Voghera

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Voghera
città
Voghera – Stemma Voghera – Bandiera
Veduta del duomo
Veduta del duomo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Commissario prefettizio dal 25-02-2016
Territorio
Coordinate 44°59′33″N 9°00′33″E / 44.9925°N 9.009167°E44.9925; 9.009167 (Voghera)Coordinate: 44°59′33″N 9°00′33″E / 44.9925°N 9.009167°E44.9925; 9.009167 (Voghera)
Altitudine 96 m s.l.m.
Superficie 63,44 km²
Abitanti 39 400 (01-01-2015)
Densità 621,06 ab./km²
Frazioni Campoferro, Medassino, Oriolo, Torremenapace, Valle
Comuni confinanti Casei Gerola, Cervesina, Codevilla, Corana, Lungavilla, Montebello della Battaglia, Pancarana, Pizzale, Pontecurone (AL), Retorbido, Rivanazzano Terme, Silvano Pietra
Altre informazioni
Cod. postale 27058
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018182
Cod. catastale M109
Targa Pavia (PV)
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti vogheresi o iriensi
Patrono san Bovo
Giorno festivo venerdì antecedente l'Ascensione
Motto (LA) Signo Sacrati Imperi Durabit Viqueria Tempore
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Voghera
Voghera
Posizione del comune di Voghera nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Voghera nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Voghera (Vughera in dialetto oltrepadano, anticamente Forum Iulii Iriensium) è un comune italiano di 39.400 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. È il terzo comune della provincia per popolazione, dopo Pavia e Vigevano[2], mentre risulta il secondo come superficie, dopo Vigevano[3].

È il centro principale dell'Oltrepò Pavese e rappresenta un importante nodo ferroviario e stradale nonché un rinomato centro vinicolo e industriale.

Il santo patrono della città è San Bovo[4].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oltrepò Pavese.

Il territorio di Voghera è situato nella parte sud-occidentale della Lombardia, a sud del fiume Po. Sorge sulle rive del torrente Staffora nel lembo iniziale della pianura padana, a pochi chilometri dall'inizio della prima fascia collinare.

La casa comunale è situata a 96 metri sul livello del mare. Le quote dei punti più basso e più alto del territorio comunale sono rispettivamente 71 e 125 m s.l.m[5].

La città si trova all'altezza del 45º parallelo che è segnalato, sull'autostrada A21 Torino-Piacenza, nei pressi di Voghera da un cartellone che sovrasta le due carreggiate autostradali.

Il rischio sismico risulta molto basso: il comune è stato infatti classificato come «zona 4» («sismicità molto bassa»)[6].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Voghera.

Secondo la classificazione climatica il centro abitato è situato in "zona E", 2685 GG[7].

Il clima del territorio vogherese, analogamente al resto della Val Padana, presenta peculiarità riconducibili all'area continentale: le estati sono molto calde e caratterizzate dal fenomeno dell'afa mentre invece gli inverni sono spesso freddi. Fenomeno molto frequente durante il semestre invernale è la nebbia. Stando alla media calcolata nel trentennio 1961-1990, il mese più freddo (gennaio) registra una temperatura media di 0,3 °C, mentre quello più caldo (luglio) +23,1 °C. Le precipitazioni medie annue si aggirano tra i 650 e i 700 mm, con picco in autunno.[8]

VOGHERA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,5 7,0 12,8 17,6 21,7 26,1 29,5 28,2 24,2 17,4 9,5 4,7 5,1 17,4 27,9 17,0 16,8
T. min. mediaC) −2,9 −1,1 2,5 6,0 10,0 13,9 16,6 16,3 13,3 8,4 3,3 −1,5 −1,8 6,2 15,6 8,3 7,1
Precipitazioni (mm) 49 49 61 51 66 48 36 57 58 81 79 46 144 178 141 218 681
Giorni di pioggia 7 6 7 7 8 6 4 5 5 7 8 6 19 22 15 20 76

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Voghera.

