Pieve di Bruzzano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pieve di Bruzzano
Informazioni generali
Capoluogo Bruzzano
520 abitanti (1751)
Dipendente da Provincia di Milano
Suddiviso in 14 comuni
Amministrazione
Forma amministrativa Pieve
Podestà lista sconosciuta
Organi deliberativi Consiglio generale
Evoluzione storica
Inizio XIV secolo
Causa Secolarizzazione delle pievi
Fine 1797
Causa Invasione napoleonica
Preceduto da Succeduto da
Nessuna Distretto di Sesto San Giovanni
Cartografia
Pievimil.jpg
Pieve della Beata Vergine Assunta
Monastergen.png
Informazioni generali
Capoluogo Bruzzano
520 abitanti (1571)
Dipendente da Arcidiocesi di Milano
Suddiviso in 12 parrocchie
Amministrazione
Forma amministrativa Pieve
Prevosto vedi sotto
Evoluzione storica
Inizio XI secolo
Causa Istituzione delle pievi
Fine 15 febbraio 1930
Causa Espansione di Milano
Preceduto da Succeduto da
Nessuna Vicariato di Porta Comasina
Cartografia
Milano - chiesa Beata Vergine Assunta in Bruzzano - facciata.jpg

La pieve di Bruzzano (in latino plebis brutianensis) era il nome di un'antica pieve dell'Arcidiocesi di Milano e del Ducato di Milano con capoluogo Bruzzano.

La patrona della chiesa prepositurale di Bruzzano era la Beata Vergine Assunta, ancora oggi festeggiata il 15 agosto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie circa la fondazione di una pieve nel territorio di Bruzzano, risalgono all'XI secolo e più precisamente si fa riferimento ad un documento del 1011 che per la prima volta cita la chiesa di Santa Maria di Bruzzano. Si ha ragione di credere che l'unità plebana fosse già all'epoca stata costituita in quanto alla fine del XIII secolo, Goffredo da Bussero autore del "Liber notitiae sanctorum mediolani" attribuiva alle dipendenze di questa parrocchia già 23 tra chiese e cappelle. Sappiamo invece che il primo collegio della canonica venne costituito verso il XII secolo e che esso annoverava un prevosto accompagnato da sei canonici.[1]

Col Rinascimento la pieve assunse anche una funzione amministrativa civile come ripartizione locale della Provincia del Ducato di Milano, al fine di ripartire i carichi fiscali e provvedere all'amministrazione della giustizia.[2] Dal punto di vista civile, fu nell'anno 1797 che la pieve amministrativa venne soppressa in seguito all'invasione di Napoleone e alla conseguente introduzione di nuovi e più moderni distretti.[3]

Tra il XVI e il XVIII secolo la pieve ecclesiastica di Bruzzano andò in decadenza: vi si trovava un solo canonico oltre al prevosto anche se non diminuiva la cura d'anime affidatale. Nell'Ottocento divenne sede di un vicariato, ma fu inevitabile la sua soppressione con decreto arcivescovile a firma Alfredo Ildefonso Schuster del 15 febbraio 1930, quando venne definitivamente cancellata e le sue parrocchie vennero annesse direttamente alla curia milanese in quanto molti dei comuni che costituivano l'antica pieve erano stati completamente inglobati nel tessuto urbano di Milano: tra questi Affori, Crescenzago, Dergano, Niguarda e Precotto.[1] Il suo antico territorio comprendeva 14 parrocchie su un'area di 7,83 km² con una popolazione di 52.483 abitanti nel 1972, mentre oggi, coprendo buona parte dei municipi 2 e 9 di Milano oltre ai comuni di Cormano e Bresso, supera ampiamente le 350.000 persone.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del XVIII secolo, dopo l'annessione di Cimiano a Crescenzago e di Greco a Segnano, il territorio della pieve era così suddiviso:

Pieve civile Pieve ecclesiastica
Comune di Bruzzano Parrocchia prepositurale della Beata Vergine Assunta
Comune di Affori Parrocchia di Santa Giustina
Comune di Bresso Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso
Comune di Brusuglio Parrocchia di San Vincenzo diacono e martire
Comune di Cormano Parrocchia del Santissimo Salvatore
Comune di Crescenzago Parrocchia di Santa Maria Rossa
Comune di Dergano Parrocchia di San Nicola vescovo
Comune di Niguarda
Comune di Bicocca
Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso
Comune di Precentenaro Parrocchia di San Dionigi
Comune di Precotto Parrocchia di San Michele arcangelo
Comune di Segnano Parrocchia di San Martino
Comune di Turro
Comune di Gorla
Parrocchia di Santa Maria Assunta

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liber notitiae sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. Manoscritto della Biblioteca Capitolare di Milano, a cura di M. Magistretti, U. Monneret de Villard, Milano, 1917.
  • Diocesi di Milano. Sinodo 46°, Milano, 1972, Pubblicazione curata dall'ufficio stampa della Curia arcivescovile di Milano.
  • G. Vigotti, La diocesi di Milano alla fine del secolo XIII. Chiese cittadine e forensi nel “Liber Sanctorum” di Goffredo da Bussero, Roma, 1974.
  • Istituzione dei nuovi vicariati urbani e foranei, 11 marzo 1971, Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, Rivista Diocesana Milanese, 1971.
  • Parrocchia di Bruzzano, via Enrico Acerbi 14, Bruzzano di Milano.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]