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Valbrona

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Valbrona
comune
Valbrona – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Luigi Vener (lista civica La nostra valle) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°52′N 9°18′E / 45.866667°N 9.3°E45.866667; 9.3 (Valbrona)Coordinate: 45°52′N 9°18′E / 45.866667°N 9.3°E45.866667; 9.3 (Valbrona)
Altitudine 494 m s.l.m.
Superficie 13,65 km²
Abitanti 2 675[1] (31-03-2017)
Densità 195,97 ab./km²
Frazioni Candalino, Maisano, Osigo, Visino
Comuni confinanti Abbadia Lariana (LC), Asso, Canzo, Lasnigo, Mandello del Lario (LC), Oliveto Lario (LC), Valmadrera (LC)
Altre informazioni
Cod. postale 22039
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013229
Cod. catastale L547
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti valbronesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valbrona
Valbrona
Valbrona – Mappa
Posizione del comune di Valbrona nella provincia di Como
Sito istituzionale

Valbrona (Valbróna in dialetto vallassinese[2], pronuncia fonetica IPA: /valˈbroːna/) è un comune italiano di 2 675 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia. Il comune fa parte del cosiddetto Triangolo Lariano.

Il comune è diviso in 4 frazioni, Candalino, Maisano, Osigo e Visino, le quali si trovano in un'ampia vallata, ricca di pendii, di boschi e di acque (non a caso è chiamata la valle delle sorgenti). Si suppone che il suo nome risalga ad un'antica espressione dei Celti, Wald Bron = Sorgente del bosco.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'altitudine varia dai circa 220 metri sul livello del mare, (località Liscione, direttamente sul lago di Como, sponda lecchese), ai 504 m s.l.m. Da ricordare inoltre l'altezza dei contigui Corni di Canzo: circa 1.373, 1368 e 1232 m s.l.m.(si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest che prendono il nome dal comune di Canzo, infatti quella centrale e quella occidentale costituiscono il confine fra il comune di Canzo e quello di Valbrona. Solo la terza cima, quella più bassa, è nel territorio del comune di Valmadrera).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nella chiesa di S. Michele del IV secolo, situata nella frazione Visino, si possono ammirare preziosi affreschi o dipinti del Bergognone, dell'Appiani, del Morazzone e del Crespi.[senza fonte] Nella parrocchiale di Valbrona si conserva la Bolla del Perdono, concessa ad un Danelli di Maisano dal Papa Benedetto XIV. Da ricordare anche il caratteristico Santuario della Madonna della Febbre, a memoria della pestilenza nel 1500, quando nella zona calarono i Lanzichenecchi di Carlo V, seminando distruzione. Alcune tombe di epoca romana vennero inoltre scoperte nel 1939 e nel 1941.

A Valbrona sono presenti numerose interessanti cavità nella roccia come le grotte del Maiale, delle Capre, Clementina, della Lella, il pulpito del re, le grotte sopra le cave Tacchini, la grotta del Socio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Valbrona nasce come villaggio celtico, infatti in molti suoi boschi si trovano ancora testimonianze celtiche. Recentemente furono scoperte anche tracce come monumenti funebri e tombe tipici dell'Arte etrusca,[senza fonte] ciò vuol dire che forse gli Etruschi si spinsero oltre il fiume Po[senza fonte]. Nel 196 a.C. la Gallia cisalpina venne definitivamente conquistata dal console Marco Claudio Marcello quindi anche Valbrona divenne un insediamento romano.  Nel 59 a.C. Gaio Giulio Cesare fece fondare colonie in tutto il territorio del Triangolo Lariano (tra Como e Lecco) perché lo considerava un territorio strategicamente importante per la difesa della Penisola italica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il paese era un tempo dedito soprattutto all'agricoltura, e gli abitanti erano soprannominati i panisciat (per via di una specie di polenta molle, fatta qui con il latte e detta appunto paniscia), ora i Valbronesi si sono orientati più verso l'attività artigianale e industriale, come la lavorazione delle forbici e lo stampaggio di metallo a caldo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La valle viene ricordata dal pittore Segantini per il suo verde intenso, e venne collegata a Bellagio attraverso un'ardita strada del ceppo, aperta nel 1911. Per la fabbricazione del Duomo di Milano venne utilizzata calce proveniente dalle antiche fornaci della frazione di Candalino.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La fauna di Valbrona è molto ricca poiché vi è presente un grande numero di boschi, campagne e ruscelli che ospitano molti animali, uccelli e pesci. Ci sono molti mammiferi appartenenti alle famiglie Bovidae e Cervidae, come gli innumerevoli caprioli che scendono molte volte perfino in paese. Nel '900 furono importati dalla Sardegna molti mufloni(Ovis musimon) per la ripopolazione di queste terre e furono liberati sopra il Monte Moregallo[senza fonte]. Col passare del tempo i mufloni si moltiplicarono e così fino ad oggi hanno ripopolato le zone del Moregallo e i boschi delle zone di Valbrona. Nei molti ruscelli presenti a Valbrona si possono trovare varie specie di pesci come: trote (Trota iridea, Trota salmonata), gobbi/persici sole(Lepomis gibbosus), persico reale (Perca fluviatilis). Tra le principali specie di uccelli ci sono: gli Ardeidi (Airone Cenerino, Airone bianco maggiore, Airone rosso etc...), uccelli appartenenti alla famiglia dei Phasianidae, Circaetus gallicus e altre specie di aquile[senza fonte], altri rapaci come il falco, la poiana, il gheppio, la civetta, il gufo, l'astore. Ci sono anche roditori come il ghiro, lo scoiattolo rosso, scoiattolo grigio, il moscardino, il topo delle risaie, il criceto comune, il topo. Infine ci sono anche rettili e anfibi come le rane, le salamandre, i tritoni e varie specie di tartarughe[senza fonte].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Valbrona è composto da quattro storiche frazioni, un tempo facenti parte della pieve di Valassina; esse sono Maisano, Osigo, Candalino e Visino e si situano in un'ampia vallata, con paesaggi boschivi e punto di escursione verso i Corni di Canzo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 680.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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