Brivio

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Brivio
comune
Brivio – Stemma
Brivio – Veduta
Il ponte sul Fiume Adda
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Federico Airoldi (lista civica) dal 06/06/2016
Territorio
Coordinate 45°45′N 9°27′E / 45.75°N 9.45°E45.75; 9.45 (Brivio)Coordinate: 45°45′N 9°27′E / 45.75°N 9.45°E45.75; 9.45 (Brivio)
Altitudine 208 m s.l.m.
Superficie 7,95 km²
Abitanti 4 690[1] (01-01-2014)
Densità 589,94 ab./km²
Frazioni Bella Venezia, Beverate, Foppaluera, Toffo, Vaccarezza, Molinazzo
Comuni confinanti Airuno, Calco, Calolziocorte, Cisano Bergamasco (BG), Monte Marenzo, Olgiate Molgora, Olginate, Pontida (BG), Villa d'Adda (BG)
Altre informazioni
Cod. postale 23883
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097010
Cod. catastale B194
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti briviesi
Patrono Santi martiri Sisinio, Martirio e Alessandro e Beata Vergine Addolorata
Giorno festivo Terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brivio
Brivio
Brivio – Mappa
Posizione del comune di Brivio nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Brivio (Brivi in dialetto brianzolo[2], Brìe in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 4.769 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia.

È situato al limite inferiore della valle San Martino, sulla sponda ovest dell'Adda; a nord, sullo sfondo, svettano le Alpi, sulla sponda bergamasca, a delimitare la vallata, ci sono le Prealpi e ad est delle colline che digradano dolcemente verso l'orizzonte.

L'Adda, dopo essere uscito dal Lago di Olginate, assume un corso tortuoso e forma un meandro, la cui ansa, verso ovest, delimita un'area paludosa chiamata: Isola della Torre e Isolone del Serraglio, sita nel comune di Brivio. La morfologia è quella tipica di un territorio fluviale in quanto possiede abbondanti depositi alluvionali che ne hanno determinato l'aspetto pianeggiante. Dal punto di vista ambientalistico tale zona si rivela molto interessante e biologicamente ricca di specie animali e vegetali, quali: ninfee (Ninphaea alba), lenticchie d'acqua, erba vescica, ideale trappola per insetti, piccoli crostacei e avannotti, alghe e canne da palude (Phragmites communis), alte fino a tre metri. Anche l'Iris, specie protetta, cresce lungo le sponde del fiume e fiorisce da maggio a luglio, ornando le rive e gli specchi d'acqua. E così l'Aglio orsino, noto per il suo intenso profumo.

Il Territorio

È situato al limite inferiore della valle San Martino, sulla sponda ovest dell'Adda; a nord, sullo sfondo, svettano le Alpi, sulla sponda bergamasca, a delimitare la vallata, ci sono le Prealpi e ad est delle colline che digradano dolcemente verso l'orizzonte. Dal punto di vista ambientalistico tale zona si rivela molto interessante e biologicamente ricca di specie animali e vegetali, quali: ninfee (Ninphaea alba), lenticchie d'acqua, erba vescica, ideale trappola per insetti, piccoli crostacei e avannotti, alghe e canne da palude (Phragmites communis), alte fino a tre metri. Anche l'Iris, specie protetta, cresce lungo le sponde del fiume e fiorisce da maggio a luglio, ornando le rive e gli specchi d'acqua. E così l'Aglio Orsino, noto per il suo intenso profumo. La fauna è ricchissima: ci sono anfibi (raganelle, rane), cigni, folaghe, svassi, germani, taratura, martin pescatore, picchi, scoiattoli, cornacchie, gabbiani, cormorani, aironi e nibbi. Vi sono anche ramarri, salamandre, nutrie, bisce d'acqua, ricci e volpi.

