Cortenova

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Cortenova
comune
Cortenova – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
SindacoValerio Benedetti (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate46°00′N 9°23′E / 46°N 9.383333°E46; 9.383333 (Cortenova)Coordinate: 46°00′N 9°23′E / 46°N 9.383333°E46; 9.383333 (Cortenova)
Altitudine483 m s.l.m.
Superficie11,77 km²
Abitanti1 171[2] (31-12-2019)
Densità99,49 ab./km²
FrazioniBindo, Piano, Prato San Pietro[1]
Comuni confinantiCrandola Valsassina, Esino Lario, Primaluna, Taceno
Altre informazioni
Cod. postale23813
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097025
Cod. catastaleD065
TargaLC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 755 GG[4]
Nome abitanticortenovesi
Patronosanti Gervasio e Protasio
Giorno festivo19 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cortenova
Cortenova
Cortenova – Mappa
Posizione del comune di Cortenova nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Cortenova (Cornöva in dialetto valsassinese[5]) è un comune italiano di 1 171 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia.

Nel dicembre del 2002 una frana ha causato numerosi danni distruggendo buona parte dell'abitato di Bindo. Dopo anni la frazione è rinata e la strada è stata ricollegata con una galleria riaprendo così al traffico nel 2009 la Strada Provinciale SP62.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Posto sulla sponda sinistra del torrente Pioverna, sulle pendici della Grigna, nel cuore della Valsassina. Da qui parte la strada provinciale 65 che congiunge Parlasco e mette in comunicazione la Valsassina con la val d'Esino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Da Cortenova, in epoca romana, passava la via Spluga, strada romana che metteva in comunicazione Milano con Lindau passando dal passo dello Spluga.

La frazione di Prato San Pietro venne così descritta da Leonardo da Vinci nel suo Codice Atlantico[6]:

«terra detta pra sancto petro e vene di fero e cose fantastiche»

(Leonardo da Vinci, Codice Atlantico)

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 13 giugno 2003.[7]

«Tagliato: il primo, di rosso, alla ruota dentata, di ventiquattro denti e di otto raggi, di argento; il secondo, di verde, alle sette spighe di grano, d’oro, impugnate, legate di rosso.»

(D.P.R. 13.06.2003)

La ruota dentata su fondo rosso ricorda le attività legate all'estrazione ed alla lavorazione del ferro; il fascio di spighe è simbolo dell'agricoltura e delle attività ad essa collegate che negli anni ha caratterizzato la parte pianeggiante della Valsassina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riportato da Goffredo da Bussero, nel Duecento a Cortenova si trovavano due chiese: una dedicata a Sant'Ambrogio, collocata nei pressi del torrente Pioverna, e una intitolata a San Michele.[8]

Tre secoli più tardi è invece attestata una chiesa sola, quella dei Santi Protasio e Gervasio, ricostruita lontano dal torrente in sostituzione di quella di Sant'Ambrogio su impulso del cardinale Federico Borromeo.[8] Riconsacrata nel 1628, in stile barocco, la chiesa conserva un affresco quattrocentesco in cui sono riportati La Vergine col Bambino tra i Santi.[8] un altare maggiore in marmo a forma di tempio (1779), una statua della Madonna del Rosario risalente al XVII secolo e arredi lignei coevi.[9]

Un'altra chiesa si trovava in località Prato San Pietro, ma per motivi viabilistici venne demolita e ricostruita ex novo.[8] Della vecchia chiesa fu mantenuto solo il campanile, che oggi funge da spartitraffico tra due strade[8][6].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Fondra (XVII secolo), appartenuto all'omonima famiglia che, con i Mornìco, si contendeva il controllo dei forni in cui si fondeva il ferro.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010, la popolazione straniera residente era di 85 persone, pari al 6,6% della popolazione residente. Questo l'elenco delle nazionalità maggiormente rappresentate:[12]

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Marocco Marocco 13
2 Serbia Serbia 13
3 Albania Albania 10
4 Togo Togo 9
5 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 9
6 Croazia Croazia 9

Comunità Montana[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana della Valsassina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Cortenova - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Amanzio Aondio - Felice Bassani (a cura di), Dialetto da salvare, Oggiono, Cattaneo Editore, 1983, p. 216.
  6. ^ a b Località - Prato San Pietro, su www.lavalsassina.com. URL consultato il 7 marzo 2021.
  7. ^ Cortenova, su araldicacivica.it. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  8. ^ a b c d e f Borghese, p.182.
  9. ^ Chiese - SS Gervaso e Protaso (Cortenova), su www.lavalsassina.com. URL consultato il 7 marzo 2021.
  10. ^ Con la località di Prato San Pietro.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Dati sui cittadini stranieri residenti al 31 dicembre 2010, su comuni-italiani.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Cortenova, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 182.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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