Valsassina

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Valsassina
Altopiano valsassina.jpg
La Valsassina vista dal Culmine di San Pietro
Stati Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Province Lecco Lecco
Località principali Ballabio, Barzio, Casargo, Cassina Valsassina, Cortenova, Crandola Valsassina, Cremeno, Introbio, Margno, Moggio, Pasturo, Primaluna, Taceno, Vendrogno.
Comunità montana Comunità montana della Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera
Fiume Pioverna
Nome abitanti valsassinesi
Sito internet

La Valsàssina è una valle della Lombardia, in provincia di Lecco.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

La Valsassina è racchiusa tra il gruppo delle Grigne, a occidente, e il gruppo delle Alpi Orobie, che, a semicerchio da oriente a settentrione, la separano dalle valli bergamasche e dalla Valtellina. Si collega al ramo lecchese del Lago di Como grazie a due sbocchi, a Lecco e a Bellano. Esiste una strada di collegamento alle valli bergamasche: la strada provinciale 64 Prealpina Orobica, che dal comune di Moggio sale alla Culmine di San Pietro per poi discendere nella Val Taleggio.

La valle è percorsa in tutta la sua lunghezza dal torrente Pioverna, il quale nasce dalla Grigna e scorre verso nord per sfociare nel Lago di Como all'altezza di Bellano, comune nel quale il torrente forma una spettacolare forra chiamata l'Orrido di Bellano.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Percorrendo la strada provinciale 62 della Valsassina da sud a nord, s'incontra subito Ballabio, da dove svoltando a destra sulla strada provinciale 64 si raggiunge la costa Est della valle, ovvero quel territorio che da qualche anno viene impropriamente chiamato Altopiano Valsassina, dove si trovano i comuni di Cremeno, Cassina Valsassina, Moggio e Barzio. Proseguendo invece verso nord lungo la SP 62, si incontrano i paesi della bassa valle: Pasturo, Introbio, Primaluna, Cortenova e Taceno. Qui s'incontra un bivio: proseguendo sulla strada provinciale 62, verso ovest, si sbuca a Bellano passando per Vendrogno; se invece si imbocca la strada provinciale 67 si raggiungono i comuni dell'Alta Valsassina: Crandola Valsassina, Margno e Casargo. Proseguendo sulla provinciale si raggiunge la Val Varrone.

Prodotti Tipici[modifica | modifica wikitesto]

Le Grigne viste da Barzio
Casa tipica valsassinese a Barzio

Formaggi[modifica | modifica wikitesto]

La produzione casearia è il punto forte dell'economia della Valsassina. I nuovi produttori di formaggio non hanno dimenticato le antiche regole dell'allevamento del bestiame che prevedono, tra l'altro, il trasferimento estivo delle mandrie sugli alpeggi alle quote più alte. Il latte così prodotto viene lavorato per ricavare formaggi di indubbia qualità tra cui il taleggio: un formaggio dalla forma quadrangolare, con crosta sottile e dalla pasta uniforme e compatta. Ideale da solo accompagnato con le pere, o per insaporire altri piatti. Numerose sono le aziende casearie che producono dal taleggio al caprino, dalla robiola al quartirolo oltre che la ricotta.

Le polente[modifica | modifica wikitesto]

  • Polenta Taragna

Un altro prodotto tipico della Valsassina è la polenta taragna, ricetta tipica anche della vicina Valtellina; alla tradizionale polenta viene aggiunto del formaggio.

  • Polenta Mosa

polenta cotta con uso di panna ottenuta per affioramento e con aggiunta di burro fuso.

Funghi[modifica | modifica wikitesto]

Nei tanti boschi che si trovano in Valsassina (dai boschi di Crandola e di Narro a quelli di Primaluna a Cortabbio, da Nava di Baiedo alla Val Marcia fino al Pian delle Betulle, passando per la Val Varrone) si alternano roveri, castani, faggi, noccioli,abeti e larici, tutte piante adatte alla crescita dei funghi.

