Almenno San Bartolomeo

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Almenno San Bartolomeo
comune
Almenno San Bartolomeo – Stemma Almenno San Bartolomeo – Bandiera
Almenno San Bartolomeo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoAlessandro Frigeni (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°44′56″N 9°34′47″E / 45.748889°N 9.579722°E45.748889; 9.579722 (Almenno San Bartolomeo)Coordinate: 45°44′56″N 9°34′47″E / 45.748889°N 9.579722°E45.748889; 9.579722 (Almenno San Bartolomeo)
Altitudine352 m s.l.m.
Superficie10,61 km²
Abitanti6 207[2] (30-4-2017)
Densità585,01 ab./km²
FrazioniAlbenza, Barlino, Campino, Canova, Carobais, Cascine d'Agro, Longa[1]
Comuni confinantiAlmè, Almenno San Salvatore, Barzana, Brembate di Sopra, Paladina, Palazzago, Roncola, Strozza, Valbrembo
Altre informazioni
Cod. postale24030
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016006
Cod. catastaleA216
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 500 GG[3]
Nome abitantialmennesi
PatronoSanti Bartolomeo e Timoteo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Almenno San Bartolomeo
Almenno San Bartolomeo
Almenno San Bartolomeo – Mappa
Posizione del comune di Almenno San Bartolomeo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Almenno San Bartolomeo (Almèn San Bartolomé o semplicemente San Bartolomé in dialetto bergamasco[4][5]) è un comune italiano di 6 207 abitanti[2] della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova circa 12 km a nord-ovest del capoluogo orobico e fa parte della Comunità montana Valle Imagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista delle colline attorno al paese

La storia del comune di Almenno San Bartolomeo è strettamente intrecciata con la storia di Lemine, prima, e con quella di Almenno San Salvatore, poi.

Deriva il suo nome da Lemine, di incerta origine, toponimo di un vasto comprensorio territoriale racchiuso tra la sponda occidentale del Brembo e quella orientale dell'Adda.

Almenno San Bartolomeo nacque, per scissione, da Lemine Superiore, l'attuale Almenno San Salvatore, il 30 marzo 1601 quando fu rogato l'atto notarile che ne statuì la nascita e ne costituì come territori di pertinenza quelli di Albenza, Longa e Pussano.

Campo scuola "Giovani Alpini"[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2011 il gruppo alpini di Almenno San Bartolomeo organizza un campo scuola estivo per ragazzi in cui vengono svolte in modo didattico delle attività riguardanti la Protezione civile, l'avvicinamento alla montagna e la promozione di valori che oggigiorno si stanno perdendo. Il Campo cresce ad ogni edizione: nel 2018 sono stati quasi 400 i ragazzi che vi hanno preso parte, ed oltre 100 volontari hanno contribuito al suo sviluppo.

Il Campo occupa un suggestivo terreno di 8000 metri quadrati affacciato sul fiume Brembo ed immerso nel verde, sorvegliato 24 ore su 24 da volontari alpini. All'inizio del mese di giugno iniziano i lavori di allestimento, quali montaggio delle tende per allievi, istruttori e volontari e container funzionali come la cucina o i servizi. È disponibile inoltre di un generatore in grado di fornire corrente elettrica alle cucine, ai servizi ed all'organizzato ospedale da campo che garantisce servizio infermieristico ad ogni ora.

La Rotonda di San Tomè[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Almenno San Bartolomeo si trova la Rotonda di San Tomè, autentico gioiello architettonico romanico della Provincia di Bergamo, risalente agli inizi del XII secolo.

Si tratta di un edificio ecclesiale di grande fascino, dalla struttura cilindrica formata da tre corpi, proporzionalmente digradanti, sovrapposti lungo un asse concentrico.

L'interno, circolare, è scandito da otto colonne a cui sono sovrapposte le altrettante del matroneo, in un effetto scenico di grande bellezza.

La struttura esterna si sviluppa secondo un gioco verticale di volumi che esalta la leggerezza dell'edificio a cui concorrono le nervature verticali e le semicolonne del primo corpo.

Il gioco dei volumi e delle ombre conferiscono all'insieme un effetto di grande eleganza.

San Bartolomeo di Tremozia[modifica | modifica wikitesto]

San Bartolomeo di Tremozia

La parrocchiale, San Bartolomeo di Tremozia, risale alla prima metà del XV secolo.

Si tratta di edificio gotico a tre navate, ricostruito interamente nel XVIII secolo, che ha conservato molte delle opere pittoriche del precedente.

Questa chiesa ha assunto una particolare importanza storica per la nascita del comune di Almenno San Bartolomeo in quanto è stata, nel XVII secolo, il centro catalizzatore della comunità prima della separazione da Almenno San Salvatore.

All'interno sono conservate opere di Bartolomeo Vivarini, una Madonna col Bambino e altre pitture del Moroni.

Museo del falegname[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1987 esiste ad Almenno il Museo del falegname per iniziativa di una ditta locale specializzatasi in mobili per grandi navi ed alberghi di lusso[6], fondata da un imprenditore della località[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1985 Battista Bonfanti sindaco
1985 1990 Gianluigi Fagiani sindaco
1990 23 aprile 1995 Vittorio Tironi sindaco
23 aprile 1995 14 giugno 1999 Giampietro Rotini lista civica sindaco
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Gianantonio Tagliabue lista civica sindaco
8 giugno 2009 27 maggio 2019 Gianbattista Brioschi lista civica sindaco
27 maggio 2019 in carica Alessandro Frigeni lista civica sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Almenno San Bartolomeo - Comune
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 21.
  5. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  6. ^ Museo del falegname
  7. ^ Tino Sana L'orfano che sapeva sognare Mursia editore
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN137044464
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