Cadorago

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Cadorago
comune
Cadorago – Stemma Cadorago – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoPaolo Clerici (lista civica Vivere) dal 26-5-2019 (2º mandato)
Territorio
Coordinate45°43′N 9°02′E / 45.716667°N 9.033333°E45.716667; 9.033333 (Cadorago)Coordinate: 45°43′N 9°02′E / 45.716667°N 9.033333°E45.716667; 9.033333 (Cadorago)
Altitudine313 m s.l.m.
Superficie7,19 km²
Abitanti7 977[1] (30-11-2020)
Densità1 109,46 ab./km²
FrazioniBulgorello, Caslino al Piano
Comuni confinantiBregnano, Cermenate, Fino Mornasco, Guanzate, Lomazzo, Vertemate con Minoprio
Altre informazioni
Cod. postale22071
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013036
Cod. catastaleB346
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 514 GG[3]
Nome abitanticadoraghesi
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cadorago
Cadorago
Cadorago – Mappa
Posizione del comune di Cadorago nella provincia di Como
Sito istituzionale

Cadorago (Caduráach in dialetto comasco[4][5], AFI [kɑduˈrɑːk]) è un comune italiano di 7 977 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è ancora in parte agricolo, nonostante la forte urbanizzazione degli ultimi decenni. È attraversato dal torrente Lura.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia non è ancora stata definita. Secondo alcuni deriverebbe da cadulus cioè bacino glaciale, mentre la tradizione popolare vuole che venga da Cà del Drago, un'antica locanda.[6] Un'altra ipotesi vorrebbe una derivazione da Caturacius, insediamento di alcuni coloni romani detti Caterii.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non emergono fatti storici importanti su Cadorago, sebbene vi siano stati trovati reperti pre-romani.[6]

Durante il Medioevo, il paese non ebbe una parte attiva nella dura guerra tra Como e Milano[6] e si trovava ai limiti orientali del contado del Seprio.

Infeudato ai Clerici, Cadorago fece poi parte della pieve di Fino e passò in mano ai vescovi di Como.[6]

Un cappellano di Cadorago, Otto, è citato nei registri del periodo 1295 - 1298 denominati Liber receptionis decime nuper concesse pro negocio regni Sicilie conservati presso l'Archivio Segreto Vaticano, per non aver pagato le decime a Bonifacio VIII, come finanziamento delle guerre papali di allora: "Presbiter Otto capellanus ecclesie de Cadorago se escusavit".

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano il “comune loci de Cadorago”, il “comune loci de Castellino” e il “comune loci de Burgariburgallo” tra i comuni appartenenti alla pieve di Fino[7][8][9].

Bulgorello sembra avere origini più antiche. Secondo gli eruditi, fu fondato insieme con il vicino Bulgarograsso dai Bulgari, come dice Paolo Giovio in Historiae Patriae. Secondo Paolo Diacono, infatti, i barbari quando fondavano villaggi, davano loro i propri nomi. Il paese è testimoniato come Bulgariburgallo, Bulgharo, poi Bulgarello e Bulgorello.

Caslino, poi diventato "al Piano", forse deriva dal vocabolo "castello" e fu sede di importante monastero. Nel 1751, Caslino comprendeva già il cassinaggio di Marcorate[8].

Dal XIV secolo all'epoca napoleonica, Cadorago fu parte del Ducato di Milano. Nel 1592 il vescovo Feliciano Ninguarda, in una visita pastorale, rileva a Cadorago 72 famiglie composte da 300 anime, di cui 200 "da comunione". Riprende inoltre il cappellano perché le sepolture in Chiesa non sono tenute a norma, e "foetent".

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'aggregazione del comune di Caslino a quello di Lomazzo[10], oltre all'incorporamento del comune di Cassina Rizzardi all'interno di quello di Cadorago[11]. Cinque anni più tardi, una nuova compartimentazione decretò l'abrogazione dell'aggregazione di Cassina Rizzardi al comune di Cadorago, nel quale invece confluì quello di Bulgorello[11][12]. Sia le decisioni del 1807 sia quelle del 1812 furono tuttavia abrogate in seguito alla caduta di Napoleone e al conseguente passaggio della Lombardia nelle mani degli austro-ungarici, che ricostuirono i comuni autonomi di Bulgorello e Caslino all'interno della provincia di Como del Regno lombardo-veneto[13][14].

I comuni di Bulgorello e di Caslino al Piano furono aggregati al comune di Cadorago nel 1928.[15]

Dagli anni 1980 a oggi, Cadorago ha conosciuto la triste piaga della 'ndrangheta.[16]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Cadorago presenta uno stemma con una struttura semipartita troncata[17]. Nella prima parte, tinta di rosso, si trova una stella d'oro a otto punte[17]. Nella seconda parte, tinta d'argento e collocata a destra rispetto della prima, è collocato un albero fustato e sradicato al naturale[17]. La terza parte ospita una chiesa a tre navate dotata di rosone centrale fondata su una pianura verde con, sullo sfondo, un cielo azzurro[17].

