Robbiate

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Robbiate
comune
Robbiate – Stemma
(dettagli)
La chiesa di Sant'Alessandro martire del 1571[1]
La chiesa di Sant'Alessandro martire del 1571[1]
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Daniele Villa (Continuità e progresso) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°41′N 9°26′E / 45.683333°N 9.433333°E45.683333; 9.433333 (Robbiate)Coordinate: 45°41′N 9°26′E / 45.683333°N 9.433333°E45.683333; 9.433333 (Robbiate)
Altitudine 265 m s.l.m.
Superficie 4,7 km²
Abitanti 6 106[2] (31-12-2010)
Densità 1 299,15 ab./km²
Frazioni Terzuolo
Comuni confinanti Calusco d'Adda (BG), Imbersago, Merate, Paderno d'Adda, Ronco Briantino (MB), Verderio, Villa d'Adda (BG)
Altre informazioni
Cod. postale 23899
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097071
Cod. catastale G223
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti robbiatesi
Patrono sant'Alessandro
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Robbiate
Robbiate
Posizione del comune di Robbiate nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Robbiate nella provincia di Lecco
Sito istituzionale
« In mezzo a sì magnifico pompeggiar di natura e si può dire al centro ed allo sbocco di questi naturali teatri, sotto la più benigna guardatura di cielo, in ubertoso suolo sta il nostro Robbiate. Ma perché troppo appiccicato alle faldi del suo Monterobbio, e quasi appiattato all'ombra de'suoi balsamici vigneti, perciò è forse de' meno vistosi e spiccanti tra i villaggi del dintorno. »
(Don Alessandro Villa, Di Robbiate e specialmente della beata vergine del Pianto)

Robbiate (Rubiàa in dialetto brianzolo[3]) è un comune italiano del Meratese che conta 6.106 abitanti, situato in provincia di Lecco, Lombardia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Lombardia.

Il comune di Robbiate è situato nel meratese, zona meridionale della Provincia di Lecco, al confine con le province di Bergamo e Monza-Brianza, su quote comprese tra i 195 e i 370 m s.l.m. Si estende su una superficie di 4,67 km²[4].

Secondo la Classificazione sismica, il comune appartiene alla fascia soggetta a sismicità bassa[5].

Secondo la classificazione climatica, Robbiate appartiene alla zona E, gradi giorno 2.446[6]. Gode di un tipico clima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Milano Centro.

Etimologia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome del comune non sono certe, ma possono essere fornite diverse ipotesi.

  • Come molti altri centri abitati brianzoli, Robbiate appartiene al gruppo di comuni contenenti il suffisso aggettivale di origine latina -ate, che di solito indica appartenenza ad una persona o elemento geografico. Secondo questa logica Robbiate deriverebbe dal nome gentilizio latino Rubius con l'aggiunta del suffisso -ate.
  • Secondo altre fonti l'etimologia andrebbe ricercata nel vicino colle ai cui piedi sorge il comune, il Monte Robbio, che deve il proprio nome al colore rosso (rubeus, in latino) del terreno argilloso di cui è composto.[7]
  • Secondo alcuni, l'etimologia risalirebbe agli orobi, antica popolazone preromana che si stanziò nell'area compresa tra il Ticino e l'Oglio.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Robbiate sembrerebbe avere origini antiche fino all'epoca preromana. Essendo un piccolo centro di campagna il suo destino è sempre stato legato a quello delle diverse popolazioni dominanti questo e quel periodo storico, in particolare i Franchi e i Longobardi. In epoca medioevale Robbiate è sempre stato un feudo, ora sotto diretto controllo nobiliare, ora sotto controllo del potere temporale ecclesiastico. Nel XIII secolo entrò a far parte del Ducato di Milano e ne seguì le sorti durante la dominazione francese e spagnola fino alla fine del XVIII secolo, quando entrò a far parte del regno Lombardo-Veneto. Con il risorgimento e lo scoppio delle guerre d'indipendenza, Robbiate entrò a far parte del Regno d'Italia, nella provincia di Como, circondario di Lecco; indi nella Repubblica Italiana, dapprima nella provincia di Como e, dal 1992, nella provincia di Lecco.

Epoche preromana e romana[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome Robbiate suggerisce origini antiche fino all'epoca in cui gli Orobi si sistemarono negli attuali territori che vanno dal Ticino all'Oglio. Il suffisso -ate suggerisce anche un orogine latina. Tuttavia non sono presenti resti né documenti attestanti la presenza orobica nè romana.

X secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico documento scritto riportante il nome del comune che è giunto ai giorni nostri risale al X secolo, precisamente in un contratto di permuta di beni datato 966, attualmente custodito presso l'Archivio di Stato di Milano, tra il presbitero della Chiesa plebana di Brivio ed un abitante del vico et fundo Robiate”.[9]

In quegli anni, Robbiate era compreso nella Pieve di Brivio, a sua volta dominio dell'ultimo conte di Lecco, Attone. Come tutti i piccoli centri abitati della zona possedeva una piccola fortezza, verosimilmente sul Monterobbio[10], per difesa contro le invasioni barbariche, ed era prevalentemente composto da terreni agricoli con piccoli aggregati di case.

Stemma dalla Famiglia Ajroldi di Robbiate

XI-XII secolo[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio dell'XI secolo la Pieve di Brivio passò sotto il controllo ecclesiastico, in particolare dell'arcivescovo di Milano Ariberto da Intimiano che sfruttò l'assenza di eredi del Conte Attone per estendere il potere temporale della chiesa e subinfeudare i propri territori a potenti famiglie nobili, nel caso di Robbiate, agli Ajroldi.

Prove del fatto che Robbiate fu sotto il diretto controllo della chiesa si hanno da una bolla di papa Eugenio III del 1148, in cui viene decretato il possesso del Castrum de Robiate al Monastero Maggiore di Milano[9].

Dalla Signoria al Ducato di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Tra il XIII e XIV secolo tutto il territorio della Pieve di Brivio e della Brianza divenne terra contesa tra le nobili famiglie dei Torriani e dei Visconti. Col prevalere di questi ultimi, il territori di Robbiate entra a far parte della Signoria di Milano e poi nel Ducato di Milano. Dai documenti disponibili risulta che i Robbiatesi furono sostenitori dei Visconti, come testimoniato dalla concessione di ogni sorta di immunità e privilegi ai professi ghibellini, da parte di Bernabò Visconti nel 1374[9][11] e confermate nel 1411[11][12].

Nel 1524 la Brianza venne decimata da una grave pestilenza: in quella circostanza la nobildonna Margherita Ajroldi, avrebbe donato l'importo di 50 lire alla comunità di Robbiate per la costruzione di un lazzareto[13].

In un periodo di grave scadimento morale, il cappellano di Robbiate Ambrogio Ajroldi venne punito dal Cardinale Carlo Borromeo per concubinato. In questo clima, precisamente nel 1571, venne eretta la chiesa parrocchiale dedicata a Sant' Alessandro martire[13].

Dall'unità d'Italia al XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'unione col regno di Sardegna, il comune di Robbiate con 1.272 abitanti, fu incluso nel mandamento III di Brivio, circondario III di Lecco, provincia di Como. L'amministrazione era composta da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 1.310 abitanti (Censimento 1861)[12].

Nel 1928 al comune di Robbiate vennero aggregati i soppressi comuni di Paderno d'Adda e Imbersago [14]. A seguito di queste aggregazioni il nome del comune rimase Robbiate fino al 1930, indi venne modificato in Robbiate Paderno (1930 al 1933)[15], e successivamente in Paderno Robbiate (dal 1933 al 1947). Dal 1947, con la ricostituzione di Paderno d'Adda come comune autonomo, il nome tornò ad essere semplicemente Robbiate nonostante fosse ancora in vigore l'aggregazione con Imbersago. Nel 1948 venne ricostituito anche il comune di Imbersago.

