Perledo

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Perledo
comune
Perledo – Stemma Perledo – Bandiera
Perledo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
SindacoFernando De Giambattista (lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate46°01′N 9°18′E / 46.016667°N 9.3°E46.016667; 9.3 (Perledo)Coordinate: 46°01′N 9°18′E / 46.016667°N 9.3°E46.016667; 9.3 (Perledo)
Altitudine395 m s.l.m.
Superficie13,68 km²
Abitanti912[1] (31-6-2018)
Densità66,67 ab./km²
FrazioniBologna, Cestaglia, Gisazio, Gittana (con Riva di Gittana), Regoledo, Regolo, Tondello, Vezio con Caravino, Olivedo, Portone, Panighetto e Campallo.
Comuni confinantiBellano, Esino Lario, Parlasco, Varenna e mediante il lago con Menaggio (CO) e San Siro (CO).
Altre informazioni
Cod. postale23828
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097067
Cod. catastaleG456
TargaLC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiPerledesi
Patronosan Martino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Perledo
Perledo
Perledo – Mappa
Posizione del comune di Perledo nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

«Bella terra di Perledo, luogo assai fertile de perfetti vini, olei de olive, et altre comodità»

(Paride Cattaneo della Torre. Opera: Descritione della Valsassina, in Manoscritto, Archivio Pietro Pensa, Esino Lario, 1571.)

Perledo (Perled in dialetto comasco-lecchese[2], AFI: [perˈleːt], e già Monte di Varenna fino al 1757)[3] è un comune italiano di 912 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia. È localizzato sulla sponda orientale del Lago di Como. Il nucleo abitato di Perledo dista circa 3 km da Varenna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La quota altimetrica dell'intero territorio varia da 199 a 1350 m s.l.m.

Aree balneabili:

  • Il "Lido di Perledo e Varenna", nei pressi della foce del torrente Esino, nel territorio di Perledo
  • Il "Lido di Riva di Gittana", vicino al confine con Bellano.

Spiaggia per i cani:

  • Nei pressi della frazione Olivedo, all'altezza della prima galleria, in un'area denominata Malpensata, si trova una spiaggia per cani chiamata "Bau Bau Beach", l'unica spiaggia del lago di Como autorizzata per cani anche senza guinzaglio.[4][5]

Monti:

  • Monte Albiga (900 m s.l.m.)[6]
  • Monte San Defendente - Agueglio (1.321 m s.l.m.)
  • Monte Sant'Ambrogio - Gisazio
  • Monte Fopp - Vezio

Valli e torrenti:

Aree naturali:

Cave:

  • Un tempo era attiva la Cava (Alta e Bassa), nella frazione di Regolo, dove si estraevano blocchi di marmo chiamato il Nero di Varenna - roccia calcarea a grana finissima (micrite), di colore nero intenso e molto compatta; il colore nero è dovuto al fatto che il materiale originario, ricco di resti organici derivanti specialmente da fitoplacton, si è depositato in ambiente subacqueo privo di ossigeno sotto forma di fanghiglia in lenta putrefazione (sapropelite).[7]

Fossili:

Sulla finire dell'800 vennero rinvenuti dei fossili di pesci, da cui il Perleido (gen. Perleidus), un genere di pesce estinto appartenente alla classe degli attinotterigi. Visse tra il Triassico inferiore e il Triassico medio (340 – 325 milioni di anni fa) e i suoi resti si ritrovano in numerose parti del mondo (Europa, Asia orientale, Africa occidentale, Madagascar, Groenlandia e Spitsbergen).[8][9][10]

Dal 1984 L'area di Perledo e delle Grigne è oggetto di studi scientifici da parte del Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio”, Università degli Studi di Milano, in relazione ai fossili ritrovati dello Saurichthys.[11][12]

Altri fossili vennero ricondotti ad un altro animale, il Lariosaurus.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Perledo deriverebbe dal termine lombardo perlo, "pero cervino", dal diminutivo pirulus, con l'aggiunta del suffisso -etum.[13] Altra ipotesi, priva tuttavia di evidenze e comunque diffusa a livello popolare, vorrebbe far risalire l'origine della parola a "per l'Eden", cioè "sulla strada per il paradiso", con riferimento all'abitato di Esino Lario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima menzione nel 769 d.C.[modifica | modifica wikitesto]

Perledo fu originariamente un modesto villaggio, collegato a Varenna, di cui si hanno menzioni nall'anno 769. Nel XII secolo vi fu uno smembramento dell'antica pieve di Varenna, comprendente Perledo, Regoledo, Bologna, Gisazio, Gittana, Regolo, Tondello, Vezio ed Esino, che rimasero legate alla comunità della Valsassina. Nella spartizione del territorio, il castello di Vezio rimase a Varenna.[14]

Nel 1395 entra a far parte del Ducato di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Perledo, già Monte di Varenna, fu dominio dei Della Torre, poi dei Visconti e nel 1395 divenne parte del Ducato di Milano, rimanendo sotto la giurisdizione del Sacro Romano Impero.