I primi insediamenti sul territorio ora occupato da Voghera risalgono al Neolitico e sono dovuti, probabilmente, al clima mite e alla presenza di corsi d'acqua. L'antica Voghera viene riconosciuta nella romana Iria, erede di un precedente villaggio abitato da popolazioni iberiche, celtiche e da Liguri Iriati (da cui ebbe origine il toponimo). Nel corso degli anni è probabile che l'insediamento venne ripetutamente devastato dal passaggio di vari eserciti, tra i quali quelli di Magno Massimo (387 d.C.), di Attila (452), dei Burgundi e dei Rugi (fine IV secolo), e più volte ricostruito.

Alla fine del VI secolo Iria ritorna ad essere un villaggio, un “vicus” per l'appunto, ed è in questo periodo che il nome si modifica, dando origine a quello attuale: “Vicus Iriae” poi volgarizzato in “Vicus Eira” e quindi “Viqueria”. Il borgo medioevale viene edificato sui resti dell'antica colonia romana. Alcuni storici non concordano sull'identificazione di Voghera con l'antica città di Iria ma sostengono che quest'ultima si identifichi con il vicino abitato di Castelnuovo Scrivia il quale in età romana godeva di maggiore importanza rispetto a Voghera che allora era un semplice vicus.

Durante il VII e l'VIII secolo il nucleo urbano, a causa dei benefici della vicinanza della capitale longobarda (Pavia), si sviluppa sul vecchio “castrum” e vede sorgere le prime opere di fortificazione. La sua principale fonte di irrigazione è data dal torrente Staffora (da “stat foras”, così denominato per il suo continuo straripare o più probabilmente dal longobardo "staffil", cippo di confine, per la sua sorgente sul monte Chiappo, cippo di confine tra varie regioni) e dalla sua derivazione, il canale Lagozzo che serve ad alimentare i nove mulini presenti nel borgo.

Nel 774, con la sottomissione del Regno Longobardo a Carlo Magno ed in base alla nuova suddivisione in contee, il borgo di Viqueria viene annesso alla diocesi di Tortona. È in questo periodo che Voghera, oltre a divenire un centro di intensi scambi commerciali, sede di mercati settimanali e di almeno due fiere annuali, vede accrescere la sua importanza come luogo di transito e di sosta per i pellegrini diretti in Terra Santa e a Roma.

Ne sono prova la presenza di molti ospedali, di ricoveri per viandanti e la morte di San Bovo, avvenuta nel 986 di ritorno da un pellegrinaggio a Roma. Per Voghera transitava la via del sale lombarda controllata dai Malaspina, percorsa da colonne di muli che partendo da Pavia percorrendo la valle Staffora raggiungevano Genova attraverso il passo del Giovà e il monte Antola.

Sotto il regno di Arrigo VI (figlio del Barbarossa) il borgo si emancipa dal potere vescovile, aumentando così la sua autonomia. Comprova una ulteriore possibilità di autonomia il documento pergamenaceo dato in Pavia il 26 giugno 1271 (conservato presso l'Archivio storico del comune di Voghera), dal quale risulta che il comune di Pavia ha venduto alla comunità di Voghera il diritto di eleggersi il podestà (ed i consoli di giustizia), con decorrenza dal 1º gennaio 1272, con riserva di riscattare tale diritto.

Dal 1358 Voghera passa sotto il dominio dei Visconti; fa eccezione il periodo maggio 1363 – luglio 1364, nel quale viene occupata dal marchese di Monferrato. Nel 1361 i Visconti fortificano il borgo, circondandolo di mura e fossato e dando inizio alla costruzione del castello, con imposizione ai comuni di Casteggio, Broni, Casei, Montebello Della Battaglia, Rovescala, Nazzano, Oliva, Pietra, Fortunago, Montalto, Mondondone, Santa Giuletta, Gerola e Sale di contribuire all'esecuzione di quelle opere.

Infeudata nel 1436 da Filippo Maria Visconti alla famiglia Dal Verme conti di Bobbio e di Voghera, e poi dal 1516 marchesato di Bobbio; essa rimane terra del Ducato di Milano anche con gli Sforza e con Filippo II re di Spagna (1598). Con il decadere della sovranità spagnola passa sotto quella austriaca fino al 1743 quando, in forza del trattato di Worms (1743), entra a far parte del Regno di Sardegna, sotto Carlo Emanuele III, che eleva nel 1748 Voghera a capoluogo della provincia vogherese comprendente parte dell'Oltrepò e il Siccomario, provincia che resterà tale dal 1748 fino al 1859.

L'8 giugno 1770, con Patente Reale 112 – reg. 43 –, il Re di Sardegna, riordinando amministrativamente lo Stato, eleva Voghera da borgo a città. Con l'occupazione francese (1796) Voghera, come capoluogo di circondario, appartiene prima al dipartimento di Marengo e poi a quello di Genova. Il 22 giugno 1815, a seguito della restaurazione sabauda, ritorna al Piemonte e riacquista il rango di capoluogo di Provincia.

Il XIX secolo, anche a seguito del grande aumento demografico, vede necessaria ed urgente la stesura di un piano regolatore (1835), la progettazione di opere di abbellimento e di ornato che permettono l'ampliamento, il rinnovamento e l'ammodernamento della città. Pertanto vengono abbattute le mura (1821 – 1830) sul cui tracciato si costruisce l'attuale circonvallazione interna. Nel 1858 viene inaugurata la stazione ferroviaria. L'anno successivo, al termine della seconda guerra di indipendenza, Voghera, insieme con le limitrofe province di Lomellina e di Bobbio, entra a far parte, come circondario, della nuova Provincia di Pavia.

La città, a causa della sua posizione all'incrocio tra le direttrici Milano-Genova e Torino-Bologna, è duramente colpita dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Voghera è anche un importante centro della Resistenza al nazifascismo e al termine del conflitto tre vogheresi, caduti per la libertà, vengono insigniti della medaglia d'oro al valor militare. Nel dopoguerra Voghera vive un nuovo sviluppo architettonico e demografico, si rinnova e si arricchisce di grandi opere strutturali e viarie. Il 31 maggio 1962 la stazione cittadina è teatro di un grave incidente ferroviario nel quale perdono la vita 63 persone.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma civico

Per mostrare fedeltà a Federico Barbarossa il Comune di Voghera utilizzò come stemma, sovrastato da una corona, su sfondo rosso e posato su sbarre bianche e nere, il capo dell'impero arma del S.R.I: l'aquila. Tuttavia, negli anni trenta del Novecento vi furono apportate delle modifiche:

