Consonno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Consonno
frazione
La galleria con il minareto di Consonno.
La galleria con il minareto di Consonno.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Comune Olginate-Stemma.png Olginate
Territorio
Coordinate 45°47′07″N 9°23′36″E / 45.785278°N 9.393333°E45.785278; 9.393333 (Consonno)Coordinate: 45°47′07″N 9°23′36″E / 45.785278°N 9.393333°E45.785278; 9.393333 (Consonno)
Altitudine 626 m s.l.m.
Abitanti 4 (31-12-2010)
Altre informazioni
Cod. postale 23854
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Consonnesi
Patrono San Maurizio
Giorno festivo 22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Consonno
Consonno
La chiesa di Consonno.
La vecchia canonica.
Resti della galleria con il cosiddetto "minareto".
Graffiti.

Consonno (Cunsònn in dialetto brianzolo) è una frazione del comune di Olginate, in provincia di Lecco, al quale fu annesso nel 1928.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antico borgo[modifica | modifica wikitesto]

Citato per la prima volta in una pergamena del 1085 con il nome di Cussonno, divenne possesso del monastero benedettino di Civate, confermato con diploma del 1162 dell'imperatore Federico Barbarossa [1]. Nel Ducato di Milano era parte della pieve di Garlate, e, nel 1412 i suoi abitanti prestarono giuramento di fedeltà tramite procuratori a Filippo Maria Visconti, che lo avevano riconfermato come parte del Conta della Martesana superiore. Nel 1751 nel borgo sono stati censiti 142 abitanti [1]. Durante la dominazione austriaca dal 1786 al 1797 entra a far parte della provincia di Como, come parte della pieve di Garlate, mentre nel 1791 entra nella squadra de' Mauri, nel distretto VI di Oggiono della provincia di Milano[1]. Durante la Repubblica Cisalpina viene incluso nel territorio comasco, compreso nel distretto IV di Lecco, come parte del dipartimento del Lario. Alla proclamazione del Regno d'Italia napoleonico nel 1805 risultava avere 162 abitanti e inserito nel cantone V di Oggiono del distretto IV di Lecco [1]. Nel 1809 vengono censiti 171 abitanti, mentre il 4 Novembre 1809 il comune venne soppresso su risultanza di un Regio Decreto, promulgato dal governo Napoleonico, che lo annesse per la prima volta a Olginate. Fu tuttavia ripristinato con il ritorno degli austriaci e divenne di nuovo parte della provincia di Como asburgica. Nel 1853 risultò essere popolato da 228 persone. Con la fine del Lombardo-Veneto nel 1859 viene annesso alla neonata provincia di Como post-unitaria, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di quattro membri [1]. Nel 1871 era abitato da 267 persone che aumentarono fino a 282 nel 1921. Dall'inizio del fascismo fu retto da un podestà [1]. Fu il regime fascista con Regio Decreto del 28 giugno 1928, n. 1715 a decidere di sopprimere definitivamente il comune, unendolo nuovamente a Olginate, seguendo il precedente modello napoleonico [1]. Consonno era rimasto un piccolo borgo agricolo di 200-300 abitanti fino agli anni quaranta. Dal dopoguerra inizia a spopolarsi, arrivando a contare 60 abitanti circa, a fine anni cinquanta. Il 4 maggio 1958 la frazione venne visitata dall'allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI[2].

La "Città dei Balocchi"[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 1962 la famiglia dell'imprenditore edile Mario Bagno acquista le quote societarie della "Immobiliare Consonno Brianza", proprietaria dell'intero paese e di tutti i terreni annessi, per la somma di 22.500.000 lire [3]. Il paesino venne completamente demolito, eccetto la chiesa di San Maurizio, la canonica, una casa adiacente e il piccolissimo cimitero, e tutti gli abitanti costretti ad andarsene.[4]

Al posto dell'antica Consonno fu costruito quello che avrebbe dovuto essere nelle intenzioni di Mario Bagno, un grande centro commerciale e di divertimento, facile da raggiungere in quanto situato a poca distanza da Milano. Furono quindi costruiti alcuni edifici commerciali e di intrattenimento nelle più svariate forme architettoniche: una galleria commerciale arabeggiante con minareto, che nell'ultimo piano ospitava dei piccoli appartamenti per le vacanze, una pagoda cinese, un castello medievale come porta di ingresso[5], oltre a un albergo di lusso, l'Hotel Plaza. Venne addirittura spianata la collina di fronte al paese per migliorare la vista panoramica verso il Resegone.

Inoltre nei piani dell'imprenditore, intorno a Consonno sarebbero dovuti sorgere campi da pallacanestro, da calcio, da minigolf, un giardino zoologico e un circuito automobilistico. Ma tutto questo non avvenne.

L'oblio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'attenzione iniziale, dettata soprattutto dalla novità, la Consonno "città dei balocchi", principalmente a causa di una serie di frane che spazzò via la nuova strada che la collegava con il centro di Olginate, cadde nell'oblio e nell'abbandono, ancor prima di essere completata.

Nel maggio 1981 Mario Bagno tentò un rilancio di Consonno, il primo tassello del quale avrebbe dovuto essere la casa di riposo per anziani aperta da fratel Alberto Bosisio riconvertendo l'Hotel Plaza, ma il progetto non riuscì mai a decollare. Tale struttura fu chiusa nel giugno 2007 e trasferita nella nuova sede di Introbio in Valsassina, provincia di Lecco. Dal 29 giugno al 1º luglio 2007 alcune centinaia di persone parteciparono al rave party Summer Alliance organizzato illegalmente proprio all'interno delle strutture di Consonno , distruggendo l'Hotel Plaza.

