Almenno San Bartolomeo

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Almenno San Bartolomeo
comune
Almenno San Bartolomeo – Stemma Almenno San Bartolomeo – Bandiera
Almenno San Bartolomeo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoAlessandro Frigeni (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°44′56″N 9°34′47″E / 45.748889°N 9.579722°E45.748889; 9.579722 (Almenno San Bartolomeo)Coordinate: 45°44′56″N 9°34′47″E / 45.748889°N 9.579722°E45.748889; 9.579722 (Almenno San Bartolomeo)
Altitudine352 m s.l.m.
Superficie10,61 km²
Abitanti6 321[2] (31-5-2019)
Densità595,76 ab./km²
FrazioniAlbenza, Barlino, Campino, Canova, Carobais, Cascine d'Agro, Longa[1]
Comuni confinantiAlmè, Almenno San Salvatore, Barzana, Brembate di Sopra, Paladina, Palazzago, Roncola, Strozza, Valbrembo
Altre informazioni
Cod. postale24030
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016006
Cod. catastaleA216
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 500 GG[3]
Nome abitantialmennesi
PatronoSanti Bartolomeo e Timoteo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Almenno San Bartolomeo
Almenno San Bartolomeo
Almenno San Bartolomeo – Mappa
Posizione del comune di Almenno San Bartolomeo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Almenno San Bartolomeo (Almèn San Bartolomé o semplicemente San Bartolomé in dialetto bergamasco[4][5]) è un comune italiano di 6 321 abitanti[2] della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova circa 12 km a nord-ovest del capoluogo orobico e fa parte della Comunità montana Valle Imagna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si pone come collegamento fra la campagna al confine sud e il territorio montano a nord. Ad est e ad ovest esso è delimitato rispettivamente dall'Agro del Romanico (nel quale sorge la celebre Rotonda di San Tomè) e dal Golf club Bergamo "l'Albenza", condiviso con i confinanti Barzana e Palazzago.

Almenno san Bartolomeo è compreso fra un'altitudine di 225 metri (nei pressi della frazione Campino) agli oltre 900 metri della contrada Pradone, quindi occupa prevalentemente una zona collinare.

Sono presenti numerose aree verdi come il Roccolone, una parco collinare e boschivo che può essere visto come una sorta di "polmone verde" di Almenno. Esso si estende al centro del territorio comunale per quasi trenta ettari, è solcato da numerosi sentieri ciclopedonali e rappresenta un crocevia di incontri per gli appassionati di mountain bike e trekking, specialmente nei mesi estivi. La vegetazione ricca di querce, betulle, castagni, rovi ed altre specie autoctone ospita scoiattoli, lepri e svariati volatili. Un'altra area verde di spicco è il Parco Oasi sul Brembo, vicino al quale sorge nel mese di luglio il Campo Scuola Giovani Alpini e che si collega mediante un sentiero al "Brembobeach", la spiaggia sul Brembo di Brembate di Sopra.

Nel comune scorrono diversi corsi d'acqua. Il principale è il Brembo lungo confine est, seguito da torrenti di portata minore come il Tornago, il Lesina e la Borgogna.

Almenno San Bartolomeo rappresenta inoltre un valido punto di partenza per le escursioni in montagna: dalla contrada Pradone infatti nasce il molto frequentato sentiero CAI 571 o altrimenti "Periplo della Valle Imagna". Esso percorre per intero entrambi i lati della suddetta valle ad una quota medio/alta lambendo nell'ordine alcuni luoghi di interesse: il Monte Linzone, il Laghetto del Pertus, il Monte Tesoro, il rifugio Resegone, la Costa del Palio, i Tre Faggi, il Sentiero del Partigiano, per poi ricollegarsi alle contrade di Ubiale Clanezzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista delle colline attorno al paese

Il comune di Lemine, sicuramente esistente nella metà del XII secolo, fu riconosciuto ufficialmente nel 1220 con la cessione dei diritti feudali al comune da parte del vescovo di Bergamo (transazione 3 marzo 1220).

Nel corso del '300 conobbe un periodo di decadenza fino ad essere nella seconda metà del secolo diviso nei due comuni di Almenno Inferiore ed Almenno Superiore. Tale separazione amministrativa fu il risultato di un lungo periodo di lotte tra le fazioni guelfa e ghibellina che a partire dalla fine del '200 portarono la parte alta del territorio a schierarsi con la Valle Imagna e con Palazzago (guelfi) e la parte inferiore a schierarsi con la città di Bergamo (ghibellini). Il comune fu diviso con atto 26 gennaio 1393, e il confine fu sancito nel 1456.

Con il passaggio del territorio alla Repubblica di Venezia, Lemine inferiore venne distrutta per rappresaglia nel 1443, essendosi schierata contro Venezia durante gli scontri che si susseguirono dal 1428 al 1441. Lemine superiore al contrario venne premiata con numerosi privilegi tra i quali l'istituzione nel 1428 di un Vicariato che ebbe un assetto territoriale definitivo solo dopo il 1443, comprendente Lemine, Vall'Imagna e Palazzago, e che fu dotato di propri Statuti nel 1444.