Età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 sono state rinvenute due bombe inesplose nei pressi del sito sulla via del monte Sant'Ambrogio, dove ci sono i ruderi di un oratorio dedicato al santo.[15]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

  • Cimitero di Perledo (frazione Tondello)
  • Cimitero di Gittana (frazione Gittana)
  • Cimitero di Vezio (frazione di Vezio)[22]
  • Ossario annesso alla Chiesa di Perledo

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Vezio.

Castello di Vezio. Nella frazione di Vezio è presente una fortificazione impropriamente chiamata castello costituita da un muro di cinta, una torre centrale con una scala interna in ferro, un ponte levatoio ed una torre più piccola sul lato sud. Sotto la torre sono presenti dei cunicoli, che sarebbero stati utilizzati durante la seconda guerra mondiale. Il luogo è di proprietà privata (famiglia Greppi). È visitabile dai turisti previo pagamento di un biglietto di accesso (gratuito per i residenti). A partire dagli anni Duemila la struttura ospita una zona di addestramento rapaci con esibizioni di falconeria (con finalità non venatorie), più propriamente spettacoli di volerì.

L'abitato di Vezio, all'inizio della sua esistenza, doveva essere un insediamento ligure-celtico, se non addirittura etrusco, sopraffatto dall'altro ceppo nel corso delle trasmigrazioni di popoli transalpini succedutesi dal VI al II secolo a.C.

L'arrivo di questi ultimi e le scorrerie che ne seguirono obbligarono gli indigeni o ad assoggettarsi ai nuovi venuti o a spostarsi verso zone meno ospitali, quali potevano essere le vallate prealpine. Di questo ne parlano Plinio, su testimonianza di Catone, e Polibio nei suoi commentari sulla calata dei Galli; questi ultimi, a loro volta, nel 196 A.C., furono cacciati dalle legioni romane di Claudio Marcello assieme agli alleati orobici, insubri e cenomani, e furono costretti a ripiegare nelle terre d'origine o a rifugiarsi in quelle poche località sotto le Alpi dove già fiorivano comunità celtiche, passate dal nomadismo all'attività silvo-agricolo-pastorale.[23]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Mulino XVI secolo

Mulino[modifica | modifica wikitesto]

Una delle architetture civili più interessanti, non più in funzione ma recentemente valorizzato con finalità turistiche e culturali, è l'antico mulino nei pressi del torrente Esino, sul sentiero del Viandante in località Campallo. Edificato nel XVI secolo per servire la comunità di Perledo nella produzione di farine, specie di grano saraceno e di castagne, in funzione sino al dopoguerra.[24]

Lavatoi[modifica | modifica wikitesto]

Nati per soddisfare le esigenze di una popolazione di tipo agricolo, nel corso del XX secolo i lavatoi, distribuiti su tutto il territorio, sono stati luogo privilegiato per tessere relazioni sociali a testimonianza di una comunità fondata sulle relazioni umane.

  • Lavatoio di Perledo
  • Lavatoio di Pozzallo (Perledo)
  • Lavatoio di Bologna
  • Lavatoio di Cestaglia
  • Lavatoio di Gittana (Masna)
  • Lavatoio di Gittana (per andare a Riva di Gittana)
  • Lavatoio di Regolo
  • Lavatoio di Tondello
  • Lavatoio di Vezio

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai caduti della Prima guerra mondiale di Gittana
  • Monumento dei Caduti e dispersi della Seconda guerra mondiale di Perledo, posto in piazza della Libertà
  • Monumento ai caduti delle due guerre mondiali, posto nei pressi del sacrario degli Alpini di Agueglio

