Brienno

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Brienno
comune
Brienno – Stemma
Brienno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoFrancesco Cavadini (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate45°54′N 9°08′E / 45.9°N 9.133333°E45.9; 9.133333 (Brienno)Coordinate: 45°54′N 9°08′E / 45.9°N 9.133333°E45.9; 9.133333 (Brienno)
Altitudine203 m s.l.m.
Superficie8,97 km²
Abitanti337[1] (31-3-2017)
Densità37,57 ab./km²
Comuni confinantiArgegno, Carate Urio, Laglio, Nesso, Schignano
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013030
Cod. catastaleB172
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibriennesi
PatronoNazario e Celso
Giorno festivo28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brienno
Brienno
Brienno – Mappa
Posizione del comune di Brienno nella provincia di Como
Sito istituzionale

Brienno[2] (Brién in dialetto comasco[3][4], AFI: [briˈeŋ]) è un comune italiano di 337 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Si estende sulla sponda occidentale del Lago di Como a 17 km di distanza dal capoluogo lariano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Brienno è un piccolo paese che si affaccia sulla riva occidentale del lago di Como. Dominato dal Monte Comana (1200 m s.l.m.), il paese è posto ad un'altitudine di 203 m s.l.m. ed è composto da un rilevante centro storico, nucleo compatto a prevalente sviluppo verticale, su suolo roccioso in marcata pendenza.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo "Brienno" (Brien) deriva probabilmente dalla parola, di origine celta, "Brig", che significa "monte". Nel dialetto locale i monti vengono infatti indicati con la parola "bric". Significativa è anche l'assonanza con le parole celtice Brennan o Bran (Dio celta della guerra) e Brenno o Brehin (condottiero, capo, vertice).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del borgo non sono certe; sono stati però trovati reperti che fanno risalire, con buone probabilità, il paese all'epoca celtica, mentre è del X secolo la prima fonte scritta.

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano Brienno come il comune che, all'interno della pieve di Nesso, aveva l'incarico della manutenzione del tratto di via Regina fino al "pontem de Zognio”[5].

Nei secoli successivi Brienno risulta sempre inserito all'interno della stessa pieve, che nel 1497 era stata concessa in feudo a Lucrezia Crivelli dal duca Lodovico Maria Sforza[5]. Nel 1647 il comune venne invece affidato famiglia D’Alvito, che mantenne i diritti feudali Brienno fin'oltre la seconda metà del XVIII secolo[5].

Un decreto di riorganizzazione amministratica del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'aggregazione di Brienno al comune di Laglio[6]. L'accorpamento fu tuttavia abrogato in seguito alla caduta di Napoleone e al conseguente passaggio della Lombardia nelle mani degli austro-ungarici, quando Brienno fu ricostituito come uno dei comuni della provincia di Como del Regno lombardo-veneto[7].

Una riaggregazione al comune di Laglio si ebbe nel 1927[8] e durò fino al 1948, quando Brienno riacquisì l'autonomia comunale[9].

Nel mese di luglio 2011 ha avuto notevoli danni, ancora leggibili su taluni edifici, causati da una disastrosa alluvione.

Vista sul retro della parrocchiale

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna del Ronco
Chiesa dei Santi Nazaro e Celso

A picco sul lago si trova la Chiesa parrocchiale[10] dei Santi Nazaro e Celso, rifatta nel XVII secolo[11] in stile barocco[12] ma originariamente costruiita sulla base di una cappella attestata nella pieve di Nesso a partire dalla fine del XIII secolo[10]. La parte più bassa del campanile conserva alcune tracce dell'originario edificio in stile romanico[12].

Chiesa della Madonna Immacolata

La Chiesa dell'Immacolata[13], detta anche Chiesa della Madonna del Ronco[14], è posta in una posizione panoramica su uno sperone roccioso in una zona "Puncett", alla fine del paese vicino al cimitero. La chiesa, che oggi si presenta con linee Settecentesche[15], fu eretta nel XVII secolo[13][15] sul luogo ove già si trovava un oratorio[15].