  • sottostante il capo dell'Impero fu riprodotto, come prevista da una legge, il capo del Littorio;
  • le sbarre bianche furono sostituite da quelle color argento;
  • sotto di esse fu posizionata una zona di colore rosso che termina a punta;
  • è presente una scritta bianca su sfondo blu nella zona sottostante il disegno con scritto: "Signo Sacrati Imperii Durabit Viqueria tempore longo si sciet vivere cauta" (spesso abbreviata in "Signo Sacrati Imperii Durabit Viqueria")
  • un ramo di alloro legato con uno di quercia tramite un nastro tricolore.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Duomo (Collegiata di San Lorenzo, XVII secolo)
Vista del Duomo dominante l'omonima piazza
La cattedrale è il monumento religioso più grande e importante di Voghera e si affaccia sull'omonima piazza, la principale della città. La sua costruzione fu intrapresa agli inizi del Seicento, seguendo una variante dello stile rinascimentale, nello stesso luogo dove era già presente la vecchia chiesa parrocchiale, della quale rimase solamente la base dell'attuale campanile. Venne terminata molto più tardi, nel 1875 con l'edificazione dell'attuale facciata, che presenta una grande finestra centrale a trifora. La pianta della chiesa è centrale e suddivisa in tre navate, mentre nel centro si innalza la grande cupola principale, coperta all'esterno da un tiburio di forma ottogonale e sorretta da quattro pilastri; questo, con i suoi 47 metri, è il punto più alto della cattedrale. Al suo interno vengono custodite reliquie e opere d'arte degne di nota, come la Sacra Spina, che si presume sia un frammento ligneo attribuito alla corona di spine portata da Gesù e l'affresco raffigurante la Madonna del Soccorso[9][10].
Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana (XII secolo)
La facciata del Tempio Sacrario della Cavalleria
Pregevole esempio di architettura romanica, è la chiesa più antica della città, intitolata a Sant'Ilario e Giorgio e dal punto di vista storico rappresenta uno dei principali monumenti cittadini. A causa del colore dei mattoni usati per la sua costruzione è nota anche con il nome di Chiesa Rossa. La Cavalleria Italiana nel 1956, la elesse ufficialmente Tempio Sacrario e l'edificio al suo interno, conserva tutti gli stemmi appartenenti ai reggimenti dell'Arma[11][12].
Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XV secolo)
Facciata della chiesa di Santa Maria delle Grazie
È una delle chiese più importanti e antiche di Voghera, esempio di stile gotico lombardo e fu completata, dopo varie ristrutturazioni nel 1505. Fu riconsacrata nel 1927, dopo essere rimasta chiusa durante il periodo napoleonico e venne affidata ai Padri Francescani. È chiamata anche chiesa del Rosario e custodisce al suo interno un importante affresco quattrocentesco che raffigura la Madonna delle Grazie[13].
Chiesa di San Giuseppe Calasanzio (XVIII secolo)
Facciata della chiesa di San Giuseppe
Costruita nel Settecento in stile barocco dai Padri Scolopi, al suo interno presenta alcune importanti opere del pittore vogherese Paolo Borroni[14].
Chiesa di Santa Maria Assunta o del Carmine (XVII secolo)
La facciata della chiesa di Santa Maria Assunta
Presenta caratteristiche proprie dello stile barocco e rinascimentale. Fu fondata dalla Confraternita dei Raccomandati nel Trecento, ma venne ricostruita nel diciassettesimo secolo. Recentemente ristrutturata, è caratterizzata da un'interessante cupola, affrescata nel 1655 dal pittore Gian Battista Cane e presenta l'importante opera, anch'essa restaurata, del Transito di San Giuseppe, creata dal pittore Paolo Borroni[15].
Chiesa di San Giovanni (XVII secolo)
Fu costruita nel Seicento sui resti dell'omonimo oratorio. Al suo interno conserva una grande tela creata dal pittore Carlo Francesco Nuvolone, che raffigura la natività di San Giovanni Battista[16].
Chiesa di San Sebastiano (XVI secolo)
Venne edificata tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, ma la facciata venne ricostruita nel 1844 in stile neoclassico. Al suo interno sono custoditi i resti del pittore Paolo Borroni[17].
Chiesa di San Rocco (XVI secolo)
Costruita tra il 1525 e il 1578 grazie alla Confraternita del SS nome di Gesù, custodisce al suo interno un braccio e due falangi di San Rocco[18].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Gounela (XIX secolo)
La facciata di Palazzo Gounela
Costruito tra il 1844 e il 1847 in stile neoclassico, è sede del Municipio cittadino ed ha il suo ingresso principale sulla piazza del Duomo. Al suo interno presenta un affresco del pittore Paolo Emilio Morgari raffigurante la cerimonia di proclamazione di Voghera a città[19].
Teatro Sociale (XIX secolo)
Facciata del teatro sociale
La sua costruzione avvenne tra gli anni 1842 e 1845. Dotato di una facciata in stile neoclassico e di seicento posti a sedere, fu adibito a opere liriche, operette, rappresentazioni teatrali, sede di conferenze e cinema. Fu chiuso per problemi relativi alla sicurezza nel 1986, mentre ora è in fase di ristrutturazione avanzata[20].
Palazzo Beltrami (XIX secolo)
Ristrutturato in stile neoclassico nel 1854, è sede di numerose conferenze, locate nel suo Salone del Millenario e di un quotidiano locale, il Giornale di Voghera[21].
Casa Nava (XX secolo)
Casa Nava con il suo porticato
Ricostruita nel 1903 in stile tardo medievale, presenta un pregevole porticato sulla Piazza del Duomo[22].
Palazzo della Tela (XVII secolo)
Costruito dai Conti Della Tela nel XVII secolo venne restaurato nel secolo successivo[23].
Palazzo ex Banca d'ltalia (XX secolo)
Realizzato dal 1906 al 1911, è un ottimo esempio di edificio in stile Liberty. Attualmente è sede dell'Archivio storico e di alcuni uffici comunali[24].
Palazzo Dattili della Torre (XVIII secolo)
Realizzato nel Settecento e restaurato nel secolo successivo in stile neoclassico, ha ospitato personaggi famosi come Napoleone Bonaparte, Papa Pio VII e Napoleone III[25].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello Visconteo (XIV secolo)
Facciata nord del Castello Visconteo
Imponente struttura difensiva in mattoni, eretta tra il 1335 e il 1372 per volontà di Gian Galeazzo Visconti, presenta una pianta quadrata con quattro massicce torri poste agli angoli di ogni lato. La facciata nord, che è quella maggiormente conservata nel corso dei secoli, presenta l'ingresso principale alla struttura dall'antistante Piazza della Liberazione, una delle principali della città. Recentemente ristrutturato, al suo interno presenta nell'ala est alcuni affreschi di gran pregio eseguiti da Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, raffiguranti la Madonna con il Bambino e Muse[26][27].
Ex Caserma di Cavalleria Vittorio Emanuele II (XIX secolo)
Vista della ex Caserma di Cavalleria Vittorio Emanuele II
Complesso monumentale di origine militare, edificato tra il 1857 e il 1864 e ampliato nel corso degli anni fino a raggiungere una superficie di 45000 mq. Attualmente ospita, nelle parti ristrutturate, uffici comunali, la Civica Biblioteca Ricottiana, il Museo di scienze naturali e il Museo Storico[28].
Quartier Grande (XVIII secolo)
Costruito nel 1749 e ampliato nel XIX secolo, ospitava fino a quattrocento cavalli e quattro compagnie di fanti. Attualmente ospita gli uffici del Giudice di pace[29].

