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Cadorago

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Cadorago
comune
Cadorago – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoPaolo Clerici (lista civica Vivere) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°43′N 9°02′E / 45.716667°N 9.033333°E45.716667; 9.033333 (Cadorago)Coordinate: 45°43′N 9°02′E / 45.716667°N 9.033333°E45.716667; 9.033333 (Cadorago)
Altitudine313 m s.l.m.
Superficie7,19 km²
Abitanti7 953[1] (30-9-2017)
Densità1 106,12 ab./km²
FrazioniBulgorello, Caslino al Piano
Comuni confinantiBregnano, Cermenate, Fino Mornasco, Guanzate, Lomazzo, Vertemate con Minoprio
Altre informazioni
Cod. postale22071
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013036
Cod. catastaleB346
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticadoraghesi
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cadorago
Cadorago
Cadorago – Mappa
Posizione del comune di Cadorago nella provincia di Como
Sito istituzionale

Cadorago (Cadoragh in dialetto comasco[2][3], AFI [kaduˈrɑːk]) è un comune italiano di 7 953 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è ancora in parte agricolo, nonostante la forte urbanizzazione degli ultimi decenni. È attraversato dal torrente Lura.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni di Caslino al Piano e di Bulgorello sono state aggregate al Comune di Cadorago con regio decreto del 26 aprile 1928, numero 1062 (Gazzetta Ufficiale del 30 maggio 1928, numero 126).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non emergono fatti storici importanti su Cadorago, sebbene vi siano stati trovati reperti pre-romani. L'etimologia non è ancora stata definita. Secondo alcuni deriverebbe da cadulus cioè bacino glaciale, mentre la tradizione popolare vuole che venga da Cà del Drago, un'antica locanda. Durante il Medioevo, il paese non ebbe una parte attiva nella dura guerra tra Como e Milano e si trovava ai limiti orientali del contado del Seprio.

Un cappellano di Cadorago, Otto, è citato nei registri del periodo 1295 - 1298 denominati Liber receptionis decime nuper concesse pro negocio regni Sicilie conservati presso l'Archivio Segreto Vaticano, per non aver pagato le decime a Bonifacio VIII, come finanziamento delle guerre papali di allora: "Presbiter Otto capellanus ecclesie de Cadorago se escusavit".

Dal XIV secolo all'epoca napoleonica, Cadorago fu parte del Ducato di Milano.

Nel 1592 il Vescovo Feliciano Ninguarda, in una visita pastorale, rileva a Cadorago 72 famiglie composte da 300 anime, di cui 200 "da comunione". Riprende inoltre il cappellano perché le sepolture in Chiesa non sono tenute a norma, e "foetent".

Bulgorello, una delle frazioni, sembra avere origini più antiche. Secondo gli eruditi, fu fondata insieme con il vicino Bulgarograsso dai Bulgari, come dice Paolo Giovio in Historiae Patriae. Secondo Paolo Diacono, infatti, i barbari quando fondavano villaggi, davano loro i propri nomi. Il paese è testimoniato come Bulgariburgallo, Bulgharo, poi Bulgarello e Bulgorello.

Caslino, poi diventato "al Piano", forse deriva dal vocabolo "castello" e fu sede di importante monastero. Dagli anni '80 a oggi, Cadorago ha conosciuto la triste piaga della 'Ndrangheta.[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Cadorago possiede una grande tradizione artistica. Si tratta di Murarte 90, una galleria d'arte a cielo aperto. Murarte 90 nasce come celebrazione del ventennale del premio di pittura "Lario-Cadorago", svoltosi in 14 edizioni dal 1968 al 1988. Per le vie di Cadorago si possono ammirare oltre 300 opere eseguite da 233 artisti nazionali e internazionali, che spaziano dalla pittura alla scultura alla ceramica; in particolare, le opere pittoriche abbracciano differenti tecniche di esecuzione comprendenti affresco, graffito, acrilico, ecc. Le opere sono eseguite direttamente sulle superfici murali oppure per il tramite di pannelli di silicato di calcio, successivamente applicate ai muri degli edifici. L'iniziativa è in continua espansione e aggiornamento e nuove opere sono periodicamente aggiunte ai muri delle vie.

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Corpo Musicale di Cadorago nel 2012 ha celebrato 30 anni di attività ininterrotta. Per celebrare al meglio l'evento ha organizzato un concerto con il Michel Godard Trio composto da Michel Godard alla tuba e al serpentone, Linda Bsiri alla voce e Francesco D'Auria alle percussioni. Il trio ha dato vita a un concerto molto particolare nel quale le sonorità della banda si sono fuse con quelle dei canti tradizionali e del jazz ottenendo così sonorità molto ricercate, arricchite dall'entusiasmo dei giovani componenti dell'organico. Oggi il Corpo Musicale, grazie a una costante sinergia con l'indirizzo musicale dell'Istituto Comprensivo di Cadorago e Guanzate, può contare su un organico composto da 45 elementi di età media inferiore ai diciotto anni. Dal 2004 il direttore artistico è il Maestro Franco Arrigoni.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata ferroviaria di Cadorago è posta sulla linea Saronno-Como, attivata nel 1878 come trasformazione della preesistente tranvia Como-Fino-Saronno[6]; tale impianto è servito da treni regionali e treni RegioExpress svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

La Panda di Gesù offre sostegno nella mobilità pubblica facendo da spola tra i comuni di Borgo San Siro e Limbiate.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2014 in carica Paolo Clerici lista civica Vivere Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti squadre di calcio, basket, pallavolo e ciclismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 112.
  3. ^ ortografia classica
  4. ^ 'Ndrine al nord, il capo dei vigili abdica ai boss: "Aria pesante non si lavora sereni" - Il Fatto Quotidiano
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Giovanni Cornolò, Cento anni di storia... delle Ferrovie Nord Milano, Globo edizioni, Trento, 1979.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]