Civo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Civo
comune
Civo – Stemma
Civo – Veduta
La chiesa parrocchiale di sant'Andrea nella frazione di Civo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaFlag of Sondrio.svg Sondrio
Amministrazione
SindacoMassimo Chistolini (lista civica) dal 7-6-2009
Territorio
Coordinate46°09′N 9°34′E / 46.15°N 9.566667°E46.15; 9.566667 (Civo)Coordinate: 46°09′N 9°34′E / 46.15°N 9.566667°E46.15; 9.566667 (Civo)
Altitudine719 m s.l.m.
Superficie25,14 km²
Abitanti1 126[2] (30-4-2020)
Densità44,79 ab./km²
FrazioniAcquamarcia, Bedoglio, Cadelpicco, Cadelsasso, Caspano, Cevo, Chempo, Civo Centro, Marsellenico, Naguarido, Poira, Ponte del Baffo, Ponte di Ganda, Rebustella San Biagio, Regolido, Roncaglia di Sopra, Roncaglia di Sotto, San Bello, Santa Croce, Selvapiana, Serone (sede comunale), Vallate

Località: Balestro, Cà Camero, Cà Donai, Cà Faitella, Cà Riatt, Camiraccio, Case di Roncaglia, Civasca, Pedrascin Predaguta, Riegno

Maggenghi: Careggio, Criagno, Fontanili, Giuoco, Gonchi, Ledino, Peccio, Pra Mezzo, Prasoccio, Rigorso[1]

Comuni confinantiArdenno, Dazio, Mello, Morbegno, Novate Mezzola, Traona, Val Masino
Altre informazioni
Cod. postale23010
Prefisso0342
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014022
Cod. catastaleC785
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticivesi
Patronosan Bartolomeo Sant'Andrea apostolo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Civo
Civo
Civo – Mappa
Posizione del comune di Civo nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Civo (Cif in dialetto valtellinese) è un comune italiano sparso di 1 126 abitanti[2] della provincia di Sondrio in Lombardia. Esso non presenta un nucleo abitato di maggiore rilevanza, ma è l'insieme di numerose piccole frazioni piuttosto distanti fra loro. La sede comunale è situata nella frazione di Serone.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Civo appartiene all'area del versante retico valtellinese denominata Costiera dei Cech.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

STORIA DEL PAESE DI CEVO

Nel XV secolo vi erano già dei piccoli insediamenti di persone presso la "corte di Cevo" che sta ad indicare posto riservato al bestiame per pascolare. Non vi è una documentazione storica che ci fa risalire alle origini primitive del paese; però tramite diversi documenti consultati nell'archivio parrocchiale si possono avere notizie risalenti agli inizi del secolo XV‑XVI. Nel secolo XVI ci fu un censimento da parte della Curia di Como nella persona dell'allora vescovo Ninguarda che vi attestava esistenti 30 famiglie di religione cattolica (da considerare il periodo storico, nel quale, causa lo scisma con la chiesa cattolica, vi erano, in alcuni luoghi limitrofi, famiglie di religione protestante).

Originariamente Cevo fu una colonia di Roncaglia, e quando questi si smembrò da Caspano, il paese di Cevo dovette decidere se rimanere ancora colonia della nuova parrocchia di Roncaglia, con la quale aveva stretti legami oppure subire la sudditanza curiale e giuridica di Caspano, il quale vantava una maggiore influenza essendo luogo preferito dai signorotti locali (secolo XVI - XVII) finì, per ragioni di opportunità, decidersi per Caspano che tenne la comunità di Cevo sotto tale sudditanza fino al 1860. Nel 1745 un padre barnabita fece pervenire una prima domanda di separazione di Cevo, da Caspano al S. Pontefice, venne effettuata una consulta dalla S. Congregazione del Concilio, chiesto il parere del Vescovo della diocesi, rimase inevasa; un altro tentativo di rinnovo venne effettuato nel 1750.
Nel 1860 tale desiderio fu esaudito ottenendo così la definitiva indipendenza da Caspano. L'evolversi della cultura delle genti del posto contribuì a formare un agglomerato urbano tale da creare una comunità che si è sempre andando sviluppando. Agli inizi dell'800 ci fu una svolta decisamente storica riguardante la suddivisione del territorio fra le 27 famiglie allora residenti. Con atto legale l'agrimensore Tarabini Antonio di Pedesina, con l'avallo dell'allora parroco di Cevo Giacomo Falcher (causa usura del documento consultato nell'archivio è da prendere con beneficio d'inventario il cognome del parroco), nelle vesti di notaio su incarico dell'allora Cavaliere Don Antonio Parravicini Fabricio di Traona si procedeva alla suddivisione dei vari terreni siti nel comprensorio di Cevo; ciò avveniva il 29 aprile 1814.
Splendore e ricchezza di quadri sono i fattori predominanti l'interno della Chiesa risalente all'anno 1600 circa dedicata alla Patrona S. Caterina, che pur non essendo di grandi dimensioni come le altre parrocchie limitrofi, ha la facoltà di rendere ampie le pareti con antichi quadri risalenti al XVI ‑ XVII e pitture decorative che ornano le pareti della chiesa raffiguranti icone e dipinti di santi; tale struttura è affiancata da un oratorio settecentesco. La costruzione del campanile, che domina un paesaggio altrettanto magnifico, risale all'anno 1788 di stile romanico come quasi tutti i campanili del posto, è opera della tenacia e dell'ingegnosità di questi montanari, i quali hanno sottratto una parte del loro lavoro quotidiano per la realizzazione di tale opera, dando al luogo la fattezza di un vero paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Degne di nota sono le numerose chiese che il comune di Civo ospita. Infatti, ogni frazione, a suo tempo, ha voluto dotarsi della chiesa più bella e ampia del circondario, facendo sì che tuttora vi siano chiese notevolmente sproporzionate rispetto agli abitanti. Tra questi edifici sacri i più importanti sono:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Grazioli[3], capostipite della nobile famiglia romana dei Grazioli, era nativo della frazione di Cadelsasso.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune di Civo in totale sono 26[5]. Le nazionalità presenti sono:

  1. Romania, 6
  2. Cina, 4
  3. Ucraina, 3
  4. India, 2
  5. Spagna, 2
  6. Regno Unito, 2
  7. Belgio, 1
  8. Stati Uniti, 1
  9. Russia, 1
  10. Moldavia, 1
  11. Madagascar, 1
  12. Marocco, 1
  13. Repubblica Dominicana, 1

Popolazione residente alla data del Censimento della Popolazione e delle Abitazioni 2011 per località abitata[modifica | modifica wikitesto]

  • Civo, 241
  • Caspano, 216
  • Santa Croce, 188
  • Cevo, 129
  • Roncaglia, 90
  • Serone, 75
  • Chempo, 40
  • Cadelsasso, 32
  • Naguarido, 24
  • Vallate, 19
  • Poira, 15
  • Regolido, 2
  • Case Sparse, 44

Totale comune di Civo: 1.114

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Alcune località del comune sono raggiunte con diversi collegamenti giornalieri dal servizio autobus messo a disposizione dalla STPS con le linee A16 e A17[6] con partenza dalla stazione ferroviaria di Morbegno

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Civo - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020.
  3. ^ Grazioli, su treccani.it.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 23 agosto 2018.
  6. ^ Società Trasporti Pubblici Sondrio - http://www.stps.it/files/area_line.aspx, su stps.it. URL consultato il 27 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Boscacci, Franco Gianasso, Massimo Mandelli, Guida Turistica della Provincia di Sondrio, Sondrio, Banca Popolare di Sondrio, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN240130263
Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia