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Perledo

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Perledo
comune
Perledo – Stemma Perledo – Bandiera
Perledo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Fernando De Giambattista (lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 46°01′N 9°18′E / 46.016667°N 9.3°E46.016667; 9.3 (Perledo)Coordinate: 46°01′N 9°18′E / 46.016667°N 9.3°E46.016667; 9.3 (Perledo)
Altitudine 395 m s.l.m.
Superficie 13,68 km²
Abitanti 1 012 (2012)
Densità 73,98 ab./km²
Frazioni Bologna (Bolognina), Cestaglia, Gisazio, Gittana (con Riva di Gittana), Regoledo, Regolo, Tondello, Vezio con Caravino, Olivedo, Portone, Panighetto e Campallo.
Comuni confinanti Bellano, Esino Lario, Parlasco, Varenna e mediante il lago con Menaggio (CO) e San Siro (CO).
Altre informazioni
Cod. postale 23828
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097067
Cod. catastale G456
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Perledesi
Patrono san Martino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Perledo
Perledo
Perledo – Mappa
Posizione del comune di Perledo nella provincia di Lecco
Sito istituzionale
« Bella terra di Perledo, luogo assai fertile de perfetti vini, olei de olive, et altre comodità »
(Paride Cattaneo della Torre. Opera: Descritione della Valsassina, in Manoscritto, Archivio Pietro Pensa, Esino Lario, 1571.)

Perledo (Perlét in dialetto locale[1], pronuncia fonetica IPA: /perˈlee/ e già Monte di Varenna fino al 1757)[2] è un comune italiano di circa mille abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia. È localizzato sulla sponda orientale del Lago di Como. Il nucleo abitato di Perledo dista circa 3 km da Varenna.

Il territorio comunale fa parte della Comunità montana della Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera ed è in parte compreso nel Parco regionale della Grigna Settentrionale.

Etimologia: Perledo deriverebbe dal termine lombardo perlo, "pero cervino", dal diminutivo pirulus, con l'aggiunta del suffisso -etum.[3] Altra ipotesi, priva tuttavia di evidenze e comunque diffusa a livello popolare, vorrebbe far risalire l'origine della parola a "per l'Eden", cioè "sulla strada per il paradiso", con riferimento all'abitato di Esino Lario.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La quota altimetrica dell'intero territorio varia da 199 a 1350 m s.l.m.

Aree balneabili:

  • Il "Lido di Perledo e Varenna", nei pressi della foce del torrente Esino, nel territorio di Perledo
  • Il "Lido di Riva di Gittana", vicino al confine con Bellano.

Spiaggia per i cani:

  • Nei pressi della frazione Olivedo, all'altezza della prima galleria, in un'area denominata Malpensata, si trova una spiaggia per cani chiamata "Bau Bau Beach", l'unica spiaggia del lago di Como autorizzata per cani anche senza guinzaglio.[4][5]

Monti:

  • Monte Albiga (900 m s.l.m.)[6]
  • Monte San Defendente - Agueglio (1.321 m s.l.m.)
  • Monte Sant'Ambrogio - Gisazio
  • Monte Fopp - Vezio

Valli e torrenti:

Aree naturali:

Cave:

  • Un tempo era attiva la Cava (Alta e Bassa), nella frazione di Regolo, dove si estraevano blocchi di marmo chiamato il Nero di Varenna - roccia calcarea a grana finissima (micrite), di colore nero intenso e molto compatta; il colore nero è dovuto al fatto che il materiale originario, ricco di resti organici derivanti specialmente da fitoplacton, si è depositato in ambiente subacqueo privo di ossigeno sotto forma di fanghiglia in lenta putrefazione (sapropelite).[7]

Fossili:

Sulla finire dell'800 vennero rinvenuti dei fossili di pesci, da cui il Perleido (gen. Perleidus), un genere di pesce estinto appartenente alla classe degli attinotterigi. Visse tra il Triassico inferiore e il Triassico medio (340 – 325 milioni di anni fa) e i suoi resti si ritrovano in numerose parti del mondo (Europa, Asia orientale, Africa occidentale, Madagascar, Groenlandia e Spitsbergen). Studi specifici sul Perleidus sono stati pubblicati dalla Società Paleontologica Italiana.[8]

Altri fossili vennero ricondotti ad un altro animale, il Lariosaurus.

