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Anello (araldica)

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Anello è un termine utilizzato in araldica. Può alludere all'usanza dei prelati di ricevere l'investitura per baculum et annulum ("per bastone ed anello"), e può anche essere descritto come un tondo che è stato "svuotato" (cioè con il suo centro tagliato). Può essere semplice e piatto, e in tal caso è presente solitamente in numero (nel senso di più di uno), o può presentare pietre incastonate e allora è detto anello incastonato.[1]

Quando gli anelli compaiono in numero, si preferisce il termine anelletto. In questo caso si tratta di anelli non concentrici; quando invece sono rappresentati l'uno dentro l'altro si ricorre al termine circoli o cerchi concentrici.

Frequentemente due o più anelletti compaiono intrecciati. Quando tre anelli sono intrecciati tra loro, si presentano spesso con la forma degli anelli di Borromeo. Quando l'interno dell'anello è di colore diverso dal campo, generalmente in argento, l'araldica francese parla di specchio definendo come bordatura lo smalto dell'anello vero e proprio.

  1. Manno, p. 15.
  • Marc'Antonio Ginanni, Anelletto, Anello, in L'arte del blasone dichiarata per alfabeto, Venezia, Guglielmo Zerletti, 1756, p. 26.
  • Goffredo di Crollalanza, Anelletto, Anello, in Enciclopedia araldico-cavalleresca, Pisa, presso la direzione del Giornale Araldico, 1876-77, pp. 34-35.
  • Antonio Manno (a cura di), Vocabolario araldico ufficiale, Roma, Civelli, 1907.
  • Piero Guelfi Camajani, Dizionario araldico, Milano, Ulrico Hoepli, 1940.

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