Albosaggia

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Albosaggia
comune
Albosaggia – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Fausto Giugni (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 46°09′N 9°51′E / 46.15°N 9.85°E46.15; 9.85 (Albosaggia)Coordinate: 46°09′N 9°51′E / 46.15°N 9.85°E46.15; 9.85 (Albosaggia)
Altitudine 490 m s.l.m.
Superficie 34,35 km²
Abitanti 3 146[1] (31.12.2011)
Densità 91,59 ab./km²
Frazioni Centro, Moia, Porto, Torchione
Comuni confinanti Caiolo, Castione Andevenno, Faedo Valtellino, Montagna in Valtellina, Piateda, Sondrio
Altre informazioni
Cod. postale 23010
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014002
Cod. catastale A172
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 765 GG[2]
Nome abitanti bosaggini
Patrono santa Caterina
Giorno festivo 25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albosaggia
Albosaggia
Posizione del comune di Albosaggia nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Albosaggia nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Albosaggia (Busàša in dialetto valtellinese[3]) è un comune italiano di 3.175 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nel versante orobico della media Valtellina di fronte alla città di Sondrio. È diviso principalmente in quattro frazioni:

  • Porto, chiamato così per via della funzione che un tempo svolgeva: prima della costruzione del ponte sull'Adda, il collegamento tra il paese e Sondrio era affidato a piccole imbarcazioni che partivano appunto da questa zona.
  • Torchione, situato nella parte bassa del paese in corrispondenza del conoide formato dal torrente omonimo; abbraccia la maggior parte del territorio abitato di Albosaggia e ospita gran parte dei terreni agricoli del comune.
  • Moia, situata nella parte orientale, prende il nome dal terreno paludoso che un tempo caratterizzava la zona. Nella frazione ha sede una delle tre chiese principali, quella dedicata ai santi Giacomo e Filippo.
  • Centro anche conosciuto come Paradiso, situato nella parte alta del paese in corrispondenza del centro geografico. È sede del municipio di Albosaggia e della chiesa parrocchiale di Santa Caterina.

Storia e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il ritrovamento nel suo territorio di un'ascia in bronzo ad alette fa pensare all'esistenza di un insediamento preistorico nella zona. La prima traccia documentale del paese risale al XIII secolo, quando il borgo che costituisce il centro del paese, chiamato "Paradiso", venne citato in alcuni documenti. Il nome del comune, invece, significa "monte o luogo santo". La storia del paese è intensamente legata a quella della famiglia Paribelli, il cui palazzo familiare è tuttora presente in paese: Lorenzo e Gian Giacomo, diplomatici presso le corti europee, e poi Cesare, promotore della Repubblica Partenopea, nel governo provvisorio della quale entrò a far parte nel 1799.

Paese a forte vocazione agricola e zootecnica fino all'inizio del XX secolo, fu successivamente convertito all'attività industriale e infine commerciale, artigianale, edilizio e terziario.

Ad Albosaggia è presente una centrale idroelettrica costruita nel 1922 sul fiume Torchione ora di proprietà di Enel Green Power. Inoltre in Albosaggia ogni anno vengono organizzati dalla Fondazione Albosaggia molte manifestazioni, tra cui i mercatini natalizi.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono presenti boschi di latifoglie e, a partire dai 1.200 metri di altitudine, di conifere. Vi si trovano esemplari di cince, galli cedrone, civetta nana e vari tipi di rapaci, fra i quali l'aquila.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 2014 in carica Fausto Giugni Lista civica Sindaco

Leggende locali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 20.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241238025
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