Lariosaurus balsami di Perledo
Lepidotes di Perledo Esino
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Perleidus
Perleidus piveteaui.JPG
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Osteichthyes
Sottoclasse Actinopterygii
Ordine Perleidiformes
Genere Perleidus

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Perledo, come ripreso dallo Statuto (art. 4), ha diverse frazioni storicamente riconosciute dalla comunità:

  • Perledo (frazione capoluogo)
  • Bologna (Bolognina) a 2 chilometri dal comune.
  • Cestaglia a 3 chilometri dal comune.
  • Gisazio a 4 chilometri dal comune.
  • Gittana a 4 chilometri dal comune.
  • Riva di Gittana a 5 chilometri dal comune.
  • Regoledo a 2 chilometri dal comune.
  • Regolo a 1 chilometro dal comune.
  • Tondello a 0,5 chilometri dal comune.
  • Vezio a 3 chilometri dal comune.
  • Olivedo a 3 chilometri dal comune.
  • Portone a 6 chilometri dal comune.
  • Panighetto a 6 chilometri dal comune.[9]

Altre località non riconosciute come frazioni dallo Statuto, ma comunque unità distinte sono:

  • Campallo a 1 chilometro dal comune[10]
  • Caravino a 3 chilometri dal comune[11]
  • Agueglio a 6 chilometri dal comune[12]
  • Albiga a 7 chilometri dal comune[13]
  • Pegnino a 6 chilometri dal comune
  • Selva, a 600 m sul livello del mare e a 1 chilometro dal comune.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Olio d'oliva di Perledo[modifica | modifica wikitesto]

Olio d'oliva di Perledo Terre del Lariosauro

Prodotti tipici storicamente presenti sono l'olio di oliva extravergine a cui sono dediti ancora oggi alcune aziende agricole locali, sia nella produzione che nella commercializzazione del prodotto.[14]

Nel maggio 2015 l'Olio di Perledo è divenuto un marchio riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, come marchio collettivo di qualità.[15] A giugno dello stesso anno l'olio "Terre del Lariosauro" prodotto esclusivamente a Perledo, per la prima volta ha ricevuto un premio di qualità in California, a Los Angeles.[16]

Altri prodotti dell'agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente si è assistito ad un ritorno alle tradizioni agricole proprie di Perledo e con queste ripristinate alcune produzioni tipiche di agricoltura biologica come miele, frutta e verdura.

Artigianato locale[modifica | modifica wikitesto]

Nello Strumento Urbanistico comunale, in località Campallo, è identificata una zona privilegiata per gli insediamenti artigianali e vi hanno trovato sede diverse realtà imprenditoriali del territorio nella lavorazione del legno, nella produzione di saracinesche, nel campo edile e termoidraulico.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio sono presenti bar, alberghi, ristoranti, bed and breakfast, case vacanza, circoli culturali e club sportivi.

Considerata la vocazione turistica, soprattutto nel periodo estivo, con lo sviluppo della formula degli agriturismo si sono registrati nuovi punti di ristoro che privilegiano una degustazione essenziale con piatti tipici, questi vanno ad aggiungersi ai più tradizionali crott presenti da diverse generazioni tipicamente a gestione famigliare.

Presso la stazione ferroviaria, a sottolineare la vocazione turistica del territorio, è presente un servizio taxi in convenzione con il comune di Perledo ed un punto informazioni per il turista, sempre in convenzione con l'amministrazione comunale.

Sull'intero territorio sono presenti numerosi sentieri un tempo utilizzati per attività agro-silvo-pastorali, e più recentemente convertiti ad uso del turista.

Terzo settore[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più importanti e significative del territorio di Perledo vi è l'opera dell'Istituto Sacra Famiglia, distaccamento della Fondazione Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone Onlus. La struttura è dislocata a Regoledo, frazione del comune, e sorge in una struttura che un tempo era Istituto Climatico di pregio. Oltre ad ospitare persone con disabilità da giugno 2017 accoglie al proprio interno in un appartamento 6 richiedenti asilo nell'ambito di un progetto Sprar.[17]

Reddito medio per abitante[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 il reddito medio per abitante è stato pari a € 13.784[18]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[23]

È il terzo comune nella Provincia di Lecco con l'età media più alta (50,6 anni) . Lo precedono Tremenico e Sueglio.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Degna di nota è la pieve romanica di san Martino, con la sua singolare forma ovale e la torre (la sommità non è pertinete). Dalla piazza antistante la chiesa si può scorgere il lago. Con una breve passeggiata si giunge all'abitato della piccola frazione di Vezio, nella parte opposta della valle formata dal torrente Esino rispetto al paese; il nucleo di case è dominato dalla mole del Castello di Vezio. Fatto erigere dalla regina Teodolinda, ma è solo una leggenda, si costituisce di una torre centrale circondata da diverse cinte murarie.

