Vai al contenuto

Castello dell'Acqua

Coordinate: 46°09′N 10°01′E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello dell'Acqua
comune
Castello dell'Acqua – Stemma
Castello dell'Acqua – Bandiera
Castello dell'Acqua – Veduta
Castello dell'Acqua – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Sondrio
Amministrazione
SindacoAndrea Pellerano (lista civica) dal 7-6-2009 (4º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate46°09′N 10°01′E
Altitudine664 m s.l.m.
Superficie14,07 km²
Abitanti600[1] (30-9-2025)
Densità42,64 ab./km²
Comuni confinantiChiuro, Ponte in Valtellina, Teglio
Altre informazioni
Cod. postale23030
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014014
Cod. catastaleC186
TargaSO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 012 GG[3]
Nome abitantiMarà (non "castellani")
Patronosan Michele
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castello dell'Acqua
Castello dell'Acqua
Castello dell'Acqua – Mappa
Castello dell'Acqua – Mappa
Posizione del comune di Castello dell'Acqua nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Castello dell'Acqua (Castèl in dialetto valtellinese[4]) è un comune italiano di 600 abitanti[1] della provincia di Sondrio in Lombardia, situato a sud-est del capoluogo.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Castello dell'Acqua è situato sulla sponda orobica valtellinese, circa a metà vallata. Il territorio, prevalentemente boschivo, è compreso tra i torrenti Malgina e Armisa che scendono dalle omonime valli, e che lo delimitano rispettivamente ad est ed ovest. La popolazione è distribuita in diverse contrade.

Il comune di Castello dell'Acqua conta più di 20 contrade distribuite sul territorio comunale, di seguito verranno elencate alcune di esse.

Contrada abitata situata lungo la riva del fiume adda a quota 350 m s.l.m. composta da due gruppi di abitazioni

Località situata lungo la sponda sud del fiume adda composta da un gruppo di quattro abitazioni, una stalla e prati volti alla coltivazione e al pascolo del bestiame.

All'interno della località vi è anche presente il dissabbiatore dello sbarramento del Baghetto di proprietà di Enel.

Piccola località situata ai piedi della Val d'Arigna a quota 475 m s.l.m. è composta da un gruppo centrale di abitazioni in stato di abbandono, vi si possono ancora trovare i forni a legna delle tre famiglie che vivevano nella contrada.

Dalla contrada ha inizio l'antica mulattiera della Val d'Arigna[5].

Località situata tra la contrada Bruga e la contrada di Luviera a quota 625 m s.l.m. composta da un gruppo di tre abitazioni, inabitate per la maggior parte dell'anno, e da vasti pascoli, una volta utilizzati per la coltivazione di alberi da frutto.

Molte contrade sono tutt'oggi abitate ma lo spopolamento sta causando la completa spopolazione di alcune contrade

Il nome del comune deriva dai Dell'Acqua, famiglia sostenitrice dei Ghibellini, che nel XII secolo era dominante nel territorio di Castello.

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 settembre 2009.[6]

«Di cielo, al castello di argento, murato di nero, merlato alla guelfa, le torri ognuna di tre, il fastigio di otto, chiuso di nero, finestrato dello stesso, due in fascia in ogni torre, quattro nel corpo del castello, in fascia sotto la merlatura; esso castello fondato sulla campagna di azzurro, fluttuosa di argento, essa campagna caricata dalla trota, dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.

È un'arma parlante che unisce la figura del castello locale (del quale restano oggi le rovine) e il blasone dei feudatari, i nobili locali Dell'Acqua, nobili di castello dell’Acqua il cui dominio è documentato dal XIII al XVI secolo.[7]

  • Il pesce presente nello stemma del comune, sembra sia dovuto ad un'incomprensione tra Baldinello della famiglia Dell’Acqua che lo commissionò al pittore Todeschino da Barletta. L'effigie, necessaria ai tempi per poter partecipare alle lotte per il potere sul territorio, era stato richiesto in modo da rappresentare un cavaliere bardato, la torre del castello, l'acqua e il pesc. Quest'ultimo termine che nel dialetto locale indicava e indica tuttora l'abete, per Todeschino, pugliese, non significava altro che il pesce (da El Nos Paes, periodico comunale, dicembre 2005).