Il comune è dotato anche di un gonfalone consistente in un drappo partito di bianco e di rosso, decorato da ricami argentei, caricato dello stemma e recante un'iscrizione pure in argento della denominazione comunale[17]. Sia i cordoni sia le parti metalliche sono argentati, mentre un velluto nei colori del drappo alternati con bullette argentate poste a spirale ricopre l'asta verticale[17]. Lo stemma comunale è riportato all'interno della freccia, mentre il gambo riporta un'incisione del nome del comune[17]. Nastri nei tre colori nazionali e dotati di frange d'argento ornano la cravatta[17].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Martino (XIX secolo)[18], costuruita sulla base di una chiesa precedente - forse del XIV secolo.[6] All'interno conserva una serie di dipinti su San Martino realizzati da Giovanni Valtorta.[6]
  • Cappella dedicata ai morti di peste, costruita laddove si trovava un lazzaretto; fu ristrutturata negli anni '80 del Novecento.[6]
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Bulgorello.
  • Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (XVII secolo)[19]
  • Oratorio di San Rocco (XVII secolo)[20]
  • Cappella campestre detta Gesiö[21]
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Caslino al Piano .

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'unità d'Italia

  • 1751: 620 abitanti a Cadorago,[7] 275 a Caslino[8] e 280 a Bulgorello[9]
  • 1771: 646 abitanti a Cadorago[26]
  • 1799: 820 abitanti a Cadorago[11], 290 a Caslino[10] e 300 a Bulgorello[12]
  • 1805: 826 abitanti a Cadorago[11], 338 a Caslino[10] e 357 a Bulgorello[12]
  • 1853: 1 263 abitanti a Cadorago[27], 390 a Caslino[13] e 572 a Bulgorello[14]

Prima dell'unità d'Italia

Abitanti censiti[28]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Cadorago possiede una grande tradizione artistica. Si tratta di Murarte 90, una galleria d'arte a cielo aperto[29]. Murarte 90 nasce come celebrazione del ventennale del premio di pittura "Lario-Cadorago", svoltosi in 14 edizioni dal 1968 al 1988. Per le vie di Cadorago si possono ammirare oltre 300 opere eseguite da 233 artisti nazionali e internazionali, che spaziano dalla pittura alla scultura alla ceramica; in particolare, le opere pittoriche abbracciano differenti tecniche di esecuzione comprendenti affresco, graffito, acrilico, ecc. Le opere sono eseguite direttamente sulle superfici murali oppure per il tramite di pannelli di silicato di calcio, successivamente applicate ai muri degli edifici. L'iniziativa è in continua espansione e aggiornamento e nuove opere sono periodicamente aggiunte ai muri delle vie.

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Corpo Musicale di Cadorago nel 2012 ha celebrato trenta anni di attività ininterrotta. Per celebrare al meglio l'evento ha organizzato un concerto con il Michel Godard Trio composto da Michel Godard alla tuba e al serpentone, Linda Bsiri alla voce e Francesco D'Auria alle percussioni. Il trio ha dato vita a un concerto molto particolare nel quale le sonorità della banda si sono fuse con quelle dei canti tradizionali e del jazz ottenendo così sonorità molto ricercate, arricchite dall'entusiasmo dei giovani componenti dell'organico. Oggi il Corpo Musicale, grazie a una costante sinergia con l'indirizzo musicale dell'Istituto Comprensivo di Cadorago e Guanzate, può contare su un organico composto da quarantacinque elementi di età media inferiore ai diciotto anni. Dal 2004 il direttore artistico è il Maestro Franco Arrigoni.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Bulgorello.
  • Caslino al Piano.
    Stazione ferroviaria di Cadorago

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata ferroviaria di Cadorago è posta sulla linea Saronno-Como, attivata nel 1878 come trasformazione della preesistente tranvia Como-Fino-Saronno[30]; tale impianto è servito da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2014 in carica Paolo Clerici Lista civica Vivere Sindaco Secondo mandato

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti squadre di calcio, basket, pallavolo e ciclismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 112, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  6. ^ a b c d e f g h i Borghese, pp.120-121.
  7. ^ a b Comune di Cadorago, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  8. ^ a b c Comune di Caslino, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  9. ^ a b Comune di Bulgorello, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  10. ^ a b c Comune di Caslino, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  11. ^ a b c d Comune di Cadorago, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  12. ^ a b c Comune di Bulgorello, 1798 - 1812 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  13. ^ a b Comune di Caslino, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  14. ^ a b Comune di Bulgorello, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  15. ^ Regio decreto 26 aprile 1928, n. 1062, in materia di "Riunione dei comuni di Bulgorello, Cadorago e Caslino al Piano in un unico Comune con capoluogo Cadorago."
  16. ^ 'Ndrine al nord, il capo dei vigili abdica ai boss: "Aria pesante non si lavora sereni" - Il Fatto Quotidiano
  17. ^ a b c d e f g h Comune di Cadorago, su www.comune.cadorago.co.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  18. ^ Chiesa di S. Martino - complesso, Piazza Don Antonio Casnati - Cadorago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  19. ^ Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo - complesso, Via Monte Rosa - Cadorago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  20. ^ Oratorio di S. Rocco, Via G. B. Borgonovo - Cadorago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  21. ^ Comune di Cadorago, su www.comune.cadorago.co.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  22. ^ Chiesa di S. Anna - complesso, Largo V Alpini - Cadorago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  23. ^ Villa Marinotti - complesso, Via F. Marinotti, 41,39 (P) - Cadorago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  24. ^ Cascina S. Angelo, Via Provinciale per Bregnano - Cadorago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  25. ^ Comune di Cadorago, su www.comune.cadorago.co.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  26. ^ Comune di Cadorago, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  27. ^ Comune di Cadorago, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  28. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  29. ^ Comune di Cadorago, su www.comune.cadorago.co.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  30. ^ Giovanni Cornolò, Cento anni di storia... delle Ferrovie Nord Milano, Globo edizioni, Trento, 1979.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Cadorago, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, pp. 120-121.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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