Chiesa di San Vittore

Detta anche Chiesa di Sant'Anna[14], la Chiesa di San Vittore, che oggi deve il suo aspetto ad alcuni interventi del XVII secolo[16], è un edificio a navata singola costruito verso la fine del XVI secolo[17]. Il campanile romanico, risalente all'XI secolo, presenta lesene angolari e bifore murate e sovrapposte ed è sormontato da una cuspide a forma di cono[17].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è rimasto inalterato nel tempo coi suoi vicoli antichi, la verticalizzazione di molti edifici in poco spazio edificabile e le strette scalinate che portano alla piazza della chiesa ed alla via Regina, la Casaforte sul molo detta la "Tur", la vecchia filanda vicino all'imbarcadero.

A Brienno si trova inoltre Villa Zita, costruita agl'inizi del XX secolo[18].

La vecchia filanda con la sua ciminiera

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • In posizione dominante sulla via Regina si trova la Torrazza, ossia i resti di un'antica torre[19] medievale.
  • Sotto il piazzale della chiesa vi è una fortificazione, in galleria, della prima guerra mondiale, appartenente alla Linea Cadorna, scavata per scopi bellici e perfettamente conservata con pozzi da mina, bunker sotterranei, locali di servizio, ai più sconosciuta. In caso di invasione straniera far saltare la galleria del Puncett significava bloccare la via Regina lungo la sponda occidentale del lago e salvare Milano e la Pianura Padana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'unità d'Italia

  • 1751: 378 abitanti[5]
  • 1771: 360 abitanti[20]
  • 1799: 387 abitanti[6]
  • 1805: 358 abitanti[6]
  • 1809: 336 abitanti[6]
  • 1853: 455 abitanti[7]

Dopo l'unità d'ItaliaAbitanti censiti[21]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade ed autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Brienno è facilmente raggiungibile da Como tramite la Strada statale 340 Regina. Per chi proviene da Milano e dalla Svizzera l'uscita autostradale consigliata è quella di "Lago di Como"; da qui si seguono le indicazioni per la Statale Regina.

Linee ferroviarie[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è collegato alle stazioni di Como Lago e di Como San Giovanni dall'autolinea C10/20 "Como-Argegno", gestita da ASF autolinee.

Battelli[modifica | modifica wikitesto]

A Brienno fanno inoltre sosta alcuni battelli della linea CB1 "Como-Bellagio".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Luciano Canepari, Brienno, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 100.
  4. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  5. ^ a b c d Comune di Brienno, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  6. ^ a b c d Comune di Brienno, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  7. ^ a b Comune di Brienno, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  8. ^ Comune di Brienno, 1859 - 1927 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  9. ^ Comune di Brienno, 1948 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  10. ^ a b Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  11. ^ Chiesa dei SS. Nazaro e Celso - complesso, Via del Porto - Brienno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  12. ^ a b Chiesa dei Santi Nazaro e Celso - Brienno, su myLakeComo.co. URL consultato il 28 aprile 2020.
  13. ^ a b Chiesa dell'Immacolata - complesso, Piazza della chiesa della Madonna - Brienno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  14. ^ a b Brienno da vedere Lago di Como, su www.welovelakecomo.com. URL consultato il 28 aprile 2020.
  15. ^ a b c Chiesa della Madonna Immacolata - Brienno, su myLakeComo.co. URL consultato il 28 aprile 2020.
  16. ^ Chiesa di S. Vittore - complesso, Via Regina - Brienno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  17. ^ a b RomaniCOMO, su www.romanicomo.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  18. ^ Villa Zita, Via Cimitero - Brienno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  19. ^ La Torrazza, Km. 0,020 dalla S.S. n. 340 - Brienno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  20. ^ Comune di Brienno, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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