Magreglio

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Magreglio
comune
Magreglio – Stemma
Magreglio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoDanilo Bianchi (lista civica La svolta) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°55′N 9°16′E / 45.916667°N 9.266667°E45.916667; 9.266667 (Magreglio)Coordinate: 45°55′N 9°16′E / 45.916667°N 9.266667°E45.916667; 9.266667 (Magreglio)
Altitudine750 m s.l.m.
Superficie3,08 km²
Abitanti657[1] (30-11-2019)
Densità213,31 ab./km²
Comuni confinantiBarni, Bellagio, Oliveto Lario (LC), Sormano
Altre informazioni
Cod. postale22030
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013139
Cod. catastaleE830
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 126 GG[2]
Nome abitantimagregliesi
PatronoSanta Marta
Giorno festivo29 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Magreglio
Magreglio
Magreglio – Mappa
Posizione del comune di Magreglio nella provincia di Como
Sito istituzionale

Magreglio (Magrej in dialetto vallassinese[3], pronuncia fonetica IPA: [maˈɡrɛj]) è un comune italiano di 657 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune, che ospita la sorgente del fiume Lambro[4], si trova nel cosiddetto Triangolo Lariano.

È spesso meta di percorsi ciclistici, sia amatoriali sia agonistici: la Madonna del Ghisallo, cui è dedicata il Santuario posto alla fine della salita del Ghisallo che parte da Bellagio, è la protettrice dei ciclisti.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva dall'espressione latina Ager magris, rappresentativa del fatto che i pascoli fossero particolarmente asciutti, la quale col tempo diventò dapprima Macrilium, poi Magrelli e infine Magreglio.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le più antiche testimonianze storiche della presenza dell'uomo sul territorio magregliese sono alcuni reperti archeologici, risalenti al neolitico e all'età del ferro, scoperti presso il cosiddetto Bus de la Stria.[4]

In epoca romana da Magrelium, nome latino di Magreglio, passava la via Mediolanum-Bellasium, che metteva in comunicazione e collegava Milano con Bellagio.

In origine, Magreglio costituiva probabilmente un alpeggio degli abitanti di Barni.[4]

La località del Ghisallo è citata per la prima volta in un documento del 1135, concernente una controversia sul transito verso Bellagio sorta tra il comune di Magrelli e un certo Ottone, abate del monastero maggiore di Sant'Ambrogio a Milano.[4]

Dal XIV al XVIII secolo Magreglio seguì il destino del resto della Valassina, concessa in feudo dai duchi di Milano dapprima ai Dal Verme (1441), poi al bolognese Tomaso Tebaldi (1469) e infine agli Sfondrati (1533),[5] famiglia che esercitò i propri benefici feudali fino all'estinzione della propria linea dinastica nel 1778,[6] evento che sancì il ritorno di Magreglio e di tutta la Valassina nelle disponibilità della Regia Camera del Ducato.[6]

Nel 1763 in paese erano presenti numerose coltivazioni di papavero bianco.[4]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione di Magreglio da parte del comune di Lasnigo.[7] La decisione fu abrogata con la Restaurazione.[8]

Dal 1927 al 1950 Magreglio fece invece parte del comune di Civenna.[9][10]

A partire dall'inizio del Novecento e per tutto il secolo Magreglio fu una località di villeggiatura, frequentata perlopiù da famiglie milanesi.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Piazzale del Santuario del Ghisallo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Madonna del Ghisallo[modifica | modifica wikitesto]

Il Santuario della Madonna del Ghisallo sorge nel 1623[11] su una precedente chiesetta .

L'immagine venerata è una Madonna del Latte di mano popolare, anche se fine ed esperta, del XVI secolo.

Interno del Santuario del Ghisallo

Dal 1949 la Madonna del Ghisallo, grazie all'azione dell'allora parroco Don Ermelindo Viganò, è stata proclamata Patrona dei ciclisti. Nella chiesetta sono conservati i cimeli: maglie e biciclette dei principali campioni. Altri oggetti appartenuti ai vari ciclisti si possono osservare nel vicino Museo del ciclismo.