Vie e piazze[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Duomo
I caratteristici portici di Piazza Duomo
Rappresenta il cuore della città e su di essa si affacciano l'imponente Duomo, il palazzo municipale (Palazzo Gounela) e Casa Nava; caratterizzata da una pianta trapezoidale di grandi dimensioni, è una piazza porticata su tre lati e su di essa convergono le vie principali del centro storico cittadino. È luogo di un grande mercato cittadino, che si svolge sull'intera piazza ogni Martedì e Venerdì.
Piazza della Liberazione
Vista di Piazza della Liberazione
È una delle aree principali della città, sulla quale si affaccia il Castello Visconteo e per questo comunemente chiamata "Piazza Castello" dalla popolazione locale; è caratterizzata da una pianta quadrangolare decorata con giardini all'italiana.
Piazza Meardi
È un'importante piazza aperta al traffico veicolare ed è un punto nevralgico della città; è caratterizzata da una fontana e da un'ampia rotatoria dove convergono alcune delle maggiori vie di comunicazione della città; confina con i Giardini Pubblici Sandro Pertini, che uniti all'area verde circondante la fontana, rappresentano la maggiore area verde a ridosso del centro cittadino; confina inoltre con la ex Caserma di Cavalleria Vittorio Emanuele II.
Via Emilia
Ha origine da Piazza Meardi e rappresenta la via principale del centro cittadino; risulta quasi interamente adibita ad area pedonale e su di essa si aprono numerose attività commerciali e si trovano alcuni tra i palazzi più significativi della città.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[30]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 4758, ovvero il 12,1% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[31]:

  1. Romania, 1.282
  2. Marocco, 612
  3. Albania, 570
  4. Ucraina, 434
  5. Cina, 268
  6. Senegal, 190
  7. Egitto, 153

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Le scuole d'infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado cittadine sono raggruppate in due istituti comprensivi.

Esistono poi quattro istituti di istruzione secondaria di secondo grado:

L'Università degli Studi di Pavia ha aperto a Voghera un Centro di Medicina dello Sport[36]. Inoltre, nell'ambito dei corsi interfacoltà in Scienze Motorie, ha attivato in città sia un Corso di Laurea triennale in Educazione Fisica e Tecnica Sportiva che un Corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport[37].

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica "Ricottiana" si trova in parte degli spazi della dismessa Caserma Vittorio Emanuele II. Al piano terra si trova l'emeroteca; ai piani superiori, oltre agli uffici amministrativi, ci sono una sala di consultazione, la sala per i prestiti e la ludoteca con uno spazio destinato alle letture per i più piccoli.[40]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Voghera è la città di origine dei Mandolin' Brothers, gruppo musicale Roots-rock che si ispira alla tradizione statunitense.

Radio e giornali[modifica | modifica wikitesto]

Radio Voghera, fondata nel dicembre del 1975, trasmette a 87,9 - 96.2 - 101,9 e 105 MHz e in streaming online[41]. Dal 1980 è affiancata da Radio Voghera Musica Italiana (FM 100,9 MHz).

