Merate

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Merate
comune
Merate – Stemma
Piazza Prinetti e Via Baslini
Piazza Prinetti e Via Baslini
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Massironi Andrea (NCD) dal 2014
Territorio
Coordinate 45°42′00″N 9°26′00″E / 45.7°N 9.433333°E45.7; 9.433333 (Merate)Coordinate: 45°42′00″N 9°26′00″E / 45.7°N 9.433333°E45.7; 9.433333 (Merate)
Altitudine 292 m s.l.m.
Superficie 11,06[2] km²
Abitanti 14 920[3] (30-09-2014)
Densità 1 349,01 ab./km²
Frazioni Brugarolo, Cassina Fra Martino, Cicognola, Novate Brianza, Pagnano, Sabbioncello, Sartirana[1]
Comuni confinanti Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Robbiate, Ronco Briantino (MB)
Altre informazioni
Cod. postale 23807
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097048
Cod. catastale F133
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 484 GG[4]
Nome abitanti meratesi
Patrono sant'Ambrogio
Giorno festivo 7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Merate
Merate
Posizione del comune di Merate nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Merate nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Merate (Meraa in dialetto brianzolo[5][6], Melatium in latino) è un comune italiano di 14 920 abitanti[3] della provincia di Lecco, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Lombardia.
Palazzo Prinetti e la Torre

Merate è la cittadina fulcro dell'area nota appunto come Brianza meratese o Meratese, zona della Brianza in provincia di Lecco. È distesa su un territorio collinare, tipico delle prealpi lombarde di cui fa parte. È popolata, con una densità abitativa di 1350 ab./km². Copre una superficie di 11,07 km² situata mediamente a 298 m s.l.m. Confina con i comuni di: Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Robbiate e Ronco Briantino (MB).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Bergamo Centro.

Merate, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima temperato delle medie latitudini (Cfa), piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde e afose con temperature che non superano mediamente i 35 °C. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato. L'inverno è caratterizzato generalmente da una percentuale di piovosità molto bassa, e la neve cade discretamente, tra novembre e marzo. Il comune appartiene alla zona climatica E[7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Villa Subaglio: sala delle rappresentazioni - Amore e Psiche

Il nome Melate appare per la prima volta in un documento del 926 d.C.; etimologie un poco fantasiose ipotizzano una derivazione dal greco (nero, fosco) per la presenza di boschi, o da mela per i frutteti della zona. In un diploma di Federico I, dato a Roncaglia nel 1158 si conferma al monastero di S. Dionigi di Milano la titolarità del castello di Merate, ordinando che tutti gli uomini del centro brianzolo giurino fedeltà all'abate ed ai suoi successori, e non si prendano più l’arbitrio di eleggere propri rappresentanti senza il permesso dell'abate di S.Dionigi. Quindi siamo in presenza di uno dei primi liberi Comuni costituiti in un paese della Brianza. Per secoli poi Merate fece parte della Pieve di Brivio ma col tempo, a partire dal XVI secolo, divenne più importante del comune capopieve e nel corso dei primi anni del XIX secolo prese il suo posto. Durante le lotte fra i Torriani (della Torre) e i Visconti per la supremazia a Milano, Merate (soprattutto il castello) subì notevoli danni. Si riprese verso il XVII secolo quando, dopo essere stata decimata dalla peste, divenne uno dei più ricchi comuni della zona, dopo Lecco.

All'inizio del XVI secolo i coniugi Riva fecero costruire un istituto scolastico, che fu poi gestito dai padri Somaschi. In questa scuola studiò, alla fine del XVIII secolo il giovane Alessandro Manzoni, ed alla sua morte l'istituto fu ribattezzato collegio Manzoni. Dopo l'Unità d'Italia, Merate crebbe industrialmente con la creazione di banche e industrie edili. Alla fine del 1800 fu tra le prime città italiane ad avere impianti elettrici, il gas e l'acqua potabile.

Il periodo fra le due guerre vide il notevole sviluppo dell'industria meccanica e tessile.

Nel 1926 venne costruito e inaugurato l'osservatorio astronomico, nello stesso anno il comune si ingrandì territorialmente, annettendosi alcuni comuni vicini.

