Parco naturale del Monte Barro

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Parco naturale del monte Barro
Tipo di area Parco regionale
Codice EUAP EUAP0198
Class. internaz. SIC
Stati Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Province Lecco Lecco
Comuni Galbiate, Garlate, Lecco, Malgrate, Pescate, Valmadrera
Superficie a terra 665 ha [1] ha
Provvedimenti istitutivi L.R. 28, 29.11.02
Gestore Ente Parco Monte Barro
Sito istituzionale

Il Parco naturale del monte Barro è compreso nell'omonimo e più ampio Parco Regionale ed è gestito da un consorzio con sede a Galbiate, vicino a Lecco. È incastonato tra il lago di Como, il lago di Garlate e il lago di Annone.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La superficie del Parco si estende su tutto il monte Barro, un rilievo calcareo-dolomitico che non raggiunge nemmeno i mille metri, ma che data la sua posizione isolata dai monti circostanti, ha permesso di mantenere delle peculiarità che l'hanno portato ad essere definito sito di importanza comunitaria ossia una delle aree europee ritenute di maggior importanza per la conservazione della natura.
Il sito, già parte delle fortificazioni altomedievali, venne ampiamente modificato in età rinascimentale, e successivamente adibito a scopi religiosi. Nel complesso è presente una cappella dedicata a S. Vittore. Le strutture, già utilizzate come albergo, vennero utilizzate nella prima metà del XX secolo come sanatorio per le persone che soffrivano di problemi all'apparato respiratorio o avevano la tubercolosi. Caduto in disuso, l'edificio è stato riadattato alle nuove esigenze in anni recenti.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

L'area protetta è estremamente interessante da un punto di vista botanico, con oltre 1.000 specie di piante in meno di 700 ha, è un esempio di biodiversità naturale difficilmente riscontrabile in Lombardia. Le origini di questa biodiversità si possono imputare sia alla presenza di diversi ambienti (praterie, boschi, rupi ecc.) che alla particolare storia del sito, sono infatti presenti rare specie preglaciali, la cui presenza è imputabile all'isolamento portato in epoche remote dai ghiacciai, e in epoche più recenti dagli specchi d'acqua che si sono formati al ritiro degli stessi. L'eccezionale biodiversità floristica del monte è all'origine della costituzione del Centro Flora Autoctona della Lombardia, gestito dal Consorzio Parco su mandato regionale.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di un sistema carsico con abbondanti acque sotterranee da cui originano ruscelli, consente la presenza di diverse interessanti specie di invertebrati, primo fra tutti il gambero di fiume (Austropotamobius italicus), discretamente presente soprattutto sul versante orientale del Barro.

I torrenti sono caratterizzati da un popolamento più diversificato, rappresentato soprattutto da diverse specie di Ditteri, Tricotteri ed Efemerotteri.

Alzando lo sguardo, si scorgono spesso il gheppio, la poiana o il nibbio bruno, tre rapaci che nidificano sulle rupi; il falco pellegrino, l'albanella reale ed il corvo imperiale (in inverno) sono altri uccelli che si possono notare mentre si librano sfruttando le correnti ascensionali.

Punti di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Un altro sito del parco di particolare interesse è il Parco archeologico dei Piani di Barra, ove è possibile visitare i resti archeologici di fortificazioni tardo romane, e utilizzate dagli Ostrogoti alla caduta dell'Impero romano d'Occidente.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

La sede del Parco è collocata in Galbiate, presso Villa Bertarelli, dove ha sede anche il Centro Regionale Flora Autoctona della Lombardia. In località Eremo di Monte Barro, nel Centro Parco per l'educazione ambientale, sono stati realizzati il principale Centro Visite del Parco (dotato di un ostello e bar-ristorante), un'aula didattica e il Museo Archeologico del Barro, che espone i principali reperti rinvenuti nelle campagne di scavo archeologico.

Le scuole nel Parco[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco Monte Barro costituisce un luogo di elezione per la realizzazione di attività educative sui temi dell'ecologia, delle strategie di conservazione della natura e dello sviluppo sostenibile, nonché del mantenimento delle conoscenze inerenti le tradizioni locali e i valori storico-culturali di un territorio.

Il ventaglio delle proposte spazia dai temi più naturalistici, a quelli antropologici, a quelli storici, e le attività vanno dai soggiorni educativi presso l'Ostello Parco Monte Barro per alunni di tutte le scuole e per gruppi di adulti, ai laboratori ambientali, archeologici, etnografici, ai percorsi naturalistici per scuole e famiglie. Sono strutturate con interventi in classe, escursioni e attività pratiche sul campo e nelle varie strutture del Parco (il Centro Visitatori, le due aule didattiche, la stazione Ornitologica di Costa Perla, il Museo Archeologico del Barro, il Museo Etnografico dell'Alta Brianza, il Centro Flora Autoctona).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) [collegamento interrotto] 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Fornaciari Flora e vegetazione del monte Barro - Consorzio Parco Monte Barro 1994
  • A. Nardo Le sorgenti del Barro - Consorzio Parco Monte Barro 1996
  • L. Colombo - M. Rusconi Consorzio parco monte Barro. La carta dei sentieri - Consorzio Parco Monte Barro 1996
  • Gestione delle praterie e dei prati di interesse naturalistico - Consorzio Parco Monte Barro 1998
  • CD "La fauna dei Parchi Lombardi".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]