Austria

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Austria
Austria – Bandiera Austria - Stemma
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Austria - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica d'Austria
Nome ufficiale Republik Österreich
Lingue ufficiali tedesco (var. Tedesco austriaco)
Altre lingue croato ed ungherese, una minoranza in Burgenland, e sloveno, una minoranza in Carinzia
Capitale Wien 3 Wappen.svg Vienna  (1.714.142 ab. / 2010)
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare federale
Presidente Heinz Fischer
Cancelliere Werner Faymann
Indipendenza 27 luglio 1955
dalle Nazioni Unite
Ingresso nell'ONU 14 dicembre 1955
Ingresso nell'UE 1º gennaio 1995
Superficie
Totale 83 858 km² (112º)
 % delle acque 1,3 %
Popolazione
Totale 8.488.511 ab. (2013) (92º)
Densità 98 ab./km²
Tasso di crescita 0,026% (2012)[1]
Nome degli abitanti Austriaci
Geografia
Continente Europa
Confini Svizzera, Liechtenstein, Italia, Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Germania, Repubblica Ceca
Fuso orario UTC+1
UTC+2 in ora legale
Economia
Valuta Euro
PIL (nominale) 394 868[2] milioni di $ (2012) (28º)
PIL pro capite (nominale) 46 643 $ (2012) (13º)
PIL (PPA) 354 782 milioni di $ (2012) (37º)
PIL pro capite (PPA) 41 908 $ (2012) (11º)
ISU (2011) 0,885 (molto alto) (19º)
Fecondità 1,4 (2010)[3]
Consumo energetico 0,76 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 AT, AUT, 040
TLD .at, .eu
Prefisso tel. +43
Sigla autom. A
Inno nazionale Österreichische Bundeshymne
Festa nazionale 26 ottobre
Anniversario della dichiarazione di neutralità del 1955
Austria - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of Austria.svg Occupazione alleata dell'Austria
 

Coordinate: 48°N 14°E / 48°N 14°E48; 14

L'Austria (in tedesco Österreich, in austro-bavarese Ésterreich), ufficialmente Repubblica d'Austria (in tedesco Republik Österreich), è uno Stato membro dell'Unione Europea situato nell'Europa centrale e senza sbocco sul mare. Confina con Svizzera (Cantone dei Grigioni e Canton San Gallo) e Liechtenstein ad ovest, Italia (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est, e Germania (Baviera) e Repubblica Ceca a nord. La capitale è la città di Vienna sulle rive del fiume Danubio.

Le origini della moderna Austria risalgono al IX secolo, quando il territorio dell'Alta e della Bassa Austria divenne sempre più popolato. Il nome "Ostarrichi" è attestato per la prima volta in un documento ufficiale dal 996 di Ottone I. Da allora questa parola si evolse in Österreich.[4]

L'Austria è una democrazia rappresentativa parlamentare (sebbene sia, de iure, una repubblica semipresidenziale), composta da nove Stati federati[5] ed è uno dei sei paesi europei che hanno dichiarato la neutralità permanente[6] e uno dei pochi paesi al mondo che include il concetto di neutralità eterna nella sua costituzione. L'Austria è membro delle Nazioni Unite dal 1955.[7]

L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1995.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Österreich è derivato dal vecchio tedesco Ostarrîchi (Territorio Orientale). Il nome fu latinizzato come "Austria" (nel significato di territorio orientale, così come l'Austria longobarda, e non meridionale come ad esempio il termine australe) e Reich che potrebbe anche significare "impero", almeno nel contesto dell'Impero austro-ungarico o del Sacro Romano Impero, anche se non nel contesto della moderna Repubblica d'Österreich. Il termine probabilmente trae origine da una traduzione volgare del nome latino medievale della regione: Marchia orientalis, che si traduce anche come “marca orientale” o "confine orientale", in quanto situata sul margine orientale del Sacro Romano Impero, che è stato anche rispecchiato nel nome Ostmark. Tuttavia, Friedrich Heer, uno dei più importanti storici austriaci nel XX secolo, ha dichiarato nel suo libro Der Kampf um die österreichische Identität (la lotta sull'identità austriaca), che la forma germanica Ostarrîchi non è stata una traduzione della parola latina, ma entrambe il risultato di un termine molto più antico risalente alle lingue celtiche della regione: più di 2.500 anni fa, la maggior parte dell'attuale paese veniva chiamato Norig dalla popolazione celtica (cultura di Hallstatt); No- o Nor- significava Est o Orientale, mentre Rig è stato correlato al moderno Reich tedesco: regno (tra le altre cose). Di conseguenza Norig significherebbe Ostarrîchi e Österreich, così come Austria: il nome celtico sarebbe stato in seguito latinizzato in Noricum, all'epoca della conquista romana della regione. La denominazione ufficiale è Repubblica d'Austria (Republik Österreich). Dopo la caduta dell'Impero austro-ungarico nel 1918 venne originariamente conosciuta come Republik Deutschösterreich (Repubblica dell'Austria Tedesca), ma fu costretta a cambiare la sua denominazione in Repubblica d'Austria nel 1919 con il Trattato di Saint-Germain. Il nome venne cambiato di nuovo nel corso del regime austro-fascista (1934-1938), in Stato Federale d'Austria (Bundesstaat Österreich), ma restaurato alla versione precedente dopo aver riacquistato l'indipendenza e la nascita della Seconda Repubblica (Zweite Republik) (1955 - presente).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Austria.

