Senna Comasco

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Senna Comasco
comune
Senna Comasco – Stemma
Senna Comasco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoFrancesca Curtale (lista civica Per Senna Comasco) dal 26/05/2019 (2º mandato)
Territorio
Coordinate45°46′N 9°06′E / 45.766667°N 9.1°E45.766667; 9.1 (Senna Comasco)Coordinate: 45°46′N 9°06′E / 45.766667°N 9.1°E45.766667; 9.1 (Senna Comasco)
Altitudine296 m s.l.m.
Superficie2,79 km²
Abitanti3 182[1] (31-12-2018)
Densità1 140,5 ab./km²
FrazioniNavedano, Bassone
Comuni confinantiCantù, Capiago Intimiano, Casnate con Bernate, Como, Cucciago
Altre informazioni
Cod. postale22070
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013212
Cod. catastaleI611
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisennesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Senna Comasco
Senna Comasco
Senna Comasco – Mappa
Localizzazione del comune di Senna Comasco nella provincia di Como
Sito istituzionale

Senna Comasco (Senna in dialetto brianzolo, pronuncia fonetica IPA: /ˈsɛna/) è un comune italiano di 3.182 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia. Ha una superficie territoriale di 2,79 km² con un'altimetria che varia dai 296 m s.l.m. ai 375 m s.l.m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente Senna Comasco era uno di quei comuni a confine tra il Milanese e il Comasco che si trovava amministrativamente sotto il contado di Como (nella Pieve di Zezio, nella sua parte inferiore) mentre religiosamente è sempre stata parte dell'Arcidiocesi di Milano e, dunque, di rito ambrosiano. Ciononostante, la frazione di Bassone appartiene alla parrocchia comasca di Albate ed è dunque di rito romano.

La parrocchia di Santa Maria Assunta di Senna Comasco, che rappresenta la parrocchia più recente del decanato di Cantù, fu eretta il 15 luglio 1986, con decreto dell'arcivescovo Carlo Maria Martini, dall'unione di due chiese suffraganee delle parrocchie di Intimiano (Senna) e Cucciago (Navedano). Dal 2011 la parrocchia di Senna Comasco, che comprende anche la frazione di Navedano, ha inglobato la parrocchia di Cucciago[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale fu costruita all'inizio degli anni '90 del Novecento grazie al piano diocesano per le nuove chiese ed è dedicata a S. Maria Assunta.[2]

Santuario di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Santuario di Santa Maria Assunta

Ben più antico è il cosiddetto santuario di Santa Maria Assunta, un piccolo Oratorio appartenente alle monache Benedettine del Monastero di Santa Maria di Cantù già documentato a partire dal XIII secolo e che comprendeva un altare dedicato a San Michele (santo a cui i longobardi erano particolarmente devoti)[2]. La chiesa si presenta oggi come un piccolo edificio a pianta rettangolare introdotto da un porticato di origine medievale, con annesso un edificio rurale di costruzione più recente[2]. La chiesa è inoltre dotata di un campanile a vela in mattoni, con una sola campana.

La facciata ospita una serie di affreschi recentemente restaurati in modo conservativo: nella parte superiore è riportata una rappresentazione dell’Annunciazione, anteriore al XVI secolo; il registro inferiore presenta invece una rappresentazione de “L’ultima cena”, nella quale Giuda è collocato di fronte a Gesù, sul lato opposto del tavolo, mentre sulla lunetta del portale si trova un’immagine a mezzo busto del Gesù morto e, ai lati, figure di santi[2].

Facciata del santuario

All’interno del santuario, l'altare maggiore presenta una pala lignea del XV secolo, attribuita alla bottega dei fratelli Di Donato, originari di Montorfano e attivi specialmente in Valtellina[2]. La cornice della pala richiama invece lo stile di Giacomo Del Maino, che nello stesso periodo operò nella fabbrica del Duomo di Como[2]. Al centro della pala è raffigurata l’Assunzione della Madonna circondata da fedeli e Apostoli, mentre ai lati le immagini di San Domenico, Sant’Antonio abate, San Giovanni Battista e di una figura di santa non identificata, con a lato la colomba dello Spirito Santo[2]. Sulle pareti interne della chiesa sono riportati cicli di affreschi risalenti a epoche diverse: sulla parete destra, un'adorazione dei magi, risalente al XVI secolo, su cui è stata in seguito sovrapposta un’immagine della Madonna della Misericordia; sulla parete sinistra, una Madonna del Latte, sovrapposta a una superficie già ricoperta da precedenti affreschi emersi dalla rimozione di uno strato di pittura, i quali sembrano i più antichi dell’edificio; infine, nel registro inferiore della parete, sono riportate una figura con una bilancia e una spada sguainata - chiaro riferimento a San Michele - e una serie personaggi nudi avvinghiati a figure di colore scuro su un fondo con tracce rossastre, a rappresentare una scena di dannazione infernale.[2]

Oratorio di Sant'Antonio da Padova[modifica | modifica wikitesto]

Oratorio di Sant'Antonio a Navedano

Nel cuore della frazione di Navedano si trova l'oratorio dedicato a Sant'Antonio da Padova, la cui esistenza è documentata già alla fine del XVII secolo. Un documento depositato presso l’archivio parrocchiale di Cucciago datato 2 marzo 1688 testimonia infatti la volontà di un certo Cristoforo Castiglioni di far celebrare delle Sante Messe in suo suffragio presso l’Oratorio di Navedano, facendo ricadere sui suoi eredi l’onere delle suddette Sante Messe. Di lì a poco, gli atti di una visita vescovile alla Pieve di Cantù riportano che: “Esiste un Oratorio dedicato a S. Antonio di Padova nell'abitato di Navedano. È lungo braccia 18, largo braccia 12 e alto braccia 15. Vi è l'obbligo di celebrare due S. Messe settimanali secondo il testamento del Sig. Cristoforo Castiglioni”. Nel rapporto di un’altra visita pastorale del 1707 si legge che “Data la lontananza dall’abitato (di Cucciago) si permette la celebrazione della Messa festiva nel periodo invernale da dicembre fino ad aprile e l’ insegnamento del catechismo”. La forma attuale dell'oratorio è già testimoniata in una descrizione riportata negli atti di una visita pastorale del 1764: ”All'Oratorio di S. Antonio si accede dalla via pubblica per due gradini di pietra. Il pavimento è in laterizio (cotto). Le pareti sono intonacate e imbiancate, ornate da diversi quadri con sacre immagini. I vasi per contenere l'acqua santa sono di pietra solida, ai lati della porta, inseriti nel muro. L'ingresso dell'abside è delimitato da balaustre di legno. L'altare è in muratura, rivestito di tavole di legno e addossato alla parete absidale. Sopra il tabernacolo, sul muro, è posto un quadro raffigurante la Madonna con il Bambino, S. Giovanni Battista, S. Antonio e Santa Maria Maddalena. La campana è su due pilastrini sopra il tetto, verso l'abside”.[2]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Comune si contano 6 aree verdi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2018.
  2. ^ a b c d e f g h i j Parrocchia Santa Maria Assunta, su parrocchiasennacomasco.it. URL consultato il 2 maggio 2014.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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