[25][26]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Bosco delle streghe, a 500 m sul livello del mare e a 3 chilometri dal comune
  • Funtana de Isen, a 700 m sul livello del mare e a 4 chilometri dal comune
  • La Scalòta, una scala ricavata nella roccia che costituisce parte dell'itinerario che congiunge a piedi le frazioni di Regoledo e Portone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[31]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º gennaio 2018 gli stranieri residenti a Perledo con regolare permesso di soggiorno erano 67, pari a circa il 7,3% della popolazione e le due nazionalità più rappresentate[32]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla lingua italiana si parla il dialetto lecchese della lingua lombarda.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La principale confessione religiosa a Perledo è quella cattolica. La liturgia differisce da quella tipica della maggior parte del mondo cattolico in quanto si segue il rito ambrosiano, come in buona parte dell'arcidiocesi di Milano che prevede, tra le altre particolarità, l'adozione di un lezionario, un messale e un calendario liturgico differenti da quelli del rito liturgico romano.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

In frazione Bologna, si segnala la presenza storica dell'ex Collegio San Carlo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica di Perledo ha sede presso il Municipio. La biblioteca è punto prestito del sistema bibliotecario della Provincia di Lecco.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina locale si è formata nei secoli sulla base delle risorse alimentari del territorio, essenzialmente legati all'attività della pesca di lago e la pastorizia alpina e all'agricoltura. Il nucleo principale di questo tipo di cucina è proprio il pesce d'acqua dolce, che fornisce la base per alcuni piatti tipici: il riso bollito o il risotto al pesce persico, il lavarello in "carpione" (cioè fritto e marinato in aceto con l'aggiunta di cipolla e timo selvatico), la frittura di alborelle e i famosi misultin, o missultitt (agoni autoctoni, privati delle interiora, salati, essiccati all'aria aperta, poi grigliati e mangiati con la polenta). Proprio la polenta è la regina della tavola. Qui è ottenuta mischiando e cuocendo farina di mais e di grano saraceno. Accompagna non solo il pesce, ma anche le carni, la cacciagione, i formaggi, gli insaccati. Tra gli altri piatti a base di pesce, la trota, l'anguilla, il cavedano, il lucioperca, la bottatrice, il triotto, il pigo presenti nel lago di Como.

I Crotti sono le trattorie caratteristiche del Lago di Como. Si tratta di ambienti ricavati in parte da anfratti naturali - il nome è una variante dialettale di grotta - che una volta venivano utilizzati come celle frigorifere per la conservazione dei prodotti quali vino, formaggi e salumi. Successivamente, in molti casi, si costruì sopra o a lato una saletta: spazi talvolta modesti o vere e proprie osterie, ristoranti o alberghi a rendere più ampi e confortevoli i crotti, pur rimanendo fedeli alla loro anima rustica dal fascino unico ideali per immergersi nella tradizione culinaria del territorio.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario delle manifestazioni include eventi di varia natura, relativi alla tradizione religiosa e anche ad iniziative a carattere turistico e ricreativo. Spesso il calendario degli eventi è coordinato dall'Amministrazione Comunale.

  • La Passione di Perledo (gennaio), in disuso. In prossimità dell'Epifania un corteo scende dell'alto del paese accompagnando i Gesù per le vie. Sostano un poco al Castello di Re Erode e giungono al Presepe Vivente, per adorare il Bambino Gesù. Tutta la popolazione prende parte alla preparazione della manifestazione, che assorbe gran parte del periodo natalizio per la sua realizzazione. Vengono aperte antiche corti e riproposti allestimenti insieme alla degustazione dei piatti del territorio. L'evento è seguito da numerosi visitatori.
  • Perledolio, avviene in giugno o luglio. Avviene dal 2012 ed è una degustazione dell'Olio di Perledo.
  • Festa di S. Rocco a Regolo, avviene il 16 agosto, nonostante la chiesa sia dedicata a San Giovanni Battista.
  • Luppolandia a Perledo, festa dedicata alla birra, avviene in luglio.
  • Pagus Vetus al castello di Vezio, festa medievale (tradotto 'villaggio di altri tempi'. Dal sostantivo latino Pagus, 'villaggio' e dall'aggettivoVetus 'di altri tempi')
  • Festa degli Alpini al Sacrario di Agueglio, avviene in agosto.
  • Festa di S. Martino a Perledo, avviene l'11 settembre.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Perledo (frazione capoluogo)
  • Bologna a 2 chilometri dal comune.
  • Cestaglia a 3 chilometri dal comune.
  • Gisazio a 4 chilometri dal comune.
  • Gittana a 4 chilometri dal comune.
  • Riva di Gittana a 5 chilometri dal comune.
  • Regoledo a 2 chilometri dal comune.
  • Regolo a 1 chilometro dal comune.
  • Tondello a 0,5 chilometri dal comune.
  • Vezio a 3 chilometri dal comune.
  • Olivedo a 3 chilometri dal comune.
  • Portone a 6 chilometri dal comune.
  • Panighetto a 6 chilometri dal comune.[33]