Anticamente abitata dai Celti e dagli Illiri nella parte orientale; l'avanzata dei Celti ridusse sensibilmente la presenza degli Illiri che ripararono principalmente sulle coste adriatiche. Fu conquistata da Romani e per secoli fece parte dell'Impero Romano. Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi ne occuparono il territorio che fu germanizzato. L'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.

Poco prima dello scioglimento del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco (1804), che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale; altri territori furono ceduti ad altre potenze vincitrici del conflitto, portando così l'Austria ad ottenere la forma odierna.

Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, con il nome di Repubblica dell'Austria Tedesca (Republik Deutschösterreich), sebbene le fosse imposto il cambio di nome a Repubblica d'Austria. L'Austria mantenne istituzioni democratico-rappresentative fino al 1934, quando il Cancelliere federale Engelbert Dollfuß dopo un breve governo autoritario (sciogliendo il parlamento nel 1933, seguendo l'esempio fascista) venne ucciso in un attentato nazista per cercare di annettere l'Austria alla Germania hitleriana.

L'Austria venne annessa al Terzo Reich nel 1938 (il cosiddetto Anschluss), anche se una parte degli austriaci non ne fu entusiasta, a quanto scrive un testimone come il fascista Manlio Morgagni[8]. Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando lo Stato divenne nuovamente indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Nonostante ciò, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee: nel 1995 entrò a far parte dell'Unione europea e nel 1999 della zona dell'Euro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia dell'Austria.

Dati generali[modifica | modifica sorgente]

L'Austria è uno Stato situato nell'Europa centrale sul versante settentrionale della parte orientale dell'arco alpino, in particolare comprende parte delle Alpi Retiche e tutto il gruppo delle Alpi Orientali (Alpi Austriache, Tauri, Alpi Noriche e Carniche).

Tre quinti del Paese sono occupati da territorio alpino. Muovendosi verso oriente l'altitudine dei rilievi delle Alpi Orientali cala progressivamente in direzione dei Carpazi e della pianura ungherese.

Il punto più occidentale del paese si trova a 47°16′16″N 9°31′51″E / 47.271111°N 9.530833°E47.271111; 9.530833, in corrispondenza del fiume Reno nei pressi del comune di Bangs nello Stato Federato del Vorarlberg. È da notare però che non vi è un accordo preciso che definisca i confini internazionali tra Austria, Svizzera e Germania all'interno dello specchio del Lago di Costanza. Il punto più orientale del Paese è a 48º 0' 24" N 17º9'38" è nel territorio del Comune di Deutsch Jahrndorf nello Stato Federato del Burgenland. Il punto più settentrionale del Paese è il torrente Neumühlbach (49°01′14″N 15°01′16″E / 49.020556°N 15.021111°E49.020556; 15.021111) nei pressi di Rottal, Alta Austria anche se il centro abitato più settentrionale è il comune di Haugschlag, Alta Austria, (48°59′51″N 15°03′32″E / 48.9975°N 15.058889°E48.9975; 15.058889) mentre il punto più meridionale (46°22′21″N 14°33′55″E / 46.3725°N 14.565278°E46.3725; 14.565278) è situato nelle Alpi di Kamnik e della Savinja, in Carinzia.

Geografia politica[modifica | modifica sorgente]

Confini[modifica | modifica sorgente]

L'Austria confina a nord con la Repubblica Ceca (362 km), a nord-ovest con la Germania (784 km), a est con la Slovacchia (91 km) e l'Ungheria, a sud con l'Italia e la Slovenia, a ovest con la Svizzera e il Liechtenstein.

La Kleinwalsertal e il paese di Jungholz sono raggiungibili solo dalla Germania. Il paese di Samnaun (Svizzera) fino a pochi anni fa era raggiungibile unicamente dall'Austria.

Superficie[modifica | modifica sorgente]

Il territorio austriaco si estende per 573 km in direzione est-ovest e per 294 km in direzione nord-sud. La superficie complessiva del paese è pari a 83.871 km² e 83 858 km² senza contare la superficie acquatica, il paese non ha sbocchi sul mare.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alpi austriache.

Il territorio è in gran parte ricoperto di catene montuose. Le principali catene sono: Alpi Venoste, e a nord Alpi Noriche, Alti Tauri con la vetta più alta del paese: il Großglockner, e le alpi Salisburghesi.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Gran parte del territorio del paese (80.566 km²) è compreso nel bacino del fiume Danubio e quindi del Mar Nero. Fanno eccezione il Vorarlberg (2.366 km²) che è compreso nel bacino del Reno e quindi del Mare del Nord e una piccola parte del Massiccio Boemo (918 km²) che è tributario dell'Elba tramite il fiume Moldava.

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

L'Austria è attraversata dal Danubio che scorre nel Paese per circa 350 km in direzione est. Il Danubio entra nel territorio austriaco in corrispondenza della città bavarese di Passavia (Passau) subito dopo la confluenza con i fiumi Eno (Inn) e Ilz, e ne esce, dopo averne attraversato la Capitale, e aver segnato per un breve tratto il confine fra Austria e Slovacchia, a ovest di Bratislava.

Sono affluenti del Danubio (elencati da ovest a est):

  • i fiumi Lech e Inn (510 km) (che attraversano il Tirolo), quest'ultimo ha come affluente il Salzach (che ha come bacino gran parte del Salisburghese)
  • i fiumi Ager, Traun, Enns, Ybbs, Erlauf, Traisen, Wien, Caris e Fischa che passano nei territori della Stiria, dell'Alta Austria, della Bassa Austria e di Vienna.
  • il fiume Drava (720 km), che nasce in Italia nei pressi di Dobbiaco/Toblach, indi attraversa parte della Carinzia e confluisce nel Danubio fuori dal territorio austriaco.
    • la Morava (358 km), che attraversa buona parte della Stiria, compresa Graz e confluisce nella Drava in territorio croato.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Austria-demography.png

Circa il 90% della popolazione austriaca è di ceppo bavarese[senza fonte], il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'Impero austro-ungarico) e slavi. Gli Stati federati di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza slovena di circa 18.000 membri, nello Stato di Burgenland ci sono una minoranza croata e ungherese.

L'Austria, composta da 9 Stati federati, è caratterizzata dalla distribuzione poco omogenea della popolazione. La densità demografica è bassa nelle regioni alpine, mentre nelle valli del Danubio ci sono maggiori concentrazioni. Circa un quinto della popolazione totale si concentra nell'area urbana di Vienna, mentre altre città sono di piccole dimensioni e a stento raggiungono i 200.000 abitanti. Ancora elevata è la percentuale di popolazione che vive nei villaggi rurali. Da alcuni decenni la popolazione austriaca non aumenta più e tende a un progressivo invecchiamento. È rilevante la presenza di lavoratori stranieri, provenienti soprattutto dall'area balcanica e dalla Turchia, anche se gli immigrati hanno avuto difficoltà ad integrarsi nell'area austriaca.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Austriaci 91%, Serbi e Montenegrini 1,5%, Turchi 1,5%, Bosniaci 1,5%, Tedeschi 1%, Croati 1%, altri 2,5%.[9]

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tedesco austriaco.

La lingua ufficiale, il tedesco, è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montuosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione di un dialetto che appartiene al gruppo di dialetti alemanni nella regione del Vorarlberg. Il dialetto bavarese è parlato nel Tirolo ed è anche la lingua madre di molti abitanti del Trentino Alto Adige italiano.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Cattolici in Austria[10][11]
[12][13]
Anno Popolazione Cattolici Percentuale
1951 6.933.905 6.170.084 89,0 %
1961 7.073.807 6.295.075 89,0 %
1971 7.491.526 6.548.316 87,4 %
1981 7.555.338 6.372.645 84,3 %
1991 7.795.786 6.081.454 78,0 %
2001 8.032.926 5.915.421 73,6 %
2005 8.250.000 5.662.782 68,5 %
2007 8.300.000 5.603.398 67,4 %
2008 8.350.000 5.579.493 66,8 %
2009 8.369.878 5.533.517 66,0 %
2010 8.402.549 5,45 milioni[14] 64,8 %
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Austria.

Negli ultimi quarant'anni del XX secolo si è assistito a una progressiva riduzione del numero di coloro che professano la religione cristiana: i cattolici rappresentano nel 2001 il 66% della popolazione (erano l'89% nel 1962) e i protestanti il 4% (nel 1962 il 6,2%).

Sono d'altra parte aumentati coloro che non dichiarano nessun'appartenenza religiosa: nel 2001 il 12% degli austriaci non dichiara alcun'appartenenza religiosa (erano il 3,8% nel 1962).

Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni trenta, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930 l'Austria ospitava almeno 180.000 ebrei e alle persecuzioni ne sopravvissero solo 6.000. Le stime del 2001 parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione (ha accolto numerosi israeliti russi e ucraini), compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone[15].

L'islam, in espansione in seguito all'arrivo di numerosi immigrati, è la religione del 5% degli austriaci.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica sorgente]

L'Austria è una repubblica federale divisa in nove stati federali.

Suddivisioni storiche e amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni dell'Austria, Stati federati dell'Austria, Distretti dell'Austria e Comuni dell'Austria.

L'Austria è composta da 9 stati federati (tedesco: Bundesland, plurale: Bundesländer) a loro volta suddivisi in 84 Distretti (Bezirk plurale Bezirke) e 15 Città a Statuto Autonomo (Statutarstadt, plurale Statutarstädte). Gli 84 Distretti sono suddivisi in 2.381 Comuni (Gemeinde, plurale Gemeinden)

Stati federati austriaci


  1. Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
  2. Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
  3. Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
  4. Alta Austria (Capoluogo Linz)
  5. Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
  6. Stiria (Capoluogo Graz)
  7. Tirolo (Capoluogo Innsbruck)
  8. Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
  9. Vienna

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città dell'Austria.

Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi degli altri 8 Stati federati: St. Pölten, Linz, Salisburgo (Salzburg), Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt. Fra le città non capoluogo dei Bundesländer le più popolose sono Wels e Villaco (Villach).

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

L'Austria è una repubblica semipresidenziale. Il Presidente (tedesco: Bundespräsident) è eletto ogni sei anni a suffragio universale diretto. Il Presidente a sua volta nomina il Cancelliere, espressione della maggioranza parlamentare; tradizionalmente è il leader del partito di maggioranza relativa. Il Parlamento austriaco consta due camere, il Consiglio federale austriaco (Bundesrat), composto da 64 rappresentanti degli Stati federati, a seconda della popolazione, ed il Consiglio nazionale austriaco (Nationalrat) (sola Camera con la quale il Potere esecutivo intrattiene il rapporto di fiducia), composto da 183 membri eletti direttamente.

Ordinamento scolastico[modifica | modifica sorgente]

L’istruzione scolastica è obbligatoria da 6 a 15 anni. Scuola Primaria/Volksschule (6-10 anni), Scuola Secondaria/ Hauptschule o AHS-Unterstufe (10-14 anni) Anno integrativo prima delle superiori/Polytechnische Schule (PTS) (14-15 anni) Superiori/Upper level (15-18 anni).

Sistema sanitario[modifica | modifica sorgente]

Il sistema sanitario austriaco non è molto conosciuto anche se è molto all'avanguardia[senza fonte].

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Österreichisches Bundesheer.

Le Forze armate austriache sono nate nel 1955 in seguito all'indipendenza della Seconda repubblica austriaca. Contano 30.000-40.000 uomini e hanno una mobilitazione di 120.000 uomini.

Forze di polizia[modifica | modifica sorgente]

Le forze di polizia in Austria sono inquadrate nella Direzione generale di pubblica sicurezza, una suddivisione del Ministero federale dell'interno. Il sistema delle forze dell'ordine è stato profondamente riformato nel 2005, alcuni corpi di polizia sono stati sciolti e i loro appartenenti sono confluiti in nuovi soggetti appositamente creati. La riforma del 2005 ha portato allo scioglimento della: Bundesgendarmerie (gendarmeria federale, nata nel 1849), del Bundessicherheitswachekorps (corpo federale guardie di sicurezza) e del Kriminalbeamtenkorps (corpi investigativi); tutti confluiti nella polizia federale.