Nel secondo dopoguerra l'industria continua a crescere e la popolazione passa dai circa 9000 abitanti del 1951 ai 14000 odierni. Dal 1991 ha il titolo di città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa Subaglio
  • Palazzo Prinetti
  • Convento di Sabbioncello
  • Lago di Sartirana
  • Torre viscontea, simbolo della cittadina
  • Villa Subaglio
  • Villa Belgioioso Brivio Sforza;
  • Villa Crespi;
  • Villa Greppi;
  • Villa Baslini;
  • Villa Confalonieri (sede di rappresentanza del comune)
  • Chiesa parrocchiale del XVII secolo
  • Fondazione Giuseppe Mozzanica

L'osservatorio astronomico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: osservatorio astronomico di Brera.
Cupola del telescopio Zeiss

Già alla fine dell'Ottocento l'inquinamento luminoso e le vibrazioni indotte dal passaggio delle prime vetture tranviarie erano tali che all'Osservatorio Astronomico di Brera, insediatosi nel Settecento presso lo storico palazzo di Brera nel centro di Milano, gli astronomi incontravano serie difficoltà nelle loro osservazioni. L'idea di costruire una nuova sede osservativa fuori città si concretizzò solo negli anni venti con l'acquisto della villa San Rocco e la sua conversione nell'attuale osservatorio astronomico (1923). Questa era stata nei secoli scorsi convento dei frati Cappuccini, in seguito villa privata, poi verso la fine dell'Ottocento clinica per le cure naturali e infine nel corso della prima guerra mondiale centro di convalescenza per ufficiali.

Oggi la Brianza è una delle aree più densamente popolate d'Italia e l'inquinamento luminoso è notevole. Ciò nonostante l'osservatorio di Merate è attivo nel settore della ricerca stellare e cosmologica e nel campo della tecnologia dei sistemi ottici, in cui è leader internazionale nello sviluppo di tecnologia per la costruzione di ottiche per l'astronomia X destinate ai telescopi operanti nella regione X dello spettro elettromagnetico. È anche attivo per osservazioni minori e per le tesi di laurea e dottorato degli studenti universitari. Tra le sue numerose attrezzature vi sono un cannone ionico per la rifinitura delle ottiche di altissima precisione operata con il metodo dell'ion beam figuring, unico esemplare in Italia e tra i pochi nel mondo, e tre telescopi ottici.

Dall'autunno del 2003 è in corso un programma continuativo a lungo termine di osservazione di stelle doppie visuali strette, con la tecnica della speckle interferometria, attuato allo storico telescopio Zeiss di un metro di apertura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.445, ovvero il 9,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[9]:

  1. Romania, 369
  2. Albania, 133
  3. Ecuador, 109
  4. Marocco, 105
  5. Perù, 82
  6. Senegal, 75
  7. Bangladesh, 61
  8. Ucraina, 37
  9. Tunisia, 37
  10. Filippine, 37

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della frazione Novate

A Merate sono presenti comunità di alcuni istituti religiosi cattolici: i Frati Minori (convento di Santa Maria Nascente a Sabbioncello, sede dell'Infermeria dei francescani della provincia di Lombardia), le Dame Inglesi (casa provincializia della provincia italiana; liceo "Mary Ward") e le Ancelle del Bambin Gesù (istituto geriatrico e riabilitativo "G. e C. Frisia"). Inoltre è presente una sede della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto brianzolo e Dialetto lombardo occidentale.

Oltre alla lingua italiana, a Merate è utilizzato il dialetto brianzolo, una variante della lingua lombarda. Come tutti i dialetti lombardi occidentali, anche il brianzolo è sostanzialmente una lingua romanza derivata dal latino[10]. Attualmente, l'uso del brianzolo sta lentamente regredendo, anche se in misura minore di altri dialetti lombardi, soprattutto quelli parlati nelle città[11].

