Galbiate

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Galbiate
comune
Galbiate – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.svg Lecco
Amministrazione
SindacoLaura Maria Motolese (Commissario dal 23-12-2020)
Territorio
Coordinate45°48′N 9°23′E / 45.8°N 9.383333°E45.8; 9.383333Coordinate: 45°48′N 9°23′E / 45.8°N 9.383333°E45.8; 9.383333
Altitudine371 m s.l.m.
Superficie15,64 km²
Abitanti8 499[2] (31-12-2019)
Densità543,41 ab./km²
FrazioniBartesate, Ponte Azzone Visconti, Sala al Barro, Villa Vergano[1]
Comuni confinantiAnnone di Brianza, Civate, Colle Brianza, Ello, Garlate, Lecco, Malgrate, Oggiono, Olginate, Pescate, Valgreghentino, Valmadrera
Altre informazioni
Cod. postale23851
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097036
Cod. catastaleD865
TargaLC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 596 GG[4]
Nome abitantigalbiatesi
Patronosan Giovanni Evangelista
Giorno festivo27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Galbiate
Galbiate
Galbiate – Mappa
Posizione del comune di Galbiate nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Galbiate (Galbiàa in dialetto brianzolo) è un comune italiano di 8 499 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia, capoluogo della Comunità montana Lario Orientale - Valle San Martino, sede del Parco naturale del Monte Barro e parte dei siti cluniacensi[5].

La località capoluogo si trova sulla sella che collega il monte Barro con il colle di Brianza, in una posizione sovrastante il lago di Annone, il lago di Garlate e gli altri comuni limitrofi. È uno dei comuni più a nord della Brianza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Galbiate si trova su un pianoro situato alle pendici meridionali del monte Barro.[6] La parte nord-occidentale del territorio comunale si estende alle rive del lago di Annone.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo comprende la radice Gal, da attribuire probabilmente o alla presenza di Galli o all'espressione celtica gala, ossia "roccia".[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una campagna di scavo sul monte Barro ha riportato alla luce i resti di un complesso fortificato comprensivo di una corte, sei torrette e altri edifici più piccoli.[6] Anche se la datazione del complesso non è nota, già la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio riporta l'esistenza dell'insediamento orobico di Barra (o Parra).[6] La fortezza sarebbe stata successivamente riutilizzata dai longobardi[6].

Già inserito nel Contado della Martesana e nella pieve di Garlate (della quale seguì le sorti per lunghi secoli), in età comunale Galbiate fu abitato prevalentemente da ghibellini[6].

Nel 1450, durante le contese tra il Ducato di Milano e la Repubbilca di Venezia, il centro di Galbiate ospitava il castello dei De Ripa, i quali parteggiavano per i milanesi. Del castello sopravvive ancor'oggi una torre.[6]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Blasonatura dello stemma[modifica | modifica wikitesto]

«Di rosso al gallo ardito su di una montagna di verde, caricata da un castello aperto del campo, torricellato di un pezzo centrale, merlato alla guelfa, il tutto naturale. Ornamenti esteriori da comune.»

(DPR 3 giugno 1975)

Il comune di Galbiate ha come simboli lo stemma e il gonfalone concessi con DPR 3 giugno 1975.

Blasonatura del gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

«Drappo rosso riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale, con la iscrizione centrata in argento: Comune di Galbiate. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto del colore del drappo con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento completeranno il gonfalone.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa incompiuta di San Michele[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di questa chiesa situata nella località di San Michele risale all'XI e X secolo in cui recenti studi ipotizzano la sua attribuzione iniziale al un xenodochio (luogo di ricovero per viandanti di passaggio). La particolarità di questo edificio è la struttura perimetrale orfana del tetto. Viene utilizzata come sala parrocchiale e saltuariamente adibita a mostre ed esposizioni.[7]

Chiesa di San Nicola in Figina (o di San Sigismondo)[modifica | modifica wikitesto]

Situata nella frazione di Villa Vergano la chiesa è risalente al XII secolo è un esempio di architettura gotica borgognese essendo stata costruita per il priorato cluniacense.

Chiesetta di Santa Maria degli angeli a Monte Barro e complesso dell'Eremo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta, in origine dedicata a San Vittore Martire, è un edificio a navata unica, separata in tre campate contraddistinte da archi a sesto acuto.[6] Secondo la tradizione, le origini della chiesa sarebbero rivelate da una serie di affreschi settecenteschi collocati sulle pareti interne dell'edificio[6]. Quel che è certo è che la chiesa, dichiarata monumento nazionale nel 1912, nel XV secolo venne ingrandita per poter meglio servire alle esigenze dei francescani che vivevano nel vicino convento.[6] Allo stesso periodo risale una Madonna del Latte affrescata all'interno della chiesa.[6] Al santo di Assisi è invece dedicata una cappella che ospita una serie di affreschi databili al XVII secolo, coevi dell'altarmaggiore[6].

Chiesa di San Giovanni Evangelista[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale dal 1565, la chiesa, che si presenta con una facciata del XVIII secolo, risale al Quattrocento[6]. Il campanile venne invece eretto nel 1814[6].

Al suo interno, la chiesa conserva un Crocifisso in legno del XV secolo, uno Sposalizio della Vergine del Morazzone e una serie di dipinti su tela realizzati da Giovanni Battista Crespi[6].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Oratorio di San Bernardino (XV secolo), in mattoni dello stesso colore evocato dalla nome della frazione in cui l'edificio si trova: La Rossa[6].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Ballabio Bertarelli[modifica | modifica wikitesto]

Situato in località Castello,[6] è l'edificio civile di maggior pregio di Galbiate. L'attuale fabbricato, le cui prime tracce risalgono al Seicento e Settecento legate alle famiglie dei Gariboldi e dei Villa, è il risultato di contributi diversi succedutisi all'inizio dell'Ottocento quando erano proprietari i banchieri milanesi Ballabio. L'esedra che fronteggia la villa è opera dell'architetto lecchese Giuseppe Bovara[6] mentre la meridiana, la fontana e gli affreschi che conferiscono l'attuale aspetto neo-barocchetto si devono a Piero Portaluppi quando la proprietà passò alla famiglia Bertarelli. Nell'ottobre 2003 la proprietà passò al comune, il Parco del Monte Barro acquistò il giardino storico di circa 7000 m², un'ala della dimora e la dipendenza di 635 m² di superficie utile in cui, dal 2006, ospita la sede centrale del Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia.[8]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Vasena Ronchetti a Sala al Barro, in stile liberty[6]
  • Villa Marselli-Sanchioli-Monticelli
  • Villa Galli-Resinelli, in località Mozzana[6]
  • FIlanda Ronchetti, in stile neoclassico[6]
  • Torre Viscontea
  • Torre di Baravico[6]
  • Monumento ai caduti di Galbiate
  • Mosaico della Resistenza sulla facciata del palazzo comunale
  • Cascina Frattini, presso la quale si trovano resti di marmi romani[6]
  • Nel nucleo detto Gagliarda si trovano dipinti del XVI secolo[6]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sala al Barro e Bartesate, ex comuni autonomi, divennero frazioni di Galbiate nel 1927, mentre Villa Vergano, anch'esso ex comune autonomo, divenne frazione di Galbiate nel 1937.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Galbiate - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Sito cluniacense, su sitesclunisiens.org. URL consultato il 26 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2014).
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x Borghese, p.225.
  7. ^ Chiesa incompiuta di San Michele, su duepassinelmistero2.com. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  8. ^ Villa Bertarelli, su comune.galbiate.lc.it. URL consultato il 26 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2015).
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Galbiate, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 225.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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