Ad oggi, alla Direzione generale di pubblica sicurezza rispondono:

  • Bundeskriminalamt: nato nel 2002, è un ufficio che svolge soprattutto funzione di coordinamento e investigazione
  • Bundespolizei (polizia federale): nata nel 2005 con la riforma del sistema, è organizzata su base federale con 9 comandi, uno per ogni stato federato, che rispondono al ministero. Svolge le normali funzioni di polizia comprese quelle di controllo delle frontiere.
  • Gemeindesicherheitswache: è la polizia municipale dell'Austria
  • Flugpolizei (polizia dell'aria): unità che si occupa del supporto aereo durante diverse operazioni (antincendio, soccorso, repressione illeciti). Svolge anche attività di addestramento
  • Justizwache: gestisce gli istituti di pena e i detenuti. Al suo interno è istituita un'unità speciale che prende il nome di Justizwache Einsatz Gruppe.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Bandiera di Stato dell'Austria

Politica[modifica | modifica sorgente]

Politica interna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Politica dell'Austria.

Il Parlamento è bicamerale ed è costituito dal Nationalrat di 183 seggi (dieta nazionale), i cui membri sono direttamente eletti dal popolo per una durata di 5 anni e dal Bundesrat (dieta federale) che rappresenta, tramite alcuni delegati, le 9 Regioni.

Dal 1945 al 1970 l'Austria fu governata dal Partito Popolare Austriaco (ÖVP), Democratico-Cristiano e poi Conservatore.

Nel 1970 le elezioni furono vinte dal Partito Socialdemocratico Austriaco (SPÖ), guidato da Bruno Kreisky. I socialdemocratici avrebbero dominato il Governo per tre decenni, con i cancellieri Kreisky, Fred Sinowatz, Franz Vranitzky e Viktor Klima.

In seguito alla sconfitta socialdemocratica alle elezioni del 3 ottobre 1999 e all'impossibilità di formare una coalizione a guida socialdemocratica, il 4 febbraio 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente dei popolari e dei liberali (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Il 24 novembre la ÖVP vinse (42,3%) ma non ottenne la maggioranza assoluta (79 seggi su 183). Dopo le elezioni lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi. Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.

Nelle elezioni del 1º ottobre 2006, l'SPÖ superò (35,34% dei voti e 67 seggi) la ÖVP (34,33% e 66 seggi) e divenne Cancelliere il suo leader Alfred Gusenbauer, anche se si dovette piegare a una grande coalizione, non avendo ottenuto la maggioranza assoluta. La difficile coabitazione di SPÖ e ÖVP portò alle elezioni politiche anticipate che si tennero nel settembre 2008. Dalle urne uscì nuovamente un paese frazionato con nessun partito capace di formare da solo un governo stabile. Da rilevare è il considerevole aumento dei due partiti di destra, FPÖ e BZÖ, i quali, se non fossero divisi per motivi di contrasti personali, avrebbero lo stesso peso del partito socialdemocratico.

Al 2008 la Dieta Nazionale austriaca (183 seggi) è così composta:

L'SPÖ, sebbene indebolita dai risultati, è risultata ancora primo partito e il Presidente della Repubblica ha quindi conferito a Werner Faymann (SPÖ) l'incarico di formare il nuovo Governo. Josef Pröll (ÖVP) è stato nominato invece Vice Cancelliere. Il nuovo gabinetto è quindi una riedizione della grande coalizione che governava l'Austria dal 2006.

Le elezioni regionali del 2009 in Carinzia hanno confermato la tendenza dell'elettorato austriaco di premiare i due partiti di destra (specie la BZÖ) a danno dei due storici partiti austriaci.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia dell'Austria.
Allevamento bovino

L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione europea, specialmente a quella tedesca. Il rallentamento della crescita economica in Germania e del resto d'Europa e del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone l'incremento.

Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero, cereali e alberi da frutta. Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini bianchi, in particolare nella zona di Mödling nella Bassa Austria. Per lungo tempo i settori siderurgico e metallurgico hanno rappresentato una voce molto importante nell'economia austriaca. Nelle regioni dell'Austria superiore e della Stiria in particolare sono sorte molte industrie, agevolate dalla ricchezza di risorse minerarie del territorio come lignite, ferro, piombo, magnesite e alla disponibilità di risorse energetiche, soprattutto di quella idroelettrica. Quindi il settore industriale è limitato territorialmente alle città di Vienna, Linz e Graz. La crisi del settore negli anni settanta ha fatto crescere l'importanza di nuovi comparti: chimico, meccanica di precisione, apparecchi ottici, tessile, che si sono specializzati in produzioni di qualità molto elevata. Il settore terziario dà lavoro oggi a quasi 7 austriaci su 10 contribuendo in maniera fondamentale per il 71% al PIL nazionale. Il sistema dei trasporti austriaco supporta adeguatamente un flusso commerciale interno ed esterno, ponendo al suo centro Vienna. Dalla capitale, infatti, parte un ramificato complesso di linee ferroviare (6000 km) e stradali (108000 km), costruite nel più assoluto rispetto del naturale paesaggio austriaco. Molto intenso è anche il traffico fluviale che sfrutta l'estensione del Danubio. Importantissimo nell'economia del paese è il turismo, sia per quanto riguarda le città d'arte, Vienna e Salisburgo in primis, sia per il turismo invernale, con località rinomate e modernamente attrezzate per lo sci alpino. Di una certa importanza anche il turismo estivo, nelle località dei laghi carinziani e salisburghesi.

Tradizioni austriache[modifica | modifica sorgente]

Festività[modifica | modifica sorgente]

Data Nome italiano Nome locale Note
1º gennaio Capodanno Neujahr  
6 gennaio Epifania Heilige Drei Könige  
Data mobile Pasqua Ostersonntag Venerdì Santo (Karfreitag) festivo per i protestanti
Lunedì dell'Angelo Ostermontag  
1º maggio Festa dei lavoratori Staatsfeiertag
Data mobile Ascensione Christi Himmelfahrt giovedì, 40 giorni dopo Pasqua
Pentecoste Pfingstsonntag domenica, cinquantesimo giorno dopo Pasqua
Lunedì di Pentecoste Pfingstmontag  
Corpus Domini Fronleichnam giovedì, 11 giorni dopo Pentecoste
15 agosto Assunzione di Maria Mariä Himmelfahrt  
26 ottobre Festa Nazionale Nationalfeiertag approvazione della legge sulla neutralità del 1955
1º novembre Ognissanti Allerheiligen  
8 dicembre Immacolata Concezione Mariä Empfängnis  
25 dicembre Natale Christtag, Weihnachten  
26 dicembre Santo Stefano Stefanitag  

Arte[modifica | modifica sorgente]

Le prime testimonianze artistiche risalirono alle sculture e ai prodotti di oreficeria del 780 d.C. conservati presso il monastero di Kremsmünster. Dal 1100 vennero eretti sul territorio austriaco numerosi castelli ed abbazie per opera dei cistercensi, ma per lo sviluppo dell'arte bisognerà attendere l'affermazione degli Asburgo, seppur sotto l'influsso iniziale tedesco e francese. Dal XIII secolo alla scultura lignea si affiancò quella in pietra realistica, che ebbe il suo centro a Vienna presso i cantieri della cattedrale di Santo Stefano.

Se agli inizi del Quattrocento si affermò il gotico cortese, ben rappresentato da Han von Tübigen, verso la metà del secolo si ebbe un ritorno del realismo, i cui migliori rappresentanti furono Conrad Laib per la pittura e Jacob Kaschauer per la scultura. In questo secolo molto forti furono le influenze fiamminghe. Nel Cinquecento si impose il naturalismo della Scuola Danubiana e alla corte di Massimiliano I si affiancarono molti artisti rinascimentali tedeschi, sulle cui opere aleggiò la derivazione italiana.

Il Seicento viene ricordato per le pregevoli costruzioni del duomo di Salisburgo, di importanti palazzi e opere di impronta barocca, come la Collegiata di Salisburgo. Al barocco seguì il neoclassicismo ed il romanticismo contraddistinto dal recupero di stili diversi, tra i quali il Biedermeier. Dalla metà dell'Ottocento Vienna conquistò una posizione di assoluto primo piano nelle arti, giustificato dalla fioritura del razionalismo e del movimento di avanguardia Secessione viennese, nell'orbita del liberty.[16] Anche l'espressionismo e l'astrattismo fecero proselitismo in Austria. Importante l'esperienza dell'architettura austriaca moderna.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda il passato, talvolta, non appare semplice distinguere il contributo della letteratura austriaca separato nitidamente dalla letteratura tedesca. Basti pensare a tal proposito che alle origini della letteratura tedesca bisogna inserire un'opera come l'epopea dei Nibelunghi, nata in un ambiente austro-bavarese.[17] Inoltre sul territorio austriaco, durante il Medioevo fu fertile la produzione di lirica cortese, così come dal Seicento all'Ottocento si diffuse il filone della comicità popolare, da quale partorì il genere della farsa magica.

