Morterone

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Morterone
comune
Morterone – Stemma Morterone – Bandiera
Morterone – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
SindacoAntonella Invernizzi (Lista Civica) dal 07/06/2009 (III mandato)
Territorio
Coordinate45°52′26″N 9°28′58″E / 45.873889°N 9.482778°E45.873889; 9.482778 (Morterone)Coordinate: 45°52′26″N 9°28′58″E / 45.873889°N 9.482778°E45.873889; 9.482778 (Morterone)
Altitudine1 070 m s.l.m.
Superficie13,71 km²
Abitanti31[2] (30-06-2019)
Densità2,26 ab./km²
Frazioninessuna[1]; vedi elenco località
Comuni confinantiBallabio, Brumano (BG), Cassina Valsassina, Cremeno, Lecco, Moggio, Vedeseta (BG)
Altre informazioni
Cod. postale23811
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097055
Cod. catastaleF758
TargaLC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 592 GG[3]
Nome abitantimorteronesi
PatronoAssunzione di Maria
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morterone
Morterone
Morterone – Mappa
Posizione del comune di Morterone nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Morterone (Murterun in dialetto valsassinese) è un comune italiano di 31 abitanti[2] della provincia di Lecco in Lombardia.

È il più piccolo comune italiano per popolazione[4]. Nel paese risiedono soprattutto persone anziane, ma anche alcune coppie giovani.[2][5]

Ha un Museo d'Arte contemporanea all'Aperto.

La chiesa, ora parrocchia Beata Vergine Assunta, si presenta costituita da una navata centrale con una volta a botte come le quattro cappelle laterali; l’abside semicircolare è arricchita da un’opera eseguita su tela da Francesco Quaglio nel 1742 che rappresenta l’Assunzione di Maria Vergine. Del 1935 sono altri dipinti collocati nella zona presbiteriale e nella prima cappella di destra. Del 1988 è l’Altare Fiore, opera dell’austriaco Rudi Wach, consacrato nello stesso anno. Dello stesso artista è il Fonte Battesimale, consacrato nel 2006.

Il consiglio comunale di Morterone si riunisce in municipio a Morterone, la Giunta preferibilmente a Ballabio.

Morterone fa parte della Comunità Montana della Valsassina.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Morterone è situata ai piedi del Resegone, in un territorio di boschi in cui si possono percorrere magnifici sentieri. In posizione molto isolata, dal punto di vista idrografico fa parte della val Taleggio (il torrente che la percorre è affluente destro del torrente Enna). Confina a nord con i comuni di Ballabio, Cremeno, Cassina Valsassina, Moggio e Vedeseta, confina a sud con i comuni di Lecco e Brumano, a est con i comuni di Vedeseta e Brumano e a ovest con i comuni di Ballabio e Lecco.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Morterone deriva dal latino mortarium (stagno) o murtus (mirto).[6]

Poiché adagiato sul versante orientale del monte Resegone, in una rigogliosa e incontaminata conca naturale contornata da valli deriverebbe il nome latino mortarium (ciotola in legno o in pietra in cui veniva pestata erba, radici…), per altri da mons, con riferimento ai pascoli che vi si ritrovano numerosi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Morterone è composto da numerose frazioni sparse sul territorio che testimoniano l’esistenza di una comunità dal 1100. Caratteristiche in località Frasnida, già nucleo abitativo nel 1350, le case costruite in pietra del luogo, le “piode” ricavate dall’omonimo canale, sin dal 1600. La consacrazione della chiesa a Maria Assunta, probabilmente già tempio romanico, è datata nel lontano 1363. Un’iscrizione tardo-gotica visibile tutt’oggi sul muro della facciata anteriore riporta la data del 18 giugno 1461.

Salirono in visita pastorale San Carlo Borromeo, il 18 agosto 1582, Monsignor Albergato, il 6 luglio 1608, e Federico Borromeo agli inizi del 1600, quando si registrarono in paese 320 abitanti.

