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Dervio

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Dervio
comune
Dervio – Stemma Dervio – Bandiera
Dervio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Davide Vassena (lista civica Insieme per Dervio) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 46°04′35″N 9°18′24″E / 46.076389°N 9.306667°E46.076389; 9.306667 (Dervio)Coordinate: 46°04′35″N 9°18′24″E / 46.076389°N 9.306667°E46.076389; 9.306667 (Dervio)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 11,7 km²
Abitanti 2 669[2] (01-01-2016)
Densità 228,12 ab./km²
Frazioni Corenno Plinio, Castello, Monastero, Borgo, La Foppa, Pianezzo, Monte, Roncacci, Villa, Balma, Ronchi di Vesgallo[1]
Comuni confinanti Bellano, Cremia (CO), Dorio, Introzzo, Pianello del Lario (CO), San Siro (CO), Sueglio, Tremenico, Vendrogno, Vestreno
Altre informazioni
Cod. postale 23824
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097030
Cod. catastale D280
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti derviesi
Patrono San Pietro e san Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dervio
Dervio
Dervio – Mappa
Posizione del comune di Dervio nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Dervio, (Derf in dialetto laghée[3][4], pronuncia fonetica IPA: /ˈdɛrf/), è un comune italiano di 2.694 abitanti della provincia di Lecco, situato sulla sponda orientale del Lago di Como, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dervio deve la sua particolare forma a conoide al Varrone, torrente che taglia in due il paese stesso e che nasce dall'omonima Valvarrone. Durante il suo incessante corso ha eroso e trasportato sedimenti rocciosi, i quali si sono pian piano adagiati sul fondo del lago, fino ad emergere e formare la penisola derviese. Oltre alle frazioni più importanti, sono presenti altre località di "montagna", quali: Pianezzo, Mai, Monte, Pratolungo e Vignago; inoltre da Dervio parte la strada provinciale della Valvarrone (SP67) che permettette di raggiungere Lavadee, rinomata località turistica, ed il Rifugio Roccoli Lorla da cui parte il sentiero per il Monte Legnone che con i suoi 2.609 m d'altezza è la cima più alta della provincia di Lecco e del settore più occidentale delle Alpi Orobie.

Il clima è caratterizzato da estati calde, rinfrescate dal vento che spira lungo le sponde (i due venti sono la breva e il tivano) ed inverni non eccessivamente rigidi, per via dell'effetto mitigatore delle acque del lago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Dervio si pensa derivi dalla radice celtica Derw o Dervo che significa quercia forse per la presenza di querce sacre; l'ipotesi Ottocentesca di un'origine greca da Delfo, attraverso il latino, pur basata su un passo di Strabone,[5] è oggi ritenuta inattendibile per l'assenza di testimonianze dell'uso di Delphum prima del XVII sec.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre di Orezia del XI sec. - località Castello
  • Castello di Corenno Plinio, fortificazione medievale a recinto con due torri (torre quadrata a nord-est e torre a vela a sud-ovest)
  • Castelvedro, fortificazione altomedievale in località Mai
  • Monumento ai caduti di Dervio (inaugurato nel 1930 e risistemato nel 1955) - località Villa
  • Monumento ai caduti di Corenno Plinio (inaugurato nel 1922) - frazione Corenno Plinio
  • Trincee Linea Cadorna - località "Molinelli" sovrastante la frazione di Corenno Plinio

Da dicembre 2016 l'Amministrazione comunale ha aderito a Wiki Loves Monuments.[7]

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º gennaio 2016 erano residenti 171 cittadini stranieri (77 provenienti da paesi africani, 66 da paesi europei, 20 da paesi del continente americano, 14 da paesi asiatici). I paesi più rappresentati sono il Marocco (55) e Albania (21).[9]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca comunale, attiva dal 1977, dal 2011 ha sede nell'ex palazzo comunale in Piazza IV Novembre.[12] È parte del Sistema Bibliotecario Lecchese.

Sono presenti una scuola primaria e una scuola media.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festival Internazionale Cinema d'Animazione e Fumetto (dal 1999)[13]
  • Ritorno a Corenno (dal 2015), manifestazione con esposizione di presepi e per la riscoperta delle vecchie abitazione del borgo medioevale di Corenno Plinio.

Persone legate a Dervio[modifica | modifica wikitesto]

  • Padre Eufrasio da Dervio (1739-1817), al secolo Giuseppe Buzzi, frate francescano e storico
  • Francesco Buzzi (1751-1805), medico e politico
  • Giuseppe Rubini (1793-1864), scrittore e docente di italiano presso l'Università di Mosca.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Corenno Plinio costituì comune autonomo tra la prima metà del XV secolo e il 1927 (venne riunito a Dervio anche per un breve periodo di tempo dal 1806, durante il dominio napoleonico).