In prossimità della chiesa di Gittana è presente una targa in ricordo dei caduti della Prima guerra mondiale, mentre in piazza della Libertà a Perledo è presente un Monumento dei Caduti e dispersi della Seconda guerra mondiale. Nei pressi del sacrario degli Alpini di Agueglio è presente un monumento ai caduti di entrambi i conflitti. Nel 2013 sono stata rinvenute due bombe inesplose nei pressi del sito sulla via del monte Sant'Ambrogio, dove ci sono i ruderi di un oratorio dedicato al santo.[24][25][26]

Tra gli altri luoghi di interesse:

  • Bosco delle streghe, a 500 m sul livello del mare e a 3 chilometri dal comune
  • Funtana de Isen (Dialetto Lecchese), a 700 m sul livello del mare e a 4 chilometri dal comune
  • La Scalòta, una scala ricavata nella roccia che costituisce parte dell'itinerario che congiunge a piedi le frazioni di Regoledo e Portone.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Campi di sepoltura e ossari

  • Cimitero di Perledo (frazione Tondello)
  • Cimitero di Gittana (frazione Gittana)
  • Cimitero di Vezio (frazione di Vezio)[33]
  • Ossario annesso alla Chiesa di Perledo

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Vezio.

Castello di Vezio. Nella frazione di Vezio è presente una fortificazione impropriamente chiamata castello costituita da un muro di cinta, una torre centrale con una scala interna in ferro, un ponte levatoio ed una torre più piccola sul lato sud. Sotto la torre sono presenti dei cunicoli, che sarebbero stati utilizzati durante la seconda guerra mondiale. Il luogo è di proprietà privata (famiglia Greppi). È visitabile dai turisti previo pagamento di un biglietto di accesso (gratuito per i residenti). A partire dagli anni Duemila la struttura ospita una zona di addestramento rapaci con esibizioni di falconeria (con finalità non venatorie), più propriamente spettacoli di volerì.

L'abitato di Vezio, all'inizio della sua esistenza, doveva essere un insediamento ligure-celtico, se non addirittura etrusco, sopraffatto dall'altro ceppo nel corso delle trasmigrazioni di popoli transalpini succedutesi dal VI al II secolo a.C.

L'arrivo di questi ultimi e le scorrerie che ne seguirono obbligarono gli indigeni o ad assoggettarsi ai nuovi venuti o a spostarsi verso zone meno ospitali, quali potevano essere le vallate prealpine. Di questo ne parlano Plinio, su testimonianza di Catone, e Polibio nei suoi commentari sulla calata dei Galli; questi ultimi, a loro volta, nel 196 A.C., furono cacciati dalle legioni romane di Claudio Marcello assieme agli alleati orobici, insubri e cenomani, e furono costretti a ripiegare nelle terre d'origine o a rifugiarsi in quelle poche località sotto le Alpi dove già fiorivano comunità celtiche, passate dal nomadismo all'attività silvo-agricolo-pastorale.[34]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Mulino XVI secolo
Mulino[modifica | modifica wikitesto]

Una delle architetture civili più interessanti, non più in funzione ma recentemente valorizzato con finalità turistiche e culturali, è l'antico mulino nei pressi del torrente Esino, sul sentiero del Viandante in località Campallo. Edificato nel XVI secolo per servire la comunità di Perledo nella produzione di farine, specie di grano saraceno e di castagne, in funione sino al dopoguerra.[35]

Lavatoi[modifica | modifica wikitesto]
  • Lavatoio di Perledo
  • Lavatoio di Pozzallo (Perledo)
  • Lavatoio di Bologna
  • Lavatoio di Cestaglia
  • Lavatoio di Gittana (Masna)
  • Lavatoio di Gittana (per andare a Riva di Gittana)
  • Lavatoio di Regolo
  • Lavatoio di Tondello
  • Lavatoio di Vezio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dialetto locale[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla lingua italiana si parla il dialetto lecchese (o dialetto laghée).