Il presente[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del 2014 hanno ricevuto l'annuncio di sfratto gli ultimi quattro abitanti a causa della messa in vendita del paese da parte dei proprietari dell'Immobiliare Consonno Brianza S.a.s.[6] Il paese è ormai una città fantasma e gli edifici sono stati interamente recintati dopo l'ulteriore devastazione subita durante il rave party di cui sopra. Le strade comunali di Consonno sono percorribili a piedi, mentre alle auto è stato precluso l'accesso tramite due sbarre poste all'inizio del paese, la prima sulla strada che lo collega a Olginate e la seconda sulla strada che lo collega a Galbiate. Le sbarre sono aperte solo durante gli orari di apertura del cimitero.

L'Associazione "Amici di Consonno", costituita nel giugno 2007, che raggruppa gli ex consonnesi ed i loro discendenti, ha ottenuto in comodato dalla proprietà, tramite il Comune, la ex tavola calda, detta anche "Il Ristorantino". Tale immobile è stato ristrutturato ed adibito a sede del "Bar La Spinada", inaugurato nel maggio 2012. Il bar è stato allestito con gli arredi ed un bancone bar d'epoca, ed è aperto dal lunedì di Pasqua al mese di ottobre di ogni anno, alla domenica dalle 10 alle 19, ed è gestito dai volontari dell'Associazione. La medesima Associazione organizza ogni anno a Consonno delle feste tradizionali quali la "Pasquetta a Consonno", il lunedì di Pasqua, la "Sagra di San Maurizio", dedicata al patrono di Consonno, a settembre, e la "Burollata", la castagnata, nel mese di ottobre.

Il futuro[modifica | modifica wikitesto]

Il Piano di Governo del Territorio approvato nell'aprile 2008 dal Consiglio comunale di Olginate prevede la riqualificazione della frazione ed il recupero del dissesto idrogeologico e ambientale tramite la demolizione degli edifici abbandonati [7]. Ma questo progetto non sarà di facile realizzazione, in quanto proposte concrete in tal senso non sono state presentate. Inoltre la zona è ancora una proprietà privata: gli attuali soci della medesima "Immobiliare Consonno Brianza" sono infatti gli eredi del Conte Mario Bagno. Nell'ottobre 2010 la nuova strada di collegamento con Olginate, realizzata come detto da Mario Bagno e interrotta dalla frana del 1976, è stata riasfaltata e resa di nuovo percorribile, ma una sbarra all'inizio di essa ne impedisce l'accesso agli autoveicoli non autorizzati. Attraverso un annuncio immobiliare online del 23 agosto 2014 gli eredi del conte Mario Bagno hanno dato mandato al gruppo immobiliare Zandonà di Milano di vendere tutto il paese: il complesso viene valutato 12 milioni di euro [8]. Il 12 settembre si è interessato all'acquisto, tra gli altri, il cantante e presentore televisivo milanese Francesco Facchinetti [9][10]. Ma nessuna proposta concreta è ancora arrivata ai proprietari. Il 10 novembre il prefetto di Lecco, Antonia Bellomo, dopo un sopralluogo assieme al sindaco di Olginate Rocco Briganti, ha richiesto la demolizione delle rovine degli edifici i cui lavori saranno a carico degli eredi di Mario Bagno[11].

Set cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

La frazione è stata utilizzata : per girare alcune scene del film Figli di Annibale del regista Davide Ferrario, uscito nel 1998, una pubblicità della Levi's, alcune scene per una trasmissione di MTV, la seconda stagione della web series italiana Skypocalypse, anche se non è mai stata portata a termine, a causa dei diversi cambi di regia, l'abbandono di alcuni attori e soprattutto della lontananza di questi ultimi. Nel 2008 il regista Andrea Bettoni gira il mediometraggio, Armi, noir dalle contaminazioni western: Consonno è la città fantasma residenza di un fantomatico sicario. Nel 2013 è stata girata la pubblicità degli occhiali Glassing [12]. Sono infine innumerevoli i videoclip musicali di artisti italiani e stranieri girati tra le rovine di Consonno.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  2. ^ Santa Maria Hoé-Consonno-Santa Maria Hoé su bellitaliainbici.it
  3. ^ Circa 283.000 euro del 2014.
  4. ^ Giorgia Grifoni, Consonno, la Disneyland fantasma, la Repubblica, 5 maggio 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  5. ^ Il castello era ancora visibile da Olginate fino agli Anni Novanta; in seguito crollò e di lui non resta più nulla.
  6. ^ Olginate: sfrattati gli ultimi affittuari a Consonno, la proprietà cerca acquirenti
  7. ^ La chiesa e la canonica saranno tutelate.
  8. ^ AAA paese fantasma vendesi: Consonno costa 12 milioni
  9. ^ Facchinetti interessato a Consonno
  10. ^ DJ Francesco: “Compro Consonno, sarà la città dei giovani”
  11. ^ Consonno, il prefetto ordina la demolizione
  12. ^ Inno alla bellezza di Impastato diventa uno spot: l'ira della famiglia
  13. ^ LombardiaBeniCulturali;  URL consultato in data 16-09-2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]