Garbagnate Monastero

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Garbagnate Monastero
comune
Garbagnate Monastero – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.svg Lecco
Amministrazione
SindacoColombo Mauro (lista civica)
Territorio
Coordinate45°46′N 9°18′E / 45.766667°N 9.3°E45.766667; 9.3 (Garbagnate Monastero)Coordinate: 45°46′N 9°18′E / 45.766667°N 9.3°E45.766667; 9.3 (Garbagnate Monastero)
Altitudine300 m s.l.m.
Superficie3,5 km²
Abitanti2 512[1] (31-12-2019)
Densità717,71 ab./km²
FrazioniBrongio alto, Brongio basso, Tregiorgio
Comuni confinantiBarzago, Bulciago, Costa Masnaga, Molteno, Sirone
Altre informazioni
Cod. postale23846
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097037
Cod. catastaleD913
TargaLC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 494 GG[3]
Nome abitantigarbagnatesi
PIL(nominale) 123,56
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Garbagnate Monastero
Garbagnate Monastero
Garbagnate Monastero – Mappa
Posizione del comune di Garbagnate Monastero nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Garbagnate Monastero (Garbagnaa in dialetto brianzolo[4]) è un comune italiano di 2 512 abitanti situato nel cuore delle colline della Brianza in provincia di Lecco, da cui dista circa 15 km, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Garbagnate Monastero si estende su una superficie di 345 ettari, per la quasi totalità a carattere collinoso. L'altitudine sul livello del mare varia da un massimo di +334 ad un minimo di +270.

La particolare conformazione del suolo è sicuramente dovuta all'azione dei ghiacciai e a tal proposito il territorio comunale pare diviso in due ampie conche con al centro un piccolo rilievo.

La frazione di Brongio (altrettanto popolosa quanto il capoluogo) si estende per la maggior parte nella conca posta a levante, su un terreno composto da strati di molera ricoperti di morenico.

Entrambe le conche sono interessate da un reticolo di piccoli rigagnoli denominati "beverette" e dal torrente Bevera che lambisce il territorio comunale nel suo percorso dal monte S. Genesio al Lambro.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Garbagnate pare provenga dal latino "garbus" che significa campo erboso, cespuglio[5]. L'aggiunta di Monastero sarebbe dovuta al fatto che nel 1280 era attestato un monastero su tale territorio[6] (si presume fosse locailzzato nei pressi dell'oratorio dei santi Nazareno e Celso[7]). Da numerosi documenti emerge tuttavia come il territorio di Garbagnate fu per lungo tempo una appezzamento fondiario di un monastero milanese, il che potrebbe indurre a pensare che l'indicazione Monastero nel toponimo sia da attribuire non tanto al complesso monastico presente sul territorio quanto, piuttosto, al fatto che la zona fosse di proprietà di un monastero.[7]

Il nome Brongio deriva invece dalla voce "brusco pugnitoso" che indica un terreno erboso e irto di cespugli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come testimoniano alcuni ritrovamenti, il paese sorse, probabilmente già nell'età gallo-romanica[5], a partire da un insediamento localizzato sul rilievo che caratterizza il centro di Garbagnate.

Nel 1891,[6] nel corso di un restauro dell'Oratorio dei Santi Nazaro e Celso, sono venuti alla luce alcuni massi avelli di età romana, oltre a una tomba barbarica del VI-VII secolo[6] contenente una fibula bronzea, due coltelli in ferro[5] e una moneta[6].

In epoca medievale, il territorio faceva parte delle proprietà del monastero benedettino di San Martino[5][7].

Durante il Ducato di Milano, Garbagnate costituì un feudo dapprima dei Corbetta e in seguito dei D'Adda[7], con questi ultimi che esercitarono i propri diritti feudali fino al 1671[5].

Monumenti e luoghi di'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Oratorio dei Santi Nazaro e Celso[modifica | modifica wikitesto]

Di impianto romanico (XI secolo[6]), l'oratorio è stato costruito su un precedente edificio religioso di epoca longobarda[8], disposto longitudinalmente rispetto all'attuale chiesetta e dotato di un'abside di forma quadrata.[6] Oggi l'oratorio si presenta invece con una facciata a capanna ed è caratterizzata dalla presenza di un'abside aperta da tre monofore.[5]

Accompagnata da un campanile rococò, l'oratorio è un monumento nazionale.[5]

Chiesa parrocchiale di San Bernardo[modifica | modifica wikitesto]

Brongio ospita la chiesa di San Bernardo, provvista di un campanile del XVI secolo[5] e sede di una parrocchia dal 1608 - fino ad allora era alle dipendenze della parrocchiale di San Giorgio in Molteno[9].

La chiesa di San Bernardo fu ricostruita nel terzo decennio del XXI secolo sulla base di un precedente edificio religioso del Seicento, periodo al quale risale un affresco di San Rocco in essa conservato[5].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 297.
  5. ^ a b c d e f g h i Borghese, p.231.
  6. ^ a b c d e f Comune di Garbagnate Monastero, su www.comune.garbagnate-monastero.lc.it. URL consultato il 15 marzo 2021.
  7. ^ a b c d Comune di Garbagnate Monastero, su www.comune.garbagnate-monastero.lc.it. URL consultato il 15 marzo 2021.
  8. ^ Belloni et al., p. 124.
  9. ^ Borghese, p.309.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992.
  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.

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