In città sono presenti la redazione locale de la Provincia Pavese, "Il Giornale di Voghera", settimanale d'informazione e di opinione iriense, il periodico free-press "Il Giornale dell'Oltrepo" e il portale on line "Occhio Pavese" free press per il tempo libero, news, intrattenimento

Cinema e teatri[modifica | modifica wikitesto]

Il Cinema Teatro Arlecchino, inaugurato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso (S.O.M.S) nel 1914 come Teatro Cinema Popolare, è l'unica sala cinematografica ancora attiva in città. Oltre alla proiezione di film, ha curato la stagione teatrale "A porte aperte" per conto del Comune[42].

In passato erano attivi anche il "Cinema Roma", in via Agostino Depretis, e il "Cinema Galvani", situato nel tratto orientale della via Emilia.

Da anni si attende la riapertura del Teatro Sociale, costruito tra il 1842 e il 1845 su progetto dell'architetto torinese Gioacchino Dell'Isola.

Fiere e Mercati[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli anni, dalla fine del XIV secolo, è organizzata in città la Fiera dell'Ascensione[43], comunemente chiamata, da vogheresi e non, "la Sensia".

Ogni martedì e venerdì, invece, si tiene il tradizionale mercato nella centrale Piazza Duomo.

Persone legate a Voghera[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Sono molto diffuse e rinomate la produzione artigianale di attrezzi agricoli e la lavorazione del metallo.[44]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La città è attraversata dalla Strada statale 10 Padana Inferiore ed è origine della Strada provinciale 461 del Passo del Penice. Nel territorio comunale si trova il casello autostradale di Voghera, sull'Autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia[45].

Ferrovie e tranvie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria vista dal piazzale antistante

La stazione di Voghera funge da località nodo per la ferrovia Milano-Genova e la ferrovia Alessandria-Piacenza ed è servita da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia e da collegamenti a lunga percorrenza operati da Trenitalia.

Tra il 1883 e il 1931 Voghera fu anche servita da due linee tranviarie extraurbane a vapore, dirette a Stradella (1883-1931) e a Rivanazzano e Salice Terme (1891-1929).

Dal 1931al 1966 la città era capolinea della Ferrovia Voghera-Varzi sul cui tracciato della linea ferroviaria dismessa fino a Rivanazzano, è stata realizzata una pista ciclabile[46][47].

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

In città sono attivi servizi automobilistici urbani svolti dalla Società Autolinee Pubbliche Oltrepò (SAPO)[48] e analoghi collegamenti interurbani gestiti da ARFEA[49].

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

La città dispone di un piccolo aeroporto turistico situato a 5 km a sud, nel territorio comunale di Rivanazzano[50].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Sergio Pomponio, commissario prefettizio dal febbraio 2016