Due secoli più tardi, con lo sviluppo dell’industria nel lecchese, Morterone contribuì al rifornimento del carbone di legna, determinando un notevole disboscamento.

Agli inizi del 1900, soprattutto a causa degli insufficienti collegamenti stradali, il paese cominciò a spopolarsi. I due terzi degli abitanti erano rappresentati dai bergamini ( ben il doppio delle persone che vi risiedevano tutto l’anno), mandriani transumanti dei monti. Nel censimento del Morterone vi erano 432 abitanti di cui 142 stabili e 290 bergamini che vi risiedevano solo d’estate.

Subito dopo l’8 settembre 1943 la casa del parroco don Piero Arrigoni divenne punto di raccolta di prigionieri fuggiaschi, di militari sbandati e di ebrei ricercati. L’importante opera prestata alla Resistenza, venne riconosciuta a don Piero con un diploma, nel 1980 dall’ANPI di Lecco e nel 1982 dal gruppo partigiano socialista di Milano, nel 1985 dal Cardinale Arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini e nel 2010 è giunto il conferimento del titolo di Commendatore al merito della Repubblica.

"Senza dire delle visioni sempre più ampie e affascinanti che s’aprono davanti agli occhi, sopra il bacino di Lecco, la Brianza, la valle dell’Adda, salendo per la serpentina di tornanti che porta in quota partendo da Ballabio, e della selvaggia bellezza dei passaggi sui clivi del Due Mani e verso la Forcella d’Olino, incanta la solitaria vaghezza di Boazzo, la stretta valle percorsa dal torrente Caldone, uno dei tre «manzoniani», ed è spettacolo grandioso la conca per la quale sono sparsi i molti nuclei e i cascinali che fra prati e boschi formano Morterone, sotto il diadema dei cocuzzoli famosi del Resegone.

Già Cesare Cantù, nella Grande illustrazione del Lombardo Veneto, notava che qui si offrono «deserti alle caccie, e a chi dalle atroci ridicolaggini della città abbia contratto il bisogno di pensieri, solitudine, decenza, libertà». Il «deserto», forse, è un po’ eccessivo, ma il desiderio di silenzio e di pace non deve mancare fra la gente di città, che potrà soddisfarlo qui, fra la Costa di Boldes e la costiera di Muschiada."

testo di ANGELO SALA

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le attività economiche di un tempo erano essenzialmente agricole: prati e pascoli per l'allevamento del bestiame con produzione di latte trasformato in stracchini; giovani agricoltori hanno intrapreso nuovamente queste attività. Boschi di faggio servivano per la produzione di legna e carbone vegetale, oggi sono una risorsa economica per le aziende forestali. Morterone vede nei mesi estivi crescere i suoi abitanti, con il ritorno delle famiglie del posto e di turisti.

Morterone offre uno splendido circondario, che si può visitare quando è innevato con gli sci o con le ciaspole, e nella bella stagione con gli scarponcini da trekking. Numerosi sono gli itinerari disponibili, alla portata di tutti. Da Morterone prendono il via anche numerosi itinerari adatti alla mountain bike e all’equitazione.

La dorsale della Costa del Palio è da sempre utilizzata come pascolo ed è in gran parte occupata dalla Foresta Monte Resegone dove vi è il nuovo agriturismo e alpeggio Costa del Palio, da cui godere di una bella vista panoramica sulle montagne del lecchese e spaziare sulle valli e montagne bergamasche. Vi è pure il sentiero che porta alla fresca sorgente Forbesette; percorrendolo si incontrano le ricostruzioni della carbonaia (pojàt) e della calchera, antiche attività che si svolgevano sui nostri monti.

La zona di Morterone è, inoltre, un’interessante area carsica (grotte, doline, risorgenze, forre); sono oltre quaranta le cavità esplorate tra la Valle di Morterone, la Valle Remola e la Costa del Palio.

