Dazio (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dazio
comune
Dazio – Stemma
Dazio – Veduta
La Colmen di Dazio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaFlag of Sondrio.svg Sondrio
Amministrazione
SindacoAntonio Cazzaniga (lista civica Continuiamo per Dazio) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate46°09′40.64″N 9°36′02.3″E / 46.16129°N 9.60064°E46.16129; 9.60064 (Dazio)
Altitudine568 m s.l.m.
Superficie3,73 km²
Abitanti485[1] (31-5-2022)
Densità130,03 ab./km²
Comuni confinantiArdenno, Civo, Morbegno, Talamona
Altre informazioni
Cod. postale23010
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014025
Cod. catastaleD258
TargaSO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 041 GG[3]
Nome abitantidaziesi
Giorno festivo8 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dazio
Dazio
Dazio – Mappa
Posizione del comune di Dazio nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Dazio (Dàsc in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 485 abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia. Posto all'estremità est della Costiera dei Cech.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 cedette la frazione di Pilasco al comune di Ardenno.[4]

Testimonianze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Guler von Weineck, che fu governatore grigione della Valtellina dal 1587 al 1588, così descrive l'abitato di Dazio:

«Venne così chiamato dalla parola dazio, perché un tempo il bestiame che si recava ad alpeggiare nella Valmasino doveva, passando di qui, pagare una tassa al feudatario. Questo villaggio sorge in amena posizione in una fertile pianura montana, elevata circa mille passi sull'Adda. All'estremo di questa pianura, verso mezzodì, sorge un piccolo monte detto la Colma di Dazio. A ponente di Dazio scorre il torrente montano chiamato Tovate e si stende la foresta di Roncaglia, la quale ripara il paese dai venti impetuosi del lago. I venti settentrionali vengono invece trattenuti dal monte di Caspano; e tutte queste condizioni favorevoli rendono il luogo salubre e fertile.»

(Giovanni Guler von Weineck, 1616)

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Dazio sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 aprile 2020.[5]

«Stemma di rosso, inquartato dal filetto in croce di nero, nel primo e nel quarto: all'inferriata d'argento, di tre pali e di due fasce attraversanti; nel secondo e nel terzo: al cigno d'argento, imbeccato, linguato e piotato d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco bordato di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Provino, consacrata nel 1690, ha la facciata in stile barocco e presenta al suo interno una sola navata con sei altari laterali. L'altare maggiore ha un ciborio in legno intagliato, dorato e dipinto, con ai lati due angeli reggi lampade con ali dorate.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Alla data del 31-3-2018 Dazio ha 442 abitanti, di cui 206 maschi (46,6%) e 236 femmine (53,4%). Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune di Dazio in totale sono 15.[5]

Popolazione residente per località abitata[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del paese

Popolazione residente alla data del censimento della popolazione e delle abitazioni del 2011, per località abitata:

  • Dazio - 411;
  • Case Sparse - 13 (totale comune di Dazio: 424)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2022 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Decreto del presidente della Repubblica 8 novembre 1963, n. 1997, in materia di "Distacco della frazione Pilasco dal comune di Dazio con aggregazione al comune di Ardenno (Sondrio)."
  5. ^ Dazio (Sondrio) D.P.R. 03.04.2020 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 31 luglio 2022.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia