Carenno

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Carenno
comune
Carenno – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
SindacoLuca Pigazzini (lista civica di centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°48′N 9°28′E / 45.8°N 9.466667°E45.8; 9.466667 (Carenno)Coordinate: 45°48′N 9°28′E / 45.8°N 9.466667°E45.8; 9.466667 (Carenno)
Altitudine635 m s.l.m.
Superficie7,79 km²
Abitanti1 446[2] (31-5-2017)
Densità185,62 ab./km²
FrazioniBoccio, Colle di Sogno Località: Cà d'Assa, Forcella Alta, Montebasso, il Pertus[1]
Comuni confinantiCalolziocorte, Costa Valle Imagna (BG), Erve, Sant'Omobono Terme (BG), Torre de' Busi
Altre informazioni
Cod. postale23802
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097014
Cod. catastaleB763
TargaLC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticarennesi
PatronoMaria SS. Immacolata, co-patrono san Biagio Vescovo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carenno
Carenno
Carenno – Mappa
Posizione del comune di Carenno nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Carenno (Carèn in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 1.446 abitanti, in provincia di Lecco, Lombardia.

Il comune è sito nella valle San Martino e fino al 1992 apparteneva alla provincia di Bergamo. Comune di mezza montagna posto a 635 m s.l.m. in un'interessante scenografia paesaggistica che rende possibili brevi escursioni di carattere naturalistico, conserva luoghi in cui si respira ancora l'aria di una realtà contadina e montana di un tempo. Borgo di origine medievale arroccato intorno alla vecchia parrocchiale dei Santi Pietro e Biagio e alla torre detta di Tuzzano Rota, reso celebre dalle illustri figure del patriota Gabriele Rosa, del medico -famoso per i suoi studi botanici- Lorenzo Rota, del sacerdote e giornalista Davide Albertario e del filosofo metafisico Gustavo Bontadini, è collocato sull'orlo di un ampio terrazzo posto a vista sull'Adda. Importante è l'Oratorio di San Domenico con pitture raffiguranti scene vicine alla danza macabra ed interessante risulta la località di Colle di Sogno, un compatto nucleo di edifici rustici abbarbicato sul crinale della montagna a quasi mille metri di altitudine. Il Museo Ca' Martì documenta la storia, la memoria, la vita e il lavoro dei muratori di Carenno e della Val San Martino tra Ottocento e Novecento, ben testimoniato dall'imponente nuova chiesa parrocchiale dell'Immacolata principiata nel 1911, e ad esso è collegato un percorso che conduce ai luoghi e ai segni legati al lavoro dei muratori (edifici, nuclei, cave).

Persone legate a Carenno[modifica | modifica wikitesto]

Lorenzo Rota (Carenno 1818-Bergamo 1855) Laureato in medicina e chirurgia all'Università di Pavia, divenne assistente di botanica presso lo stesso ateneo. Studioso di piante fanerogame rare, fu il primo a descrivere sistematicamente la flora della Provincia di Bergamo. Ci ha lasciato un erbario costituito di oltre 5000 specie. A lui è intitolato l'orto botanico della città di Bergamo.

Gabriele Rosa (Iseo 1812-Iseo 1897) Patriota e scrittore, nato ad Iseo da padre di origini carennesi. Protagonista delle cinque giornate di Milano, fu il più giovane internato nella prigione boema dello Spielberg a causa dei suoi scritti giornalistici invisi agli Austriaci. Fu collaboratore del “Politecnico” di Carlo Cattaneo, federalista repubblicano nonché autore di decine di libri dedicati alla politica, alle scienze umane e alla storia.

Davide Albertario (Filighera 1846-Carenno 1902) Sacerdote e giornalista, fu una delle figure più carismatiche del secolo XIX. Iniziò la sua attività scrivendo sull'Osservatore Cattolico di Milano, di cui divenne anche di-rettore. Avversario del liberalismo, fu sostenitore di un'apertura sociale e democratica del cattolicesimo. Non mancò, tuttavia, di scontrarsi con la gerarchia ecclesiastica conservatrice, che gli fu spesso ostile per via del suo spirito fortemente polemico. In seguito ai moti di Milano del 1898, nei quali prese posizione a fianco dei dimostranti, fu condannato a tre anni di detenzione in carcere. Trascorse i suoi ultimi anni di vita a Carenno, dove morì il 21 settembre 1902.

Gustavo Bontadini (Milano 1903-Milano 1990) Metafisico per eccellenza, fu uno dei più grandi filosofi italiani del Novecento. Dagli abitanti di Carenno è ricordato come quel villeggiante affezionato, dai modi inconsueti e talvolta bizzarri, che era solito trascorrere lunghi periodi di soggiorno proprio nel loro paese (ove è sepolto), nel bel mezzo della verde Val San Martino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 72, ovvero il 5% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Marocco, 9
  2. Costa d'Avorio, 8
  3. Tunisia, 8
  4. Moldavia, 7
  5. Cina, 6
  6. Romania, 6
  7. Serbia, 4
  8. Nigeria, 4
  9. Camerun, 4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Carenno - Statuto; le località sono definite "agglomerati".
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2016 per sesso e cittadinanza, ISTAT.

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