Tra gli scrittori austriaci più noti vi sono Hugo von Hofmannsthal, Franz Grillparzer, Joseph Roth, Johann Nestroy, Robert Musil, Karl Kraus, Friedrich Torberg, Felix Mitterer, Thomas Bernhard e Peter Handke. Tra gli scrittori moderni e contemporanei vanno menzionati Bertha von Suttner, vincitrice del premio Nobel per la pace nel 1905 e Elfriede Jelinek, Premio Nobel per la letteratura nel 2004.

Teatro, cinema e televisione[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Il rito liturgico fu alla base del teatro in Austria, che venne strutturato e organizzato intorno al Medioevo. Dal Seicento le corti disposero di teatri, nei quali svolgevano attività permanenti gruppi stabili di attori. Questa fu l'origine dei teatri stabili ottocenteschi, luoghi di diffusione di arte drammatica, come i viennesi Volkstheater. Le compagnie di giro, dopo un lungo periodo di incertezza e precarietà, dopo la seconda guerra mondiale ripresero impulso e slanci. Tra i teatri austriaci, uno dei antichi e dei più importanti è il Theater in der Josephstadt, fondato nel 1788.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

ORF (Österreichischer Rundfunk / Televisione Austriaca) è la radiotelevisione nazionale austriaca, nata nel 1955.

L'ÖRF ha un ruolo predominante nei media austriaci: infatti l'Austria è stato uno degli ultimi Paesi europei, a parte l'Albania, a permettere trasmissioni televisive private. Collabora con la televisione pubblica tedesca ARD e ZDF.

I programmi televisivi ORF 1 e ORF 2 si ricevono anche in Alto Adige, dove viene trasmesso un notiziario regionale, Südtirol Heute (Alto Adige oggi).

Le reti che formano ORF sono 6 reti radio e 4 canali televisivi.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Per la sua posizione sulle Alpi, l'attività sportiva più diffusa nel paese è lo sci alpino, seguita dal Calcio e dal ciclismo. L'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino. Anche altre discipline degli sport invernali hanno grande seguito e tradizione in Austria e tra queste: il salto con gli sci, la combinata nordica e lo snowboard. Per quanto concerne il salto con gli sci è da ricordare che due delle località dove si svolge annualmente lo storico torneo dei quattro trampolini sono austriache: Innsbruck e Bischofshofen.

Le squadre calcistiche più famose del Paese sono il Rapid Vienna, l'Austria Vienna, lo Sturm Graz e il Red Bull Salisburgo.

Nel 2008, insieme alla Svizzera, ha ospitato il campionato europeo di calcio vinto dalla Spagna in finale con la Germania.

L'ultimo grande evento ciclistico in Austria è stato l'arrivo, il 20 maggio 2011, della 13ª tappa del Giro d'Italia, vinta dal corridore venezuelano Jose Rujano dopo una fuga negli ultimi chilometri in compagnia della maglia rosa, Alberto Contador

Con la nazionalità austriaca corre anche la scuderia di Formula 1 Red Bull Racing. Fra i numerosi piloti austriaci che hanno gareggiato in Formula 1 vanno ricordati i campioni del mondo Niki Lauda e Jochen Rindt.

Personaggi celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Austriaci.

L'Austria ha molti scrittori da vantare, in campo culturale e soprattutto letterario, tra i quali: Joseph Roth, Robert Musil, Leo Perutz, Arthur Schnitzler, Stefan Zweig ed Elfriede Jelinek. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauß, padre e Johann Strauß, figlio, oltre ai membri della seconda scuola viennese, come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.

Tra gli austriaci famosi si annoverano i fisici Ludwig Boltzmann, Erwin Schrödinger, Hermann Bondi; i filosofi Ludwig Wittgenstein e Karl Popper, il matematico Kurt Gödel, il biochimico Max Perutz, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, Konrad Lorenz, fondatore dell'etologia. Si è sviluppata qui anche una delle più importanti scuole di teoria economica, detta appunto "austriaca", che fu fondata da Carl Menger e poi sviluppata da Eugen Bohm-Bawerk, Ludwig von Mises e Friedrich A. von Hayek. L'Austria è anche patria di Arnold Schwarzenegger (cittadino degli Stati Uniti d'America dal 1983), noto attore, culturista ed ex Governatore della California (2003-2011).

In chiave cinematografica è divenuto molto famoso il cane pastore tedesco Rex, protagonista del telefilm austriaco più celebre in Europa, Il commissario Rex: le prime 10 serie sono ambientate a Vienna.

