Galbiate

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Galbiate
comune
Galbiate – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Benedetto Negri (lista civica di centro-sinistra) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°48′N 9°23′E / 45.8°N 9.383333°E45.8; 9.383333 (Galbiate)Coordinate: 45°48′N 9°23′E / 45.8°N 9.383333°E45.8; 9.383333 (Galbiate)
Altitudine 371 m s.l.m.
Superficie 15,64 km²
Abitanti 8 551[2] (29-8-2016)
Densità 546,74 ab./km²
Frazioni Bartesate, Ponte Azzone Visconti, Sala al Barro, Villa Vergano[1]
Comuni confinanti Annone di Brianza, Civate, Colle Brianza, Ello, Garlate, Lecco, Malgrate, Oggiono, Olginate, Pescate, Valgreghentino, Valmadrera
Altre informazioni
Cod. postale 23851
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097036
Cod. catastale D865
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti galbiatesi
Patrono san Giovanni Evangelista
Giorno festivo 27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Galbiate
Galbiate
Galbiate – Mappa
Posizione del comune di Galbiate nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Galbiate (Galbiàa in dialetto brianzolo) è un comune italiano di 8 551 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia, capoluogo della Comunità montana Lario Orientale - Valle San Martino e sede del Parco regionale del Monte Barro.

La località, parte dei siti cluniacensi[3], è uno dei comuni più a nord della Brianza e si trova sul crinale che collega proprio il monte Barro con il colle di Brianza, in una posizione sovrastante il lago di Annone, il lago di Garlate e gli altri comuni limitrofi.

Galbiate è famosa anche all'estero perché vi risiede il celebre cantante e attore italiano Adriano Celentano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Blasonatura dello stemma[modifica | modifica wikitesto]

« Di rosso al gallo ardito su di una montagna di verde, caricata da un castello aperto del campo, torricellato di un pezzo centrale, merlato alla guelfa, il tutto naturale. Ornamenti esteriori da comune. »
(DPR 3 giugno 1975)

Il comune di Galbiate ha come simboli lo stemma e il gonfalone concessi con DPR 3 giugno 1975.

Blasonatura del gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

« Drappo rosso riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale, con la iscrizione centrata in argento: Comune di Galbiate. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto del colore del drappo con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento completeranno il gonfalone. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista
  • Villa Ballabio Bertarelli
è l'edificio di maggior pregio di Galbiate. L'attuale fabbricato, le cui prime tracce risalgono al Seicento e Settecento legate alle famiglie dei Gariboldi e dei Villa, è il risultato di contributi diversi succedutisi all'inizio dell'Ottocento quando erano proprietari i banchieri milanesi Ballabio. L'esedra che fronteggia la villa è opera dell'architetto lecchese Giuseppe Bovara mentre la meridiana, la fontana e gli affreschi che conferiscono l'attuale aspetto neo-barocchetto si devono a Piero Portaluppi quando la proprietà passò alla famiglia Bertarelli. Nell'ottobre 2003 la proprietà passò al comune, il Parco del Monte Barro acquistò il giardino storico di circa 7000 m², un'ala della dimora e la dipendenza di 635 m² di superficie utile in cui, dal 2006, ospita la sede centrale del Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia.[4]
  • Chiesa incompiuta di San Michele
l'origine di questa chiesa situata nella località di San Michele risale all'XI e X secolo in cui recenti studi ipotizzano la sua attribuzione iniziale al un xenodochio (luogo di ricovero per viandanti di passaggio). La particolarità di questo edificio è la struttura perimetrale orfana del tetto. Viene utilizzata come sala parrocchiale e saltuariamente adibita a mostre ed esposizioni.[5]
  • Chiesa di San Nicola in Figina (o di San Sigismondo)
situata nella frazione di Villa Vergano la chiesa è risalente al XII secolo è un esempio di architettura gotica borgognese essendo stata costruita per il priorato cluniacense.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Galbiate[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Celentano, risiede tuttora nella villa in località Campesone.
  • Pietro Custodi, morì a Galbiate dove visse gli ultimi anni della sua vita.
  • Cesare Golfari, sindaco del paese dal 1960 al 1970, fu presidente della Regione Lombardia dal 1974 al 1979 e senatore della Repubblica.
  • Alessandro Manzoni, fu tenuto a balia nella Cascina Costa nei suoi primi anni di vita.
  • Renato Corti, cardinale, vescovo emerito di Novara.
  • Cristoforo Riva, nobile lombardo, barone del Regno sotto Napoleone.
  • Alberto Garutti (Galbiate, 18 maggio 1948), artista e docente italiano.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sala al Barro e Bartesate, ex comuni autonomi, divennero frazioni di Galbiate nel 1927, mentre Villa Vergano, anch'esso ex comune autonomo, divenne frazione di Galbiate nel 1937.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Galbiate - Statuto.
  2. ^ Dato ISTAT - Popolazione residente al 29 febbraio 2016.
  3. ^ Sito cluniacense, sitesclunisiens.org. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  4. ^ Villa Bertarelli, comune.galbiate.lc.it. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  5. ^ Chiesa incompiuta di San Michele, duepassinelmistero2.com. URL consultato il 26 gennaio 2015.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN248254218