Verderio Superiore

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Verderio.

Verderio Superiore
sede comunale di Verderio
Verderio Superiore – Stemma
Verderio Superiore – Veduta
Chiesa parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lecco-Stemma.svg Lecco
ComuneVerderio-Stemma.svg Verderio
Territorio
Coordinate45°40′N 9°27′E / 45.666667°N 9.45°E45.666667; 9.45 (Verderio Superiore)
Altitudine250 m s.l.m.
Superficie2,65[1] km²
Abitanti2 673[2] (31-08-2013)
Densità1 008,68 ab./km²
Frazioni confinantiCornate d'Adda (MB), Paderno d'Adda, Robbiate, Verderio Inferiore
Altre informazioni
Cod. postale23878
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097088
Cod. catastaleL756
TargaLC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Nome abitantiverderiesi
Patronosan Floriano
Giorno festivo4 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Verderio Superiore
Verderio Superiore
Verderio Superiore – Mappa
Posizione di Verderio Superiore nella provincia di Lecco

Verderio Superiore (Verdé de Süra in dialetto brianzolo[4]) è la frazione-capoluogo del comune di Verderio in provincia di Lecco, in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Verderio deriva probabilmente dal latino "viridarium", che significa giardino. Testimonianze della civilizzazione romana arrivano - oltre che da alcuni ritrovamenti archeologici e dal reticolato di centuriazione - dall'etimologia di alcuni toponimi del territorio circostante: ad esempio il castrum di Vicus Mercati (Vimercate), Hiberna Regis (Bernareggio, antico accampamento invernale), Caesarea Novella (la località Sernovella, frazione di Verderio Superiore) e Miliarium Tertium (Terzuolo, frazione di Robbiate). I Romani guidati dal console Marcello sconfissero in questi luoghi gli Insubri in una decisiva battaglia del 222 a.C. Altri ritrovamenti ci segnalano la successiva presenza dei Longobardi e quindi dei Franchi: a questi ultimi può essere fatto risalire il castello del X secolo sulle cui rovine è stata costruita la Villa Gallavresi, oggi sede del Municipio.

La località è stata interessata tra il XII e il XIV secolo dalla presenza dei Templari, che avevano due importanti sedi presso la Commenda e nel Castel Negrino (oggi si trovano nel comune di Aicurzio, ma un tempo erano parte del territorio di Verderio), oltre che alla cascina Brugarola. A testimonianza di ciò, compare negli elenchi dei cavalieri dell'ordine un certo Dalmazio da Verderio. Con la soppressione nel 1312 dell'ordine cavalleresco ad opera di Filippo il Bello re di Francia, i possedimenti dei Templari passarono all'ordine dei Cavalieri di Malta. Un fatto storico di assoluto rilievo è la Battaglia di Verderio, combattuta il 28 aprile 1799 fra gli austro-russi (comandati dal generale Vukassovich) e le truppe napoleoniche (guidate dal generale Sérurier)[5] nel periodo in cui Napoleone Bonaparte era impegnato nella Campagna d'Egitto: i francesi asserragliati nella Villa Confalonieri furono obbligati alla resa, ma dei tremila morti rimasti sul campo molti erano austriaci. I vincitori, dapprima salutati come liberatori, si diedero a saccheggi (in particolare della villa[5]), incendi e ad altri atti vandalici. Due lapidi ricordano il tragico evento.

L'origine della divisione di Verderio nei due comuni di Verderio Inferiore e di Verderio Superiore non trova concordi gli storici: alcuni la fanno risalire al XII secolo, altri alla soppressione dell'ordine dei Templari. Certo è che in alcuni documenti del 1412 compare la dicitura "Verderio de sora e de sotto". Una temporanea riunificazione in un unico comune fu operata da Napoleone nel 1809, e poi ancora dal governo Lanza nel 1872: la prima esperienza durò pochi anni, la seconda tre decenni.

Un'unica Parrocchia di Verderio, invece, fu istituita dal vescovo San Carlo Borromeo dopo il Concilio di Trento, a seguito delle sue visite pastorali del 1571 e del 1583. Anch'essa finì comunque col dividersi nel 1778, anno in cui il vicario vescovile istituì la Parrocchia di Verderio Inferiore e di conseguenza fu avviata la costruzione della chiesa parrocchiale. Quest'ultima verrà poi sostituita nel 1906 da quella eretta nello stesso sito su progetto dell'architetto Giovanni Barboglio; gli affreschi che ne decorano l'interno sono stati invece realizzati nel 1932 da Umberto Marigliani, coadiuvato da Vittorio Manini.