Segue un elenco delle amministrazioni locali dalla Liberazione ad oggi.[51]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
- 1945 Riccardo Dagradi PCI Sindaco nominato l'8 maggio 1945 dal CLN
1946 1951 Riccardo Dagradi PCI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1946
Giunta PCI - PSIUP - PRI
1951 1956 Rino Cristiani DC Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1951
Giunta DC - PRI - PSLI con appoggio esterno del PLI
07/1956 02/1957 Italo Betto PSDI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1956
Giunta PSI - PSDI eletta con i voti del PCI
ma sostenuta anche dalla DC
06/1957 11/1959 Domenico Belfante - Comm. pref. Gestione commissariale del comune
1959 1960 Riccardo Dagradi PCI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1959
Giunta PCI - PSI
07/1961 11/1961 Mario Bottiroli PRI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1961
Guida una Giunta di emergenza sostenuta
dall'appoggio esterno della DC
1961 1964 Rino Cristiani DC Sindaco Giunta DC - PSI - PSDI - PRI
1964 1967 Rino Cristiani DC Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1964
1967 1970 Antonio Airò DC Sindaco
1970 1972 Ernesto Gardella PSI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1970
1972 1978 Ernesto Gardella PSI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1972
1978 1983 Italo Betto PCI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1978
1983 1986 Ernesto Gardella PSI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1983
1986 1988 Mario Bottiroli PRI Sindaco
1988 1991 Alberto Gatti PCI Sindaco Eletto dal Consiglio Comunale dopo i risultati delle elezioni del 1988
Giunta DC - PCI
1991 1992 Paolo Affronti DC Sindaco Giunta DC - PCI
02/1992 07/1992 Giovanni Libardi DC Sindaco Eletto al posto di Paolo Affronti dimessosi per candidarsi
alle elezioni politiche - Giunta DC - PDS - PSDI - PLI - Lista artigiani
1992 1993 Paolo Affronti DC Sindaco Giunta DC - PDS - PSI - Unità e Democrazia Socialista
1993 1995 Maurizio Ferrari Lega Lombarda Sindaco eletto direttamente al ballottaggio col 67.66%
1996 2000 Carlo Scotti L'Ulivo Sindaco eletto direttamente al ballottaggio col 53.25%
Giunta PDS - Popolari per Voghera
2000 2005 Aurelio Torriani Forza Italia Sindaco eletto direttamente al primo turno col 55.19%
Giunta Forza Italia - AN - Lega Nord - CCD
2005 2010 Aurelio Torriani Forza Italia Sindaco eletto direttamente al primo turno col 56,90%
Giunta Forza Italia - AN - Lega Nord - UDC
2010 2015 Carlo Barbieri PDL/ Forza Italia Sindaco eletto direttamente al primo turno col 61.31%
Giunta PDL/Forza Italia - Nuovo Centrodestra - Lega Nord - UDC
2015 2016 Carlo Barbieri Forza Italia Sindaco eletto direttamente al ballottaggio col 50.04%
Giunta Forza Italia - UDC - Nuovo Centrodestra - Liste civiche
02/2016 in carica Sergio Pomponio Comm. pref. Insediatosi per decadenza degli organi comunali in seguito a sentenza del TAR lombardo che ha deciso la ripetizione del ballottaggio tra il sindaco uscente e il candidato del PD, inizialmente escluso in favore del candidato leghista per l'errato conteggio dei voti.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Voghera è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La maggior rappresentante del calcio cittadino è stata, fino al fallimento nell'estate 2013, l'Associazione Calcio Voghera, che vantava un passato fra i professionisti avendo militato in Serie C2 negli anni ottanta e novanta. Oggi il calcio vogherese è rappresentato dall'Associazione Sportiva Dilettantistica OltrepoVoghera, che milita in Serie D. La squadra si allena nello Stadio Comunale, dedicato al pugile Giovanni Parisi.

Tra le principali strutture sportive cittadine ci sono un palazzetto dello sport da 1007 posti ("Palaoltrepò"); il centro natatorio comunale "Riccardo Dagradi" che, con due vasche interne e tre esterne, ospita gli allenamenti dell'ASD Iria Pallanuoto; la palestra dell'Associazione Pugilistica Voghera, in cui si allenò il campione olimpico e campione del mondo Giovanni Parisi; il "Campo Giovani", sede della Società Atletica Iriense; il "Centro Adoloscere", sede di una polisportiva attiva nel settore della pallavolo.

Diverse associazioni sportive, principalmente di calcetto e tennis, varie palestre di arti marziali, l'associazione ASD Rugby Voghera e lo Sci Club arricchiscono il patrimonio sportivo vogherese.

Voghera è stata sede di partenza di tre tappe del Giro d'Italia (1956, 1977 e 1989), per una volta arrivo di tappa (1979) ed è inclusa nel percorso della classica Milano-Sanremo.

Anno Tappa Partenza Arrivo km Vincitore di tappa Maglia rosa
Giro d'Italia 1956 Voghera Mantova 198 Miguel Poblet Italia Alessandro Fantini
Giro d'Italia 1977 14ª Voghera Vicenza 247 Marc Demeyer Italia Francesco Moser
Giro d'Italia 1979 11ª La Spezia Voghera 212 Svezia Bernt Johansson Italia Giuseppe Saronni
Giro d'Italia 1989 20ª Voghera La Spezia 220 Laurent Fignon Laurent Fignon