Le attività ricettive presenti in loco sono la Trattoria Dei Cacciatori, in paese, e l’agriturismo Costa del Palio.

Interessante è l’azienda agricola, presente nella stalla comunale, che intende promuovere l’antica tradizione del paese legata all’arte casearia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Giampietro Redaelli Partito Popolare Italiano Sindaco [8]
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Palmino Invernizzi Partito Popolare Italiano Sindaco [9]
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Giampietro Redaelli lista civica Sindaco [10]
7 giugno 2009 in carica Antonella Invernizzi lista civica "Vivere Morterone" Sindaco [11][12][13][14]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Collocato sul versante del Resegone affacciato sul territorio bergamasco, ma legato storicamente a Lecco, Morterone non fu ricompreso, a differenza delle vicine Brumano e Vedeseta, dalle modifiche amministrative che, nel periodo napoleonico, rettificarono il confine occidentale della provincia di Bergamo portandolo generalmente sullo spartiacque. Morterone rimane dunque l'unico paese collocato in una valle tributaria della val Taleggio a non far parte della provincia di Bergamo.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Morterone conta una dozzina di case poste in Morterone Centro. Numerose sono comunque le località[1] che compongono l'abitato, che in passato era esteso in tutto il territorio con località di maggiore e minore importanza; Olino, Medalunga, Frasnida erano le località principali che, insieme al Centro e a Chiesa, erano punto di riferimento per i Morteronesi fino alla prima metà del secolo scorso (a Olino esisteva una macelleria, in Centro e a Medalunga l'osteria, a Frasnida si faceva il mercato e Chiesa è la sede comunale e parrocchiale). La circoscrizione del comune di Morterone attualmente è costituita dalle seguenti località: Alpe di Costa del Pallio, Bosco, Bruga Alta, Bruga Bassa, Bruga di Mezzo, Brughetta, Ca' di Tuneul, Calchera, Calec, Campetti, Cantello, Cappelletta, Carigone, Cascina Nuova, Cascina dei Gobbi, Castagna, Centro, Chiesa, Cornelli, Costa, Costa Bonetta, Costa dei Muli, Curolt, Due Orti, Foppo, Forbesett, Forcella, Forcelletta, Fornaci, Fraccio, Fracchio, Fraccetto, Frasnida, Gas, Grumello, Lungo, La Morsura, La Fornace, La Fraccia, Medalunga, Medalunga Mistica, Monte Cucco, Muffa, Muschiada, Olino, Poncione, Paser, Passo del Pallio, Piana, Piano di Costa, Piazzoli, Pigozzo, Pizzo, Pradelli, Pradello, Pragiacomo, Prato dell'Orto, Pravaccone, Preacone, Portico, Riva, Selvano, Strecciola, Tegevert, Tes, Tesuola, Tessunta, Turegia, Val Boazzo, Valmana e Zuccaro[1], storicamente riconosciute dalla comunità. Molte di queste località sono attualmente disabitate o solo in parte frequentate.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Museo di arte Contemporanea all'aperto di Morterone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Comune di Morterone - Statuto
  2. ^ a b c [1] - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 9 agosto 2017.
  5. ^ Quando il paesino è extra small, espresso.repubblica.it, 23 luglio 2013. URL consultato il 14 febbraio 2015.
  6. ^ Dizionario di toponomastica, UTET, 2006, p. 509, ISBN 978-88-02-07228-9.
  7. ^ Archivio di Stato di Milano, Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  9. ^ Comunali 13/06/1999, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  10. ^ Comunali 12/06/2004, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  11. ^ Comunali 07/06/2009, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  12. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  13. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  14. ^ Rieletta per un secondo mandato il 15 maggio 2011 e per un terzo il 5 giugno 2016

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Carminati, Costantino Locatelli Morterone, sedici racconti di vita contadina sulle pendici del Resegone 2007

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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