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

  • Campallo a 1 chilometro dal comune[34]
  • Caravino a 3 chilometri dal comune[35]
  • Agueglio a 6 chilometri dal comune[36]
  • Albiga a 7 chilometri dal comune[37]
  • Pegnino a 6 chilometri dal comune
  • Selva, a 600 m sul livello del mare e a 1 chilometro dal comune.
  • Abitato di Perledo

  • Abitato di Olivedo

  • Abitato di Vezio

  • Abitato di Regolo

  • Abitato di Gisazio

  • Abitato di Gittana

  • Abitato di Pegnino

  • Abitato di Portone

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Olio d'oliva di Perledo[modifica | modifica wikitesto]

Olio d'oliva di Perledo Terre del Lariosauro

Prodotti tipici storicamente presenti sono l'olio lombardo d'oliva extravergine a cui sono dediti ancora oggi alcune aziende agricole locali, sia nella produzione che nella commercializzazione del prodotto.[38]

Sul territorio è presente il marchio "Olio di Perledo" che soddisfa la denominazione di origine protetta (DOP) Olio dei Laghi Lombardi Lario.[39]

Nel maggio 2015 l'Olio di Perledo è divenuto un marchio riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, come marchio collettivo di qualità.[40]

Altri prodotti dell'agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente si è assistito ad un ritorno alle tradizioni agricole proprie di Perledo e con queste ripristinate alcune produzioni tipiche di agricoltura biologica come miele, frutta e verdura.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Nello Strumento Urbanistico comunale, in località Campallo, è identificata una zona privilegiata per gli insediamenti artigianali e vi hanno trovato sede diverse realtà imprenditoriali del territorio nella lavorazione del legno, nella produzione di saracinesche, nel campo edile e termoidraulico.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più importanti e significative del territorio di Perledo vi è l'opera dell'Istituto Sacra Famiglia, distaccamento della Fondazione Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone Onlus. La struttura è dislocata a Regoledo, frazione del comune, e sorge in una struttura che un tempo era Istituto Climatico di pregio. Oltre ad ospitare persone con disabilità da giugno 2017 accoglie al proprio interno in un appartamento 6 richiedenti asilo nell'ambito di un progetto Sprar.[41]

Reddito medio per abitante[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 il reddito medio per abitante è stato pari a € 13.784[42]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferroviaria

Oltre al lago di Como, tradizionale via di comunicazione con traghetti e battelli che partono da Varenna e che attraversano il lago, Perledo usufruisce della viabilità realizzata lungo la sponda destra dello stesso, denominata strada provinciale 72 che conduce a Bellano e interessa le frazioni di Olivedo e Riva di Gittana. All'altezza della foce del torrente Esino, in località Olivedo si accede alla strada provinciale 65, che porta a Cortenova passando per Esino Lario e Parlasco. A Parlasco la strada provinciale 65 si interseca conla strada provicniale 73, mentre a Cortenova al SP 65 si interseca con la strada provinciale della Valsassina 62, a conclusione del Passo Agueglio (1142 m s.l.m.) permettendo così il collegamento con la Valsassina.

Elisuperficie di Bologna

Tale itinerario, in una chiave di marketing territoriale, è stato rinominato Scenic Route 65, sul modello delle strade panoramiche statunitensi, per valorizzare la particolare vista che si può avere nei vari punti del percorso.[43]

Non vi sono invece uscite a Perledo per la strada statale 36 che unisce la Valtellina a Cinisello Balsamo ed è necessario prendere l'uscita di Bonzeno, frazione di Bellano, quindi proseguire sulla strada provinciale 62 in direzione Bellano centro per 2 km e imboccare la strada provinciale 72 in direzione Lecco per altri 4 km.

La Stazione di Varenna-Esino-Perledo, posta sulla Lecco-Sondrio, è servita da treni regionali di Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia. Un secondo impianto ferroviario, la fermata di Regoledo, soppresso nella seconda metà del XX secolo, consentiva l'interscambio con la funicolare di Regoledo che conduceva al Grand Hotel, uno stabilimento idroterapico in seguito trasformato in casa di cura.

