Caldone

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Caldone
085LeccoTorrenteCaldone.JPG
Il Caldone
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Lunghezza 7,5 km[1]
Bacino idrografico 24,2 km²[2]
Altitudine sorgente 2 181 m s.l.m.
Nasce Resegone
45°53′58.86″N 9°27′13.29″E / 45.899682°N 9.453693°E45.899682; 9.453693
Sfocia Lario
45°51′09.65″N 9°23′15.09″E / 45.85268°N 9.387524°E45.85268; 9.387524Coordinate: 45°51′09.65″N 9°23′15.09″E / 45.85268°N 9.387524°E45.85268; 9.387524

Il Caldone (Caldon in lombardo) è un corso d'acqua della Lombardia. Esso si origina dalla confluenza di numerose aste torrentizie nel comune di Morterone; attraversa la Val Boazza e, tramite le forre scavate nel Passo del Lupo, scende nella conca alluvionale di Lecco fino a gettarsi nel Lario.

Comunemente viene chiamato torrente per distinguerlo dal «fiume», l'Adda, nei pressi di cui sfocia; tuttavia qualcuno, per l'abbondanza delle sue acque ed il ruolo che ha giocato nell'industrializzazione della zona, lo ha chiamato il "vero fiume di Lecco"[3].

Storicamente, i conoidi di deiezione del Caldone e del Gerenzone hanno contribuito alla formazione della strozzatura che separa il lago di Como dal lago di Garlate[4].

Ricordato anche nei Promessi Sposi, il Caldone forma il confine tra molti quartieri segnando in particolare il margine sud-ovest del centro storico cittadino[5]. Nonostante lo sfruttamento industriale e i numerosi edifici costruiti sulle sue rive, in seguito il torrente fu visto come un ostacolo alla crescita urbanistica, venendo addirittura coperto nel 1970 da una strada a quattro corsie costruita proprio sopra il suo tratto finale, prima dello sbocco nel Lario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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