Cremella

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Cremella
comune
Cremella – Stemma
Cremella – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
SindacoAve Pirovano (lista civica) dal 27-5-2019 (2º mandato)
Territorio
Coordinate45°44′N 9°18′E / 45.733333°N 9.3°E45.733333; 9.3 (Cremella)Coordinate: 45°44′N 9°18′E / 45.733333°N 9.3°E45.733333; 9.3 (Cremella)
Altitudine383 m s.l.m.
Superficie1,89 km²
Abitanti1 713[1] (31-12-2019)
Densità906,35 ab./km²
FrazioniLocalità: Valle di Sotto, Baciolago, Isola, Monte Gregorio
Comuni confinantiBarzago, Barzanò, Bulciago, Cassago Brianza
Altre informazioni
Cod. postale23894
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097028
Cod. catastaleD143
TargaLC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona A, 18 GG[2]
Nome abitanticremellesi
PatronoSanti Sisinio, Martirio e Alessandro, compatrona: Madonna Immacolata
Giorno festivo29 maggio (festa dei Santi patroni), 8 dicembre (festa dell'Immacolata e dei pomm)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cremella
Cremella
Cremella – Mappa
Posizione del comune di Cremella nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Cremella (Crimèla in dialetto brianzolo) è un comune italiano di 1 713 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia. Si trova nel Meratese.

L'origine del nome è incerta, ma è probabile che derivi dal longobardo e significhi "mela bruciata", in quanto il suo territorio in antichità era coperto da un vasto meleto che andò distrutto in un incendio.

L'altitudine varia dai 392 m (altezza massima), della località Baciolago e dai 383 m della piazza sulla quale si erge la chiesa, ai 320 m della Valle di Sotto. È situata circa alla stessa distanza da Lecco, Como e Merate. Dista 30 km da Milano e 16 km da Lecco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Centro abitato di antica origine, Cremella venne aggregato al comune di Barzanò nel 1809[3] e nel 1928[4], recuperando l'autonomia rispettivamente nel 1816 e nel 1953.

Dai resti venuti alla luce intorno agli anni '50, riguardanti un'ara romana nonché due grossi capitelli in arenaria, è possibile riscontrare la presenza romana sul territorio già nel 196 a.C. In un diploma di Berengario stilato nell'anno 920 si riscontra il termine "corte" di Cremella; nel documento venivano concessi alla basilica di S. Giovanni in Monza l'intero territorio e quello ad esso collegato, ossia il convento delle Benedettine di S. Pietro. Quest'ultimo diventerà il fulcro intorno al quale ruoterà tutta la storia locale. Restò in vita fino al XVIII secolo, anche se già nel XVI secolo S. Carlo Borromeo aveva fatto intendere di volerlo sopprimere insieme ad altri conventi: di Burgora, di Bernaga e di Lambrugo. Sempre nel XVI secolo il borgo si distaccò da Monza e passò alla pieve di Missaglia. Da un contenzioso legale tra il monastero benedettino e la chiesa di Monza si scopre che già nel XIII secolo la "corte" aveva un proprio statuto. Ebbe propri statuti e fu dotata di un castello, già in rovina nel XV secolo. Dal punto di vista economico, risultò determinante la presenza dell'ordine religioso ed economico degli Umiliati (possedevano una casa sul posto): ebbero il merito di introdurre la tecnica di lavorazione della lana. Dopo la peste che si ebbe intorno alla metà del XVII secolo, tutte le terre della Brianza passarono agli spagnoli ed il territorio comunale fu acquistato da Federico Gussani, che prese il titolo di marchese. Nel XVIII secolo l'intero possedimento fu venduto a Pietro Vassalli. L'azione di riforma operata da Maria Teresa d'Austria portò all'abolizione di tutti i feudi. Nel periodo fascista fu inglobata nel territorio comunale di Barzanò e soltanto negli anni successivi alla seconda guerra mondiale ritornò ad essere autonoma. La chiesa parrocchiale, dedicata ai Ss. Sisino, Martirio e Alessandro, ha un campanile romanico e conserva all'interno un'importante "Crocifissione" del Cinquecento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale dei SS. Sisinio, Martirio e Alessandro (ex monastero di S. Pietro)
  • Villa del Bono Sessa
  • Villa Pizzi

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 151, ovvero l'8,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[6]:

  1. Marocco, 39
  2. Albania, 21

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Decreto 4 novembre 1809 b
  4. ^ Regio Decreto 27 settembre 1928, n. 2313 s:R.D. 27 settembre 1928, n. 2313 - Riunione dei comuni di Barzanò, Cremella, Sirtori e Viganò in un unico Comune con denominazione e capoluogo «Barzanò»
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 22 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2013).

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