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione Giuseppe Mozzanica di Pagnano, frazione di Merate, è nata per preservare e far conoscere l’opera di uno scultore e pittore schivo, restio all'autopromozione, legato a un'idea di lavoro artistico profondamente etica, prima ancora che estetica. Costituita nel 2007, la Fondazione ha il suo cuore nella gipsoteca – insieme scrigno e laboratorio – fatta costruire dall'artista negli anni cinquanta nella corte della propria abitazione. Qui sono esposti i gessi, ma anche le opere in marmo, bronzo e terracotta realizzati fra gli anni Venti e Sessanta, a testimoniare una ricerca rigorosa e coerente. Oltre alle opere scultoree – circa 260 pezzi – la collezione comprende anche i disegni e i dipinti dell’artista, nonché un'importante serie di lastre fotografiche. La Fondazione Giuseppe Mozzanica è socia dell’AICPM (Association Internationale pour la Conservation et la Promotion des Moulages).

Persone legate a Merate[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Lecco.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci di Merate dal 1860 (dal sito del comune)[modifica | modifica wikitesto]

  • 1860 – 1861 Federico Sala
  • 1861 – 1864 Berengario Barbiano di Belgiojoso
  • 1864 – 1870 Luigi Prinetti
  • 1870 – 1886 Carlo Cornaggia
  • 1887 – 1893 Vitale Bianchi
  • 1893 – 1899 Antonio Baslini
  • 1900 – 1905 Giambattista Colombo
  • 1905 – 1920 Carlo Baslini
  • 1920 – 1922 Mario Bevilacqua
  • 1922 – 1923 Alessandro Tettamanti
  • 1924 – 1925 Carlo Baslini
  • 1926 – 1943 Carlo Baslini (podestà)
  • 1945 – 1946 Gerolamo Bonfanti Palazzi
  • 1946 – 1946 Alessandro Tettamanti
  • 1946 – 1960 Mario Sala
  • 1960 – 1964 Enrico Ferrario
  • 1964 – 1975 Luigi Zappa
  • 1975 – 1985 Giuseppe Ghezzi
  • 1985 – 1990 Giacomo Romerio
  • 1990 – 1995 Mario Gallina
  • 1995 – 2004 Dario Perego
  • 2004 – 2009 Giovanni Battista Albani
  • 2009 – 2014 Andrea Ambrogio Robbiani
  • 2014 – ... Andrea Massironi

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il primo campo di calcio a Merate (a destra)

La squadra di calcio più rilevante del Comune è L'Associazione Calcio Merate, che ha iniziato la sua attività nel 1909, cambiando numerose denominazioni. Milita in Promozione e nella sua storia ha raggiunto come massimo risultato il campionato di Serie D. Altra società calcistica è l'O.S.G.B. Merate,[12] che pratica sia il calcio che la pallavolo.

È presente inoltre la società A.S.Merate[13] che annovera squadre di atletica leggera e pallavolo.

La Libertas Merate Due[14] è invece una società che si occupa di ginnastica artistica, ginnastica ritmica e atletica.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzetto polivalente con piscine interne ed esterne sito in via G. Matteotti, 18. Palestra con capienza di 450 posti e Piscina coperta con capienza tribune di 200 posti. Parco estivo con scivoli e capienza massima di 400 posti.

Nel comune si trova lo Stadio "Enrico Ferrario", impianto con una capienza massima di 1.300 posti, formato da una tribuna coperta e da una curva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Merate - Statuto.
  2. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  3. ^ a b Dato Istat al 30-09-2014
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Merate, Manzoni e il suo tempo - la canzone delle villanelle di Merate, Città di Merate. URL consultato il 10 novembre 2011.
  6. ^ Fabulae Aesopicae Brianzolae - La volp e l’uga, Brianzolitune, Brianza come stato d'animo. URL consultato il 10 novembre 2011.
  7. ^ Comuni italiani.it - Dati climatici. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 13 novembre 2012.
  10. ^ Glauco Sanga, Dialettologia lombarda, Pavia, Università di Pavia, 1984.
  11. ^ AA. VV., Parlate e dialetti della Lombardia. Lessico comparato, Milano, Mondadori, 2003.
  12. ^ osgbmerate
  13. ^ A.S.Merate
  14. ^ Libertas Merate

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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