Alla fine del 1500, il territorio di Almenno, comprendente Almenno S. Bartolomeo e Almenno S. Salvatore, è formato da diverse contrade e abitato da 2054 anime (Da Lezze). L'amministrazione era affidata ad un Consiglio generale, composto dai capi famiglia, che a sua volta eleggeva ogni anno un consiglio di 24 membri così composto: un sindaco e un consigliere per ogni contrada con il compito di portare le istanze di ciascuna squadra; due consoli per la riscossione delle tasse, il pagamento dei debiti e di denuncia dei reati al vicario o al magistrato di Bergamo, quattro sindaci per l'amministrazione dell'Ospedale di S. Cristoforo, due anziani con il compito di coadiuvare il Vicario e per il calmiere dei prezzi, due calcolatori per sovraintendere alle strade, quattro sindaci per l'amministrazione delle elemosine raccolte nella chiesa della Madonna del Castello.

La separazione nei due comuni di Almenno S. Bartolomeo e S. Salvatore sancita con atto divisionale 30 marzo 1601 avvenne in seguito all'istanza avanzata il 6 novembre 1598 davanti alle Autorità Civili di Bergamo dai sindaci delle contrade di Longa, Pussano e Albenza.

Con la distrettualizzazione del 1797 Almenno S. Bartolomeo venne privato di una porzione di territorio compresa tra i torrenti Lesina e Borgogna per la formazione del comune di Barzana. Maironi da Ponte nel suo Dizionario odeporico (1820) lo descrive come "fertile in biade, in gelsi e produce molto vino e assai generoso" e ne elenca le contrade: Barlino, Longa, Canova, Agro, Pussano, Cerita, monte Combone, Ripa selvatica, Casagno, Capochelli, Sottolonga, Casecco, Corserola, Carighetti, Castello, Rescanzi, Campino e Bosco. Il territorio si estendeva oltre alla parrocchia di S. Bartolomeo, anche a quella di Albenza, e a porzioni delle parrocchie di Roncola e di Palazzago.

Nel 1929 avvenne la cessione a Paladina della frazione Ghiaie[6]

Campo scuola "Giovani Alpini"[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2011 il gruppo alpini di Almenno San Bartolomeo organizza un campo scuola estivo per ragazzi in cui vengono svolte in modo didattico delle attività riguardanti la Protezione civile, l'avvicinamento alla montagna e la promozione di valori che oggigiorno si stanno perdendo. Il Campo cresce ad ogni edizione: nel 2018 sono stati quasi 400 i ragazzi che vi hanno preso parte, ed oltre 100 volontari hanno contribuito al suo sviluppo.

Il Campo occupa un suggestivo terreno di 8000 metri quadrati affacciato sul fiume Brembo ed immerso nel verde, sorvegliato 24 ore su 24 da volontari alpini. All'inizio del mese di giugno iniziano i lavori di allestimento, quali montaggio delle tende per allievi, istruttori e volontari e container funzionali come la cucina o i servizi. È disponibile inoltre di un generatore in grado di fornire corrente elettrica alle cucine, ai servizi ed all'organizzato ospedale da campo che garantisce servizio infermieristico ad ogni ora.

La Rotonda di San Tomè[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Almenno San Bartolomeo si trova la Rotonda di San Tomè, autentico gioiello architettonico romanico della Provincia di Bergamo, risalente agli inizi del XII secolo.

Si tratta di un edificio ecclesiale di grande fascino, dalla struttura cilindrica formata da tre corpi, proporzionalmente digradanti, sovrapposti lungo un asse concentrico.

L'interno, circolare, è scandito da otto colonne a cui sono sovrapposte le altrettante del matroneo, in un effetto scenico di grande bellezza.

La struttura esterna si sviluppa secondo un gioco verticale di volumi che esalta la leggerezza dell'edificio a cui concorrono le nervature verticali e le semicolonne del primo corpo.

Il gioco dei volumi e delle ombre conferiscono all'insieme un effetto di grande eleganza.

San Bartolomeo di Tremozia[modifica | modifica wikitesto]

San Bartolomeo di Tremozia

La parrocchiale, San Bartolomeo di Tremozia, risale alla prima metà del XV secolo.

Si tratta di edificio gotico a tre navate, ricostruito interamente nel XVIII secolo, che ha conservato molte delle opere pittoriche del precedente.

Questa chiesa ha assunto una particolare importanza storica per la nascita del comune di Almenno San Bartolomeo in quanto è stata, nel XVII secolo, il centro catalizzatore della comunità prima della separazione da Almenno San Salvatore.

All'interno sono conservate opere di Bartolomeo Vivarini, una Madonna col Bambino e altre pitture del Moroni.

Museo del falegname[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1987 esiste ad Almenno il Museo del falegname per iniziativa di una ditta locale specializzatasi in mobili per grandi navi ed alberghi di lusso[7], fondata da un imprenditore della località[8].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1985 Battista Bonfanti sindaco
1985 1990 Gianluigi Fagiani sindaco
1990 23 aprile 1995 Vittorio Tironi sindaco
23 aprile 1995 14 giugno 1999 Giampietro Rotini lista civica sindaco
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Gianantonio Tagliabue lista civica sindaco
8 giugno 2009 27 maggio 2019 Gianbattista Brioschi lista civica sindaco
27 maggio 2019 in carica Alessandro Frigeni lista civica sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Almenno San Bartolomeo - Comune
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 21.
  5. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  6. ^ Comune di Almenno San Bartolomeo (1601 -) – Archivi storici – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 gennaio 2020.
  7. ^ Museo del falegname
  8. ^ Tino Sana L'orfano che sapeva sognare Mursia editore
  9. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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