Il Fiume

L'Adda, dopo essere uscito dal Lago di Olginate, assume un corso tortuoso e forma un meandro, la cui ansa, verso ovest, delimita un'area paludosa chiamata: Isola della Torre e Isolone del Serraglio, sita nel comune di Brivio. La morfologia è quella tipica di un territorio fluviale in quanto possiede abbondanti depositi alluvionali che ne hanno determinato l'aspetto pianeggiante. Il tratto difiume che solca il territorio di Brivio ha caratteristiche uniche nel suo genere. A monte del paese la corrente è molto lenta, fondali che in alcuni punti sfiorano i 10mt e alveo a carattere fangoso, ricco di alghe e bindelera. A valle invece le caratteristiche cambiano notevolmente. In questo tratto troviamo corrente medio veloci, fondale sassoso o ghiaioso con profondità che vanno dai 3mt agli 8mt, alghe presenti solamente in prossimità della riva. Oltre a quanto descritto, sul territorio si sviluppa anche una vasta area paludosa, con acque basse ricche di canneti e ninfee. Pertanto le specie che popolano le sue acque sono veramente tante. Nello specifico troviamo in abbondanza cavedani, barbi, pighi, scardole, triotti, scardole coda rossa, tinche, lucci, persici, trote, gobbi, boccaloni, pesci gatto, anguille, carpe e siluri. Un tempo, fino alla metà degli anni 90, erano presenti anche numerosi branchi di savette e alborelle, ora praticamente scomparsi.

Per quanto riguarda la salvaguardia e conservazione del patrimonio ittico presente sul tratto di fiume Adda che scorre sul territorio Briviese, è da menzionare coma l'Associazione Pescatori Sportivi di Brivio sia molto attiva nel monitorare e mantenere in ottimo stato i letti di frega e le legnaie che sistematicamente ogni anno vengono ripristinate o create ex novo per garantire la frega di numerose specie ittiche quali il Cavedano, Pigo, Scardola, Triotto, Persico, Anguilla.

Un tempo, fino alla metà del XX secolo tali opere, soprattutto le legnaie, venivano portate avanti con metodo e finalità ben precise dai pescatori di professione che della tutela del patrimonio ittico ne traevano il vivere quotidiano, ed era fondamentale che l'ecosistema e la riproduzione delle specie sopra citate fosse garantita ai massimi livelli. Ogni pescatore aveva il suo tratto di fiume dove eseguire gli impianti ittiogenici, ed essendo un tempo molto praticata la pesca di professione, i tratti di fiume dove tali opere venivano realizzate erano molti e sparsi in modo uniforme sul territorio.

Con la fine del XX secolo anche i pescatori con le loro reti e cordine munite di decine dami sono andati in pensione e a proseguire il lavoro fatto dai loro predecessori e garantire che la tradizione dei letti di frega e legnaie non andasse a morire sono rimasti i volontari delle varie associazioni di pesca sportiva.

L'Associazione Pescatori Sportivi di Brivio è fondatore e colonna portante del gruppo Amici Dell'Adda, sodalizio formato nel lontano 2003 dalle società di pescatori sportivi che più di tutte vivono il nostro fiume quali Beveratese, Briantea, Adda Vecchia, Traghetto, Osnaghese e Lomagna, con l'intento di riportare ai vecchi fasti un fiume che ormai anno dopo anno ha visto calare le popolazioni di varie specie di pesce. Tutto ciò si è concretizzato negli anni con la costruzione delle opere ittiogeniche.

L'Associazione Pescatori Sportivi di Brivio con gli Amici dell'Adda si propone ogni anno con i propri volontari al mantenimento e alla pulizia degli argini del fiume con opere di potatura e sfalcio delle rive. Oltre a queste attività si presta a tutte le iniziative a tutela dell'ambiente, quali le Giornate Ecologiche e le iniziative proposte dal comune.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Filanda

Il più antico documento che attesta l'esistenza di Brivio è un atto notarile del 960, riguardante una donazione da parte di Alcherius, Signore di Airuno, alla chiesa plebana di Sant'Alessandro. In realtà, il nucleo di Brivio era già abitato in epoca romana, come dimostrano alcune lastre di marmo datate intorno al III e IV secolo.

