Albosaggia

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Albosaggia
comune
Albosaggia – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
SindacoGraziano Murada (Murada x Albosaggia Sindaco) dal 2018
Territorio
Coordinate46°09′N 9°51′E / 46.15°N 9.85°E46.15; 9.85 (Albosaggia)Coordinate: 46°09′N 9°51′E / 46.15°N 9.85°E46.15; 9.85 (Albosaggia)
Altitudine490 m s.l.m.
Superficie34,35 km²
Abitanti3 069[1] (28-2-2017)
Densità89,34 ab./km²
FrazioniCentro, Moia, Porto, Torchione
Comuni confinantiCaiolo, Castione Andevenno, Faedo Valtellino, Montagna in Valtellina, Piateda, Sondrio
Altre informazioni
Cod. postale23010
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014002
Cod. catastaleA172
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 765 GG[2]
Nome abitantibosaggini
Patronosanta Caterina d'Alessandria
Giorno festivo25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albosaggia
Albosaggia
Albosaggia – Mappa
Posizione del comune di Albosaggia nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Albosaggia (Busasgia in dialetto valtellinese[3]) è un comune italiano di 3.069 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nel versante orobico della media Valtellina, di fronte alla città di Sondrio. È diviso principalmente in quattro frazioni:

  • Porto, chiamato così per via della funzione che un tempo svolgeva: prima della costruzione del ponte sull'Adda, il collegamento tra il paese e Sondrio era affidato a piccole imbarcazioni che partivano appunto da questa zona. È la prima frazione ad essere raggiunta da Sondrio, ospita una porzione del Sentiero Valtellina e si affaccia sul fiume Adda.
  • Torchione, situato nella parte centrale del paese, in corrispondenza del conoide formato dal torrente omonimo, abbraccia la maggior parte del territorio abitato di Albosaggia e ospita una grande porzione dei terreni agricoli del comune: è raggiungibile sia da ovest, provenendo da Caiolo, sia da nord, attraverso la località "Porto", e da est attraverso la frazione sopraelevata "Moia";
  • Moia, situata nella parte orientale, prende il nome dal terreno paludoso che un tempo caratterizzava la zona; qui ha sede una delle tre chiese principali, quella dedicata ai santi Giacomo e Filippo; il territorio è delimitato da due torrenti, la Marzigogna e l'Orsenigo, e collega Albosaggia al comune confinante Faedo;
  • Centro anche conosciuto come "Paradiso", situato nella parte alta del paese in corrispondenza del centro geografico; è sede del municipio di Albosaggia e della chiesa parrocchiale di Santa Caterina.

Storia e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

ll ritrovamento nel suo territorio di un'ascia in bronzo ad alette fa pensare all'esistenza di un insediamento preistorico nella zona.

In età imperiale romana (I-V sec.), la Valtellina rappresentò un importante punto di collegamento tra la Gallia Cisalpina (L'Italia settentrionale) e la Raetia (termine latino per indicare la Svizzera), ma non si assistì alla fondazione né di "castra" né di nuovi centri urbani.

La prima traccia documentale di Albosaggia risale al XIII secolo (periodo bassomedievale), quando il borgo che costituiva il nucleo del paese, detto "Paradiso", venne citato in alcune fonti e documenti.

Il nome del comune, invece, significherebbe "monte o luogo santo" (dal lat. "Alpes" + "agia; -ae", a sua volta derivato dal greco "Αγία; -ας "). Secondo un'altra interpretazione, "Albosaggia" deve essere ricondotto alla gens romana degli "albutii/albucii". Infine, per alcuni deriverebbe dal latino "albosarius" ("boscaiolo").

Tra il 1354 e il 1357 venne costruito il primo nucleo della futura chiesa parrocchiale di S. Caterina

La storia locale è intensamente legata a quella della famiglia Paribelli, il cui palazzo familiare è tuttora presente in paese e lo sovrasta da una posizione sopraelevata. Tra i membri di questa famiglia, insignita del titolo di "nobile del Sacro Romano Impero" dal 1581, si ricordino Lorenzo e Gian Giacomo, diplomatici presso le corti europee, e poi Cesare, promotore della Repubblica Napoletana nel governo provvisorio della quale entrò a far parte nel 1799.

Paese a forte vocazione agricola e zootecnica fino all'inizio del XX secolo, fu successivamente convertito all'attività industriale e infine commerciale, artigianale, edilizio e terziario.

Ad Albosaggia è presente pure una centrale idroelettrica, costruita nel 1922 sul torrente Torchione, ora di proprietà di Enel Green Power.

Inoltre in Albosaggia ogni anno vengono organizzate molte manifestazioni, tra cui i celebri e amati mercatini natalizi.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono presenti boschi di latifoglie e, a partire dai 1.200 metri di altitudine, di conifere. Vi si trovano esemplari di cince, galli cedrone, civetta nana e vari tipi di rapaci, fra i quali l'aquila. Le aree boschive che sovrastano il paesaggio orobico ospitano pure esemplari di camoscio, capriolo e cervo; da alcuni tempi si rileva pure la presenza del cinghiale che, purtroppo, danneggia spesso le colture e i terreni destinati al pascolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2018 in carica Graziano Murada Murada x Albosaggia Sindaco sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Leggende locali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 20.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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