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La principale confessione religiosa a Perledo è quella cattolica. La liturgia differisce da quella tipica della maggior parte del mondo cattolico in quanto si segue il rito ambrosiano, come in buona parte dell'arcidiocesi di Milano che prevede, tra le altre particolarità, l'adozione di un lezionario, un messale e un calendario liturgico differenti da quelli del rito liturgico romano.

Si trovano inoltre altre piccole comunità di altre religioni: Testimoni di Geova, Evangelisti, Musulmani, Ebrei, Scientologist.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferroviaria

Oltre al lago di Como, tradizionale via di comunicazione con traghetti e battelli che partono da Varenna e che attraversano il lago, Perledo usufruisce della viabilità realizzata lungo la sponda destra dello stesso, denominata strada provinciale 72 che conduce a Bellano e interessa le frazioni di Olivedo e Riva di Gittana. All'altezza della foce del torrente Esino, in località Olivedo si accede alla strada provinciale 65 che porta a Esino Lario, Parlasco e Cortenova dove interseca la strada provinciale 62.

Elisuperficie di Bologna

Tale itinerario è stato rinominato Scenic Route 65, sul modello di quelle statunitensi, per valorizzare la particolare vista che si può avere nei vari punti del percorso.[36]

Non vi sono invece uscite a Perledo per la strada statale 36 che unisce la Valtellina a Cinisello Balsamo.

La Stazione di Varenna-Esino-Perledo, posta sulla Lecco-Sondrio, è servita da treni regionali di Trenord nell'ambito del contratto di servizio stiipulato con la Regione Lombardia. Un secondo impianto ferroviario, la fermata di Regoledo, soppresso nella seconda metà del XX secolo, consentiva l'interscambio con la funicolare di Regoledo che conduceva al Grand Hotel, uno stabilimento idroterapico in seguito trasformato in casa di cura.

In località Bologna è presente una elisuperficie.

I collegamenti interurbani sono garantiti dagli autoservizi pubblici gestiti dalla Società Consortile Lecco Trasporti.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

In frazione Bologna, si segnala la presenza storica dell'ex Collegio San Carlo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca civica[modifica | modifica wikitesto]
  • La Biblioteca Civica di Perledo ha sede presso il Municipio. La biblioteca è punto prestito del sistema bibliotecario della Provincia di Lecco.
Cucina tipica[modifica | modifica wikitesto]

La cucina locale si è formata nei secoli sulla base delle risorse alimentari del territorio, essenzialmente legati all'attività della pesca di lago e la pastorizia alpina e all'agricoltura. Il nucleo principale di questo tipo di cucina è proprio il pesce d'acqua dolce, che fornisce la base per alcuni piatti tipici: il riso bollito o il risotto al pesce persico, il lavarello in "carpione" (cioè fritto e marinato in aceto con l'aggiunta di cipolla e timo selvatico), la frittura di alborelle e i famosi misultin, o missultitt (agoni autoctoni, privati delle interiora, salati, essiccati all'aria aperta, poi grigliati e mangiati con la polenta). Proprio la polenta è la regina della tavola. Qui è ottenuta mischiando e cuocendo farina di mais e di grano saraceno. Accompagna non solo il pesce, ma anche le carni, la cacciagione, i formaggi, gli insaccati. Tra gli altri piatti a base di pesce, la trota, l'anguilla, il cavedano, il lucioperca, la bottatrice, il triotto, il pigo presenti nel lago di Como.

I Crotti sono le trattorie caratteristiche del Lago di Como. Si tratta di ambienti ricavati in parte da anfratti naturali - il nome è una variante dialettale di grotta - che una volta venivano utilizzati come celle frigorifere per la conservazione dei prodotti quali vino, formaggi e salumi. Successivamente, in molti casi, si costruì sopra o a lato una saletta: spazi talvolta modesti o vere e proprie osterie, ristoranti o alberghi a rendere più ampi e confortevoli i crotti, pur rimanendo fedeli alla loro anima rustica dal fascino unico ideali per immergersi nella tradizione culinaria del territorio.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario delle manifestazioni include eventi di varia natura, relativi alla tradizione religiosa e anche ad iniziative a carattere turistico e ricreativo. Spesso il calendario degli eventi è coordinato dall'Amministrazione Comunale.

