Cremeno

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Cremeno
comune
Cremeno – Stemma Cremeno – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.svg Lecco
Amministrazione
SindacoPierluigi Invernizzi (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°56′05.46″N 9°28′25.42″E / 45.93485°N 9.473729°E45.93485; 9.473729 (Cremeno)
Altitudine792 m s.l.m.
Superficie13,18 km²
Abitanti1 636[2] (31-12-2019)
Densità124,13 ab./km²
FrazioniMaggio[1]
Comuni confinantiBallabio, Barzio, Cassina Valsassina, Morterone, Pasturo
Altre informazioni
Cod. postale23814
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097029
Cod. catastaleD145
TargaLC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona F, 3 191 GG[4]
Nome abitanticremenesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cremeno
Cremeno
Cremeno – Mappa
Posizione del comune di Cremeno nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Cremeno (Cremée in dialetto valsassinese[5][6]) è un comune italiano di 1 636 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento abitato di Cremeno ha forse origini romane. Il suo territorio era attraversato dalla via Spluga, strada romana che collegava Milano con il passo dello Spluga.

Durante il Ducato di Milano, Cremeno fu capoluogo della cosiddetta Squadra del Consiglio.[7]

Con gli anni Settanta del Novecento, il paese mutò la propria vocazione rurale diventando una località di villeggiatura.[7]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Cremeno è stato concesso con il decreto del presidente della Repubblica del 30 aprile 1982.[1][8]

«D'oro, ad un monte all'italiana di tre colli di verde, fondato in punta, cimato da un abete al naturale, sinistrato da un cervo saliente di rosso; nel canton destro del capo, un pastorale e una spada di argento, posti in decusse, attraversati da una torre di rosso, merlata di quattro alla guelfa.»

Evidente il richiamo alle montagne, ai boschi che circondano il paese e alla fauna selvatica. La torre ricorda la famiglia Torriani che dominò le terre di Cremeno e della Valsassina dopo gli arcivescovi di Milano, a cui invece fanno riferimento la spada e il pastorale vescovile.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giorgio Martire
  • Chiesa di San Rocco (XVI secolo). Al suo interno, conserva una pala di San Rocca realizzata da Stefano da Pianello (1523) e un dipinto de Madonna col Bambino tra i Santi Sebastiano e Rocco.[7] La chiesa ospita un sacrario dei caduti in guerra[7].
  • Via Crucis in Cremeno
  • Chiesa di Santa Maria Nascente (fraz. Maggio)
  • Chiesa della Sacra Famiglia ai Noccoli
  • Ponte della Vittoria

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Comunità montana[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana della Valsassina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comune di Cremeno, Statuto comunale, su comune.cremeno.lc.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Milano, Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Garzanti, 1996, p. 238.
  6. ^ Amanzio Aondio e Felice Bassani (a cura di), Dialetto da salvare, Oggiono, Cattaneo Editore, 1983, p. 216.
  7. ^ a b c d Borghese, pp. 191-192.
  8. ^ Cremeno, su araldicacivica.it. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  9. ^ Gli stemmi del territorio: il cervo rosso e l'abete di Cremeno, su valsassinanews.com, 30 novembre 2019. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  10. ^ Dal 1928 fino al 1948.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Cremeno, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN234807317
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