L'Austria ha, inoltre, dato i natali ad Adolf Hitler, nato a Braunau am Inn, poi naturalizzato tedesco.

Comunicazioni[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti in Austria.

La rete autostradale austriaca non è molto estesa, anche a causa del territorio alpino su cui si sviluppa il Paese. In particolare non esiste una trasversale Est-Ovest, ma quattro direttrici Nord-Sud che collegano il paese con i principali Stati confinanti (Italia, Germania e Slovenia). Ne consegue che alcune regioni contigue, come il Tirolo del Nord, il Salisburghese e il Tirolo orientale, non sono collegate tra di loro per mezzo di strade a scorrimento veloce. Per circolare sulle autostrade austriache è necessario munirsi di un bollino disponibile segnatamente presso le stazioni di rifornimento. Il contrassegno esiste in tre versioni: per 10 giorni, due mesi o annuale.

Mass media[modifica | modifica sorgente]

L'ente televisivo austriaco (ÖRF) gode di un forte monopolio soprattutto nel campo dell'emittenza televisiva. Le due emittenti ORF1 e ORF2 sono state per lungo tempo gli unici programmi nazionali disponibili nel Paese. Solo di recente, con l'avvento della liberalizzazione del settore, sono nate le prime televisioni private. Per ovviare a questa situazione, alcune emittenti tedesche hanno potuto aggirare la questione proponendo delle "finestre" austriache sui programmi satellitari (in particolare SAT.1, RTL e PRO7). Il primo programma pubblico, ORF1, presenta una programmazione generalista. Esso collabora con le consorelle svizzera e germanica (SF e ARD) per la produzione di alcuni programmi che vengono trasmessi a reti unificate nell'area germanofona. La programmazione di ORF2 offre in particolare dei notiziari regionali trasmessi dai 9 Länder che compongono l'Austria, oltre a un'edizione specialmente concepita per la Provincia Autonoma italiana dell'Alto Adige.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ The Austrians: A thousand-year odyssey, New York, Carroll & Graf Publishers, Inc., 1997, p. 4. ISBN 0-7867-0520-5.
  5. ^ Lonnie Johnson, Introducing Austria: A short history, Ariadne Press, 270 Goins Court, Riverside, CA 92507, 1989. ISBN 0-929497-03-1 pag. 17
  6. ^ Lonnie Johnson, Introducing Austria: A short history, Ariadne Press, 270 Goins Court, Riverside, CA 92507, 1989. ISBN 0-929497-03-1 pag. 155–156
  7. ^ CIA Libro dei Fatti par. 1
  8. ^ "L'attuale spirito di Vienna è caratterizzato dalla sorpresa e delusione": M. Morgagni, Relazione al Duce del 24 aprile XVI E.F. (1938), citato in R. Canosa, La voce del Duce. L'agenzia Stefani: l'arma segrta di Mussolini, Mondadori, Milano 2002, p. 144.
  9. ^ CIA - The World Factbook - Austria
  10. ^ Statistik Austria: Bevölkerung nach dem Religionsbekenntnis und Bundesländern 1951 bis 2001 (abgerufen am 16. Jänner 2009)
  11. ^ Katholische Presseagentur Österreich: Katholikenzahl blieb in Österreich 2008 weitgehend stabil
  12. ^ Statistik der katholischen Kirche in Österreich 2003 2008 (abgerufen am 17. Februar 2011)
  13. ^ Bevölkerung Österreich, abgerufen am 17. Februar 2011
  14. ^ religion.orf.at - Austrittszahlen offiziell: Über 87.000 verlassen katholische Kirche
  15. ^ fonte: Statistik Austria, Bevölkerung nach dem Religionsbekenntnis und Bundesländer 1951 bis 2001
  16. ^ Universo, De Agostini, Novara, 1962, Vol. I, pag.52-53
  17. ^ Universo, De Agostini, Novara, 1962, Vol. I, pag.53-54

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Brook-Shepherd Gordon, The Austrians: A thousand-year odyssey, Carroll & Graf Publishers, Inc.; 19 West 21st Street; New York, NY 10010, 1997. ISBN 0-7867-0520-5.
  • (EN) Lonnie Johnson, Introducing Austria: A short history, Ariadne Press, 270 Goins Court, Riverside, CA 92507, 1989. ISBN 0-929497-03-1.
  • Flavia Foradini, Otto d'Asburgo. L'ultimo atto di una dinastia, Trieste, mgs press, 2004. ISBN 88-89219-04-1.

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