  • La Passione di Perledo (gennaio), in disuso. In prossimità dell'Epifania un corteo scende dell'alto del paese accompagnando i Gesù per le vie. Sostano un poco al Castello di Re Erode e giungono al Presepe Vivente, per adorare il Bambino Gesù. Tutta la popolazione prende parte alla preparazione della manifestazione, che assorbe gran parte del periodo natalizio per la sua realizzazione. Vengono aperte antiche corti e riproposti allestimenti insieme alla degustazione dei piatti del territorio. L'evento è seguito da numerosi visitatori.
  • Festa di S. Martino a Perledo, avviene l'11 settembre.
  • Festa di S. Rocco a Regolo, avviene il 16 agosto, nonostante la chiesa sia dedicata a San Giovanni Battista.
  • Perledolio, avviene in giugno o luglio. Dal 2012 si tiene la festa di degustazione dell'Olio di Perledo denominata "Perledolio".[6]
  • Festa degli Alpini al Sacrario di Agueglio, avviene in estate.
  • Luppolandia a Perledo, festa dedicata alla birra, avviene in luglio.

Persone legate a Perledo[modifica | modifica wikitesto]

Personalità che hanno dimorato presso l'allora Istituto idroterapico di Regoledo[38]
Perledesi illustri
Famiglie storiche di Perledo con uno stemma cinqucentesco[19]
  • Benzoni
  • Cattaneo
  • Cigala o Cicala
  • Conca
  • Faggi
  • Festorazzi
  • Fumeo
  • Nazzaroni
  • Ongania
  • Pensa
  • Sala

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Con Regio Decreto n. 1716 del 28 giugno 1928 il comune viene soppresso ed accorpato al comune di Varenna.

Su istanza, con Decreto del Presidente della Repubblica, il 30 maggio 1953, si annulla il provvedimento di soppressione.[44]

Elenco dei sindaci di Perledo[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1928 Sindaco Viene istituito il 18/03/1861
1928 1953 Sindaco di Varenna Comune di Perledo è soppresso R.D. N. 1716 del 28/06/1928.
1953 1974

Giulio Villa

Democrazia Cristiana Sindaco Comune nuovamente istituito con D.P.R. N. 469 del 30/05/1953
1974 1978 Olga Festorazzi Sindaco avviene un ribaltone politico, il sindaco cambia in corso di legislatura
1978 1984 Giacomo Fumeo

Partito Socialista Italiano

Sindaco
1984 1988 Carlo Erba Partito Socialista Italiano Sindaco
1988 1993 Carlo Erba Lista Civica Sindaco
1993 1997 Carlo Erba Lista Civica Sindaco [45]
1997 2001 Carlo Erba Lista Civica Sindaco [46]
2001 2006 Romualdo Sala Lista Civica Sindaco [47]
2006

2011

Carlo Signorelli Lista Civica Sindaco [48]
2011 2016 Carlo Signorelli Lista Civica Sindaco
2016 in carica Fernando De Giambattista Lista Civica Sindaco