Dolci[modifica | modifica wikitesto]

I dolci tipici della Valsassina sono i caviadini[1] (particolari di Cortabbio e ora prodotti da tutti i pasticceri della valle). Altri dolci caratteristici sono i sassetti della Valsassina (biscottini con mandorle, ottimi col vino). Da citare anche il Dolce Grigna, fatto di fichi secchi, noci, frutta candita e uva sultanina. Altro dolce tipico è la torta di pane fatta utilizzando il pane raffermo e aggiungendo vari ingredienti, tra cui di base amaretti, uvetta, cannella e uova: una torta tipica della cultura contadina che utilizzava i prodotti che si avevano nelle case, quindi si trovano varianti che includono mele, oppure cioccolato o cacao, utilizzate soprattutto nelle ricorrenze delle feste patronali dei vari paesi. Altro dolce è la "Miascia", fatto con il latte della mucca che ha appena partorito, (quindi più grasso), zucchero e farina di mais, un piatto tipicamente contadino che serviva per dare forza nei campi o nei periodi invernali.

Altri prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Gli scapinasc sono dei ravioli con ripieno semi-dolce fatto con uvetta, amaretti, formaggio e pangrattato conditi con abbondante formaggio grattugiato e burro fuso (tipici quelli della festa patronale di San Biagio il 3 febbraio a Bindo, una frazione di Cortenova, conosciuta ormai da tutti come "la festa pusè bèla che ghè").
Sempre a Cortenova alla fine di novembre c'è il concorso del Vin brulè con i mercatini di Natale. Da 7 anni vengono allestiti nel periodo natalizio vari presepi e alberi che partecipano al concorso "Un Canton un presepi". Girando per il paese è possibile gustare dei dolcetti e del Vin Brulè offerti da alcune persone del paese. Dal 2012 è attivo il presepe vivente che si tiene per tutta la viglia di Natale e che termina nella chiesa di Cortenova con la messa di mezzanotte.

Fondovalle[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 2002 in Valsassina, dopo giorni di violenti temporali, una frana ha sepolto parte del paese di Bindo una frazione di Cortenova, bloccando la strada provinciale che porta a Taceno da Lecco. In seguito a questa frana sono stati trasformati molti terreni,da agricoli ad industriali, portando così ad una serie di fabbriche metalmeccaniche lungo il fondovalle che va da Introbio a Taceno e trasformando un territorio che fino a pochi anni fa era una piccola oasi verde a pochi Km dalle grandi città. La strada provinciale è rimasta interrotta per sette anni ma è stata ripristinata attraverso la costruzione di una galleria, il "Tunnel Bindo", inaugurato il 2 agosto 2009.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La Valsassina ha 17.403 abitanti al 30 giugno 2009 in crescita dal 1º gennaio quando aveva 17.326 abitanti. La popolazione è in crescita nei comuni più grandi (Ballabio, Introbio, Primaluna) mentre a Cortenova, Cassina Valsassina, Margno, Morterone, Parlasco e Vendrogno diminuisce.

Elenco dei comuni per popolazione:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Ballabio-Stemma.png
Ballabio 3.967 14,97 265 661
Primaluna-Stemma.png
Primaluna 2.170 22 98,64 558
Introbio-Stemma.png
Introbio 1.983 25,61 77,43 586
Pasturo-Stemma.png
Pasturo 1.957 22,14 88,39 641
Cremeno-Stemma.png
Cremeno 1.428 13 109,85 792
Barzio-Stemma.png
Barzio 1.321 21,35 61,87 769
Cortenova-Stemma.png
Cortenova 1.295 11 117,73 483
Casargo-Stemma.png
Casargo 874 20,26 43,14 804
Taceno-Stemma.png
Taceno 540 3 180 507
10°
Moggio (Italia)-Stemma.png
Moggio 521 13,41 38,85 890
11°
Cassina Valsassina-Stemma.png
Cassina Valsassina 481 2 240,5 849
12°
Margno-Stemma.png
Margno 366 3 122 730
13°
Vendrogno-Stemma.png
Vendrogno 317 11,67 27,16 731
14°
Crandola Valsassina-Stemma.png
Crandola Valsassina 267 9 29,67 780
15°
Parlasco-Stemma.png
Parlasco 141 2 70,5 679
16°
Morterone-Stemma.png
Morterone 33 13,41 2,46 1.070

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caviadini: il souvenir più dolce della Valsassina

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Oriani, La comunità di Valsassina, in Luca Giarelli (a cura di), Naturalmente divisi. Storia e autonomia delle antiche comunità alpine, 2013, p. 251, ISBN 978-88-911-1170-8.

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Controllo di autorità BNF: (FRcb13622617w (data)
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