Nel 1726 (periodo del dominio austriaco in Lombardia) la pieve di Brivio comprendeva i seguenti comuni: Verderio Superiore e Inferiore, Merate, Novate, Imbersago, Pianezzo, Brivio, Porchera, Calco, Robbiate, Mondonico, Olgiate, Bagaggera, Aizurro, Sartirana, Paderno, Airuno, Beverate, Arlate e Sabbioncello.

A Brivio, proprio in riva all'Adda, è possibile osservare un ottimo esempio di architettura illustre applicata ad un edificio industriale. Si tratta della filanda Carozzi, costruita prima del 1875. La costruzione presenta, dal punto di vista stilistico, dei richiami neogotici e neoclassici e, in passato, era un filatoio.

Al centro del paese si trova anche un altro edificio, nato come fornace per la cottura di mattoni, coppi e tegole, poiché a Brivio e in tutta la Brianza la lavorazione dell'argilla era un'attività diffusa per via delle aree ricche di materia prima.

Da ricordare che anticamente il fiume Adda faceva da confine di stato tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano; Brivio fu dunque per molti anni una città di confine.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Brivio visto dalla sponda bergamasca

La difesa di Brivio era caratterizzata dalla presenza di un castello che domina ancora il paese con la sua struttura a pianta quadrata. Sui due angoli meridionali del castello sono inserite torri a pianta circolare, all'angolo nord-est è situato il maschio a pianta quadrata fronteggiato da un baluardo triangolare; il quarto angolo è privo di torre.

Le notizie dell'esistenza del castello risalgono al X secolo, quando era circondato da un fossato e da un muro fino all'Adda, ampio circa come oggi; l'evoluzione architettonica della costruzione dimostra che l'alto maschio, non allineato con le mura del corpo principale, costituiva una diversa tipologia difensiva. La funzione del castello era diretta alla protezione del feudo e alla vigilanza sul territorio, motivo per cui è stato eretto all'entrata del paese e lungo il corso del fiume.[3]

Copia della Capsella di Brivio
Copia della Capsella di Brivio

Verso la fine del XIX secolo, durante dei lavori di scavo, venne rinvenuta una capsella, un piccolo scrigno di forma ellittica, costruita in lamina d’argento con sbalzi e rifinita con parti dorate. Il reliquiario è conservato al museo del Louvre di Parigi e rappresenta una testimonianza di arte paleocristiana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 481, ovvero il 10,1% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Marocco, 83
  2. Romania, 70
  3. Albania, 60
  4. India, 45
  5. Burkina Faso, 34
  6. Costa d'Avorio, 31
  7. Senegal, 25

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Brivio è composta da due parrocchie: la parrocchia dei santi Sisinnio, Martirio e Alessandro e la parrocchia di Beverate, dedicata ai santi Margherita e Simpliciano. Dal 2006 sono unite nella comunità pastorale Beata Vergine Maria. A Brivio operano le religiose delle congregazioni delle Canonichesse della Croce e delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, dedite all'assistenza agli anziani.

Persone legate a Brivio[modifica | modifica wikitesto]

Brivio fu il paese natale di Cesare Cantù e Ignazio Cantù. Inoltre visse a Brivio anche Riccardo Balsamo Crivelli, a cui è dedicata la scuola media del paese. I ciclisti Antonio e Tino Ausenda nacquero e vissero a Brivio. La beata Maria Anna Sala nacque a Brivio. Teresa Borri, seconda moglie di Alessandro Manzoni, nacque anch'ella a Brivio. La frazione di Beverate diede invece i natali a San Simpliciano, Arcivescovo di Milano dal 397 al 401

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

  • Canosse, Bologna, Roncaccio, Toffo, Molinazzo, Foino, Bastiglia, Pellegrina, Porto, Vaccarezza Nuova, Vaccarezza Vecchia, Foppaluera, Beverate

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale dedicata ai santi Sisinnio, Martirio ed Alessandro
Piazza castello nel 1912
Fiume Adda a Brivio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato ISTAT
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 102.
  3. ^ Borghi Angelo, a cura di, Brivio ponte dell'Adda,vicende di una terra di frontiera tra milanese e bergamasco, Missaglia, A. G. Bellavite srl, 2011, p. 54, SBN IT\ICCU\LO1\1398702.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN239660566