In epoca recente sono stati indetti due referendum, nel 1994 e nel 2004, per la riunificazione dei due comuni, che già condividono svariati servizi: la scuola elementare, la biblioteca, la palestra intercomunale. In entrambi i casi l'esito è stato negativo: per l'approvazione di questo tipo di referendum è infatti necessaria una maggioranza di "sì" in tutti e due i comuni coinvolti; mentre Verderio Inferiore si è sempre espresso in modo favorevole, l'unificazione è stata bloccata in entrambe le occasioni dal responso negativo di Verderio Superiore. Il 1º dicembre 2013 si è tenuto un nuovo referendum consultivo in cui la maggioranza degli abitanti di entrambi i comuni si sono detti favorevoli alla ricostituzione dell'unico comune di Verderio, che è stata approvata dal consiglio regionale della Lombardia in data 21 gennaio 2014.[6][7] L'ultimo sindaco prima della fusione fino al 4 febbraio 2014 è stato Paolo Bellotto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Confalonieri (già Gnecchi), risalente al XVI secolo[5]e ristrutturata su progetto di Fausto Bagatti Valsecchi.[13]
  • Villa Gnecchi (già Arrigoni[14]), riedificata nel XVIII secolo per opera dell'omonima famiglia, che tra i propri esponenti annovera Francesco Gnecchi, che fu anche sindaco del paese.[5]
  • Ex-villa Pollastri[15]
  • Cascina Salette (1856)[16], che deve il proprio nome alla presenza di una statua mariana trasportata nel 1856 da La Salette per opera del conte Confalonieri.[5]
  • Cascina Airolda (1858)[17]
  • Cascina Isabella (1925)[18]
  • Cascina Alba[19]
  • Cascina Cassano[20]
  • Cascina Provvidenza[21]
  • Cascina San Carlo[22]
  • Casa Pirovano[23]
  • Ex-stabilimento Arte del ferro[24]
  • Scuola materna (1891)[25]
  • Municipio[26]
  • Ex-ambulatorio[27]
  • Ex-maternità[28]
  • Casa parrocchiale[29]
  • Cimitero[30]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[33]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 gli stranieri residenti nel comune erano 154, ovvero il 5,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[34]:

  1. Albania, 54
  2. Marocco, 30

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato ISTAT al 31-08-2013
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 694, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ a b c d e f g Borghese, p.450.
  6. ^ Fusione Comuni, 9 nuove amministrazioni al voto il 25 maggio
  7. ^ Nuovi Comuni in Lombardia, da 22 diventano nove: ecco tutti i nomi
  8. ^ Parrocchiale dei SS. Giuseppe e Floriano - complesso, Viale Rimembranze - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  9. ^ Chiesa di S. Ambrogio, Piazza Sant'Ambrogio - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  10. ^ Chiesa Parrocchiale (ex), Via Principale, 20/c, su lombardiabeniculturali.it.
  11. ^ Cappella dell'Assunzione, Via Per Cornate SP 55 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  12. ^ Cappella di S. Rocco, Via Sernovella - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  13. ^ Villa Gnecchi, già Confalonieri - complesso, Piazza Gnecchi Ruscone, 2 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  14. ^ Villa Gnecchi, Arrigoni (già) - complesso, Piazza Sant'Ambrogio, 2 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  15. ^ Villa Pollastri (ex) - complesso, Via Sernovella, 26 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  16. ^ Cascina de la Salette - complesso, Via Leonardo da Vinci - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  17. ^ Cascina Ajrolda - complesso, km 1,5 da Verderio Superiore - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  18. ^ Cascina Isabella - complesso, Via per Cornate SP 55, 16 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  19. ^ Cascina Alba - complesso, Via per Cornate SP 55, 47 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  20. ^ Cascina Cassago, Via Sernovella, 1 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  21. ^ Cascina Provvidenza - complesso, Via Spluga, 2 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  22. ^ Cascina San Carlo - complesso, Via San Carlo, 6 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  23. ^ Casa Pirovano, Via Sernovella, 5 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  24. ^ Stabilimento Arte del ferro (ex) - complesso, Via Principale, 18 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  25. ^ Scuola Materna - complesso, Via dei Tigli, 1 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  26. ^ Municipio, Viale Rimembranze, 2 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  27. ^ Ambulatorio (ex), Viale Rimembranze, 4 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  28. ^ Maternità (ex), Viale Rimembranze, 7 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  29. ^ Casa Parrocchiale - complesso, Via dei Tigli, 9,11 - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  30. ^ Cimitero - complesso, Via per Cornate - Verderio Superiore (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  31. ^ Unione sciolta nel 1816
  32. ^ Unione sciolta nel 1905
  33. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  34. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 25 ottobre 2012 (archiviato il 22 giugno 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Verderio Superiore, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 450.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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