN, FR, IT) Ständige Wohnbevölkerung nach Staatsangehörigkeitskategorie, Geschlecht und Gemeinde, definitive Jahresergebnisse, 2020, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 1º settembre 2021. URL consultato il 23 agosto 2022.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Cesare Santi, Mesocco, in Dizionario storico della Svizzera, 15 giugno 2015. URL consultato il 23 agosto 2022.
  4. Aurelio Ciocco, Mesòcch e i sò sitt. Due secoli di storia dei nomi di luogo e nelle testimonianze locali, Tipo-Offset Jam, Prosìto 2012.
  5. 1 2 3 Cesare Santi, Castello di Mesocco, in Dizionario storico della Svizzera, 16 maggio 2008. URL consultato il 23 agosto 2022.
  6. Dizionario storico della Svizzera
  7. Cesare Santi, San Bernardino, in Dizionario storico della Svizzera, 25 gennaio 2012. URL consultato il 23 agosto 2022.
  • Emilio Tagliabue, È davvero esistita la zecca di Mesocco?, in «Rivista italiana di numismatica», anno 1890, fascicolo III, Milano 1890, pp. 369–424
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Mesocco, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, pp. 193–204
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980
  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000
  • Cesare Santi, Famiglie originarie del Moesano o ivi immigrate, Menghini, Poschiavo 2001, pp. 157–160
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, pp. 494–497
  • Ambrosioni, Preghiere di pietra: Aurelio Gonzato e la Via Crucis di Mesocco, 1995

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 235905414 · GND (DE) 4038784-7 · BNF (FR) cb121007863 (data)
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