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 482.
  2. ^ Pieve di Perledo, sec XVIII - 1757, su lombardiabeniculturali.it, Regione Lombardia.
  3. ^ Perledo (LC) - Italia, comuni-italiani.it.
  4. ^ “Bau bau beach”, a Olivedo di Varenna è nata la spiaggia per cani, su Lecconotizie: IL quotidiano on line della città di Lecco. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  5. ^ Lecco - A Perledo arriva la prima "Bau Bau Beach" del lago di Como, su www.resegoneonline.it. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  6. ^ Diego Invernizzi, Albiga, un'antica meta da riscoprire tra il Lago e la Valsassina, valsassinanews.com.
  7. ^ I MARMI MEDIOEVALI DEI LAGHI DI COMO, LUGANO E MAGGIORE, assomarmistilombardia.it, 31 marzo 2010.
  8. ^ Cristina Lombardo, Zuo-Yu Sun, Andrea Tintori, Da-Yong Jiang & Wei-Cheng Hao, Una nuova specie del genere Perleidus (PDF), Società Paleontologica Italiana, 31 ottobre 2011.
  9. ^ http://www.comune.perledo.lc.it/index.php/atti-amministrativi/statuto/13-statuto-perledo-1/file
  10. ^ VALSASSINA CULTURA - SCHEDA Il Santuario della Madonna di Caravaggio, su www.valsassinacultura.it. URL consultato il 02 giugno 2017.
  11. ^ Signorelli: finalmente eliminata la strada Biosio-Perledo dal piano territoriale, su www.resegoneonline.it. URL consultato il 02 giugno 2017.
  12. ^ Template:Cita news-IT
  13. ^ LA RICHIESTA ALLA PROVINCIA, su www.elleciblog.it. URL consultato il 02 giugno 2017.
  14. ^ Luca Angelini, La rivincita dell'olio del Lario, in Corriere della Sera, 19 giugno 2010. (archiviato dall'url originale il ).
  15. ^ Lecco - Riconosciuto dal Ministero il marchio "Olio di Perledo", su www.resegoneonline.it. URL consultato il 3 giugno 2015.
  16. ^ Lecco - Olio di Perledo premiato a Los Angeles. Domenica 28 giugno Perledolio, su www.resegoneonline.it. URL consultato il 27 giugno 2015.
  17. ^ (IT) Leccoonline, 'Timori' a Perledo per il trasferimento di 6 profughi, Lecco dice basta a nuovi arrivi, in Lecco Online, 08 giugno 2017. URL consultato il 17 giugno 2017.
  18. ^ Redditi Irpef Perledo, comuni-italiani.it.
  19. ^ a b Giulio Perotti, La popolazione di Perledo alla fine del Cinquecento, in Quaderni Perledesi, vol. 1, nº 1, 2000.
  20. ^ Coi villaggi di con Bologna, Ghesazio, Regoledo, Gittana, Cestaglia, Tondello, Regolo, Vezio.
  21. ^ Annullata nel 1953.
  22. ^ Perledo - Redditi Irpef, comuni-italiani.it.
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  24. ^ Bombe nei boschi di Perledo Già fatte brillare dai carabinieri. URL consultato il 12 aprile 2017.
  25. ^ Lega Nord: insieme alla Regione valorizziamo il nostro territorio, su www.resegoneonline.it. URL consultato il 12 aprile 2017.
  26. ^ Codex, Pavia (IT) - http://www.codexcoop.it, Parrocchia di San Martino, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 aprile 2017.
  27. ^ Regolo e la Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Rocco, valsassinacultura.it.
  28. ^ Bologna e la Chiesa di San Bernardo, valsassinacultura.it.
  29. ^ Vezio e la Chiesa di Sant'Antonio Abate, valsassinacultura.it.
  30. ^ Gisazio e la chiesa di Santa Maria Maddalena, valsassinacultura.it.
  31. ^ Santuario della Madonna di Caravaggio, valsassinacultura.it.
  32. ^ Gittana e le chiese della Beata Vergine Nascente e della Beata Vergine delle Grazie, valsassinacultura.it.
  33. ^ http://pietro.pensa.it/Prima_Pagina, Ferollo, figlio del fu Loterio De Balbiano e abitante in Varenna, dona alla chiesa di S. Antonio di Vezio un terreno adiacente da utilizzare come cimitero della comunità di Vezio. (JPG), commons.wikimedia.org.
  34. ^ Castello di Vezio - storia, castellodivezio.it.
  35. ^ Un antico mulino e il sogno: vederlo tornare a funzionare | Lecconotizie: IL quotidiano on line della città di Lecco, su www.lecconotizie.com-IT. URL consultato il 02 giugno 2017.
  36. ^ (IT) Perledo. La SP 65 diventa un'icona - Lario News, in Lario News, 29 marzo 2015. URL consultato il 20 giugno 2017.
  37. ^ Perledo. Notte di sport: promosso il Deportivo e inaugurati i campi - Lario News, su Lario News. URL consultato il 2 aprile 2016.
  38. ^ Perledo, lakecomo.it.
  39. ^ Ernesto R. Milano, Perledo : appunti per una storia della sua emigrazione, portale.lombardinelmondo.org, 25 agosto 2008.
  40. ^ Ermanno Festorazzi, boxrec.com.
  41. ^ Carlo Signorelli, Benemerenze civiche, comune.perledo.lc.it.
  42. ^ Carlo Signorelli, Benemerenze Civiche, comune.perledo.lc.it.
  43. ^ Carlo Signorelli, Premiati Giacomo Fumeo, Antonella Faggi e l'Asilo Greppi (PDF), in Perledo Notizie, 2009, p. 2.
  44. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 3 giugno 2015.
  45. ^ [1]
  46. ^ [2]
  47. ^ [3]
  48. ^ [4]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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