Dal 2018 in località Bologna è presente una elisuperficie, piazzola destinata all'atterraggio e presa in volo del soccorso con elicottero.[44][45]

I collegamenti interurbani sono garantiti dagli autoservizi pubblici gestiti dalla Società Consortile Lecco Trasporti. Sono attive convenzioni per trasporto pubblico non di linea (taxi) con autovetture dalla Stazione di Varenna-Esino-Perledo. L'amministrazione comunale non ha invece convenzioni per trasporto pubblico di persone sul Lago di Como.

Le mulattiere[modifica | modifica wikitesto]

L'intero territorio comunale di Perledo è attraversato da mulattiere che congiungono i centri abitati alla campagna vera e propria. La mulattiera più importante ha tratti di roccia levigata ed è fiancheggiata da muretti realizzati a secco con pietre e sassi trovati sul luogo, inizia nella frazione di Olivedo e porta all'abitato di Perledo passando per la frazione di Regolo. Il suo percorso non è agevole da percorrere a piedi e nemmeno in bicicletta date le pendenze e le asperità presenti. Oggi le mulattiere sono ad uso quasi esclusivo dei turisti e villeggianti che le preferiscono ai tratti di strada asfaltata, in passato invece permetteva di raggiungere con i muli i terreni agricoli e i boschi.[46]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1798 nell'ambito della Repubblica Cisalpina, con legge 5 fiorile, anno VI, il comune di Perledo venne incluso nel distretto III della Riviera con capoluogo Bellano. A seguire, con legge 11 vendemmiale anno VII, fu inserito nel distretto III di Bellano. E nel maggio del 1801 (legge 23 fiorile anno IX), Perledo venne inquadrato nel distretto IV di Lecco del dipartimento del Lario. Con decreto 14 novembre 1802, il comune di Perledo venne ricollocato nel II distretto ex milanese con capoluogo Taceno.

Con l’organizzazione del dipartimento del Lario nel regno d’Italia (decreto 8 giugno 1805 a), il comune di Perledo venne ad appartenere al cantone II di Taceno del distretto IV di Lecco. Con decreto 4 novembre 1809 b il comune di Perledo era inserito nel cantone V di Bellano del distretto III di Menaggio, nel quale fu confermato con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario (decreto 30 luglio 1812).

La legge del 23 ottobre 1859 detta legge Rattazzi, inquadrava il Comune di Perledo nel regno di Sardegna. Il comune era retto da un consiglio di quindici membri elettivi e da una giunta di due membri espressione del consiglio. Da un punto di vista sovracomunale venne incluso nel mandamento X di Bellano, circondario I di Como, provincia di Como, alla guida di Giacomo Venini, sotto la presidenza del Commissario Regio e prefetto di Como, Francesco Peluso.[47]

In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.

Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como.

Nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà.

Con Regio Decreto n. 1716 del 28 giugno 1928 il comune viene soppresso ed accorpato al comune di Varenna.

Su istanza, con Decreto del Presidente della Repubblica N. 469, il 30 maggio 1953, si annulla il provvedimento di soppressione.[48]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1953 1974 Giulio Villa Democrazia Cristiana Sindaco
1974 1978 Olga Festorazzi Sindaco
1978 1984 Giacomo Fumeo Partito Socialista Italiano Sindaco
1984 1988 Carlo Erba Partito Socialista Italiano Sindaco
1988 1993 Carlo Erba Lista Civica Sindaco
1993 1997 Carlo Erba Lista Civica Sindaco [49]
1997 2001 Carlo Erba Lista Civica Sindaco [50]
2001 2006 Romualdo Sala Lista Civica Sindaco [51]
2006 2011 Carlo Signorelli Lista Civica Sindaco [52]
2011 2016 Carlo Signorelli Lista Civica Sindaco
2016 in carica Fernando De Giambattista Lista Civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Perledo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Arrampicata[modifica | modifica wikitesto]