I nuclei abitati principali della piana principale furono quelli delle località Borgo (abitazioni attorno alla chiesa prepositurale), Castello (nucleo fortificato a monte), Villa (corrispondenti all'attuale via Armando Diaz) e Balma (poche costruzioni ai lati dell'attuale via Duca d'Aosta). Nel corso del Novecento con la progressiva urbanizzazione della piana venne meno la netta suddivisione tra i nuclei storici.

In località Monastero era presente dal XIV secolo un monastero degli Umiliati, facente capo a Como; con la soppressione dell'ordine nel 1571, l'edificio venne venduto e subì numerose trasformazioni.

« Vedete cotesto paesello sporgente sur un promontorio, ed ivi una casa bianca, elevata? È Dervio, e dov’è quella casa stava un monastero di Umiliate. »
(C. Cantù, Isotta)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Legambiente e Touring Club Italiano hanno attribuito 4 vele (su un massimo di 5) alle spiagge di Dervio nella Guida Blu 2016, riconoscimento assegnato per il nono anno consecutivo.[14]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La piana è attraversata dalla Strada Provinciale del Lago di Como.

In località Chiari è presente lo svincolo della Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga con ingresso in direzione Lecco e uscita in direzione Colico.

La stazione ferroviaria, posta al centro della piana, è sulla linea Lecco-Tirano.

È presente uno scalo della linea di navigazione, attivo però solo in modo stagionale.[15]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1990 1995 Fulvio Balbiani Sindaco
1995 2004 Vittorio Rusconi Sindaco
2004 2009 Gianmario Macchi Sindaco
2009 2019 Davide Vassena Sindaco due mandati

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è parte della Comunità montana della Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti circoli velici e scuole di vela. La posizione della piana permette inoltre l'attività di windsurf e di kitesurf.

Nel 1902 venne fondata a Dervio l'Unione Sportiva Derviese che, dopo un periodo di inattività durante la Prima Guerra Mondiale, venne ricostituita nel 1921.[16] Oggi sono presenti le sezioni relative a Atletica, Calcio, Ciclismo, Pallacanestro e Pallavolo.[17]

Dal 1905 fu attivo a Dervio per alcuni anni il Lake Como Golf Club, con uno dei primi in Italia e primo sulle sponde del Lago di Como.

Personalità sportive legate a Dervio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Dervio - Statuto.
  2. ^ Dato ISTAT
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 249.
  4. ^ Amanzio Aondio - Felice Bassani (a cura di), Dialetto da salvare, Oggiono, Cattaneo Editore, 1983, p. 215.
  5. ^ Geografia V, 1,6,213.
  6. ^ Guerrino Viglienghi, La probabile origine del nome Dervio, in Rivista Archeologica dell'Antica Privincia e Diocesi di Como, 1970-1973, pp. 485-492. Guerrino Viglienghi, Ancora a proposito del nome Dervio, in Rivista Archeologica dell'Antica Privincia e Diocesi di Como, 1974-1975, pp. 143-147.
  7. ^ Adesione al progetto “Wiki Loves Monuments Italia” coordinato da Wikimedia Italia, dervio.trasparenza-valutazione-merito.it. URL consultato il 22 marzo 2017.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Cittadini stranieri Dervio 2016, tuttitalia.it.
  10. ^ La storia della Sezione CAI di Dervio, caidervio.it.
  11. ^ La nostra storia, corodelphum.it.
  12. ^ Biblioteca Comunale, su Comune di Dervio. URL consultato il 29 giugno 2016.
  13. ^ 1a Edizione 1999, su Comune di Dervio. URL consultato il 29 giugno 2016.
  14. ^ Ancora promosse le spiagge di Dervio. Quattro vele da Legambiente e Touring, in La Provincia di Sondrio, 20 luglio 2016. URL consultato il 22 marzo 2017.
  15. ^ Dervio, navigazionelaghi.it.
  16. ^ Numero unico pro Unione Sportiva Derviese, 20 marzo 1921, bdl.servizirl.it.
  17. ^ Unione Sportiva Derviese, usderviese.it.
  18. ^ Dervio ritrova Petilli. «Il mio Giro d’Italia? Esperienza fantastica», in La Provincia di Lecco, 30 maggio 2016.
  19. ^ Mondiali Special Olympics, Casalini d’oro anche sui 100 metri, 23 marzo 2017. URL consultato il 28 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240126554
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