Galbiate
| Galbiate comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Piergiovanni Montanelli (lista civica) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°48′N 9°23′E |
| Altitudine | 371 m s.l.m. |
| Superficie | 15,64 km² |
| Abitanti | 8 402[1] (31-10-2025) |
| Densità | 537,21 ab./km² |
| Frazioni | Bartesate, Ponte Azzone Visconti, Sala al Barro, Villa Vergano[2] |
| Comuni confinanti | Annone di Brianza, Civate, Colle Brianza, Ello, Garlate, Lecco, Malgrate, Oggiono, Olginate, Pescate, Valgreghentino, Valmadrera |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23851 |
| Prefisso | 0341 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 097036 |
| Cod. catastale | D865 |
| Targa | LC |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 596 GG[4] |
| Nome abitanti | galbiatesi |
| Patrono | san Giovanni Evangelista |
| Giorno festivo | 27 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Galbiate (Galbiàa in dialetto brianzolo) è un comune italiano di 8 402 abitanti[1] della provincia di Lecco in Lombardia, capoluogo della Comunità montana Lario Orientale - Valle San Martino, sede del Parco naturale del Monte Barro e parte dei siti cluniacensi[5].
La località capoluogo si trova sulla sella che collega il monte Barro con il colle di Brianza, in una posizione sovrastante il lago di Annone, il lago di Garlate e gli altri comuni limitrofi. È uno dei comuni più a nord della Brianza.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Galbiate si trova su un pianoro situato alle pendici meridionali del monte Barro.[6] La parte nord-occidentale del territorio comunale si estende alle rive del lago di Annone.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo comprende la radice Gal, da attribuire probabilmente o alla presenza di Galli o all'espressione celtica gala, ossia "roccia".[6]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Una campagna di scavo sul monte Barro ha riportato alla luce i resti di un complesso fortificato comprensivo di una corte, sei torrette e altri edifici più piccoli.[6] Anche se la datazione del complesso non è nota, già la Naturalis historia di Plinio il Vecchio riporta l'esistenza dell'insediamento orobico di Barra (o Parra).[6] La fortezza sarebbe stata successivamente riutilizzata dai longobardi.[6]
Già inserito nel Contado della Martesana e nella pieve di Garlate (della quale seguì le sorti per lunghi secoli), in età comunale Galbiate fu abitato prevalentemente da ghibellini.[6]
Nel 1450, durante le contese tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, il centro di Galbiate ospitava il castello dei De Ripa, i quali parteggiavano per i milanesi. Del castello sopravvive ancor'oggi una torre.[6]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Il comune di Galbiate ha come simboli lo stemma e il gonfalone concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 giugno 1975.[7]
- Stemma
- Gonfalone
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Chiesa incompiuta di San Michele
[modifica | modifica wikitesto]L'origine di questa chiesa, Chiesa incompiuta di San Michele, situata nella località di San Michele risale all'XI e X secolo in cui recenti studi ipotizzano la sua attribuzione iniziale a uno xenodochio (luogo di ricovero per viandanti di passaggio). La particolarità di questo edificio è la struttura perimetrale orfana del tetto. Viene utilizzata come sala parrocchiale e saltuariamente adibita a mostre ed esposizioni.[8]
Chiesa di San Nicola in Figina (o di San Sigismondo)
[modifica | modifica wikitesto]Situata nella frazione di Villa Vergano la chiesa è risalente al XII secolo è un esempio di architettura gotica borgognese essendo stata costruita per il priorato cluniacense.
Chiesetta di Santa Maria degli angeli a Monte Barro e complesso dell'Eremo
[modifica | modifica wikitesto]Già dedicata a San Vittore Martire durante l'Alto Medioevo[9][10], la chiesetta si presenta come un edificio a navata unica, separata in tre campate contraddistinte da archi a sesto acuto.[6]
Dichiarata monumento nazionale nel 1912, la chiesa venne ingrandita nel XV secolo, al fine di poter meglio servire alle esigenze dei francescani che vivevano nel vicino convento.[6] A questo periodo risale una Madonna del Latte affrescata all'interno della chiesa.[6] La chiesa fu oggetto di rimaneggiamenti anche nei due secoli successivi.[10] Al Seicento sono riconducibili gli affreschi della cappella dedicata a san Francesco di Assisi, dipinti coevi dell'altarmaggiore.[6] Gli affreschi tardobarocchi del presbiterio sono invece databili agl'inizi del Settecento, secolo che si concluse con una provvisoria soppressione del convento (1798); la chiusura definitiva del convitto francescano avvenne nel 1810.[10] Tra gli affreschi settecenteschi collocati sulle pareti interne dell'edificio, un dipinto situato alla base destra dell'arco trionfale raffigura sant'Ambrogio[9] nell'atto di indicare la chiesa sul monte Barro come la località dove far portare una statua mariana.[10] Questa scultura, che la tradizione popolare vuole esser stata donata dallo stesso vescovo milanese, è tuttora conservata all'interno della chiesa.[6] Un leggendario miracolo legato a un tentato furto della statua è raffigurato nell'affresco alla base sinistra dell'arco di trionfo.[10]