In prossimità del monte San Defendente, in località Agueglio, negli anni Ottanta alcuni chiodatori locali hanno preparato una vera e propria palestra di arrampicata, la più importante sul territorio del comune di Perledo, accessibile in 10 minuti a piedi dalla SP 65 mediante un sentiero di avvicinamento. Il sito conta 23 vie attrezzate di lunghezza variabile e grado di difficoltà compreso tra 6c+ e 8b+. Ulteriorie particolarità della parete è la presenza di un foro all'altezza di 30 metri che ha dato il nome al sito: Falesia Animal House.[53][54]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione Perledo, su demo.istat.it. URL consultato il 4 novembre 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 482.
  3. ^ Pieve di Perledo, sec XVIII - 1757, su lombardiabeniculturali.it, Regione Lombardia.
  4. ^ “Bau bau beach”, a Olivedo di Varenna è nata la spiaggia per cani, su Lecconotizie: IL quotidiano on line della città di Lecco. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  5. ^ Lecco - A Perledo arriva la prima "Bau Bau Beach" del lago di Como, su www.resegoneonline.it. URL consultato il 16 gennaio 2016.
  6. ^ Diego Invernizzi, Albiga, un'antica meta da riscoprire tra il Lago e la Valsassina, su valsassinanews.com.
  7. ^ I MARMI MEDIOEVALI DEI LAGHI DI COMO, LUGANO E MAGGIORE, su assomarmistilombardia.it, 31 marzo 2010.
  8. ^ Cristina Lombardo, Zuo-Yu Sun, Andrea Tintori, Da-Yong Jiang & Wei-Cheng Hao, Una nuova specie del genere Perleidus (PDF), Società Paleontologica Italiana, 31 ottobre 2011.
  9. ^ (EN) Perleidus altolepis(Actinopterygii; Perleidiformes) from the Kalkschieferzone of Ca'del Frate (N. Italy), in Geobios, vol. 28, 1º gennaio 1995, pp. 211–213, DOI:10.1016/S0016-6995(95)80116-2. URL consultato il 23 settembre 2018.
  10. ^ Fossilworks: Perleidus altolepis, su fossilworks.org. URL consultato il 23 settembre 2018.
  11. ^ » FOSSILE IN GRIGNA/QUEL PREDATORE PREDATO A SUA VOLTA MILIONI D’ANNI FA, su valsassinanews.com. URL consultato il 4 aprile 2019.
  12. ^ (EN) Andrea Tintori, PREDATORS AND PREYS: A CASE HISTORY FOR SAURICHTHYS (COSTASAURICHTHYS) COSTASQUAMOSUS RIEPPEL, 1985 FROM THE LADINIAN OF LOMBARDY (ITALY), in Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia (Research In Paleontology and Stratigraphy), vol. 125, nº 1, 2019, DOI:10.13130/2039-4942/11442. URL consultato il 4 aprile 2019.
  13. ^ Perledo (LC) - Italia, su comuni-italiani.it.
  14. ^ SIUSA - Comune di Varenna, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 2 aprile 2018.
  15. ^ Bombe nei boschi di Perledo Già fatte brillare dai carabinieri. URL consultato il 12 aprile 2017.
  16. ^ Regolo e la Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Rocco, su valsassinacultura.it.
  17. ^ Bologna e la Chiesa di San Bernardo, su valsassinacultura.it.
  18. ^ Vezio e la Chiesa di Sant'Antonio Abate, su valsassinacultura.it.
  19. ^ Gisazio e la chiesa di Santa Maria Maddalena, su valsassinacultura.it.
  20. ^ Santuario della Madonna di Caravaggio, su valsassinacultura.it.
  21. ^ Gittana e le chiese della Beata Vergine Nascente e della Beata Vergine delle Grazie, su valsassinacultura.it (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  22. ^ http://pietro.pensa.it/Prima_Pagina, Ferollo, figlio del fu Loterio De Balbiano e abitante in Varenna, dona alla chiesa di S. Antonio di Vezio un terreno adiacente da utilizzare come cimitero della comunità di Vezio. (JPG), su commons.wikimedia.org.
  23. ^ Castello di Vezio - storia, su castellodivezio.it (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2015).
  24. ^ Un antico mulino e il sogno: vederlo tornare a funzionare | Lecconotizie: IL quotidiano on line della città di Lecco, su www.lecconotizie.com-IT. URL consultato il 2 giugno 2017.
  25. ^ Lega Nord: insieme alla Regione valorizziamo il nostro territorio, su www.resegoneonline.it. URL consultato il 12 aprile 2017.
  26. ^ Codex, Pavia (IT) - http://www.codexcoop.it, Parrocchia di San Martino, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 aprile 2017.
  27. ^ Giulio Perotti, La popolazione di Perledo alla fine del Cinquecento, in Quaderni Perledesi, vol. 1, nº 1, 2000.
  28. ^ Coi villaggi di con Bologna, Ghesazio, Regoledo, Gittana, Cestaglia, Tondello, Regolo, Vezio.
  29. ^ Annullata nel 1953.
  30. ^ Perledo - Redditi Irpef, su comuni-italiani.it.
  31. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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