Chiesa di Santa Marta[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Marta fu eretta nel 1613[12] per diventare la sede dell'omonima parrocchia, creata nello stesso anno dall'arcivescovo Federico Borromeo per scorporamento da quella di Barni.[13]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro storico si possono osservare alcuni portali pregevoli, il Monastero del XVI secolo (oggi Ca' Mojana) e la Ca' del Tay con le caratteristiche lobbie.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Fonte del Lambro e Bocc de Pegur[modifica | modifica wikitesto]

A 29 minuti dal borgo, passando per i Castagneti e risalendo il Lambro si arriva alla Menaresta, fonte del fiume stesso, un sifone naturale dal quale periodicamente sgorga acqua. Salendo l'erta a fronte della Menaresta, celata da una roccia, si entra nel Bocc di Pegur, una serie di grotte comunicanti con stalagmiti.

Le Grigne viste dal Belvedere Romeo durante un concerto dei Sulutumana

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Belvedere Romeo[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale del Santuario del Ghisallo ospita il Belvedere Romeo, da cui si possono osservare la Grigna (2409 m) e le montagne che le fanno corona, il ramo di Lecco, il centro e l'alto lago sino alle montagne.

Masso avello e Bus de la Stria[modifica | modifica wikitesto]

Risalendo verso i Castagneti è possibile osservare al confine del giardino di una villa il Masso avello rimasto a Magreglio, utilizzato come vasca; più avanti, seguendo l'antica strada dei Vitt, si transita presso il Bus de la stria, dove sono stati trovati reperti preistorici.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Esterno del Museo del Ciclismo

Nell'ottobre 2006 è stato inaugurato il Museo del ciclismo del Ghisallo, situato sull'omonimo piazzale alla destra del Belvedere Romeo. Gestito dall'omonima Fondazione, presieduta da Fiorenzo Magni, indimenticato campione del ciclismo, consente di conoscere il mondo delle due ruote non solo per la presenza di memorabilia (bici, maglie, eccetera), ma anche grazie a proeizione di filmati e la facile consultazione di archivi digitali.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Dal passo del Ghisallo si raggiungono facilmente in auto fino le piste da sci del Monte S.Primo già comune di Bellagio (circa 6 km).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo sindaco repubblicano (1952-1954)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo sindaco di Magreglio fu l'ingegnere Attilio Prevost (1890-1954), pioniere della cinematografia italiana e Croce di guerra al valor militare per la sua attività di fotografo e cine-operatore del Regio Esercito durante la Grande Guerra. Venne eletto nel giugno del 1952 per acclamazione (una formula usata in passato con la quale gli elettori, senza alcuna previa intesa, liberamente e spontaneamente, proclamavano eletta una determinata persona), e fu il primo sindaco del Dopoguerra, dopo il podestà di Civenna che amministrava anche Lasnigo, Barni e Magreglio. Mantenne l'incarico fino alla morte avvenuta il 3 maggio 1954.
Durante il suo mandato fece costruire l'attuale Municipio con l'aiuto dell'architetto Mario Cavallé, mentre verso la fine della Guerra aveva donato alla sala parrocchiale l'impianto cinematografico.[15] Con una petizione firmata dai magregliesi il 28 maggio 1954, l'amministrazione comunale gli dedicò una via.[15]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 370.
  4. ^ a b c d e f g Comune di Magreglio (CO), su www.comune.magreglio.co.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  5. ^ a b Comune di Magreglio, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  6. ^ a b c Comune di Magreglio, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  7. ^ a b c d Comune di Magreglio, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  8. ^ a b Comune di Magreglio, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  9. ^ a b Comune di Magreglio, 1859 - 1927 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  10. ^ a b Comune di Magreglio, 1950 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  11. ^ Santuario della Madonna del Ghisallo - complesso, Via Gino Bartali - Magreglio (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  12. ^ Chiesa di S. Marta - complesso, Piazza Chiesa - Magreglio (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  13. ^ Parrocchia di Santa Marta vergine, 1613 - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ a b Archivio Prevost
  16. ^ Partnerstädte und Städtefreundschaften

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/184855_due_perquisizioni_indagato_il_sindaco_di_magreglio/

Controllo di autoritàVIAF (EN240135324 · GND (DE7667750-3
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