Aicurzio

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Aicurzio
comune
Aicurzio – Stemma
Aicurzio – Veduta
Villa Paravicini
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoMatteo Raffaele Baraggia (Lega) dal 27/05/2019
Territorio
Coordinate45°38′N 9°25′E / 45.633333°N 9.416667°E45.633333; 9.416667 (Aicurzio)Coordinate: 45°38′N 9°25′E / 45.633333°N 9.416667°E45.633333; 9.416667 (Aicurzio)
Altitudine235 m s.l.m.
Superficie2,47 km²
Abitanti2 096[1] (31-12-2018)
Densità848,58 ab./km²
Comuni confinantiBernareggio, Sulbiate, Verderio (LC)
Altre informazioni
Cod. postale20886
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108002
Cod. catastaleA096
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona D, 1 912 GG[2]
Nome abitantiaicurziesi
Patronosant'Andrea Apostolo
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aicurzio
Aicurzio
Aicurzio – Mappa
Posizione del comune di Aicurzio nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Aicurzio (Aicùrz o Icurz in dialetto brianzolo[3]) è un comune italiano di 2 096 abitanti[1] della provincia di Monza e della Brianza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento al Redentore

È un piccolo borgo brianzolo posto a 235 metri di altitudine con viuzze strette. Insieme ad altri comuni limitrofi fa parte del Parco Rio Vallone ed è circondato dal Bosco di Campegorino, composto da robinie, castagni e sambuchi. Da visitare il Santuario di Campegorino (un tempo "Campo Pecorino" poiché zona ove pascolavano le greggi) del 1700 al cui interno è conservato il crocifisso taumaturgico trovato nello stesso punto ove ora sorge il Santuario; la leggenda di Campegorino narra che quando Aicurzio fu attaccata dagli spagnoli apparve nel punto dove sorge il santuario (fuori dal paese) un'armata celeste che fece scappare gli assalitori, e in questo modo Aicurzio si salvò. La leggenda ha anche un'altra versione: gli eserciti a fronteggiarsi nei pressi di Campegorino sarebbero stati quello francese e quello austriaco, nel periodo delle guerre di successione al dominio spagnolo in Italia. La conclusione della leggenda tuttavia è la medesima[4].

La presenza degli Umiliati, con una loro "Domus", in prossimità della chiesa parrocchiale e di Ordini religiosi cavallereschi; la frazione di "La Commenda" e di "Castelnegrino", ex insediamenti templari dipendenti dalla precettoria milanese di Santa Croce e Santa Maria del Tempio, vennero costruiti dal primo Magister Templi di lingua italiana. Frà Dalmazio da Verzario fece erigere, su di un'antica via consolare nella prima metà del XII secolo, l'hospitale che è poi passato (alla soppressione dell'Ordine dei "Poveri Commilitoni di Cristo e del Tempio di Salomone") dai cosiddetti Cavalieri Templari, ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, poi di Rodi e di Malta, che per oltre mezzo millennio ne hanno mantenuto la proprietà sino alla soppressione napoleonica. Numerosi le gesta di nobili famiglie di alto lignaggio fra cui i Paravicini, Rogorini e Malacrida. Aicurzio fu annesso a Bellusco ai tempi di Napoleone e poi a Bernareggio ai tempi di Garibaldi.

Sicuramente di origine romana, nella "terra Curciorum" o "Curtiorum" doveva esserci evidentemente una colonia o famiglia romana e forse, rappresentando un buon punto strategico, una piccola guarnigione militare.

Nel medioevo il paese mantenne la sua caratteristica di avamposto militare.

La presenza dei Cavalieri Templari è testimoniata da molti edifici tuttora esistenti (Castel Negrino, La Commenda, Casa degli Umiliati).

L'antica configurazione planimetrica del paese, caratterizzata da corti coloniche e vicoli stretti, si è ben conservata nel tempo, tanto che è oggi possibile confrontare con relativa precisione la situazione attuale con quella documentata dai catasti storici.

Verso la fine del XVII secolo la famiglia dei Paravicini, in concomitanza con i Malacrida, i Cottini e i Rogorini, strinse un legame con i vari contadini che, coprendo il ruolo di mezzadri, garantivano la lavorazione dei terreni di proprietà della famiglia nobile (elencati nel catasto teresiano).

Iter simile seguiva la coltura del baco da seta che risultava essere ben radicata nel territorio brianzolo e nel caso aicurziese aveva origini che risalivano al 1400.

Durante le Cinque giornate di Milano [18-22 marzo 1848] Monza, dopo aver scacciato gli austriaci, diventa base logistica per i combattenti milanesi. Nella relazione del cronista di un giornale monzese dell’epoca – IL BRIANTEO - in data 20 aprile 1848, si racconta la cronaca di quei giorni e si cita con riconoscenza il prezioso contributo di AICURZIO, pronto a donare pane, giallo e bianco, ai combattenti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 128 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1956 1990 Abele Biffi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giuseppe Edoardo Crippa Lista civica Sindaco
1995 1999 Giuseppe Edoardo Crippa Lista civica Sindaco
1999 2004 Giovanni Crippa centro Sindaco
2004 2009 Matteo Raffaele Baraggia Lista civica Sindaco
2009 2014 Matteo Raffaele Baraggia Lista civica Sindaco
2014 2019 Giammarino Maurilio Colnago Lista civica "Per Aicurzio" Sindaco
2019 in carica Matteo Raffaele Baraggia Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 12.
  4. ^ La storia della chiesa di Campegorino (e del miracolo dell'esercito fantasma) Archiviato il 28 luglio 2014 in Internet Archive., in VperVimercatese.com, sito web di Cultura locale e attualità, 24 luglio 2014
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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