Corrido

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Corrido
comune
Corrido – Stemma
Corrido – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoLuigi Molina (lista civica Il quadrifoglio) dal 26-05-2014
Territorio
Coordinate46°03′N 9°08′E / 46.05°N 9.133333°E46.05; 9.133333 (Corrido)Coordinate: 46°03′N 9°08′E / 46.05°N 9.133333°E46.05; 9.133333 (Corrido)
Altitudine468 m s.l.m.
Superficie6,19 km²
Abitanti824[1] (31-3-2017)
Densità133,12 ab./km²
Comuni confinantiCarlazzo, Porlezza, Val Rezzo
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013077
Cod. catastaleD041
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticorridesi
PatronoSS. Materno e Martino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corrido
Corrido
Corrido – Mappa
Posizione del comune di Corrido nella provincia di Como
Sito istituzionale

Corrido (Còrit o Còret in dialetto comasco[2][3], pronuncia fonetica IPA: [ˈkɔrit] o [ˈkɔret]) è un comune italiano di 824 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Corrido, occupa le alture moreniche che ricoprono le ultime pendici del Monte Colmen (m 1099), in posizione dominante sull'ampio conoide depositato dal torrente Cuccio, a un'altezza variabile fra i 480 ed i 570 metri[4]. Il terriotrio comunale si colloca sulla destra orografica della Val Cavargna e si allarga verso la Val Rezzo[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ai tempi del Ducato di Milano, Corrido faceva parte della pieve di Porlezza[5]. Quando nella seconda metà del XVIII secolo la Lombardia austriaca fu suddivisa in province, il comune di Corrido, sempre confermato nella Pieve di Porlezza, venne in un primo momento inserito nella Provincia di Como per poi tornare, nel 1791, in quella di Milano[5].

Con le riorganizzazioni territoriali del Regno d'Italia da parte di Napoleone Bonaparte, nel 1812 Corrido vide un allargamento dei propri confini territoriali, che si estesero ai comuni di Buggiolo e Seghebbia[5].

In seguito alla caduta di Napoleone e al conseguente passaggio della Lombardia agli austro-ungarici, l'aggregazione venne tuttavia abrogata e Corrido divenne uno dei comuni della Provincia di Como all'interno del Regno lombardo-veneto[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Uno sperone roccioso dominante il torrente Cuccio ospita la Chiesa dei Santi Materno e Martino[6], elevata a parrocchiale nel 1587 e rifacimento di una costruzione[4] attestata nella pieve di Porlezza a partire dal XIII secolo[7]. Edificio a tre navate, la chiesa ospita tele e affreschi dei secoli XVII e XVIII, paliotti barocchi in scagliola policroma ad opera dei Magistri intelvesi, oltre a un Crocifisso di legno compreso in una cornice dorata[4].

Corrido ospita inoltre una serie di piccoli oratori databili al XVII secolo:

  • l'oratorio di Sant'Antonio da Padova[9] in località Cancellino;
  • l'oratorio di San Benedetto martire[10] in località Molzano.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Sulla strada verso carlazzo si trova il "ponte del Saltone", che scavalca una forra in cui il torrente Cuccio forma una cascata che, al termine della sua caduta, forma profondo un pozzo[4]. Poco sotto l'attuale ponte si trovano i resti di un altro più vecchio, in pietra, crollato nel corso del tempo[4].

Poco sopra un altro ponte in pietra, detto "di San Pietro", si trova l'omonimo mulino, non più in uso ma le cui attrezzature sono ancora ben conservate[4].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Percorso Pineta-Buggiolo

Dalla località Pineta Ponte di Basso parte un percorso in salita che raggiunge l'abitato di Buggiolo, nel Comune di Val Rezzo[11]. Soprannominato come "Sentiero del Partigiano" in ricordo del ventunenne Umberto Guaino ivi giustiziato dalle truppe fasciste nel 1945, il sentiero ospita la Cappelletta votiva di Via Forca, situata a poca distanza dal luogo dell'esecuzione, segnalato da una croce ferrea[11].

Lungo il percorso è possibile osservare[11]:

  • in prossimità della partenza del persorso si trovano un abbeveratoio e una cosiddetta Furnas di rogn, cioè una fornace di pietra atta all'incenerimento dei nidi di processionaria;
  • la Cappella del Coppa, che deve il nome al suo costruttore e su cui è affrescata una Deposizione di Gesù nelle braccia di Maria;
  • la Cappella di Via Forca;
  • una faggeta contenente gli spiazzi in cui un tempo i carbonai creavanoi cosiddetti Puiatt, ossia le carbonaie;
  • un tempietto votivo intitolato al Santo Crocifisso;
  • una vecchia calchera;
  • una cappella dedicata a San Carlo Borromeo, comprensiva di una fonte d'acqua;
  • una cappella che conserva un altorilievo raffigurante una Vergine col Bambino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

A Corrido si festeggia le festa patronale dei Santi Materno e Martino (terza domenica di luglio)[4]. Per quanto concerne le frazioni, a Biccagno si festeggia Sant'Antonio Abate (terza domenica di gennaio), a Cancellino Sant'Antonio da Padova (3 giugno) e a Molzano San Benedetto (prima domenica dopo Pasqua)[4].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Corrido, attraversato dalla strada provinciale Porlezza-Val Rezzo, si compone delle seguenti frazioni[4]:

  • Bicagno, collocata a 487 m di altitudine sui pendii più occidentali rivolti verso la fine della Val Rezzo, caratterizzata dalla forra in cui scorre l'omonimo torrente.[13]
  • Cancellino, situata a 477 m di altitudine in posizione intermedia e più arretrata[13]
  • Molzano, ubicata a 570 m, in posizione dominante sulla forra del torrente Cuccio.[13]
  • Vesetto, ove si trova la sede comunale, è collocata su un ampio ripiano a 483 m, caratterizzato da fitti castagneti.[13]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nei secoli passati Corrido costituiva un territorio a vocazione essenzialmente agricola: nelle zone più a valle erano diffuse la frutticoltura e la viticoltura (vi si produceva un vino chiaro e leggero, soprannominato "el ciarèl") e sulla frutticoltura, mentre l'economia delle aree più a monte era basata sulle coltivazioni di mais e foraggio, la produzione di legname e lo sfruttamento di pascoli[4].

A partire dalla seconda metà del Novecento prese piede il fenomeno del pendolarismo di operai impiegati nell'edilizia ma ancor di più il frontalierato verso la Svizzera, cosicché solo una minima parte della popolazione rimase impiegata nel settore primario (perlopiù nell'allevamento di bovini)[4].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 231.
  3. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Comune di Corrido, su www.comune.corrido.co.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  5. ^ a b c d SIUSA - Comune di Corrido, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  6. ^ Chiesa dei SS. Materno e Martino - complesso, Via Parrocchiale - Corrido (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  7. ^ Parrocchia dei Santi Materno e Martino, 1587 - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  8. ^ Chiesa di S. Antonio Abate, Via Vesetto - Corrido (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  9. ^ Chiesa di S. Antonio di Padova, Via Sant'Antonio - Corrido (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  10. ^ Chiesa di S. Benedetto Martire - complesso, Via Sassone - Corrido (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  11. ^ a b c Comune di Corrido, su www.comune.corrido.co.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ a b c d Comune di Corrido, su www.comune.corrido.co.it. URL consultato il 14 aprile 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]