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 06 novembre 2015.
  2. ^ Comuni Provincia di Pavia per popolazione, su Tuttitalia.it. URL consultato il 06 novembre 2015.
  3. ^ Comuni Provincia di Pavia per superficie territoriale, su Tuttitalia.it. URL consultato il 06 novembre 2015.
  4. ^ Comune di Voghera, su Comuni-Italiani.it. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  5. ^ Voghera (PV), su Tuttitalia.it. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  6. ^ Rischio sismico di Voghera (PV), su Tuttitalia.it. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  7. ^ Classificazione climatica di Voghera (PV), su Tuttitalia.it. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  8. ^ Tabella climatica
  9. ^ Duomo di Voghera, comune.voghera.pv.it. URL consultato il Novembre 2015.
  10. ^ Storia del Duomo di Voghera, duomovoghera.it. URL consultato il Novembre 2015.
  11. ^ Comune di Voghera - Tempio Sacrario della Cavalleria, comune.voghera.pv.it. URL consultato il Novembre 2015.
  12. ^ Storia del Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana, tempiocavalleriaitaliana.it. URL consultato il Novembre 2015.
  13. ^ Chiesa di Santa Maria delle Grazie - Voghera, comune.voghera.pv.it. URL consultato il Novembre 2015.
  14. ^ Chiesa di San Giuseppe - Voghera, comune.voghera.pv.it. URL consultato il Novembre 2015.
  15. ^ Chiesa del Carmine - Voghera, comune.voghera.pv.it. URL consultato il Novembre 2015.
  16. ^ Chiesa di San Giovanni - Voghera, comune.voghera.pv.it. URL consultato il Novembre 2015.
  17. ^ Chiesa di San Sebastiano - Voghera, comune.voghera.pv.it.
  18. ^ Chiesa di San Rocco - Voghera, comune.voghera.pv.it. URL consultato il Novembre 2015.
  19. ^ Palazzo Gounela, comune.voghera.pv.it.
  20. ^ Teatro Sociale, comune.voghera.pv.it.
  21. ^ Palazzo Beltrami, comune.voghera.pv.it.
  22. ^ Casa Nava, comune.voghera.pv.it.
  23. ^ Palazzo della Tela, comune.voghera.pv.it.
  24. ^ Palazzo ex Banca d'Italia, comune.voghera.pv.it.
  25. ^ Palazzo Dattili della Torre, comune.voghera.pv.it.
  26. ^ Castello Visconteo Voghera, comune.voghera.pv.it.
  27. ^ Storia del Castello di Voghera, iriacastlefestival.it.
  28. ^ Caserma di Cavalleria Vittorio Emanuele II, comune.voghera.pv.it.
  29. ^ Quartier Grande Voghera, comune.voghera.pv.it.
  30. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  31. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 01 Gennaio 2015 per sesso e cittadinanza, tuttitalia.it.
  32. ^ Liceo Statale Galileo Galilei e Sezione Classica Severino Grattoni, lnx.liceogalilei.org. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  33. ^ I.T.A.S. Carlo Gallini, gallini.gov.it. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  34. ^ I.I.S. Alfieri Maserati, istitutomaserati.it. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  35. ^ I.I.S. Carlo Calvi, istitutocalvi.it. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  36. ^ Centro di medicina sportiva - Voghera - Università degli Studi di Pavia
  37. ^ Università degli Studi di Pavia - Corso interfacoltà in scienze delle attività motorie e sportive
  38. ^ a b c Comune di Voghera, Museo Storico, comune.voghera.pv.it.
  39. ^ Comune di Voghera, Museo di Scienze Naturali, comune.voghera.pv.it.
  40. ^ Comune di Voghera, Biblioteca, comune.voghera.pv.it.
  41. ^ http://www.radiovoghera.com
  42. ^ S.O.M.S Voghera, somsvoghera.it. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  43. ^ Fiera dell'Ascensione, fieradellascensione.it.
  44. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.
  45. ^ Autostrada A21, satapweb.it.
  46. ^ Lestradeferrate.it - La ferrovia Voghera - Varzi, su www.lestradeferrate.it. URL consultato il 02 febbraio 2016.
  47. ^ Greenway, su distretto.comune.voghera.pv.it. URL consultato il 02 febbraio 2016.
  48. ^ SAPO Voghera, sapovoghera.it.
  49. ^ ARFEA, arfea.it.
  50. ^ Aeroclub Volovelistico Milanese, su www.avm.it. URL consultato il 02 febbraio 2016.
  51. ^ Fonti: Vittorio Emiliani - Sessant'anni di elezioni (1901/1964) in una città padana - Edizioni Alfa - Bologna (1966)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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