Nel 1992 entra a far parte della provincia di Lecco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Qui l'Adda scorre in una valle profondamente incassata che il fiume si è lentamente scavato. All'inizio della grande forra si incontra la diga di Robbiate, inserita nell'Ecomuseo Adda di Leonardo[16], costruita per alimentare il canale Edison che porta a valle l'acqua fino alla Centrale idroelettrica Esterle, quest'ultima situata nel territorio del comune di Cornate d'Adda[17].

Nel comune di Robbiate si trova il Monte Robbio, in passato utilizzato per la coltivazione della vite da cui si ricavava il vino omonimo, Monterobbio[18], famoso al punto che il poeta milanese Carlo Porta lo cita in alcune delle sue opere.[19] Tale monte, geologicamente interessante e punto più alto di tutta l'area dell'Ecomuseo Adda di Leonardo, con gli altri due "monti" di Robbiate, il Moncucco e la Ganzana, ispira lo stemma del comune.

Da vedere la parrocchiale di S. Alessandro (si ritiene del X o XI secolo, ma le prime notizie certe risalgono alla metà del Duecento) che in origine era un piccolo oratorio campestre con, all'interno, l'altare maggiore dedicato alla natività della Madonna e lungo le fiancate dell'unica navata vi erano due altari dedicati a S. Alessandro e a S. Giovanni Battista. Tra il XIV e il XV secolo si presume sia stata fondata la ‘Scuola di S. Maria della Rosa' a cui sono legate le vicende della locale vita parrocchiale. Con le offerte, tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento venne eretta la prima cappella laterale a S. Maria della Rosa (in seguito appellata del Rosario e oggi cappella della Madonna) e successivamente iniziarono alcune opere di ampliamento della chiesa che proseguirono, insieme a interventi di abbellimento, per secoli curati dai vari parroci che si susseguirono nella guida della comunità.

Palazzi storici[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Brugnatelli (XVI sec.). Lo stile, gli abbellimenti, gli affreschi e i solai a cassettoni del corpo della villa (quello più monumentale) risalgono alla seconda metà del Settecento;

Villa Moncucco, in origine casa colonica abitata dalle monache del Lentasio, nel Settecento passò alla famiglia Rossi che ne iniziò i restauri ultimati da Gerolamo Crivelli;

Palazzo Strazza, situato nel cuore del paese presenta una facciata rivolta a Occidente con un porticato al piano terra sorretto da colonne binate;

La Cascina Ganzana è una grande colonica che fu dei conti Corio. Per la facciata è stata utilizzata pietra mista a mattoni che le conferiscono un aspetto di casa fortezza;

Casa Airoldi, ubicata nella piazza omonima, risale al Settecento. Ha uno schema costruttivo simmetrico e un giardino a pianta rettangolare al centro;

Casa Albini luogo natio del celebre architetto razionalista Franco Albini[20], inizialmente di proprietà dei padri di S. Eustorgio, più tardi fu in comproprietà con gli Annoni e I Cravenna. Nel Settecento furono apportate delle modifiche: fu aggiunto un portale in pietra e un portico a tre luci con galleria superiore affacciata al cortile attraverso un'ampia bifora. Oggi la costruzione è stata completamente restaurata e risulta difficile cogliere le sue linee originali.

