Bernareggio

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Bernareggio
comune
Bernareggio – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia-Monza-Brianza-stemma.svg Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoAndrea Esposito (lista civica di centro-sinistra) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°38′42″N 9°24′00″E / 45.645°N 9.4°E45.645; 9.4 (Bernareggio)Coordinate: 45°38′42″N 9°24′00″E / 45.645°N 9.4°E45.645; 9.4 (Bernareggio)
Altitudine234 m s.l.m.
Superficie5,93 km²
Abitanti11 281[1] (31-8-2020)
Densità1 902,36 ab./km²
FrazioniVillanova
Comuni confinantiAicurzio, Carnate, Ronco Briantino, Sulbiate, Verderio (LC), Vimercate
Altre informazioni
Cod. postale20881
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108007
Cod. catastaleA802
TargaMB
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 420 GG[3]
Nome abitantibernareggesi
PatronoMaria bambina
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bernareggio
Bernareggio
Bernareggio – Mappa
Posizione del comune di Bernareggio nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Bernareggio (Bernaregg in dialetto brianzolo[4][5]) è un comune italiano di 11 281 abitanti della provincia di Monza e Brianza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Bernareggio sorge su un terreno morenico ad un'altitudine media di 234 m s.l.m. È un ottimo punto di osservazione delle montagne lecchesi: specialmente, si possono osservare il Resegone (1875m) e le Grigne (2410m e 2184m). Nelle vicinanze del paese scorre il torrente Molgora.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sembra che il sito abbia avuto origini da un antico accampamento romano, da cui trasse il nome Hiberna Regis, ovvero gli accampamenti invernali del re. Il primo insediamento abitativo è del X secolo, vi venne costruito il castello ed assegnato ad una nobile famiglia che ne prese il nome creando così la casata dei Bernareggi.

Dopo i Bernareggi, il potere militare ed economico della cittadina è passato in mano di Pagano Beretta, un signorotto locale che, schieratosi contro la famiglia milanese dei Visconti, perse il potere e fu costretto alla latitanza fino al 1385. Da quel momento, la gestione del paese è stata affidata alla famiglia Foppa, per poi passare, nel 1475, sotto il dominio della famiglia dei conti Secco Borrella di Vimercate.[6]

Nel 1733 il controllo di Bernareggio è stato ereditato dalla famiglia dei Trotti, dopo che, nel 1728, Giambattista Secco Barella cedette il controllo del paese alla figlia Giulia Secco Borrella, sposata con il conte Giambattista Trotti di Vimercate.

Il 28 aprile 1796, Bernareggio è stato teatro della battaglia di Verderio, scontro tra le truppe napoleoniche e le truppe austro-russe. Nel 1805, durante il Regno di Napoleone, Bernareggio è passato al dipartimento del Lario per poi tornare, nel 1814, in mano austriaca. Nel 1869, per decreto del re Vittorio Emanuele II, Bernareggio è diventato capoluogo di un territorio comprendente cinque altri paesi: Carnate, Ronco Briantino, Aicurzio, Sulbiate e Villanova, diventando il centro di un vasto progetto aggregativo che oggi sfiorerebbe i trentamila abitanti,[7] ma i singoli comuni vennero poi restaurati nel 1909.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Arco del Quattrocento, unico resto del convento degli Umiliati.
  • Ponte in Ferro sul fiume Adda (1889).

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 982 persone, pari all'8,93% di tutti i residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[10]

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Marocco 209
2 Romania 194
3 Albania 101
4 Perù 51
5 Egitto 46

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Bernareggio si parla il dialetto brianzolo tipico della zona con alcune influenze lecchesi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia fu dapprima concentrata sul settore primario, principalmente nel campo dell'agricola, per passare poi, attraverso la bachicoltura, ad un'economia incentrata sul settore industriale e, più specificamente, sull'industria tessile. Successivamente si espansero l'artigianato, il commercio e la piccola industria, settori che, tutt'oggi, formano la spina dorsale dell'economia del paese. Bernareggio, come la maggior parte dei paesi della zona, è inoltre ampiamente favorita a livello economico per la sua posizione, essendo molto vicina a grandi poli produttivi dell'economia italiana e lombarda come le città di Milano, Bergamo e Monza.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 Aprile 1995 13 Giugno 1999 Serena Agostini Partito Popolare Italiano (1994) sindaco
14 giugno 1999 6 giugno 2009 Daniele Fumagalli lista civica sindaco [11]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Emilio Biella centro-destra sindaco
26 maggio 2014 in carica Andrea Esposito lista civica di centro-sinistra sindaco [12]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'unica frazione di Bernareggio è Villanova, posta a sud-ovest del centro abitato, verso Carnate.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 74, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Amanzio Aondio - Felice Bassani (a cura di), Dialetto da salvare, Oggiono, Cattaneo Editore, 1983, p. 224.
  6. ^ http://www.archiviostoricobernareggese.it/SITE/storia-di-bernareggio
  7. ^ R.D. N. 4871 del 27/01/1869
  8. ^ LEGGE N. 334 del 10/06/1909
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 30 marzo 2017.
  11. ^ Già "incoronati" i vincitori in 93 piccoli centri
  12. ^ <Ministero dell'Interno>

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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