Chiesa di San Giovanni Evangelista
[modifica | modifica wikitesto]Parrocchiale dal 1565, la chiesa, che si presenta con una facciata del XVIII secolo, risale al Quattrocento.[6] Il campanile venne invece eretto nel 1814.[6]
Al suo interno, la chiesa conserva uno Sposalizio della Vergine del Morazzone[6], una serie di dipinti su tela realizzati da Giovanni Battista Crespi[6] e un crocifisso in legno del XV secolo.[6][11] Su indicazione di Federico Borromeo, nel corso del Seicento il crocifisso fu spostato nell'attuale collocazione dall'arco trionfale dove era stato originariamente collocato.[11] Il Crocifisso si trova nell'omonima cappella laterale, situata sul lato destro e anticamente intitolata a sant'Ambrogio[11], il quale è raffigurato in un dipinto seicentesco situato nella cimasa dell'ancona che, anticamente, costituiva l'altare dedicato a questo santo.[12]
Altro
[modifica | modifica wikitesto]Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Villa Ballabio Bertarelli
[modifica | modifica wikitesto]Situato in località Castello[6], è l'edificio civile di maggior pregio di Galbiate. L'attuale fabbricato, le cui prime tracce risalgono al Seicento e Settecento legate alle famiglie dei Gariboldi e dei Villa, è il risultato di contributi diversi succedutisi all'inizio dell'Ottocento quando erano proprietari i banchieri milanesi Ballabio. L'esedra che fronteggia la villa è opera dell'architetto lecchese Giuseppe Bovara[6] mentre la meridiana, la fontana e gli affreschi che conferiscono l'attuale aspetto neo-barocchetto si devono a Piero Portaluppi quando la proprietà passò alla famiglia Bertarelli. Nell'ottobre 2003 la proprietà passò al comune, il Parco del Monte Barro acquistò il giardino storico di circa 7000 m², un'ala della dimora e la dipendenza di 635 m² di superficie utile in cui, dal 2006, ospita la sede centrale del "Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia".[13]
Altro
[modifica | modifica wikitesto]- Villa Vasena Ronchetti a Sala al Barro, in stile Liberty.[6]
- Villa Marselli-Sanchioli-Monticelli
- Villa Galli-Resinelli, in località Mozzana[6]
- Filanda Ronchetti, in stile neoclassico[6]
- Torre Viscontea (XIV secolo)[14]
- Torre di Baravico[6]
- Monumento ai caduti di Galbiate
- Mosaico della Resistenza sulla facciata del palazzo comunale
- Cascina Frattini, presso la quale si trovano resti di marmi romani[6]
- Nel nucleo detto Gagliarda si trovano dipinti del XVI secolo[6]
- Villa Corti-Ronchetti-Silva
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]- Parco naturale del Monte Barro
- Osservatorio Ornitologico di Costa Perla
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]- 1 064 nel 1751
- 1 459 nel 1803
- 1 965 nel 1809 dopo annessione di Bartesate, Sala, e successivamente Civate
- 1 960 nel 1853
- 2 025 nel 1861
- 2 151 nel 1881
- 2 474 nel 1901
- 2 690 nel 1921
- 3 751 nel 1931 dopo annessione di Bartesate e Sala al Barro avvenuta nel 1927
- 5 125 nel 1951 dopo annessione di Villa Vergano avvenuta nel 1937
Abitanti censiti[15]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]- Museo etnografico dell'Alta Brianza con la sezione staccata presso il Roccolo di Costa Perla
- Museo archeologico del Barro in località Eremo Monte Barro
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni
[modifica | modifica wikitesto]Sala al Barro e Bartesate, ex comuni autonomi, divennero frazioni di Galbiate nel 1927, mentre Villa Vergano, anch'esso ex comune autonomo, divenne frazione di Galbiate nel 1937.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Comune di Galbiate - Statuto.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Sito cluniacense, su sitesclunisiens.org. URL consultato il 26 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2014).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 Borghese, p. 225.
- ↑ Galbiate, su Archivio Centrale dello Stato.
- ↑ Chiesa incompiuta di San Michele, su duepassinelmistero2.com. URL consultato il 26 gennaio 2015.
- 1 2 Zastrow, p. 32.
- 1 2 3 4 5 Zastrow, p. 114.
- 1 2 3 Zastrow, p. 129.
- ↑ Zastrow, p. 33.
- ↑ Villa Bertarelli, su comune.galbiate.lc.it. URL consultato il 26 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2015).
- ↑ Rustico in Vendita a Galbiate (LC) - Immagine 173941685, su babelecase.it. URL consultato il 5 luglio 2022.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Annalisa Borghese, Galbiate, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 225.
- Oleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Galbiate
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Museo Etnografico, su meab.parcobarro.it.
- Parrocchia di Villa Vergano, su parrocchiavillavergano.it. URL consultato il 7 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2012).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 142338036 · LCCN (EN) nr93051065 · J9U (EN, HE) 987007540471805171 |
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