Persone legate a Robbiate[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[22]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 535, ovvero l'8,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[23]:

  1. Romania, 208
  2. Albania, 75
  3. Marocco, 58

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune sono presenti società sportive di vario genere ed associazioni legate al Centro Sportivo Italiano gestite dall'oratorio parrocchiale. Nello specifico sono:

Basket[modifica | modifica wikitesto]

L'A.S.D. Robbiate Basket nata nel 1981, partecipa dalla stagione 1996/1997 al campionato di C2 della Federazione Italiana Pallacanestro. Il settore giovanile è composto dalle squadre Under 19, 14 e 13, nonché dal Minibasket e dall'Armani Jeans Junior program. [24]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Robbiate Calcio A.S.D., nata nel 1983 inizialmente come società Centro Sportivo Italiano e dal 1986 iscritta ai campionati FIGC della sezione di Lecco. Attualmente la prima squadra disputa il campionato di 3ª categoria (Miglior Piazzamento: 16º posto in 2ª categoria stagione 2002/03). Il settore giovanile è composto dalle categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti a 11, Esordienti a 9, Pulcini a 6 e Pulcini a 5. Le partite si disputano presso centro sportivo, costruito nel 2001, con una tribuna coperta avente capienza di 450/500 spettatori.[25] U.S. Orobia Calcio iscritta al campionato Centro Sportivo Italiano con le squadre Allievi, Under 10 e 8.[26]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Associazione Sportiva Robbiate, la stessa della squadra di basket, aveva al suo interno anche la sezione riservata alla Pallavolo, iscrittasi regolarmente alla FIPAV, ha proseguito l'attività fino ad arrivare in serie D con la squadra maschile, per poi cessare l'attività causa mancanza di attrezzature e strutture.[27]

U.S. Orobia Pallavolo iscritta al campionato Centro Sportivo Italiano con le squadre Juniores, Ragazze e Under 10.[28]

Boxe[modifica | modifica wikitesto]

L'attività di pugilato è gestita dalla societa la Termotecnica Boxe Robbiate.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiesa di S. Alessandro M., Diocesi Ambrosiana chiesadimilano.it
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 543.
  4. ^ Comuni Italiani.it - Robbiate, Clima e dati geografici, comuni-italiani.it. URL consultato l'11 novembre 2011.
  5. ^ Zona Sismica - Robbiate, comuni-italiani.it.
  6. ^ Clima - Robbiate, comuni-italiani.it..
  7. ^ Robbiate, comuni-italiani.it.
  8. ^ Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole, books.google.it.
  9. ^ a b c bartesaghi-verderio-storia: ROBBIATE: NOTIZIE STORICHE (prima parte) di Maria Fresoli, su bartesaghiverderiostoria.blogspot.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  10. ^ Giovanni Dozio, Notizie di Brivio e sua pieve, G. Agnelli, 1853, p. 184.
  11. ^ a b SIUSA - Comune di Robbiate, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 29 marzo 2016.
  12. ^ a b Codex, Pavia (IT) - http://www.codexcoop.it, Comune di Robbiate, 1859 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 marzo 2016.
  13. ^ a b bartesaghi-verderio-storia: Robbiate, bartesaghiverderiostoria.blogspot.com. URL consultato il 29 marzo 2016.
  14. ^ Regio decreto-legge 31 maggio 1928, n. 1514
  15. ^ Regio decreto-legge 4 settembre 1930, n. 1328
  16. ^ Ecomuseo Adda di Leonardo
  17. ^ www.edison.it Storia delle centrali, edison.it.
  18. ^ La vite e il vino in Brianza dai celti al D.O.C., museobiassono.it. URL consultato il 19 maggio 2011.
  19. ^ Poesie di Carlo Porta - Brindes de meneghin all'hostaria vv 184 - 202, it.wikisource.org. URL consultato il 19 maggio 2011.
  20. ^ Breve Biografia di Franco Albini
  21. ^ Unioni annullate nel 1947 e nel 1948.
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 22 agosto 2013.
  24. ^ Storia dell'A.S.D. Robbiate Basket - sito ufficiale
  25. ^ Storia del Robbiate Calcio - sito ufficiale
  26. ^ - Sito Ufficiale U.S. Orobia sezione Calcio
  27. ^ Storia dell'A.S.D. Robbiate Pallavolo - sito ufficiale
  28. ^ - Sito Ufficiale U.S. Orobia sezione Pallavolo
  29. ^ - Box Robbiate

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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