Questa curiosità non è mai stata riconosciuta e documentata da nessuna fonte archivistica storica che ne possa avvalorare l'ipotesi. Probabilmente è sempre stata una goliardica storiella. Dei Dell'Acqua, purtroppo, non si hanno riscontri storici e archivistici che aiutino a ricostruirne la loro antica ed effimera affermazione. È certa solo la loro presenza nel castello di Castello dell'Acqua ab antiquo. (V. Toppi).

  • Il nome degli abitanti, contrariamente a quanto si potrebbe essere erroneamente indotti a pensare chiamandoli "castellani", è "marà" o "maràn".
  • Sebbene sia difficile trovare fonti al riguardo, la narrazione locale data dagli abitanti riferisce che il nome deriva probabilmente dalla parola "marrani", che potrebbe essere il modo con cui venivano appellati dai nobili tellini.

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

A Castello dell'Acqua si trova un importante monumento di archeologia industriale. Si tratta della Fucina Cavallari, dove venivano forgiati attrezzi destinati all'uso quotidiano con il ferro proveniente dalla vicina Val Belviso. La fucina rimase in funzione fino al 1980, quando venne abbandonata. Successivamente venne recuperata dalla Comunità Montana della Valtellina di Sondrio e resa visitabile. A questa fucina si sono aggiunti successivamente altri due recuperi importantissimi. Il mulino ad acqua a pale orizzontali e il complesso della Pila per la sbucciatura delle castagne e dei cereali.

Istituzioni, enti e associazioni

[modifica | modifica wikitesto]
  • Consorzio Alpe Caronella
  • Consorzio di bonifica montana
  • Gruppo Alpini Castello dell'Acqua
  • Proloco di Castello dell'Acqua
  • Sparta Castello - Associazione sportiva dilettantistica
  • asd castelraider
  • Biblioteca Civica "Cipriano Rainoldi"
  • Squadra Oratorio Prufe

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

L'amministrazione comunale cura la redazione del periodico d'informazione El nos paes.

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]
Gonfalone comunale
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 2009 25 maggio 2014 Andrea Pellerano Lista Civica Sindaco [9]
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Andrea Pellerano Lista Civica Sindaco [9]
26 maggio 2019 9 giugno 2024 Andrea Pellerano Lista Civica Sindaco [9]
9 giugno 2024 in carica Andrea Pellerano Lista Civica Sindaco [9]
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 198.
  5. Valtellina- www.valtellina.it, Energia e Natura - Trekking e passeggiate - Trekking in Val d'Arigna, su Valtellina. URL consultato il 16 ottobre 2025.
  6. Castello Dell'Acqua (Sondrio) D.P.R. 22.09.2009 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 9 agosto 2022.
  7. Marco Foppoli, Gli stemmi dei comuni della Valtellina e della Valchiavenna, Alpinia, 1999.
  8. Dati tratti da:
  9. 1 2 3 4 Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 13 maggio 2023.
  • V. Toppi, La fucina di Castello dell'Acqua, Pro Loco di Castello, 1999.
  • V. Toppi, Note d'archivio, in AA. VV., Magister et magistri. Studi storico artistici in memoria di Battista Leoni, Società Storica Valtellinese, 2002.
  • V. Toppi, A. Corbellini e L. Piatta, Castello dell'Acqua. Storia, tradizione e cultura di un comune valtellinese, edito per conto del Comune da World Images, 2010.
  • V. Toppi, Quella estate… ricordo" Memoria dell'alluvione 1987 di C. Rainoldi. Edito nel 2012.
  • AA.VV., Alpi Orobie Valtellinesi a cura di G. Combi - La Val Malgina: a cura di V. Toppi. Edito dalla Fondazione Luigi Bombardieri nel 2011.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 311453593
  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia